Mar 092017
 

Lirica allo Spazio Teatro 89 di Milano:
mercoledì 22 e giovedì 23 marzo
in scena

“Madama Butterfly”

 

MILANO – Il secondo appuntamento della stagione di lirica dello Spazio Teatro 89 di Milano, curata dall’Associazione VoceAllOpera, è in programma mercoledì 22 e giovedì 23 marzo, quando nell’auditorium di via Fratelli Zoia 89 andrà in scena “Madama Butterfly”, l’opera più travagliata di Giacomo Puccini (ore 20; ingresso 18-20 euro).

Per questo allestimento, Gianmaria Aliverta, direttore artistico e regista di VoceAllOpera, cederà il testimone a Yamala-Das Irmici. Seppure al suo debutto come regista, Irmici non è certo uno sprovveduto: da anni, infatti, lavora come assistente alla regia presso la Fondazione Arena di Verona. La sua idea di regia si rispecchia nei canoni di VoceAllOpera (attenzione maniacale all’aspetto attoriale dei cantanti, capacità di parlare un linguaggio a tutti comprensibile, valorizzazione dei giovani artisti) e, anche in occasione del dramma pucciniano, l’azione scenica si svilupperà a stretto contatto con il pubblico. Lo spettacolo si svolgerà, infatti, direttamente nella platea dello Spazio Teatro 89 e i cantanti si esibiranno in mezzo agli spettatori. A dirigere l’ensemble di VoceAllOpera ci sarà Damiano Cerutti, fine musicista e vero uomo di teatro, che darà una lettura accurata delle parte musicale. Cantante, pianista e direttore d’orchestra, Cerutti offre un vero supporto sia sul versante vocale sia su quello musicale, non limitandosi ad una lettura della partitura ma spendendosi in una vera e propria ricerca drammaturgica, unione perfetta tra parola e musica.

Il cast, come di consueto scelto tramite audizioni, è composto dal soprano Yim Kyoung (che impersonerà Cio Cio San),

dal tenore Davide La Verde (nei panni di Pinkerton),

Carlotta Vichi (Suzuki),

Luca Simonetti (Sharpless),

Riccardo Benlodi (Goro),

Luca Vianello (lo zio Bonzo),

Francesco Ambruoso (Il principe Yamadori),

Gabriele Faccialà (Il commissario imperiale),

Mattia Rossi (L’ufficiale del registro),

Eleonora Boaretto (Kate Pinkerton)

Antonio Travaglini (Dolore).

Le scene e i costumi sono di Francesco Bondì.

 

 

 

Infine, per continuare a portare “tutti all’opera e l’opera a tutti” il coro di VoceAllOpera (diretto da Cerutti) e la Corale Polifonica Sforzesca (diretta da Fabio Moretti) si uniranno per formare un unico gruppo. Tutto ciò è stato possibile grazie alla piattaforma Koral (sviluppata da alcuni coristi di VoceAllOpera), che permette a tutti di imparare le parti corali in poco tempo.

 

 

SPAZIO TEATRO 89

Indirizzo: via Fratelli Zoia 89, Milano, tel: 0240914901.
Mail: info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org
Biglietti: intero 20 euro; ridotto 18 euro.

 

Stagione lirica VoceAllOpera – Il calendario della rassegna

 

Mercoledì 15-Giovedì 16 febbraio:

Il barbiere di Siviglia di Giovanni Paisiello.

Regia: Gianmaria Aliverta.
Direttore d’orchestra: Ferdinando Sulla.

 

Mercoledì 22-Giovedì 23 marzo:

Madama Butterfly di Giacomo Puccini.

Regia: Yamala-Das Irmici
Direttore d’orchestra: Damiano Cerutti

 

 

 

 

 

Lunedì 3 aprile – Concerto di Belcanto

Accademia VoceAllOpera. Masterclass di Chris Merritt.

Ingresso libero.

 

Maggio/Giugno (presso Mare culturale urbano):

L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi.

Regia: Gianmaria Aliverta.

 

Spazio Teatro 89 – Ufficio stampa

Per Info: Andrea Conta cell 347-1655323;
ufficiostampa@spazioteatro89.org
andrea.conta1968@libero.it

 

Giu 072011
 

L’11 giugno 2011, alle ore 21,  presso lo SpazioTeatro89in Via Fratelli Zoia, 89, a Milano, si terrà il concerto di presentazione del CD “I Lieder di Schubert” di Joo Cho e Marino Nahon, edito da ClassicaViva.

