ClassicaViva Masterclass: le nostre videolezioni

 

LucaCiammarughi1Comunicato stampa, con cortese preghiera di pubblicazione

ClassicaViva©® presenta:

ClassicaViva Masterclasses: le videolezioni di musica classica, a cura di
Luca Ciammarughi

la Conferenza Stampa ufficiale si terrà a Milano, presso il MAMU, alle ore 18,30, Via Soave, 3, Milano (cortile interno), giovedì 15 settembre 2016, alle ore 18,30. Gli organizzatori presenteranno il progetto nei dettagli e saranno disponibili per interviste.

Ci sarà anche una breve “Schubertiade” dal vivo, a cura dei pianisti Luca Ciammarughi e Stefano Ligoratti.

E’ previsto un aperitivo per i graditi ospiti.

Riferimento: Ines Angelino – cell. 348 2250241

Luca&InesVideolezioni

Dopo la creazione, nel 2013, di una Web Radio, il network ClassicaViva©® inaugura un nuovo progetto divulgativo di ampio respiro: ClassicaViva Masterclasses, una serie di video-lezioni sulla musica classica tenute da Luca Ciammarughi. Il pianista milanese, da dieci anni attivo come divulgatore radiofonico su Radio Classica e ClassicaViva Web Radio, approfondirà in ogni puntata un brano: non si tratterà però di una spiegazione puramente verbale o musicologica, ma di raccontare la musica dal pianoforte Steinway Gran Coda degli studi di ClassicaViva©®. Partendo dalla definizione del contesto storico e biografico, Luca Ciammarughi passerà all’analisi del brano nei dettagli, alternando le parole alla musica: ciò che verrà detto, dunque, sarà esemplificato al pianoforte. In conclusione, il pianista chiuderà con l’esecuzione integrale del brano al pianoforte.

ant-Schubert-Klavierstucke-D946

Le lezioni si apriranno dunque sotto il segno del repertorio pianistico, ma si amplieranno poi ad altri settori: la musica da camera, quella sinfonica e corale, quella operistica. Con il pianoforte, strumento completo e duttile per eccellenza, abbiamo la possibilità di esplorare gran parte del repertorio attraverso le riduzioni pianistiche. Nella profonda convinzione che una divulgazione musicale vera e propria non possa prescindere dal contatto con i suoni e non debba rimanere confinata in astrazioni, ClassicaViva©® crea in questo modo un progetto organico che in Italia non ha precedenti: un ciclo di lezioni che contribuisca a diffondere la conoscenza e l’amore per la musica classica attraverso il suono, la parola e l’immagine.

Il nuovo sito http://www.classicaviva.com/videolezioni propone dunque queste lezioni video in anteprima, e poi le offre in vendita con tecnologia di e-commerce a un prezzo estremamente interessante.

Le prime quattro puntate saranno dedicate a Franz Schubert e ad alcuni dei suoi ultimi lavori pianistici, fra cui la Sonata D 960 e i Klavierstücke D 946. Schubert è infatti figura cruciale per ClassicaViva©®: a lui abbiamo dedicato una “Schubert Edition” in cd e una pièce dal titolo “L’Ultima Sonata” (2009), scritta a quattro mani dal Direttore Generale Ines Angelino e dallo stesso Luca Ciammarughi, che ha recitato e suonato nel ruolo del compositore. Schubert rappresenta anche una chiave per capire la nostra filosofia: un approccio che privilegia l’amore per la musica e mette in secondo piano l’utilitarismo; una fiducia profonda nel valore della bellezza artistica; un’integrità del vivere il fatto musicale senza cedere ai molti compromessi dettati dalle mode.

Per realizzare le video-lezioni, ClassicaViva©® si avvale di uno staff d’eccellenza: i tecnici del suono, altamente specializzati, si sono formati presso l’Accademia del Teatro alla Scala. Oltre al pianoforte Steinway&Sons, lo studio di registrazione, concepito secondo i più alti standard odierni, si avvale di microfoni e materiali di altissima qualità.
Il sito è stato creato dallo staff di sviluppatori di New Problem Solving S.r.l., azienda informatica all’avanguardia, creatrice e proprietaria di ClassicaViva©®.

Nata nel 2001, ClassicaViva©® è partita dal suono: etichetta discografica, orchestra, agenzia promotrice di concerti e giovani artisti. Con gli anni, nella coscienza che comunicare la passione per la musica classica è importante quanto la passione stessa, abbiamo dato spazio alla parola: è nato così il blog di ClassicaViva, da quest’anno diretto proprio da Luca Ciammarughi, ed è nata anche ClassicaViva Web Radio.

