Dic 072011
 

Il Don Giovanni alla Scala il 7 dicembre 20117 dicembre 2011. Come di consueto, il giorno di Sant’Ambrogio il Teatro alla Scala inaugura, con gran pompa, la stagione 2011-2012. Oggi va in scena il Don Giovanni di Mozart.

Per chi avesse una connessione Sky, segnaliamo che, eccezionalmente, va in onda, in chiaro, sul Canale 728 (Sky Classica), la differita dell’opera. Imperdibile per gli appassionati.

“Don Giovanni non è solo un personaggio, è un mito” dice il maestro Daniel Barenboim che dirige il Don Giovanni.

Ecco il primo video di una lunga intervista recentemente rilasciata su questa messa in scena dal Maestro Baremboim (potete facilmente trovare gli altri video alla fine di questo):

nell’augurare buon ascolto e buona visione a tutti, pubblichiamo anche un po’ di cronaca…
Gen 312011
 

Il Maestro Claudio Abbado e Fabio FazioVorrei illuminare un poco le nostre anime intristite dalle recenti vicende che riguardano i tagli alla cultura con un messaggio di speranza, citando le splendide parole che il Maestro Claudio Abbado ha recentemente pronunciato in televisione, partecipando alla trasmissione “Vieni via con me” dell’8 novembre 2010, ospite di Fabio Fazio, su Rai3, in difesa della cultura.

Ecco il video originale, che contiene anche l’intervento di Roberto Saviano:

1.      La cultura arricchisce sempre.

2.      La cultura permette di superare tutti i limiti.

3.      Chi ama la cultura desidera conoscere tutte le culture e quindi è contro il razzismo.

4.      La cultura, quindi anche la musica, è ascolto, che è la base del vivere civile e del pluralismo.

5.      La cultura rende anche economicamente.

6.      La cultura è contro la volgarità e permette di distinguere tra bene e male.

7.      La cultura è lo strumento per giudicare chi ci governa.

8.      La cultura è libertà di espressione e di parola.

9.      La cultura salva: sono stati la musica e i miei figli che mi hanno aiutato a guarire dalla malattia.

10.  La cultura porta valori sempre e comunque positivi, soprattutto ai giovani.

11.  Con la cultura si sconfigge il disagio sociale delle persone, soprattutto dei giovani, il loro sentirsi persi e disorientati.

12.  La cultura è riscatto dalla povertà: in Venezuela, non certo un paese ricco come l’Italia, José Antonio Abreu ha organizzato un sistema che in trent’anni ha insegnato la musica a 400.000 bambini e ragazzi, spesso salvandoli dalla droga, dalla violenza e dando loro un’opportunità di vita.

13.  Cultura è far sì che i nostri figli possano andare un giorno a teatro per  poter vivere la magia della musica, come feci quando avevo sette anni e una sera alla Scala decisi di riprodurre un giorno quella magia…

14.  La cultura è un bene comune e primario, come l’acqua: i teatri, le biblioteche, i musei, i cinema sono come tanti acquedotti.

15.  La cultura è come la vita, e la vita è bella!

Gen 312010
 

La giovane pianista Sara CostaEcco il podcast integrale della trasmissione “Ultimo grido”, andata in onda su “Radio Classica” il 20 gennaio 2010, con la conduzione di Luca Ciammarughi, che mi ha ospitato nella sua bella rubrica quotidiana, come tutti i martedì.

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Abbiamo aperto la trasmissione parlando del Primo Concorso Europeo “Mario Fiorentini”, recentemente svoltosi a La Spezia dal 2 al 5 gennaio 2010. L’importante  Giuria del Concorso era composta dal Presidente, M° Michel Dalberto, e dai Maestri  Pierluigi Camicia, Bruno Canino, Francesca Costa, Michele Marvulli.

Il retroscena del concorso è simpatico ed interessante. La giovane pianista Sara Costa, qualche mese fa, si era rivolta a noi di ClassicaViva per incidere un suo CD promo. Dopo l’intenso lavoro sul disco svolto con il nostro Direttore Artistico, Stefano Ligoratti, che è anche il nostro Tone Meister, i due giovani pianisti avevano instaurato una bella amicizia artistica.

E Sara aveva parlato a Stefano del Concorso di La Spezia, al quale si era iscritta, Il primo Concorso Pianistico Europeo invitandolo a partecipare anche lui. Detto fatto, ai primi di gennaio si è svolta la tenzone, con molti candidati agguerritissimi. Un Concorso bello, ben organizzato, con una Giuria molto prestigiosa, e una finale con concerti per Pianoforte e Orchestra. E, sorpresa, vincitore assoluto è risultato proprio il nostro Stefano Ligoratti con il suo Concerto in la minore di Robert Schumann, che ha conquistato anche il premio speciale del pubblico e quello per il pianista più giovane. Finalista è stata proprio Sara Costa, con una bella interpretazione del secondo concerto Di F. Chopin, insieme alla giapponese Nishimura Yutaka, che ha interpretato il “Jeune Homme” di Mozart.