Il programma del concerto prevede:

  • Breve introduzione e presentazione del CD, a cura dell’Editore e degli interpreti
  • Lieder di Franz Schubert dal vivo:

An Silvia
Suleika
Seligkeit
Die Junge Nonne
Dass sie hier gewesen
Erlkönig
Nachtstück
Kolmas Klage
Der Zwerg
Du bist die Ruh
Wilkommen und Abschied

Link alla nostra pagina web con i curricula dei due artisti: http://www.classicaviva.com/Duo-JooCho-MarinoNahon.htm

Il CD:

Franz Schubert (1797-1828): Lieder

1. Schäfers Klagelied – D 121 (1814) – 03:29

2. Seligkeit – D 433 (1816) – 01:45

3. Kolmas Klage – D 217 (1815) – 07:15

4. Suleika – D 720 (1821) – 04:57

5. Dass sie hier gewesen – D 775 (1823?) – 03:05

6. An Silvia – D 891 (1826) – 02:37

7. Der Zwerg – D 771 (1822-1823) – 05:13

8. Du bist die Ruh – D 776 (1823) – 04:39

9. Heidenröslein – D 257 (1815) – 01:45

10. Ganymed – D 544 (1817) – 04:10

11. Die Junge Nonne – D 828 (1825) – 04:48

12. Nachtstück – D 672 (1819) – 04:50

13. Erlkönig  – D 328 (1815) – 04:23

14. Gesänge des Harfners I – D 478 (1816) – 04:15

15. Gesänge des Harfners II – D 480 (1816) – 04:51

16. Gesänge des Harfners III – D 479 (1816) – 02:03

17. Willkommen und Abschied – D 767 (1822) – 03:41

Durata totale – 68:29

La prefazione, a cura di Quirino Principe:

Quando una voce e dieci dita, in un luogo qualsiasi della terra e in una fra le molte ore del giorno, offrono a un pubblico una sequenza di Lieder, si ripete ogni volta un rito che culmina in un miracolo. Dire “miracolo” non è un’iperbole, poiché in ogni Lied si compie qualcosa di simile alla transustanziazione: come un frammento di cialda e qualche goccia di vino si trasformano in corpo e sangue, così nel nodo che stringe insieme pochi versi di Goethe o di Rückert o di Eichendorff o di Heine e 30 o 40 misure di musica può avvenire che un canto di breve durata divenga un suono cosmico, destinato a riempire in eterno l’universo e la nostra memoria, e che il pianoforte assuma la dimensione di onnipotente creatore di un immenso e architettonico spazio.

Chi abbia udito, anche una sola volta, Joo Cho trasmetterci con il suo stile interpretativo l’ispirazione e l’invenzione creativa di Franz Schubert (e di Robert Schumann, e di Wolfgang Amadeus Mozart, e di Johannes Brahms, e di Richard Strauss…), e Marino Nahon anticiparla e seguirla e prevedere, nella sua postazione di combattimento alla tastiera, ogni microscopico sobbalzo di originalità e di emotività, sa che il miracolo avviene: sa che i due artisti, provenienti da mondi tra loro lontani, raggiungono esiti così alti poiché rispondono entrambi a due obblighi imposti dall’arte, ossia il coinvolgimento totale nel rito dionisiaco della poesia e della musica, e l’attenta fedeltà alle indicazioni degli autori interpretati. Sembrano due esigenze in contrasto, ma in realtà sono due poli estremi di una dialettica in cui ogni artista, se vuole davvero essere tale, si deve immergere.

In questo CD, Joo Cho e Marino Nahon ci guidano attraverso il mondo schubertiano: una sfera che rispetto al mondo cosiddetto “reale” è già trasfigurata, sin dalle prime parole del primo verso, sin da un accordo iniziale o dalla linea melodica di un motivo fragile e indistruttibile.

Si muovono i primi passi dal crepuscolo della pre-romantica e pastorale solitudine, che Goethe colora di “Empfindsamkeit”, si percorrono i sentieri dell’idillio come lo vivono i “semplici” nei versi di Hölty, si sfiora l’incantevole immagine della shakespeariana Silvia in versi tradotti in tedesco da Bauernfeld, e a conclusione si ritorna a Goethe e a una malinconica ma virile cerimonia di addio, non senza avere visitato con emozione la giovane monaca di Craigher, il tragico e fiabesco nano di Collin, il sacrario rückertiano dell’amore coniugale, l’infernale cavalcata goethiana del padre che ha con sé il figlio febbricitante, morto nell’istante in cui il cavallo varca finalmente il cancello di casa.

Quirino Principe

 

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