Con le masterclass in forma di video-lezioni aggiungiamo un nuovo tassello e un nuovo elemento: l’immagine. Sebbene siamo coscienti che il suono debba rimanere al centro della divulgazione musicale, sappiamo anche che nel XXI secolo non si può prescindere più dall’elemento visivo per poter comunicare contenuti che rischiano di divenire, altrimenti, lettera morta. Nonostante i puristi possano obiettare che la musica sia qualcosa che “si ascolta” e non “si vede”, il gesto di chi fa musica ha da sempre svolto una funzione importantissima: pensiamo ai clavicembalisti francesi (notoriamente, François Couperin), che sostenevano che l’esecutore dovesse stare lievemente voltato verso il pubblico per comunicare con il proprio viso; o alla fascinazione che il semplice movimento delle mani di un pianista indubbiamente esercita su chi assiste a un concerto. Il gesto diviene dunque un tutt’uno col suono, a patto che non sia gratuito o meramente e artificiosamente esibizionistico.

La musica trascende la parola e, ineffabilmente, giunge laddove il verbo non può più bastare. Non tutto nella musica è spiegabile e comprensibile: anzi, senz’altro la sua essenza più pura è indicibile. La musica raggiunge il suo grado più elevato quando si fa rapimento. Tuttavia, la comprensione di certi aspetti della musica è spesso il passo che precede il momento in cui sentiamo l’ispirazione di una musica che ci rapisce. La conoscenza non è mai condizione sufficiente, ma quasi sempre è necessaria per addentrarsi in maniera meno superficiale nei misteri dell’arte. Perdersi è più bello, quando prima ci si è ritrovati.

Godete ora l’anteprima del nostro video di benvenuto per rendervi conto della qualità della nostra proposta artistica: si tratta di una MasterClass di Luca Ciammarughi su Franz Schubert:
Sonata D 960 – I Mov.

Per visualizzare gratuitamente l’intero video è sufficiente iscriversi al nostro sito di videolezioni, cliccando su questo link:

iscriviti_al_sito_videolezioni.fw

e poi accedere, dopo aver fatto il login al sito, a questa pagina

Continua a leggere…

Home

 

Ultimi articoli di Luca Ciammarughi

  • Igor, l'anti-principe commuove l'Opéra Bastille
    Igor, l’anti-principe commuove l’Opéra Bastille

    Non è certo facile veder rappresentato Il principe Igor di Borodin al di fuori della Russia, soprattutto a causa della difficoltà nel trovare un cast adeguato e un coro che sia disposto ad affrontare l’arduo lavoro richiesto dal testo russo. Particolarmente preziosa è quindi l’occasione offerta dall’Opéra de Paris, che [continua a leggere]

  • Tutti pazzi per Händel alla Scala. E ora aspettiamo Rameau
    Tutti pazzi per Händel alla Scala. E ora aspettiamo Rameau

      Il Giulio Cesare in Egitto di Händel mancava al Teatro alla Scala dal 1957, quando fu diretto da Gianandrea Gavazzeni: è ritornato in una produzione accolta da un meritato successo, venerdì 18 ottobre (sarà in scena fino al 2 novembre, per un totale di sette rappresentazioni). Non proprio integrale [continua a leggere]

  • L'elisir che desta amore e dubbi
    L’elisir che desta amore e dubbi

    Chi frequenta abitualmente il Teatro alla Scala, o il mondo dell’opera in generale, può rendersi conto che gli indici di gradimento sono sempre più soggetti a una spaccatura: da un lato c’è un vasto pubblico che ama riconoscersi nei codici di una forma di teatro popolare com’è l’opera (e in [continua a leggere]

  • Le mirabilia di Martha Argerich inaugurano MiTo
    Le mirabilia di Martha Argerich inaugurano MiTo

    Mi perdoni il lettore se inizio questa recensione con una nota personale: quando due anni fa scrissi un libro sui grandi pianisti dell’era recente, inizialmente pensai al titolo Da Benedetti Michelangeli a Sokolov; per poi cambiare la seconda parte, sostituendo Sokolov con Argerich. Non perché consideri la seconda tout court [continua a leggere]

  • Acclamato a furor di popolo il "Rigoletto" déjà-vu
    Acclamato a furor di popolo il “Rigoletto” déjà-vu

    Dopo la breve pausa estiva, la rentrée scaligera è sotto il segno – come ormai da qualche anno – dell’Accademia del Teatro alla Scala: l’anno scorso, i giovani strumentisti e cantanti avevano affrontato il raro Ali Babà di Cherubini, mentre quest’anno si sono confrontati con un titolo ben più popolare, [continua a leggere]

  • Una "Chovanščina" rivelatoria alla Scala
    Una “Chovanščina” rivelatoria alla Scala

    Sulla Chovanščina di Musorgskij ascoltata il 6 marzo alla Scala. Indubbiamente una delle serate più emozionanti vissute nel Teatro milanese. Partiamo dalla direzione di Valerij Gergiev: credo di non aver mai sentito dall’orchestra scaligera un suono così viscerale, profondamente vissuto, e al contempo così rifinito nei colori. Stavolta Gergiev ha [continua a leggere]

