L’Ultima Sonata

 

ClassicaViva® ha prodotto un nuovo spettacolo teatrale, davvero innovativo e piacevole (contattateci se siete interessati a mandarlo in scena nella vostra regione!). Si tratta di “L’Ultima sonata”, opera teatrale originale, ideata e scritta da Ines Angelino, fondatore e direttore di ClassicaViva®, e dal pianista e musicologo Luca Ciammarughi.

L'Ultima Sonata di Franz Schubert
Ecco il video con la prima scena del primo atto
ClassicaViva® offre questo spettacolo “chiavi in mano”, come propria consuetudine, dal proprio catalogo online, ad un costo assolutamente accessibile a qualunque Teatro o Comune, anche piccolo.

Esigenze tecniche:
– Spazio nudo praticabile (meglio se palcoscenico con sipario)
– 1 Pianoforte a mezza coda
– Normale impianto audio e luci
– Fondale bianco per la proiezione delle diapositive che fanno da scenografia

Per informazioni chiamare il (+39) 348 2250241

L’ultima Sonata 
Viaggio al centro della vita e delle opere di Franz Schubert

L'Ultima SonataL'Ultima Sonata di Franz Schubert L'Ultima Sonata di Franz Schubert
Personaggi e interpreti:
Franz Schubert: Luca Ciammarughi
Therese Grob: Silvia Spruzzola
Karoline Esztherházy: Monika Lukács
Johann Michael Vogl: Mirko Guadagnini
Franz Von Schober: Stefano Ligoratti
Regia e commento iconografico: Ines Angelino
Lo spettacolo nasce da un’idea di Ines Angelino, immediatamente condivisa con slancio dal pianista Luca Ciammarughi, raffinato e profondo interprete schubertiano.

E’ un appassionato omaggio a Franz Schubert, che viene, per la prima volta, rievocato in una messa in scena per il palcoscenico, in alcuni passaggi della sua vita, e fatto rivivere nelle sue vicende biografiche e nella sua musica, che viene interpretata, dal vivo, dal protagonista, (il pianista Luca Ciammarughi), e dagli altri personaggi, che cantano e suonano per noi alcuni dei suoi più noti Lieder.

La vicenda viene rappresentata come davvero dovette svolgersi: dal primo amore con il soprano Therese Grob, al rapporto con il suo grande amico Franz Von Schober, alle prime schubertiadi, che vengono riprodotte in scena, con i Lieder di Johann Michael Vogl, alle lezioni di musica alla Contessina Karoline Eszterházy, altro grande amore infelice di Schubert, fino ad arrivare alla fine, con il famoso concerto del 1828, la composizione delle ultime opere (tra cui l’ultima sonata, la D 960, che dà il titolo alla pièce)… fino al tragico epilogo finale.

Questo lavoro è frutto di un lungo, accurato e quasi maniacale studio filologico sulla vita e sulle opere di Schubert, che tende a rappresentare tutto con la massima fedeltà storica possibile, ma anche con profonda e meditata aderenza psicologica all’anima di questo grandissimo compositore, senza fermarsi all’agiografia o alle tesi preconcette (come quella, oggi molto di moda, della sua presunta omosessualità). Ma è anche un lavoro che vuole avvicinare il grande pubblico, i giovani, gli studenti, alla figura di Schubert, e quindi fare opera divulgativa.

Da qui, la scelta di presentare, tra i tanti capolavori pianistici e liederistici che si ascolteranno, anche brani musicali molto noti, come l‘”Ave Maria“, o la Sinfonia “Incompiuta”.

Su tutto, domina il fascino della musica dal vivo, di bravissimi musicisti che diventano anche attori, di uno spettacolo che non è un concerto, ma una vera e propria rivisitazione musicale e musicologica, con l’incanto che solo una messinscena teatrale può dare.

Dal nostro network di appassionati melomani, lo dedichiamo con umile e incontenibile entusiasmo alla memoria del grandissimo Schubert, e a tutti gli amanti della musica.

 

Lo spettacolo ha debuttato, in prima assoluta, a Milano, il 12 giugno 2009 presso il Teatro SpazioTeatro 89,in Via Fratelli Zoia, 89