Mar 122012
 

Solo per caso, il crollo, avvenuto qualche giorno fa alla Scala, di parte della scenografia  durante la prova della “Donna senz’ombra”, non ha provocato una strage . “E’ da tempo – dichiara in un comunicato Pippo Fiorito del sindacato di base – che stiamo denunciando situazioni oltre il limite della sicurezza, oltre che del buon senso, per quello che è considerato il tempio mondiale della lirica”.

“Dalla presenza di amianto – continua la dichiarazione -, ad ascensori che cadono nel vuoto, ad allestimenti fuorilegge, vedi i 13 mila euro a carico comminati al teatro dall’Asl per il sovraccarico dei ponti che movimentano la scena dello scorso allestimento della Turandot, e soprattutto pericolosi, proprio come in questo caso. Solo il caso ha evitato una strage”

“Dalle testimonianze – si legge ancora nella nota – la causa sarebbe stata una folata di vento dovuta a un portellone dietro al palco stesso rimasto aperto per permettere le operazioni di carico e scarico, per una scenografia inadatta al palco della Scala, una struttura per così dire ospite arrivata dalla Germania e adattata alla bell’e meglio, nonostante una differenza di tre centimetri del palco, che avrebbe provocato, di fatto, il noto effetto levà”.

“Abbiamo presentato – conclude Fiorito – denuncie all’Asl e richiesto di incontrare quanto prima Giuliano Pisapia, che in quanto sindaco di Milano è presidente della Fondazione della Scala per fargli capire di che rilevanza è il problema della sicurezza dei lavoratori”.

Dic 222011
 

E’ stato inaugurato a  Firenze il nuovo teatro del Maggio con un imponente concerto-evento diretto dal maestro Zubin Mehta. Dopo soli due anni dall’inizio dei lavori la nuova casa del Maggio Musicale è stata consegnata alla città, nella centralissima zona del Parco delle. All’evento hanno partecipato 1800 gli spettatori che hanno voluto ringraziare l’Orchestra e il coro del Maggio con una standing ovation finale. In programma c’era la prima assoluta di una nuova pagina composta da Sylvano Bussotti proprio per l’occasione, Gegenliebe, e due pagine beethoveniane: l’ouverture Leonore n.3 e la Nona Sinfonia.

All’evento hanno partecipato molte personalità del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura.

La costruzione del Nuovo Teatro si deve allo stanziamento dei fondi per i 150 anni dell’unità di Italia e rimarrà aperto fino al 1° gennaio 2012, dopo di ché subirà una chiusura, si spera momentanea per l’ultimazione dei lavori, per i quali comunque mancherebbero all’appello altri 100 milioni di Euro. Si spera quindi che – anche in seguito alle inchieste aperte dalla magistratura per gli appalti e la lievitazione dei costi, il teatro possa riaprire come previsto a Novembre con la Turandot di Puccini per la regia di Zhang Ymou.

Nov 082011
 

Andrà in scena il 3 Dicembre prossimo all’Opera di Stato Bavarese la “Turandot”.  “Il ghiaccio e la sua trasformazione in acqua e vapore è quello che meglio rappresenta la nostra versione scenica di Turandot” ha detto durante la presentazione dell’allestimento, il regista Carlus Padrissa de La Fura dels Baus e della nuova produzione pucciniana.

L’ispirazione nasce dalla Cina contemporanea che il regista ha  frequentato per due anni per allestire uno spettacolo commissionato dal Governo cinese per l’Expo di Shangai. La produzione a cura de La Fura dels Baus, seguirà la costante trasformazione dello spazio di scena, così come ha illustrato  Padrissa, “su un pavimento di ghiaccio che riflette i tre elementi scenografici: un grande occhio/luna/gong/ghigliottina, edifici in continua costruzione e demolizione e un giardino di bambú per il finale“.

Sul podio del Nationaltheater ci sarà Zubin Mehta, che continua il sodalizio artistico con La Fura iniziato con la Tetralogia wagneriana a Valencia nel 2007. In scena, Jennifer Wilson (Turandot), Marco Berti (Calaf) e Ekaterina Scherbachenko (Liù). In programma repliche fino al 20 dicembre e più due riprese in aprile e in luglio per i Münchner Festspiele.

Mar 052009
 

Alessio Boni interpreta Giacomo PucciniScusate, ma non resisto alla tentazione di commentare lo sceneggiato RAI andato in onda nei giorni scorsi, dedicato alla vita di Giacomo Puccini.

Errori e luoghi comuni: la fiction su Puccini fa infuriare i melomani” – titola un articolo del Corriere della Sera.

Va beh, si sapeva, era uno sceneggiato nazional popolare. Ma ben venga, se può avvicinare la gente alla figura di Puccini. E alla sua musica… già, la sua musica! Ma dov’era la sua musica, diamine? Confinata a poche, troppo poche scene (ineliminabili, ovviamente), sulla messa in scena di alcune sue opere… e a qualche passaggio al pianoforte, per mostrarne il travaglio creativo. E poi, orrore, a fastidioso commento di tutto lo sceneggiato,  musiche non sue, di tal Padre Frisina, che, poveraccio, ha anche tentato di fare del suo meglio, ma gli era stata affidata, davvero, una “mission impossible”!