  • Fragilità e bellezza con Maurizio Pollini
    Fragilità e bellezza con Maurizio Pollini

    Teatro alla Scala, 18 febbraio 2019 – Ancora una volta, nonostante lo sgretolarsi della sua forma fisica, ascoltare Maurizio Pollini dal vivo si rivela per me un’esperienza tutt’altro che deludente. Se si pensa al numero di pasticci e al rallentamento dei (già mitici) riflessi del pianista milanese, verrebbe da dire: [continua a leggere]

  • L'irriducibile individualità di Ivo Pogorelić
    L’irriducibile individualità di Ivo Pogorelić

    Il 6 ottobre 2018 ho ascoltato Ivo Pogorelić a Casale Monferrato. Basandomi unicamente sul mio sentire, sulle mie percezioni epidermiche, non posso dire che Pogorelić sia il “mio” pianista. L’ho ascoltato tante volte e non sono mai uscito dalla sala con quello stato di trasfigurazione che ti lasciano alcuni concerti [continua a leggere]

  • Una (fin troppo) rassicurante "Traviata" alla Scala - di Luca Ciammarughi
    Una (fin troppo) rassicurante “Traviata” alla Scala – di Luca Ciammarughi

    Qualche riflessione a partire dalla Traviata ascoltata il 16 gennaio 2019 alla Scala. Lo spettacolo è quello del 1990, ormai storico, di Liliana Cavani. L’ho già visto diverse volte e non è, per me come per molti, una sorpresa. Esteticamente è sempre molto bello. Piace a chi lo vede per [continua a leggere]

  • Un "Attila" a regola d'arte apre la stagione scaligera
    Un “Attila” a regola d’arte apre la stagione scaligera

    «La più rumorosa di tutte le opere risorgimentali, brusca nello stile, impiastricciata di densi e sgargianti colori, piena di effetti teatrali senza profondità»: così Julian Budden definì l’Attila di Verdi. Ieri sera, più che mai, ci siamo resi conto del misunderstanding del musicologo inglese. Il Teatro alla Scala e il [continua a leggere]

  • Come Currentzis ha servito Mahler "alla lettera"
    Come Currentzis ha servito Mahler “alla lettera”

    È sabato sera e io continuo a ripensare al concerto di ieri, con Currentzis e MusicAeterna interpreti di Mahler. In passato il direttore greco si è fatto notare, oltre che per il suo talento saturnino, per alcune eccentricità talora discutibili, soprattutto nella trilogia Mozart-Da Ponte. Da qui il luogo comune: [continua a leggere]

  • Libetta, Luisada, Pletnev: tre alchimisti del pianoforte
    Libetta, Luisada, Pletnev: tre alchimisti del pianoforte

    Come mi era successo il novembre scorso a Lucerna con il “trittico” Kissin-Rana-Trifonov, anche in questo 2018 mi sono ritrovato ad ascoltare tre importanti pianisti consecutivamente: l’italiano Francesco Libetta, il francese Jean-Marc Luisada e il russo Mikhail Pletnev. Tre musicisti fra loro diversissimi, ma con una costante: tutti hanno una [continua a leggere]

  • C'è qualcosa di nuovo, anzi d'antico: il miracoloso Schumann di Trifonov
    C’è qualcosa di nuovo, anzi d’antico: il miracoloso Schumann di Trifonov

    Folgorato lo scorso anno da due concerti “intorno a Chopin” (Milano e Lucerna), sono tornato ad ascoltare Daniil Trifonov, ieri sera 30 ottobre 2018 in Sala Verdi per la Società del Quartetto di Milano. Trifonov è ormai riconosciuto come uno dei più importanti pianisti al mondo: posizione tutt’altro che facile, [continua a leggere]

  • Il folgorante Brahms di Petrenko abbatte la quarta parete
    Il folgorante Brahms di Petrenko abbatte la quarta parete

    «In quest’opera c’è abbastanza musica per scriverne dieci», disse André Campra a proposito di Hippolyte et Aricie di Rameau. «In questo concerto c’è abbastanza musica per farne dieci» verrebbe da dire della serata al LAC di Lugano con Kirill Petrenko alla guida della Bayerisches Staatsorchester, di cui è direttore stabile [continua a leggere]

  • Quella grottesca ossessione dell'oro nell'Alì Babà risorto
    Quella grottesca ossessione dell’oro nell’Alì Babà risorto

    Teoricamente, la ripresa di un insuccesso quale fu nel 1833 Ali-Baba ou Les quarante voleurs, ultima opera di Luigi Cherubini, è operazione quasi masochista. Perché, infatti, rimettere in scena un lavoro che fu giudicato negativamente da Rossini, Mendelssohn e Berlioz e che lo stesso compositore non volle nemmeno vedere all’Opéra [continua a leggere]

Articoli sulla musica classica

  • Igor, l'anti-principe commuove l'Opéra Bastille
    Igor, l’anti-principe commuove l’Opéra Bastille

