Alessandro Rossi

 

Alessandro Rossi nasce a Milano il 16/11/1973.
Inizia gli studi di chitarra con Vittorio Marchetta durante le scuole medie superiori, approfondendo in un secondo tempo con  Gianni Nuti nell’Istituto musicale di Aosta la tecnica classica fino al conseguimento del v anno di strumento, teoria e solfeggio presso il conservatorio di Riva del Garda.

Il suo percorso scolastico termina con il diploma di maturità classica presso il Liceo Parini di Milano e l’attestato di strumento.

Accanto alla passione per la poesia e la musica, fin dall’adolescenza si dedica allo studio del teatro, con particolare interesse per il teatro di ricerca e ed un uso espressivo del corpo. Interesse  che catturerà completamente le sue energie distogliendolo da un tentativo di studi universitari.

Studia intensivamente con l’attore Danio Manfredini dal quale mutua l’approccio alla pratica del corpo come momento essenziale della disciplina dell’attore. Tale percorso lo avvicinerà allo studio della danza contemporanea.

A vent’anni abbandona tutto, casa, studi, beni e si ritira in monasteri di vario ordine e religione, in piena crisi esistenziale. Dopo aver seguito per due anni, Guru, Maestri, Santoni, veri e a che presunti, ed aver approfondito le tecniche dello Yoga e studi e pratiche dell’Induismo vedantico, decide di ritornare a ciò che aveva abbandonato, ricominciando dalla danza contemporanea.

Lavora a livello professionale con diverse compagnie di Danza e di Teatro nell’ambito della ricerca proseguendo gli studi con alcuni tra i più significativi maestri internazionali.

Si trasferisce a Roma, dove incontra il regista e pedagogo venezuelano Josè Luis Sànchez-Martìn, col quale nasce un progetto artistico comune ed un lungo e totalizzante apprendistato, come nella tradizione orientale Maestro-Discepolo, però in modo laico, quindi paritetico e radicato in un profondissimo sentimento di amicizia. In questo senso questo processo di formazione rappresenterà il punto di arrivo di tante ricerche. Con Sànchez-Martìn, approfondirà e porterà alle estreme conseguenze tutti i suoi filoni di interesse creativo, in primo luogo le tecniche teatrali, assieme alla danza, alla musica, al canto, allo studio delle discipline orientali e africane, alla storia dell’arte. Questo sodalizio segna il punto più alto della sua formazione intellettuale, spirituale e artistica, sancito da progetti pedagogici tenuti alla Cattedra di Storia del Teatro dell’Università La Sapienza di Roma, da performance pubbliche, letture, spettacoli e dimostrazioni.

Tra le attività parallele, svolge il ruolo di mimo al Teatro dell’Opera di Roma, occasione nella quale si riavvicina alla musica e al canto. Inoltre è assistente alla regia per sfilate o eventi spettacolari in ambito commerciale.

Ma per dieci anni, benché riceva la menzione di merito al Premio di Poesia Recanati, tralascia la scrittura poetica, la chitarra, così la composizione musicale. Compone solo tre canzoni.

Poi, a seguito di episodi dolorosi della sua vita privata, comincia a riprendere in mano lo strumento nell’ottobre del 2007, cercando di esprimere con musica e parole, nella forma cantautorale, il senso del suo spaesamento. Da una fase iniziale di sfogo esplosivo affidato principalmente all’istinto e alla necessità, passa nel giro di pochi mesi a ritagliare sui propri mezzi un metodo di lavoro che lascia emergere materiali più antichi e sedimentati sia in senso musicale che poetico, quanto un suo punto di vista di autore, come scoprendo tardivamente una vocazione per qualcosa che aveva elaborato con altre forme espressive ed altri mezzi.

Nel giro di poco più di un anno ha scritto oltre 60 canzoni, musicato molte delle sue poesie e presentato al pubblico di Milano, Roma, Mantova, Pavia parte di questo suo lavoro. Convinto prima dall’insistenza degli amici a far ascoltare le proprie composizioni poi da compositori, direttori d’orchestra, cantanti lirici, strumentisti classsici e non, viene infine ospitato per tre sere al Festival della Musica di Mantova, dove viene “scoperto” da Ines Angelino, Direttore della casa discografica ClassicaViva®, che gli propone l’incisione di poesie musicate e canzoni per la propria etichetta, ora disponibili sul Catalogo on-line.

Print Friendly, PDF & Email