E’ sempre un piccolo dispiacere quando due artisti devono scontrarsi sullo stesso terreno… e, inevitabilmente, uno soltanto vince. Ed ecco che, cavallerescamente, Stefano ha deciso di promuovere Sara nel nostro catalogo di talenti, pubblicandone le tracce musicali incise nel nostro studio.

Sara è una bravissima pianista, ricca di personalità e gusto, con un suono pieno e maturo, pieno di slancio. Il suo impeccabile curriculum e la sua grande professionalità ci hanno convinto ad inserirla nel nostro bouquet di artisti, e a presentarne il lavoro a Radio Classica. Abbiamo quindi ascoltato con piacere la sua bella interpretazione della Sonata di L. Van Beethoven “Les Adieux”, op. 81A, n. 26, in mi bemolle maggiore, e poi la Sonata n. 2  in si bemolle minore, Op. 36, di Sergej Rachmaninov. Luca Ciammarughi ci ha raccontato la genesi della splendida Sonata di Beethoven, dedicata all’Arciduca Rodolfo D’Austria, allievo amatissimo di Beethoven: la celebre Sonata “degli addii” celebra il doloroso momento dell’entrata delle truppe francesi in Vienna, con la corte d’Austria che fu costretta ad abbandonare la città, e quindi l’addio all’amico Rodolfo.

Suonare News: la copertina del numero di gennaio 2010Nel corso della trasmissione abbiamo anche parlato dell’Editoriale di Filippo Michelangeli, editore della rivista “Suonare News”, apparso nel numero di gennaio 2010.
In questo suo articolo, un poco provocatorio, Michelangeli si interroga e ci chiede: “Nella carriera di un musicista conta più il talento o la determinazione? È più importante l’aspetto artistico o quello pratico? Se lo chiedono ogni giorno migliaia di giovani che, freschi di studi, sognano di vivere di musica. Rispondo subito: contano di più la determinazione e l’aspetto pratico.”

Ne è scaturito un bel dibattito con Luca Ciammarughi, nel quale io ho sostenuto con convinzione le tesi di Michelangeli. Perché oggi la musica è anche un mestiere, e, se si vuol vivere di musica, è necessario anche sapersi un poco trasformare negli imprenditori di se stessi: il talento non basta…

Interverrò magari con un apposito post sull’argomento, che è davvero molto importante.

Abbiamo poi concluso la trasmissione presentando un bel brano di Ferruccio Busoni, poco conosciuto, da un recente CD Naxos, il sesto volume dell’integrale pianistica dedicato a questo meraviglioso pianista e compositore. Si tratta di Prélude et étude en arpèges, K. 297, l’ultima composizione pianistica prima della morte, eseguito dal pianista Wolf Harde. Abbiamo poi terminato la trasmissione invitando tutti coloro che volessero approfondire la conoscenza con Busoni a visitare il documentatissimo e ricchissimo sito di Laureto Rodoni, che gli ha dedicato centinaia di pagine, con un lavoro durato una vita.

Gen 242009
 

Il 20 gennaio 2009 il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America, Barak Obama, ha prestato giuramento. Queste immagini dicono tutto:

Ed ecco anche, appena pubblicato (su Youtube!) il suo primo, importantissimo “discorso del sabato” alla nazione, secondo la tradizione di Roosevelt. Leggete anche qui, dal sito de “La Repubblica”, il commento in italiano. Trovate qui, invece, direttamente dal sito della Casa Bianca, il testo integrale in inglese: http://www.whitehouse.gov/president-obama-delivers-your-weekly-address/

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Che dire? Tutto questo, speriamo, riuscirà a salvarci dalla crisi. Gli Stati Uniti sono sempre stati la locomotiva economica del pianeta. La crisi è partita da lì, e da lì l’economia può – e deve – ripartire. Ma come minimo, ora abbiamo tutti davvero la sensazione che qualcuno ci stia seriamente lavorando, e che ora, davvero, “YES, WE CAN” possiamo salvarci e ripartire.