    Non è certo facile veder rappresentato Il principe Igor di Borodin al di fuori della Russia, soprattutto a causa della difficoltà nel trovare un cast adeguato e un coro che sia disposto ad affrontare l’arduo lavoro richiesto dal testo russo. Particolarmente preziosa è quindi l’occasione offerta dall’Opéra de Paris, che [continua a leggere]

  • Tutti pazzi per Händel alla Scala. E ora aspettiamo Rameau
    Tutti pazzi per Händel alla Scala. E ora aspettiamo Rameau

      Il Giulio Cesare in Egitto di Händel mancava al Teatro alla Scala dal 1957, quando fu diretto da Gianandrea Gavazzeni: è ritornato in una produzione accolta da un meritato successo, venerdì 18 ottobre (sarà in scena fino al 2 novembre, per un totale di sette rappresentazioni). Non proprio integrale [continua a leggere]

  • L'elisir che desta amore e dubbi
    L’elisir che desta amore e dubbi

    Chi frequenta abitualmente il Teatro alla Scala, o il mondo dell’opera in generale, può rendersi conto che gli indici di gradimento sono sempre più soggetti a una spaccatura: da un lato c’è un vasto pubblico che ama riconoscersi nei codici di una forma di teatro popolare com’è l’opera (e in [continua a leggere]

  • Le mirabilia di Martha Argerich inaugurano MiTo
    Le mirabilia di Martha Argerich inaugurano MiTo

    Mi perdoni il lettore se inizio questa recensione con una nota personale: quando due anni fa scrissi un libro sui grandi pianisti dell’era recente, inizialmente pensai al titolo Da Benedetti Michelangeli a Sokolov; per poi cambiare la seconda parte, sostituendo Sokolov con Argerich. Non perché consideri la seconda tout court [continua a leggere]

  • Acclamato a furor di popolo il "Rigoletto" déjà-vu
    Acclamato a furor di popolo il “Rigoletto” déjà-vu

    Dopo la breve pausa estiva, la rentrée scaligera è sotto il segno – come ormai da qualche anno – dell’Accademia del Teatro alla Scala: l’anno scorso, i giovani strumentisti e cantanti avevano affrontato il raro Ali Babà di Cherubini, mentre quest’anno si sono confrontati con un titolo ben più popolare, [continua a leggere]

  • Una "Chovanščina" rivelatoria alla Scala
    Una “Chovanščina” rivelatoria alla Scala

    Sulla Chovanščina di Musorgskij ascoltata il 6 marzo alla Scala. Indubbiamente una delle serate più emozionanti vissute nel Teatro milanese. Partiamo dalla direzione di Valerij Gergiev: credo di non aver mai sentito dall’orchestra scaligera un suono così viscerale, profondamente vissuto, e al contempo così rifinito nei colori. Stavolta Gergiev ha [continua a leggere]

  • Fragilità e bellezza con Maurizio Pollini
    Fragilità e bellezza con Maurizio Pollini

    Teatro alla Scala, 18 febbraio 2019 – Ancora una volta, nonostante lo sgretolarsi della sua forma fisica, ascoltare Maurizio Pollini dal vivo si rivela per me un’esperienza tutt’altro che deludente. Se si pensa al numero di pasticci e al rallentamento dei (già mitici) riflessi del pianista milanese, verrebbe da dire: [continua a leggere]

  • L'irriducibile individualità di Ivo Pogorelić
    L’irriducibile individualità di Ivo Pogorelić

    Il 6 ottobre 2018 ho ascoltato Ivo Pogorelić a Casale Monferrato. Basandomi unicamente sul mio sentire, sulle mie percezioni epidermiche, non posso dire che Pogorelić sia il “mio” pianista. L’ho ascoltato tante volte e non sono mai uscito dalla sala con quello stato di trasfigurazione che ti lasciano alcuni concerti [continua a leggere]

  • Una (fin troppo) rassicurante "Traviata" alla Scala - di Luca Ciammarughi
    Una (fin troppo) rassicurante “Traviata” alla Scala – di Luca Ciammarughi

    Qualche riflessione a partire dalla Traviata ascoltata il 16 gennaio 2019 alla Scala. Lo spettacolo è quello del 1990, ormai storico, di Liliana Cavani. L’ho già visto diverse volte e non è, per me come per molti, una sorpresa. Esteticamente è sempre molto bello. Piace a chi lo vede per [continua a leggere]

  • Un "Attila" a regola d'arte apre la stagione scaligera
    Un “Attila” a regola d’arte apre la stagione scaligera

    «La più rumorosa di tutte le opere risorgimentali, brusca nello stile, impiastricciata di densi e sgargianti colori, piena di effetti teatrali senza profondità»: così Julian Budden definì l’Attila di Verdi. Ieri sera, più che mai, ci siamo resi conto del misunderstanding del musicologo inglese. Il Teatro alla Scala e il [continua a leggere]

