Una poesia al giorno...
da www.classicaviva.com

SIGNORI, IL RE E' NUDO

Se oggi
Signori
venisse qualcuno
e componesse la pastorale di Beethoven
lo mettereste da parte
e direste che è linguaggio vecchio
e non vale la pena di ascoltarlo.

Se oggi
Signori
venisse qualcuno
e scrivesse l'Iliade
direste che è ridicolo e brutto
scrivere in versi oggi
e sarebbe inchiostro sprecato pubblicare.

Se oggi
Signori
venisse qualcuno
e suonasse come Busoni
direste che è stile vecchio
e trombone
e magari sporca qualche nota
e sicuramente
non è fedele al testo.

Signori dell'Accademia
Signori Critici
Signori Insegnanti
invece di tenere accesa una fiaccola
la state spegnendo
con la vostra paura di apparire
conservatori.

Invece della musica
voi proponete gusci sonori
vuoti di anima
e di idee,
orribili note in libertà
che hanno dimenticato l'armonia
e il senso della musica
e premiate chi scrive così
perché ciò che è nuovo è obbligatoriamente
bello
e ciò che è stato bello una volta
va assolutamente superato
in nome della modernità.

Ma io oso dire
Signori
il re è nudo
avete distrutto la musica
ma non distruggerete
il nostro piacere
di ascoltare ciò che ci è stato
consegnato
dal passato.

Distruggere
non è intrinsecamente rivoluzionario
rivoluzionario
è costruire
anzi ricostruire
sulle macerie del passato
adorando le cose belle
imparando dagli errori
conservare
e creare cose nuove
con l'intelligenza del cuore
perché
la razza umana
deve continuare
a vivere
e non autoannientarsi
in nome
della modernità.

I.A.