Il mondo è davvero cambiato, e per sempre. Perché, come ha ricordato il Presidente nel suo discorso inaugurale, “sessant’anni fa uno come me non sarebbe stato servito al ristorante”. Ecco, tutto qui. Il solo fatto che ora ci sia un nero alla guida del paese più potente del mondo ha già cambiato la storia.
Ieri sera ho sentito alla Radio Marcello Veneziani affermare con fastidio “ma insomma, quest’uomo non ha ancora fatto niente, e già lo stanno idealizzando e santificando” (leggetevi, se proprio volete farvi quattro risate amare, il suo articolo che ribadisce questi concetti, qui). No, proprio non ci siamo, la destra non ha capito. Oppure non vuole capire cosa è realmente accaduto.

Il discorso di insediamento, a mio avviso, è uno dei più belli che siano mai stati pronunciati. (Leggetelo, tradotto in italiano, qui). Giudicate da voi, però: ecco il relativo video, qui, direttamente dal nuovo, fantastico sito della Casa Bianca (che, nonostante gli accessi a milioni, funziona in modo incredibilmente rapido ed efficiente): http://www.whitehouse.gov/blog/inaugural-address/

Nelle immagini che ho assemblato sopra – in un emozionante slide show – ci sono diverse cose che mi hanno colpito molto.

La prima è il fatto che il giorno prima del giuramento il Presidente Obama, con moglie e figlie, nonché il Vicepresidente Biden e famiglia, hanno occupato la loro intera giornata a fare volontariato per il “Martin Luther King Day”, lavorando in un centro per adolescenti senza tetto. Guardate il Presidente – in jeans e maniche di camicia rimboccate – che dipinge i muri e attacca le tende. Pensate ora ad uno dei nostri politici (uno qualunque!) e ora ditemi se questa non è una rivoluzione, una vera.

Leggete qui le parole del Presidente su come onorare Martin Luther King servendo gli altri: http://www.whitehouse.gov/blog/dr_king_service/

Concludo con una nota sulle donne: guardate le immagini di Obama con sua moglie, con le figlie, con i bambini. Sono immagini vere, non di maniera. Un uomo vero, che dà spazio ai sentimenti, all’amore, alla famiglia. Un uomo che ama sua moglie, non se ne vergogna, e che come uno dei suoi primi atti ha immediatamente ridato dignità alla richiesta delle donne americane di poter disporre del proprio diritto alla maternità in piena coscienza. Ecco, anche di questo avevamo bisogno.

Grazie, Mr. President, per il tuo coraggio e il tuo essere, profondamente, un uomo per bene, coerente e pieno di umanità. Che la tua forza sia di esempio a tutti noi. Ci sentiamo tutti un poco di più membri della razza umana, una razza migliore, più degna, adesso. Che la pace e la forza siano con te.

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Dic 112008
 

Ho appena ricevuto una segnalazione dal bel forum http://www.pianoforum.it/cgi-bin/forum/YaBB.cgi?num=1224238171/15#15: il pianista e docente di pianoforte Riccardo Radivo ha registrato su Youtube una risposta ad un video del Ministro Gelmini in cui il Ministro presenta un proprio canale su Youtube, che ha aperto per confrontarsi con gli studenti. (Ecco anche il link al canale youtube: http://www.youtube.com/user/mariastellagelmini)

Ecco dunque qui il video del Maestro Radivo: fate circolare, e attivatevi, magari, per rispondere anche voi e dire la vostra sull’argomento “Conservatori e musica nelle scuole”. Direi proprio che un’occasione  come questa per farsi ascoltare non andrebbe sprecata, prima che sia troppo tardi…

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Nov 052008
 

Barack ObamaCelebriamo oggi un grande giorno per la democrazia, da ricordare nei libri di storia. Una boccata d’aria fresca. La speranza che rientra dalla finestra. Gli Stati Uniti hanno cambiato rotta, sono ritornati al loro progetto iniziale, quello secondo il quale chiunque può realizzare i propri sogni. Il nuovo Presidente Barack Obama non è soltanto un uomo di origine afro-americana, quindi con la pelle scura, giovane, nato povero. E’ anche un uomo che si è fatto da sé e che davvero incarna il sogno americano. Un uomo che, come crediamo in tantissimi, unirà finalmente il suo paese e lo guiderà alla ricostruzione economica, che farà da traino per l’intero pianeta.

E, come ha detto uno dei nostri comici in TV, in Italia il Presidente Obama servirà anche magari a far sì  che, quando un lavavetri nero si accosterà alla nostra auto con uno straccio in mano, forse lo guarderemo  con più rispetto, perché magari potrebbe essere un cugino dell’uomo più potente della terra…

Alla Casa Bianca, d’ora in poi, governerà l’intelligenza, e non l’ideologia.  Sono davvero molto felice di poter ricominciare a pensare agli Stati Uniti come a un grande paese capace di vera democrazia, slanci ideali  e atti di giustizia, e non come al gendarme del mondo. (L’unico cruccio è:  dove sarà finita Hilary? Confesso che avevo fatto il tifo per lei… onore al merito di una grande donna, in ogni caso).