Enti artistici

  • Quella grottesca ossessione dell'oro nell'Alì Babà risorto
    Quella grottesca ossessione dell’oro nell’Alì Babà risorto

    Teoricamente, la ripresa di un insuccesso quale fu nel 1833 Ali-Baba ou Les quarante voleurs, ultima opera di Luigi Cherubini, è operazione quasi masochista. Perché, infatti, rimettere in scena un lavoro che fu giudicato negativamente da Rossini, Mendelssohn e Berlioz e che lo stesso compositore non volle nemmeno vedere all’Opéra [continua a leggere]

  • I miracoli dell'imperscrutabile Pletnev
    I miracoli dell’imperscrutabile Pletnev

    «Perché uso una sedia invece di un panchetto? Perché a volte ho mal di schiena, e così posso appoggiarmi per riposarmi»: così affermava, molto semplicemente, Mikhail Pletnev in un’intervista. E anche in Sala Verdi, ieri sera al Conservatorio di Milano per Serate Musicali, il musicista (dire pianista sarebbe poco) si [continua a leggere]

  • Nelson Freire, duende e saudade
    Nelson Freire, duende e saudade

    Oltre ad essere la città di una delle più belle stagioni pianistiche del mondo, ovvero “Piano à Lyon” presso la Salle Rameau, Lione offre anche alcuni recital all’interno della stagione dell’Orchestre National de Lyon. “Auditorium – Les grands interprètes” è il titolo: e grande interprete è sicuramente il brasiliano Nelson [continua a leggere]

  • Lugano Musica
    Lugano Musica

    LAC Lugano Arte e Cultura è il centro culturale dedicato alle arti visive, alla musica e alle arti sceniche, che si candida a diventare uno dei punti di riferimento culturali della Svizzera, con l’intento di valorizzare un’ampia offerta artistica ed esprimere l’identità di Lugano quale crocevia culturale fra il nord [continua a leggere]

  • Amici della Musica di Modena
    Amici della Musica di Modena

      L’associazione Amici della Musica di Modena opera senza finalità di lucro. Progetta e promuove numerose iniziative culturali e musicali a Modena e in provincia. Vive attraverso il lavoro di soci volontari, che donano impegno, competenza e professionalità. Propone esperienze di ascolto e di conoscenza, di incontro e di approfondimento, [continua a leggere]

Set 292014
 

Muti e l'Opera di Roma“Vieni, o guerriero vindice,

Vieni a gioir con noi;

Sul passo degli eroi

I lauri e i fior versiam!”

Forse, come nelle intenzioni del popolo nella celeberrima Marcia Trionfale dell’opera Aida, anche gli orchestrali dell’opera di Roma aspiravano ad un Muti complice nell’inesorabile lotta sindacalista di CGL e Fials e magari, perché no, anche in una vincita. 

È in un clima di forte polemica con i sindacati che il Maestro lascia il teatro dell’opera di Roma, rinunciando così alla direzione delle due prossime opere: l’Aida di Verdi (per l’appunto!) e Le Nozze di Figaro di Mozart.

L’addio di Muti pare abbia a che fare con le tensioni e gli scioperi nel teatro, basti pensare ai primi fatti risalenti a febbraio, in occasione della prima di Manon Lescaut: una dozzina di sindacalisti  aveva invaso il suo camerino gridando: “deve dire se lei sta con noi o contro di noi!”. Già durante la prova ante generale, l’orchestra aveva proclamato un’assemblea selvaggia e del tutto improvvisa. Il Maestro Muti aveva dovuto attendere il ritorno degli orchestrali per quasi mezz’ora.

Un altro grave fatto ha inciso sulla situazione già di per sé critica: in occasione della tournée di giugno organizzata in Giappone con il maestro Muti, è stato necessario ingaggiare 30 musicisti per sopperire alla mancanza degli orchestrali  effettivi, spalla compresa, che, presentando svariati certificati medici, si sono rifiutati di partire.

In seguito al trionfo (nonostante gli impedimenti di carattere sindacale) della rappresentazione dell’opera Manon Lescaut di febbraio, venne donata al Maestro Muti una medaglia d’oro alla cultura italiana da parte della società Italia-Argentina. In quell’occasione, il direttore ci tenne a precisare che l’Italia possiede più del 60% dei beni culturali nel mondo. La rilevanza delle sue parole sarebbe da tenere sempre in considerazione.
Il Teatro dell’Opera di Roma ha perso, oltre che un grande direttore e musicista, un notevole promotore della nostra cultura nel mondo, che invita gli italiani a convivere con essa, a mantenerla  viva e ad esserne sempre orgogliosi. Ecco il video con tutto il suo intervento, in particolare ascoltare da minuto 04.14 in poi, direttamente su youtube:

Ma torniamo ad oggi: il 25 settembre 2014 Cgil e Fials hanno convocato la stampa nella sede nazionale del sindacato per spiegare la loro verità. Ci tengono a precisare che l’orchestra è sempre stata la più legata al Maestro.

