Giu 112011
 
Io vado a votare Ci siamo. Domani si vota. Tutti i cittadini italiani sono chiamati alle urne, per esprimersi sui referendum abrogativi. Questo è anche l’appello degli artisti italiani, che in moltissimi si stanno mobilitando per il raggiungimento del quorum e per il SI’ a tutti e quattro i referendum proposti (vedi il primo video).

Manifestazione del 10 giugno a Roma, Piazza del Popolo

ClassicaViva aderisce con entusiasmo e convinzione a questo appello, e invita tutti a recarsi alle urne e a far valere il proprio voto. Il secondo video spiega nei dettagli come si vota. Ecco le cifre ufficiali degli elettori: 47.118.874 residenti in Italia, 3.299.905 residenti all’estero per un totale di 50.418.779, il che significa che il quorum si raggiunge a 25.209.391 votanti. Forza, ce la possiamo fare!

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Giu 232010
 

Facciamo il punto sul Decreto Legge

Mentre pubblichiamo questo post, è in discussione alla Camera la riforma delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche approvata il 16 giugno in Senato, e che deve concludere il suo iter entro il 29 giugno, a pena di decadenza. La Camera, con 280 no dei deputati di maggioranza e 249 sì dai deputati di opposizione, ha respinto le pregiudiziali di costituzionalità sulla legge. A palazzo Madama il Governo non ebbe necessità di ricorrere al voto di fiducia e ne fece motivo di vanto. Il decreto, però, scade tra una settimana. Alla Camera, pertanto, i tempi sono strettissimi e non ci sarebbe spazio per un ritorno al Senato in caso di approvazione di emendamenti a Montecitorio. Motivi per cui, il Governo potrebbe porre la questione di fiducia sul decreto.

Ricordiamo infatti che si tratta di una riforma presentata come Decreto Legge, ad opera del Ministro della Cultura, Sandro Bondi, con la quale il governo intende riformare il sistema degli attuali 14 enti lirici, con il significativo sottotitolo di “disposizioni urgenti”. Fin dall’inizio il Decreto ha incontrato una furibonda opposizione da parte dei sindacati e dei Sovrintendenti degli Enti Lirici; il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, prima di apporre la propria firma, ha effettuato diversi rilievi, ma alla fine ha firmato, e il Decreto è entrato in vigore subito dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (il 30 aprile 2010) e dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni, pena decadenza (ossia, per l’appunto, entro il 29 giugno).

Trovate qui il Decreto integrale, in formato PDFContinua a leggere…

Apr 142008
 

Tramonto dal mio giardinoE finalmente si vota.

E’ lunedì: il paese è immerso nel silenzio. Un’esperienza di governo è tramontata. Siamo tutti in attesa del responso delle urne, qualcuno con il fiato sospeso, qualcuno un po’ meno.

In questo momento non sappiamo ancora chi “vincerà” (che brutta parola… diciamo chi ci governerà nei prossimi anni), ossia chi vigilerà sui prezzi, sui nostri salari, stipendi, pensioni, sulla sanità, sulla scuola… e non ultimo, quel che qui ci interessa, sui Conservatori e le Accademie d’arte. In una parola, chi deciderà giorno per giorno del nostro futuro nel corso della prossima legislatura.

Ma, ad urne ancora chiuse, ma ormai quasi piene, mentre molti di noi si recano ancora ai seggi a compiere il proprio dovere (e sottolineo dovere, perché il voto è un diritto, ma anche un dovere), una cosa mi sento di dirla, una cosa che ci si dimentica ahimè troppo spesso di dire, una cosa molto controcorrente in questo momento: un GRAZIE.

Grazie a tutti coloro che ci hanno governato in questa legislatura morta prematuramente. Grazie al Presidente del Consiglio, ai Ministri, ai Sottosegretari, ai Parlamentari tutti (almeno a quelli che non hanno svilito l’istituzione insultando, sputando in faccia ai colleghi e mangiando mortadella in aula). Grazie davvero a tutti quanti, per il lavoro che hanno fatto o almeno provato a fare, in buona fede e per noi tutti. Sono stati pagati, direte. Certo. E profumatamente, direte. Certo.

Ma anche tantissimi manager delle aziende private sono pagati profumatamente, ma di questo si parla molto meno (tranne quando arrivano clamorosamente all’onor delle cronache per plateali dimostrazioni di ignoranza, come è avvenuto per il dirigente che ha presentato Waterloo come la più grande vittoria di Napoleone… guardate su Youtube). La responsabilità di chi deve guidare il paese e fare leggi che lo mandino avanti serenamente e solidamente, però, è un poco più grande e seria, no?

Grazie a tutti, dunque, e che il nostro voto sia sereno. Auguri all’Italia, sopratutto, per il suo futuro. Per un giorno e mezzo è stato davvero nelle nostre mani.

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