In molti speriamo, oggi, in un mondo migliore, più giusto, più sereno, dove c’è di nuovo spazio per pensare al futuro senza una plumbea angoscia. Auguri, Presidente! Un duro lavoro la attende. Ma lei ha il sostegno della sua gente, e ce la farà.

Ecco quindi, il primo discorso di Obama da Presidente, doppiato in italiano (evviva il WEB 2.0 e YouTube…)

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Obama mi ha colpito molto quando, in uno dei suoi discorsi, ha detto: “se io ho potuto fare questo, potete farlo anche voi. Ognuno di noi può realizzare il suo sogno di rendere la sua vita migliore, e il mondo un posto migliore”.

Per cui – e lo dico soprattutto ai giovani – su la testa! Drizzate la schiena. Abbiate coraggio, accettate le sfide, non arrendetevi. Yes, we can. I miracoli possono ancora accadere.

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Set 042008
 

Cari amici, stasera voglio proporvi un video che mi è particolarmente caro. Si tratta infatti di una ripresa effettuata durante un recital pianistico dal vivo, organizzato dalla Società dei Concerti di Milano presso il Conservatorio di Milano il 22 ottobre 2007. Il pianista è Stefano Ligoratti, il nostro Direttore Artistico. Il brano è la celebre Sonata di Ludwig Van Beethoven  n. 17, Op. 31, n. 2 in re minore, detta “La tempesta”, terzo movimento (Allegretto). Nella barra qui a fianco trovate, tra i nostri video su YouTube, anche gli altri due tempi della Sonata.

Che musica, che ritmo. Travolgente Beethoven… che ci svegli dal sonno in cui è caduto il nostro paese, con la sua indifferenza alla vera musica… Ludwig, aiutaci tu… porta una bella tempesta nei cuori di chi deve occuparsi della cultura nel nostro paese, e fagli portare musica così in tutte le scuole, presso tutti i bambini, i giovani (e anche gli adulti che sonnecchiano davanti alla TV)…

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Ago 222008
 

Quando si ha voglia di ritirarsi in un mondo perfetto, quello della musica “superiore” è l’unico possibile. Ecco, oggi avevo proprio bisogno di questo… e ho scelto un video che mi ha immediatamente trasportato in un’altra dimensione. Dove si può dimenticare ogni problema, e volare alto: lo condivido con voi.

Tre cose sublimi in un colpo solo: un valzer di Schubert, nella trascrizione di Liszt (Soirées de Vienne, Valse-Caprice No. 6), eseguito da Horowitz a Vienna (e dove, se no?) nel 1997, un paio d’anni prima che si spegnessero le luci della sua vita.

Le “Soirées de Vienne” sono una collezione di nove “waltz-caprices” trascritte da Liszt su temi di Schubert tra il 1852 e il 1953, tranne le cadenze nel n. 8 e 9, aggiunte nel 1883. Un piccolo capolavoro, una appassionata dichiarazione d’amore a Schubert, cui Liszt dedicò molte trascrizioni.

Ne condivido l’ascolto con voi. Finché c’è musica così, vuol dire che l’umanità ha una speranza…

E grazie al benefattore che ha messo questo video su YouTube… Godetevi questo momento sublime. Quel certo tocco di Horowitz… ah, ma sarà proprio vero che i tre geni che ci stanno regalando questa meraviglia sono proprio morti? Li sentiamo qui, accanto a noi, ci parlano con tanta efficacia e immediatezza… miracoli della musica.

Quasi dimenticavo: dentro a questo video troverete i link ad altri spettacolari video YouTube… vi raccomando quello di Glenn Gould che suona una propria trascrizione de “La Valse” di Ravel… da infarto…

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Ago 212008
 

Come promesso, ecco un video di risposta a quello da noi pubblicato ieri, con le dichiarazioni di Luca Barbareschi.

E’ un video molto duro, pubblicato, proprio su YouTube, da questo utente.

Lo pubblichiamo in nome del diritto democratico alle opinioni. E’ un’appassionata difesa della rete e della sua libertà. Contro ogni censura. Perché Google, e la sua divisione YouTube, indubbiamente rappresentano la nuova – e in tutti i sensi rivoluzionaria – frontiera dell’informazione. Esprimetevi. Ci sono, a nostro avviso, alcune forzature ed esagerazioni, ma alcune immagini  – come quella della mano  che penetra nel cervello dell’uomo che sta guardando la televisione, sono davvero molto espressive… e terribilmente inquietanti…

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