Pasquale Faillaci, rsa di Cgl, afferma: “da parte nostra c’è sempre stato un rispetto profondo e mai nessuno sciopero ha bloccato una sua rappresentazione. La verità è che l’hanno voluto estromettere”. Secondo il sindacalista, ci sarebbero state delle divergenze tra Muti e il sovrintendente Fuortes; per la rappresentazione di Aida che aprirà la stagione 2015, nonostante la richiesta del direttore di rinforzare il coro con 40 elementi in più rispetto ai 96/98 già presenti, gliene avrebbe concessi solamente 20.

Intanto si parla anche di una chiusura concreta del teatro e il Sindaco Marino afferma: “Sarebbe una decisione estrema, ma è nel novero delle possibilità. Vorrei ricordare che anche Londra e Parigi, in un momento di difficoltà, hanno chiuso i rispettivi lirici e li hanno fatti ripartire da zero, diventando poi competitivi nel mondo”. 

Continua a leggere…

Dic 132011
 

RingNotes, le nuove suonerie per iPhoneE’ disponibile presso tutti gli Apple Stores una nuova applicazione per iPhone, “RingNotes”. Si tratta di nuove suonerie create utilizzando tecnologie digitali all’avanguardia, appositamente composte da uno dei nostri migliori artisti, un  giovane pianista concertista di grande talento, che, grazie alla rigorosa matrice classica, renderanno più originali, esclusivi e piacevoli gli squilli degli iPhone.L’arpa, il pianoforte, il Glokenspiel, grazie alla maestria del compositore, produrranno suoni raffinati, allegri e spiritosi, capaci di distinguersi tra le ormai abituali e comuni suonerie – sempre più o meno le stesse – che si confondono e ci confondono tra la folla: RingNotes propone moltissime melodie originali, che piaceranno sicuramente a coloro che amano la grande musica.

L’applicazione, gratuita, permetterà l’acquisto di uno o più pacchetti di circa 25 suonerie al costo minimo praticato da AppStore (25 suonerie a 79 centesimi di Euro).

RingNotes è un prodotto italiano, ideato e prodotto dalla nostra Casa discografica ClassicaViva®, il network della musica classica.

Ve ne diamo notizia con grande soddisfazione: questo prodotto è un simbolo della profonda sinergia tra le nostre attività (quella informatica, di New Problem Solving S.r.l. , l’azienda che ha creato ClassicaViva e ne costituisce l’anima tecnologica, e quella musicale, per l’appunto ClassicaViva, che si coniugano e fondono nei nostri siti web e, soprattutto, nel nostro studio di incisione, dove sono state create le nuove suonerie).

Di seguito, i nostri primi video promo, in italiano e in inglese, che lanciano il prodotto con lo slogan Ring different.

Dic 072011
 

Il Don Giovanni alla Scala il 7 dicembre 20117 dicembre 2011. Come di consueto, il giorno di Sant’Ambrogio il Teatro alla Scala inaugura, con gran pompa, la stagione 2011-2012. Oggi va in scena il Don Giovanni di Mozart.

Per chi avesse una connessione Sky, segnaliamo che, eccezionalmente, va in onda, in chiaro, sul Canale 728 (Sky Classica), la differita dell’opera. Imperdibile per gli appassionati.

“Don Giovanni non è solo un personaggio, è un mito” dice il maestro Daniel Barenboim che dirige il Don Giovanni.

Ecco il primo video di una lunga intervista recentemente rilasciata su questa messa in scena dal Maestro Baremboim (potete facilmente trovare gli altri video alla fine di questo):

nell’augurare buon ascolto e buona visione a tutti, pubblichiamo anche un po’ di cronaca…
Ago 302011
 

Alessandro TavernaCome scrivevo nel post precedente, stasera ci sarà la prima prova delle finali con Orchestra del Concorso Busoni:

Ecco il CALENDARIO delle FINALI 2011, per stasera:
30.08.2011 | ore 20.30

Auditorium
PRIMA PROVA FINALE CON ORCHESTRA
  • Min Soo Hong – 0.04.1993, Busan, Corea del Sud – LISZT Concerto n. 1 S 124
  • Sun-A Park – 3.02.1988, Busan, USA – LISZT Concerto n. 1 S 124
  • Alessandro Taverna – 3.09.1983, Portogruaro, Italia – LISZT Concerto n. 2 S 125

nell’attesa di goderci le prove dal vivo (trovate tutti i link nel nostro post precedente), vorremmo segnalarvi l’unico concorrente italiano rimasto in gara, Alessandro Taverna, che a noi è piaciuto molto, per grandissimo rigore, intelligenza musicale, capacità di comprendere e rispettare  in pieno lo stile di ogni autore, e, non ultima, una formidabile tecnica e pulizia nelle esecuzioni. Faremo quindi il tifo per lui, che davvero, oltre al fatto di essere un nostro connazionale, lo merita! (Scriveremo ancora anche sugli altri candidati italiani, che hanno difeso benissimo i nostri colori.)