Un compito da fare tremare le vene nei polsi: mostrare Puccini che cerca la sua Turandot, con altro commento musicale! Ma che cosa è venuto in mente agli sceneggiatori? La lezione di Visconti, ahimè, è lontana, troppo lontana.

Non è che siamo melomani incontentabili. E’ che quando si parla di musica, e della vita di un genio che compone musica (e che musica…), proprio non si può, e non è davvero immaginabile, inserire il commento musicale di un altro autore. Neanche se questo autore, to’, si chiamasse Schubert, o Beethoven. E’ proprio che – direbbe Di Pietro – che c’azzecca?

Tu vedi Puccini camminare malato per strada, arrovellarsi disperato perché non trova la musica per la sua Turandot e sa che sta per morire… e gli metti in sottofondo la musica di Frisina? Che, oltretutto, cerca di adattarsi al personaggio che deve commentare, orecchiandone e scopiazzandone spunti musicali e clima armonico? Bah.  Mi piacerebbe moltissimo chiedere ai geni che hanno fatto questa pensata cosa avevano in mente, e perché hanno fatto questa scelta. Secondo loro, quando un musicista sta componendo un’opera, e ne è ossessionato, va in giro a pensare compulsivamente il tema di un altro compositore?

Misteri RAI. Certo si è persa una magnifica occasione di ascoltare più musica di Puccini. E anche di evitare alcuni errori storici (come la falsa storia con Doria), che da poco è stata completamente rivista e corretta dal regista Paolo Benvenuti (ricordate i nostri post sul suo bel film “La fanciulla del lago?”). Benvenuti parla apertamente e duramente di “ignoranza e disprezzo del pubblico”.

E poi, poveri Illica e Giacosa, ridotti a macchiette. Per non parlare di Toscanini, che sembrava imbalsamato. Una roba da museo delle cere…

Unica nota positiva: a me il protagonista è piaciuto: Alessio Boni ha dato verità al suo personaggio, spessore umano, tenerezza, passione e slancio. Pur ingabbiato in una sceneggiatura infarcita di luoghi comuni e flash back (aiuto, non ne possiamo più dei flash back!)  questo attore bello, affascinante e davvero bravissimo è riuscito a commuovere, a essere ironico, irresistibilmente simpatico e seduttivo, a incarnarsi quasi nel grande Giacomo, al quale è riuscito anche a somigliare molto, e a far quasi dimenticare, a tratti, tutto il resto. Persino la musica di Frisina… E scusate se è poco. Bravo. Ricorderemo, almeno, il suo eroico tentativo di salvare lo sceneggiato.

Lug 082008
 

Il logo del comitato per il 150 anniversario della nascita di PucciniL’11 luglio 2008 andrà in scena la Turandot, per il Festival Puccini di Torre del Lago: una ghiotta occasione per tutti gli amanti della musica, e della musica di Puccini in particolare.

Si tratta del 54° Festival Puccini, che sarà caratterizzato anche da uno degli eventi culturali più importanti degli ultimi anni: l’inaugurazione del nuovo gran Teatro, intorno al quale si svilupperà un parco culturale, dove si celebrerà Giacomo Puccini, la sua musica, la sua storia e la sua arte, sulle rive del lago di Massaciuccoli a Lui così caro.

Ricordiamo che nel 2008 ricorre il 150 anniversario della nascita del Maestro (Lucca, 22 dicembre 1858), e che questa, che si svolge nel luogo dove egli scelse di vivere, è la manifestazione più importante di tutto l’anno.

Il cartellone si aprirà con una nuova produzione di Turandot (11, 19, 25 luglio e 23 agosto), con la regia di Maurizio Scaparro, uno dei più conosciuti registi del panorama internazionale, scene di Ezio Frigerio (eccezionale esponente della cultura a livello mondiale), e costumi di Franca Squarciapino, premio Oscar nel 1991 con «Cyrano De Bergerac».

Il festival Puccini presenterà poi una nuova produzione di Edgar (9, 16 agosto), per la regia di Vivien A. Hewitt, con le scene del designer Roger Dean.

Saranno ripresi sia il fortunato allestimento di Tosca (12,18, 27 luglio 8,22 agosto), per la regia di Mario Corradi con scene e costumi realizzati da Igor Mitoraj (anno 2006),

e la produzione di Madama Butterfly (20, 26 luglio; 2,17 agosto), regia di Stefano Vizioli, scene e costumi di Ugo Nespolo (2007).

Per ogni ulteriore informazione, rimandiamo al bel sito http://www.puccini2008.it/index.php , curato dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni Pucciniane 2004-2008, nato per decreto del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, e con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Date un’occhiata anche al loro sito: http://www.comitatopuccini.it/. Che dire? Meno male che ogni tanto nel nostro paese ci ricordiamo della nostra vera ricchezza: la nostra cultura, la nostra storia, i nostri geniali connazionali che tutto il mondo ci invidia…

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