Ott 172011
 
Festival Liszt Mahler al Conservatorio di MilanoIl 20 ottobre 2011, alle ore 21, nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, si terrà il Concerto inaugurale del Festival Liszt e Mahler: “La musica è fascinazione”, dal titolo “Angeli e Demoni“.

 ingresso gratuito

Ecco il ricco ed affascinante programma:

FRANZ LISZT (1811-1886)
Ballata n. 2 in si minore: Alexandra Ducariu, pianoforte
– Lieder: Monica Lukàcs, soprano
Stefano Ligoratti,
pianoforte

  • Ich liebe dich (su testo di F. Rückert)
  • Du bist wie eine Blume (su testo di H. Heine)
  • Der Fischerknabe (su testo di F. Schiller)
  • Freundvoll und leidvoll (su testo di J. W. Goethe )
  • Oh, quand je dors (su testo di V. Hugo)
  • Es muss ein Wunderbares sein (su testo di O. Redwitz)
  • Im Rhein ,im schöne Strome (su testo di H. Heine)
  • Kling leise mein Lied (du testo di J. Nordmann)
  • Hohe Liebe (su testo di L. Uhland)
  • Bist du! (su testo di F.E. Metschersky)
  • Wie singt die Lerche schön (su testo di H. Von Fallersleben)
  • Loreley (su testo di H. Heine)
  • O lieb (su testo di F. Freiligrath)
 
 Il Soprano Monika Lukacs e il pianista Stefano Ligoratti in concerto con i Lieder di Liszt
– La lugubre gondola: Luca Colardo violoncello – Boris Iliev, pianoforte
– Sonata in si minore: Alfredo Blessano, pianoforte
Giu 072011
 

L’11 giugno 2011, alle ore 21,  presso lo SpazioTeatro89in Via Fratelli Zoia, 89, a Milano, si terrà il concerto di presentazione del CD “I Lieder di Schubert” di Joo Cho e Marino Nahon, edito da ClassicaViva.

Il programma del concerto prevede:

  • Breve introduzione e presentazione del CD, a cura dell’Editore e degli interpreti
  • Lieder di Franz Schubert dal vivo:

An Silvia
Suleika
Seligkeit
Die Junge Nonne
Dass sie hier gewesen
Erlkönig
Nachtstück
Kolmas Klage
Der Zwerg
Du bist die Ruh
Wilkommen und Abschied

Link alla nostra pagina web con i curricula dei due artisti: http://www.classicaviva.com/Duo-JooCho-MarinoNahon.htm

Il CD:

Franz Schubert (1797-1828): Lieder

1. Schäfers Klagelied – D 121 (1814) – 03:29

2. Seligkeit – D 433 (1816) – 01:45

3. Kolmas Klage – D 217 (1815) – 07:15

4. Suleika – D 720 (1821) – 04:57

5. Dass sie hier gewesen – D 775 (1823?) – 03:05

6. An Silvia – D 891 (1826) – 02:37

7. Der Zwerg – D 771 (1822-1823) – 05:13

8. Du bist die Ruh – D 776 (1823) – 04:39

9. Heidenröslein – D 257 (1815) – 01:45

10. Ganymed – D 544 (1817) – 04:10

11. Die Junge Nonne – D 828 (1825) – 04:48

12. Nachtstück – D 672 (1819) – 04:50

13. Erlkönig  – D 328 (1815) – 04:23

14. Gesänge des Harfners I – D 478 (1816) – 04:15

15. Gesänge des Harfners II – D 480 (1816) – 04:51

16. Gesänge des Harfners III – D 479 (1816) – 02:03

17. Willkommen und Abschied – D 767 (1822) – 03:41

Durata totale – 68:29

La prefazione, a cura di Quirino Principe:

Quando una voce e dieci dita, in un luogo qualsiasi della terra e in una fra le molte ore del giorno, offrono a un pubblico una sequenza di Lieder, si ripete ogni volta un rito che culmina in un miracolo. Dire “miracolo” non è un’iperbole, poiché in ogni Lied si compie qualcosa di simile alla transustanziazione: come un frammento di cialda e qualche goccia di vino si trasformano in corpo e sangue, così nel nodo che stringe insieme pochi versi di Goethe o di Rückert o di Eichendorff o di Heine e 30 o 40 misure di musica può avvenire che un canto di breve durata divenga un suono cosmico, destinato a riempire in eterno l’universo e la nostra memoria, e che il pianoforte assuma la dimensione di onnipotente creatore di un immenso e architettonico spazio.

Chi abbia udito, anche una sola volta, Joo Cho trasmetterci con il suo stile interpretativo l’ispirazione e l’invenzione creativa di Franz Schubert (e di Robert Schumann, e di Wolfgang Amadeus Mozart, e di Johannes Brahms, e di Richard Strauss…), e Marino Nahon anticiparla e seguirla e prevedere, nella sua postazione di combattimento alla tastiera, ogni microscopico sobbalzo di originalità e di emotività, sa che il miracolo avviene: sa che i due artisti, provenienti da mondi tra loro lontani, raggiungono esiti così alti poiché rispondono entrambi a due obblighi imposti dall’arte, ossia il coinvolgimento totale nel rito dionisiaco della poesia e della musica, e l’attenta fedeltà alle indicazioni degli autori interpretati. Sembrano due esigenze in contrasto, ma in realtà sono due poli estremi di una dialettica in cui ogni artista, se vuole davvero essere tale, si deve immergere.