Proponiamo qui il video della sua prova del 28 agosto 2011, con questo programma: (vi raccomandiamo, in modo particolare, lo strepitoso Pétrouchka del finale, dal minuto 23,53 del video)

Alessandro Taverna – 13/09/1983 Italia

  • WUORINEN Etudes for Chords and Dynamic Balance
  • FRANCESCONI Etude n. 2
  • BACH – BUSONI “In Dir ist Freude”
  • BEETHOVEN Sonata op.78
  • SCHUMANN Fantasia op.17
  • STRAVINSKY Trois mouvements de Pétrouchka

Ed ecco il suo splendido curriculum:
Alessandro Taverna – 13.09.1983, Portogruaro – Italia
Si è diplomato con lode all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e all’Accademia di Imola con Franco Scala, Leonid Margarius e Boris Petrushansky.
Studia all’Accademia di Pianoforte Lago di Como e con Arie Vardi alla Hochschule für Musik und Theater di Hannover. Ha vinto il 2° Premio al London Piano Competition, il 1° Premio al Minnesota Competition e il 3° Premio al Leeds Competition, riconoscimenti che gli hanno permesso di esibirsi in tutto il mondo, come solista e con orchestre quali la Royal Philharmonic di Londra, la Royal Liverpool Philharmonic, la Scottish Chamber Orchestra e la Minnesota Orchestra.
IN BOCCA AL LUPO, ALESSANDRO!!!
Mar 132011
 

L’accademia Nazionale di Santa Cecilia e Telecom Italia, a partire da domani proporranno una nuova iniziativa che avvicinerà gli appassionati di musica classica al mondo dei concerti con una trasmissione in diretta streaming, chiamata PappanoinWeb.

Un ciclo di tre appuntamenti durante il quale si potrà assistere a tutte le fasi della preparazione di un concerto, fino alla sua esecuzione, attraverso il Web.

Collegandosi a http://www.telecomitalia.com/pappanoinweb è già possibile, infatti, seguire le interviste ai protagonisti degli eventi dei prossimi giorni, che avranno tutti per protagonista il Maestro Pappano.

I tre concerti previsti potranno essere seguiti on line gratuitamente sia in live streaming, che, successivamente, in videocast, e durante la diretta sarà possibile interagire con l’Accademia di Santa Cecilia, che, mediante un live blog, risponderà a tutte le domande e alle ciriosità degli ascoltatori. L’iniziativa è la prima in assoluto di questo genere approntata in Italia, alla quale si spera possano seguirne delle altre.

Questo il programma:

Domani, Lunedì 14 marzo ore 21:
L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Boris Berezovsky pianoforte

Verdi Aida: Sinfonia
Liszt Concerto per pianoforte n. 1
Mahler Sinfonia n.1 “Il Titano”

Mercoledì 16 marzo ore 20.30:
Antonio Pappano pianoforte
Luigi Piovano violoncello

Cirri Sonata in sol maggiore op. 7 n. 6
Beethoven Sonata in sol minore op. 5 n. 2
Martucci Due Romanze op. 72
Brahms Sonata n. 1 in mi minore op. 38

Venerdì 16 settembre ore 21
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Denis Matsuev pianoforte
Puccini Preludio Sinfonico
Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 2
Cajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica”

Mar 072011
 

Centocinquantenario dell'Italia UnitaPrendiamo spunto da uno splendido articolo sul Corriere della sera, firmato da Gian Antonio Stella, nel quale si parla dell’imminente Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, e si ricorda che il famoso coro “Va’ pensiero”, dall’Opera “Nabucco” di Giuseppe Verdi, rappresentato la prima volta nel marzo del 1842, quando la spinta risorgimentale iniziava a farsi pressante, e oggi praticamente fatto proprio dalla Lega, come proprio inno, in sostituzione dell’inno di Mameli, che è il nostro inno ufficiale, rappresenti in realtà il profondo patriottismo di Verdi.

Si tratta di un vero e proprio “scippo” alla nostra storia e alla nostra tradizione: solo chi non conosce la lirica e non sa che i patrioti scrivevano sui muri «Viva Verdi » per scrivere «Viva Vittorio Emanuele Re d’Italia» può pensare che proprio il magnifico e struggente coro di Verdi, che è in realtà il coro degli ebrei prigionieri a Babilonia, possa essere adatto a rappresentare un partito che, in realtà, aspira a distruggere l’unità nazionale, ossia l’esatto contrario di quello che volevano Verdi e tutti gli irredentisti del nostro Risorgimento.

Infatti, proprio il “Va’ pensiero” è stato scelto – forse un po’ provocatoriamente, come colonna sonora del documentario realizzato dallo storico Alberto Melloni, membro del Comitato dei garanti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, che ha scelto proprio questa musica per la colonna sonora dell’anteprima montata per spiegare ai sindaci il progetto di questa storia per immagini del nostro Paese.

