Clelia Cafiero

 

Clelia CafieroClelia Cafiero, pianista, nasce a Castellammare di Stabia nel 1986. Sin dall’infanzia mostra una naturale inclinazione verso il pianoforte ed entra infatti a pieni voti al conservatorio di Napoli “S. Pietro a Majella”.

Studia prima con il M° Darras, acquisendo il diploma di fortepiano e clavicembalo, approfondendo con stage di perfezionamento il repertorio di musica antica. Inizia ad esibirsi a 12 anni in tutta Italia (Sorrento, Ischia, Napoli, Firenze, Orvieto, Roma, Viterbo, Genova, Milano, Monza, Capalbio, Venezia) e all’estero (Praga, La Rochelle-Paris).

Vince numerosi concorsi, classificandosi sempre ai primi posti, premiata all’unanimità per la sua innata musicalità da critici e insigni maestri. Tra i concorsi segnaliamo: “Città di Pisa”, “Città di Albenga”, Premio Daniele Paris con punteggio 100/100, Festival Sanremo Classica trasmesso dalla RAI, premio “Marco Bramanti”, finalista al concorso indetto dalla società Umanitaria di Milano, IX premio pianistico internazionale Pausylipon, Premio “G.B. Pergolesi”.

Nel 2004 si trasferisce a Milano, dove prosegue gli studi al Conservatorio “G. Verdi”, col M° Vincenzo Balzani. Suona al teatro “Dal Verme” e al “Piccolo” in un’opera teatrale di Dario Fo, oltre che all’Università dell’Arte “Triennale” e alla Palazzina Liberty.

Per l’Associazione Dino Ciani si è esibita a Milano nel XIV Anno del Festival Internazionale dei Concerti Ciani “Musica per la Vita” al Pio Albergo Trivulzio, nel II anno del Festival Internazionale “Concerti Dino Ciani” al Circolo Ufficiali a Palazzo Cusani, nel I anno del Festival Internazionale Dino Ciani al Circolo “Alessandro Volta” e a Venezia nel XIV anno del Festival Internazionale “I Concerti Ciani” a Palazzo Albrizzi con l’Associazione Culturale Italo-Tedesca.

Ottiene ottime recensioni su quotidiani (Corriere della Sera,Repubblica) e riviste di musica (Suonare News, Amadeus). Recentemente ha acquisito la laurea di I livello in pianoforte con punteggio 110 lode e menzione speciale per le eccezionali doti tecniche.

Ha collaborato con la Mikado Film in eventi cinematografici preceduti da suoi concerti; si è esibita con l’orchestra al “Teatro del popolo” di Gallarate (Mi) in un brano di musica contemporanea del compositore L. De Pablo, presente in sala; del suo concerto è stata richiesta ed eseguita un’incisione. Ha collaborato col direttore Daniele Agiman e col compositore A. Solbiati,con i M° Signorini, Petrushanski, Marin, Ballista.

Oltre alla carriera concertistica prosegue gli studi di composizione sperimentale e direzione d’orchestra. E’ stata ammessa alla scuola internazionale di musica da camera del Trio di Trieste per partecipare nell’anno 2007/2008 e 2008/2009 allo stage di perfezionamento. E’ stata selezionata per il Festival internazionale di musica da camera che si terrà a Kyoto (Japan) nel Maggio 2008. Nel mese di Agosto 2008 si è esibita in Canada (Quebec) per il congresso mondiale Ifla.

Sempre presso il Conservatorio di Milano, ha conseguito il Diploma di secondo livello di specializzazione in pianoforte col massimo dei voti e la lode. E’ in corso di pubblicazione il suo primo Cd, per la nostra etichetta ClassicaViva.

Ed ecco come il suo Maestro, Vincenzo Balzani, del Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ci presenta questa giovane pianista, (è un estratto dalle note scritte appositamente per questo suo primo CD:

“Clelia Cafiero è un talento come ce ne sono pochi.
La conobbi quando ancora adolescente affrontava un repertorio da pianista consumata senza timore alcuno anzi con grande (forse troppa) sicurezza.
Venuta a studiare e a vivere a Milano, nell’arco di pochi anni di vita e lavoro intenso presso il “nostro” Conservatorio si è imposta a tutti noi (insegnanti e allievi) per le tante doti che si andavano affinando velocemente fino a delinearne il “personaggio”. Facilità mnemonica, cura del suono, del fraseggio e delle timbriche, scioltezza, eleganza e naturalezza nel risolvere ogni asperità del linguaggio pianistico, riusciva a trasformare il suo “cipiglio”, la sua “irruenza” in estrosità, fantasia, morbidezza, tutti elementi acquisiti con assoluta nonchalance.
Da Bach a Ligeti, ogni autore reinterpretato secondo una sensibilità musicale nuova ed un gusto estremamente originale. […]”

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