In questo CD, Joo Cho e Marino Nahon ci guidano attraverso il mondo schubertiano: una sfera che rispetto al mondo cosiddetto “reale” è già trasfigurata, sin dalle prime parole del primo verso, sin da un accordo iniziale o dalla linea melodica di un motivo fragile e indistruttibile.

Si muovono i primi passi dal crepuscolo della pre-romantica e pastorale solitudine, che Goethe colora di “Empfindsamkeit”, si percorrono i sentieri dell’idillio come lo vivono i “semplici” nei versi di Hölty, si sfiora l’incantevole immagine della shakespeariana Silvia in versi tradotti in tedesco da Bauernfeld, e a conclusione si ritorna a Goethe e a una malinconica ma virile cerimonia di addio, non senza avere visitato con emozione la giovane monaca di Craigher, il tragico e fiabesco nano di Collin, il sacrario rückertiano dell’amore coniugale, l’infernale cavalcata goethiana del padre che ha con sé il figlio febbricitante, morto nell’istante in cui il cavallo varca finalmente il cancello di casa.

Quirino Principe

 

Gen 292011
 

La stagione concertistica dell'Umanitaria a MilanoIl 30 gennaio 2011 si terrà a Milano un insolito concerto di musica da camera, per la stagione “Camera con vista” della Società “L’Umanitaria“, nell’Auditorium, alle ore 17.00
Ingresso: Via San Barnaba 48 – 20122 Milano – Biglietti: € 10,00-7,00

Il duo Lukacs-Ligoratti

In occasione del duecentesimo anniversario della nascita di Franz Liszt,  la soprano ungherese Monika Lukács Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 < ![endif]--> < ![endif]--> < ![endif]-->, con il pianista Stefano Ligoratti, propongono infatti un programma raffinato, che si ascolta troppo raramente. Si tratta dei lieder del grande compositore, e precisamente:

Programma

F. Liszt (1811-1886)                          

  • Über den Gipfeln  (J. W. Goethe)
  • Ich liebe dich  (F.  Rückert)
  • Du bist wie eine Blume, (H. Heine)
  • Der Fischerknabe  (F.  Schiller)
  • Freudvoll und leidvoll   (J. W. Goethe)
  • Oh! Quand je dors, ( V.  Hugo)
  • Mignon’s Lied    (J. W. Goethe)
  • Es muß ein Wunderbares sein ( Redwitz)
  • Kling leise, mein Lied, ( Nordmann)
  • Im  Rhein  im  schönen  Strome (H.Heine)
  • In   Liebeslust (H.  Fallersleben)
  • Hohe  Liebe (Uhland)
  • Die Loreley  (H.  Heine)
  • G. Verdi (1813-1901):   Lo spazzacamino

La Stagione di Concerti 2010-2011 ha un taglio decisamente “internazionale” perché intende essere un osservatorio privilegiato delle differenti culture musicali europee. Da qui il titolo “Camera con vista”, che non vuole essere un filologico omaggio al libro di Foster, ma ne vuole mutare, nel nostro immaginario, il significato, facendo diventare il pubblico dell’Umanitaria un osservatore privilegiato, affacciato ad “una finestra sul mondo”: quello dei nostri musicisti. A loro, vincitori della prima edizione internazionale del Concorso per l’attribuzione di Borse di Studio agli Studenti degli Istituti di Alta Formazione Musicale – che la Società Umanitaria indice – o laureati di competizioni nazionali, l’Umanitaria ha infatti chiesto di formulare programmi con musiche legate alla storia e alla tradizione culturale del loro Paese; senza per questo dover scegliere autori obbligatoriamente nazionali. Qui, il cartellone completo.

Lug 012008
 

Eva Mabellini interpreta RosinaCari amici, oggi pomeriggio sono tornata a parlare su Radio Classica, ancora per la trasmissione in diretta “Ultimo grido”. Vi propongo qui quindi ancora subito il podcast integrale della trasmissione. Stavolta abbiamo parlato di un argomento che ci vede pionieri e leaders nel mercato italiano: la musica digitale.

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Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione,  mi ha intervistato su diversi aStefano Ligorattirgomenti: “che cos’è la musica digitale?” “cosa sono e come funzionano i file Mp3?”,  “e i DRM (i famosi Digital Rights Management)?” “Quali sono le cifre della diffusione della musica digitale nel mondo?” “e quali i problemi?” “La difficoltà di pagamento?” “La pirateria….”

Insomma, si è parlato diffusamente dei grandissimi temi della musica digitale oggi. Ma la trasmissione è stata anche e soprattutto l’occasione per diffondere bella musica: la nostra. Ho così presentato alcune tracce incise per noi dal Soprano Eva Mabellini, con il suo repertorio Rossiniano, presenti sul nostro catalogo, e altre, sempre realizzate nel nostro studio, di tipo liederistico (Diecherliebe, di Robert Schumann, dalla voce del tenore Alessandro Codeluppi).

Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti brani: (e qui sotto troverete, seguendo i link, le tracce originali a catalogo, con tutta la documentazione musicale che forniamo sempre su ogni nostra traccia):

Eva Mabellini, soprano, e Stefano Ligoratti, pianista – Gioacchino Rossini: Una voce poco fa...

Il tenore Alessandro CodeluppiAlessandro Codeluppi, tenore, e Maurizio Carnelli, pianista – Robert Schumann: Il pianista Maurizio Carnelli

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