Una poesia al giorno...
da www.classicaviva.com

Storia di una sfera di cristallo

C'era una volta
una sfera di cristallo
che stava nascosta
ai piedi di un faggio
sulle rive di un antico ruscello.

Era nata per caso
dai sospiri di due amanti
ed era cresciuta a poco a poco
in forma di sfera
perché la sfera, si sa,
è la forma della perfezione.
Così stava quieta sul prato
irraggiando
tutti i colori dell'arcobaleno
e chiedendo soltanto di esistere.

Ma un giorno passò di lì
il Destino, abbracciato alla sua amica Sorte,
e subito, invidioso della bellezza di quei colori,
"Chi sei?" - le chiese - "come ti chiami?"
"Non ho nome"- rispose la sfera
che racchiudeva i sospiri dei due amanti
"non so chi sono e non me ne importa".

"Ah, sì?" - disse il Destino rabbioso -
e le mandò contro i Doveri
e le loro cugine, le Difficoltà.
"Ecco, lotta contro questo:
i tuoi amanti
saranno condannati all'ombra e al segreto,
non si vedranno mai
quando ne avranno voglia
ma solo in rari istanti rubati,
non avranno mai un giorno o una notte
tutti per loro..."
"Non importa" - rispose la sfera -
"ogni istante insieme, vedi,
è così perfetto,
che vale tutta la pena che costa".
E indicò il prato intorno
che in effetti
era pieno di gemme lucenti,
ognuna il ricordo
di una volta
che gli amanti
avevano fatto all'amore
o avevano scambiato un sorriso.

"Allora, ti manderò il Distacco,
e sua sorella, la Solitudine:
non si vedranno per lunghi giorni
e settimane
e sospireranno anche solo
uno sguardo
e qualche parola insieme."
"Non importa" - rispose la sfera -
mi basterà contemplare una gemma
e il ricordo riempirà la Solitudine
e il tempo non sarà più vuoto."

"Ti manderò la Finzione,
e sua sorella, la Menzogna,
e non potranno mai dire la verità
davanti al mondo
ma sempre dovranno fingere
indifferenza
e travestire la realtà
con parole banali".
"Questo è un castigo tremendo"
- rispose la sfera -
e ruzzolò sconsolata nel ruscello.
Ma era forte e non si ruppe
e l'acqua le passava accanto
lenendo il dolore
e lavando via la Menzogna
e restavano sempre
i magici colori
pronti per resistere a tutto.

"Ed allora, eccoti il Silenzio!
Ed anche sua figlia, l'Indifferenza!"
La sfera allora tremò
perché a questo non aveva pensato:
i sospiri dei suoi amanti
non avevano voce,
non si erano mai detti "ti amo",
le uniche magiche parole
che avrebbero potuto
sconfiggere l'Indifferenza
e dare una lezione al Destino.

E allora la sfera si ruppe
perché non seppe resistere
al Silenzio
e mille frammenti di cristallo
rimasero in fondo al ruscello.
La perfezione era sconfitta
e il Destino, soddisfatto,
se ne andò.

Ma pietosa la Sorte
raccolse i colori e
li diede all'acqua del ruscello
che da allora
regala tutti i colori
dell'arcobaleno
a tutti gli amanti
che hanno occhi per vedere
e cuore per sognare
in ricordo
di un amore negato dal Silenzio
e a monito eterno
di non essere distratti
e di ricordare sempre
che l'Amore
è fatto di cristallo.

I.A.