Una poesia al giorno...
da www.classicaviva.com

A mio figlio

A lungo
ho cullato in me
la tua vita
fragile guscio di noce
ti ho ideato
e creato
e plasmato
come un sogno impossibile
l'idea di un uomo
da trasformare in realtà.

Oggi sei davvero un uomo
- un progetto realizzato
e ti passo il testimone
dei miei sogni traditi
perché li accarezzi tu
e possiamo fare
un pezzo di strada insieme
verso il futuro.

E allora ti chiedo
di prendermi nel tuo cuore caldo
di giovane uomo
e di cullarmi
all'ombra dei tuoi sogni più audaci
è così
che dovrebbero invecchiare le madri
- all'ombra di cuori ardenti
e di nuove speranze.

I.A.