All’indirizzo http://www.fscire.it/150/ ci sono infatti un trailer e un “rullo“, denominato “Le unità degli italiani”, un piccolo documentario costruito con le immagini dei grandi archivi cinetelevisivi d’Italia – le TecheRai e l’Istituto Luce – e pensato per essere proiettato la notte tricolore del 16/17 marzo sulle piazze delle città e dei paesi.

Ecco qui i video con il trailer e l’intero “rullo” (cliccare su “play” e attendere con un po’ di pazienza qualche secondo per il caricamento, la partenza non è immediatissima):

[display_podcast]

 

Il “rullo” è un filmato che può essere avviato in un qualunque che momento della serata, con o senza un inizio ufficiale; ma va impostato per essere ripetuto all’infinito, in modo da proporsi alle diverse fasce di persone che passeranno dalle piazze italiane in quella notte.

Feb 062011
 

Il Palasharp di Milano, 5 febbraio 2011Ieri, 5 febbraio 2011, al Palasharp di Milano, si è svolta la manifestazione organizzata dal movimento Libertà e Giustizia per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio, e per dire basta “all’imbarbarimento prodotto dalla politica e dalla cultura di Berlusconi“.

Davanti a una folla di 9.000 cittadini all’interno del palazzetto gremito, e di almeno altri 3.000 che ascoltavano all’esterno, Gustavo Zagrebelsky ha aperto l’incontro. Sono intervenuti  Roberto Saviano, Sandra Bonfanti, Paul GinsborgUmberto Eco,  Concita De Gregorio, Gad Lerner, Susanna Camusso, Daria Bonfietti, Maurizio Landini, Oscar Luigi Scalfaro, Maurizio Pollini, Irene Grandi, Milva, Dario Franceschini. Nessuna bandiera di partiti politici tra gli spalti, solo qualche tricolore. Trovate una esauriente galleria con i video degli interventi qui, sul sito de La Repubblica TV.

Ma poiché, assai stranamente, nessuna testata giornalistica ha pubblicato il video con l’intervento del Maestro Maurizio Pollini, a nostro parere uno dei più lucidi ed entusiasmanti, provvediamo noi, dopo aver trovato su youtube un video amatoriale postato da un utente benemerito, che ringraziamo per il suo lavoro di utile e intelligente divulgazione. Quella di Pollini è una testimonianza preziosa per il suo coraggio morale e civile, e perché proviene da uno dei massimi esponenti della cultura della musica classica nel mondo, di cui siamo, da oggi, doppiamente orgogliosi.

Grazie, Maestro Pollini. Grazie davvero, da parte di chi ama questo paese, la sua cultura, la sua musica.

Gen 312011
 

Il Maestro Claudio Abbado e Fabio FazioVorrei illuminare un poco le nostre anime intristite dalle recenti vicende che riguardano i tagli alla cultura con un messaggio di speranza, citando le splendide parole che il Maestro Claudio Abbado ha recentemente pronunciato in televisione, partecipando alla trasmissione “Vieni via con me” dell’8 novembre 2010, ospite di Fabio Fazio, su Rai3, in difesa della cultura.

Ecco il video originale, che contiene anche l’intervento di Roberto Saviano:

1.      La cultura arricchisce sempre.

2.      La cultura permette di superare tutti i limiti.

3.      Chi ama la cultura desidera conoscere tutte le culture e quindi è contro il razzismo.

4.      La cultura, quindi anche la musica, è ascolto, che è la base del vivere civile e del pluralismo.

5.      La cultura rende anche economicamente.

6.      La cultura è contro la volgarità e permette di distinguere tra bene e male.

7.      La cultura è lo strumento per giudicare chi ci governa.

8.      La cultura è libertà di espressione e di parola.

9.      La cultura salva: sono stati la musica e i miei figli che mi hanno aiutato a guarire dalla malattia.

10.  La cultura porta valori sempre e comunque positivi, soprattutto ai giovani.

11.  Con la cultura si sconfigge il disagio sociale delle persone, soprattutto dei giovani, il loro sentirsi persi e disorientati.

12.  La cultura è riscatto dalla povertà: in Venezuela, non certo un paese ricco come l’Italia, José Antonio Abreu ha organizzato un sistema che in trent’anni ha insegnato la musica a 400.000 bambini e ragazzi, spesso salvandoli dalla droga, dalla violenza e dando loro un’opportunità di vita.

13.  Cultura è far sì che i nostri figli possano andare un giorno a teatro per  poter vivere la magia della musica, come feci quando avevo sette anni e una sera alla Scala decisi di riprodurre un giorno quella magia…

14.  La cultura è un bene comune e primario, come l’acqua: i teatri, le biblioteche, i musei, i cinema sono come tanti acquedotti.

15.  La cultura è come la vita, e la vita è bella!

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!