Set 292014
 

Muti e l'Opera di Roma“Vieni, o guerriero vindice,

Vieni a gioir con noi;

Sul passo degli eroi

I lauri e i fior versiam!”

Forse, come nelle intenzioni del popolo nella celeberrima Marcia Trionfale dell’opera Aida, anche gli orchestrali dell’opera di Roma aspiravano ad un Muti complice nell’inesorabile lotta sindacalista di CGL e Fials e magari, perché no, anche in una vincita. 

È in un clima di forte polemica con i sindacati che il Maestro lascia il teatro dell’opera di Roma, rinunciando così alla direzione delle due prossime opere: l’Aida di Verdi (per l’appunto!) e Le Nozze di Figaro di Mozart.

L’addio di Muti pare abbia a che fare con le tensioni e gli scioperi nel teatro, basti pensare ai primi fatti risalenti a febbraio, in occasione della prima di Manon Lescaut: una dozzina di sindacalisti  aveva invaso il suo camerino gridando: “deve dire se lei sta con noi o contro di noi!”. Già durante la prova ante generale, l’orchestra aveva proclamato un’assemblea selvaggia e del tutto improvvisa. Il Maestro Muti aveva dovuto attendere il ritorno degli orchestrali per quasi mezz’ora.

Un altro grave fatto ha inciso sulla situazione già di per sé critica: in occasione della tournée di giugno organizzata in Giappone con il maestro Muti, è stato necessario ingaggiare 30 musicisti per sopperire alla mancanza degli orchestrali  effettivi, spalla compresa, che, presentando svariati certificati medici, si sono rifiutati di partire.

In seguito al trionfo (nonostante gli impedimenti di carattere sindacale) della rappresentazione dell’opera Manon Lescaut di febbraio, venne donata al Maestro Muti una medaglia d’oro alla cultura italiana da parte della società Italia-Argentina. In quell’occasione, il direttore ci tenne a precisare che l’Italia possiede più del 60% dei beni culturali nel mondo. La rilevanza delle sue parole sarebbe da tenere sempre in considerazione.
Il Teatro dell’Opera di Roma ha perso, oltre che un grande direttore e musicista, un notevole promotore della nostra cultura nel mondo, che invita gli italiani a convivere con essa, a mantenerla  viva e ad esserne sempre orgogliosi. Ecco il video con tutto il suo intervento, in particolare ascoltare da minuto 04.14 in poi, direttamente su youtube:

Ma torniamo ad oggi: il 25 settembre 2014 Cgil e Fials hanno convocato la stampa nella sede nazionale del sindacato per spiegare la loro verità. Ci tengono a precisare che l’orchestra è sempre stata la più legata al Maestro.

Pasquale Faillaci, rsa di Cgl, afferma: “da parte nostra c’è sempre stato un rispetto profondo e mai nessuno sciopero ha bloccato una sua rappresentazione. La verità è che l’hanno voluto estromettere”. Secondo il sindacalista, ci sarebbero state delle divergenze tra Muti e il sovrintendente Fuortes; per la rappresentazione di Aida che aprirà la stagione 2015, nonostante la richiesta del direttore di rinforzare il coro con 40 elementi in più rispetto ai 96/98 già presenti, gliene avrebbe concessi solamente 20.

Intanto si parla anche di una chiusura concreta del teatro e il Sindaco Marino afferma: “Sarebbe una decisione estrema, ma è nel novero delle possibilità. Vorrei ricordare che anche Londra e Parigi, in un momento di difficoltà, hanno chiuso i rispettivi lirici e li hanno fatti ripartire da zero, diventando poi competitivi nel mondo”. 

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Nov 082011
 

E’ stato firmato ieri a Firenze, l’accordo tra la direzione del Maggio musicale fiorentino e i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Fials su uno dei punti del piano di risanamento finanziario del teatro, ovvero il recupero di circa 2,2 milioni attraverso la cessione di una quota del Tfr da parte di ogni singolo lavoratore.

L’accordo prevede la cessione individuale da parte dei dipendenti del Maggio di una quota del proprio Tfr: in totale circa 2,1 milioni. A questo si aggiungerà anche la rinuncia dei dirigenti del teatro al 15% del proprio stipendio per 4 mesi: circa 170 mila euro. Nei giorni scorsi non era stata trovata l’intesa tra i sindacati sulla scelta dei criteri da adottare per la definizione della quota del Tfr: in particolare la Fials aveva chiesto che venisse preso “in considerazione il Cud” e non “alcune voci del contratto integrativo”. E’ stata la direzione del teatro a stabilire il criterio per la definizione della quota che, a quanto si apprende, è una ‘via di mezzo’ tra le due ipotesi (voci integrativo e Cud).

Da qui al 25 novembre i lavoratori si recheranno in un apposito ufficio della Fondazione per la firma della liberatoria necessaria per la cessione di una quota del proprio Tfr.

Giu 232010
 

Il no al Decreto BondiAlla Camera, nel momento in cui pubblichiamo questo post, ferve un acceso dibattito sul Decreto Legge sulle Fondazioni liriche.

Di fronte alla ferma opposizione di Pd e IDV, ma anche di rappresentanti del gruppo misto, come l’Onorevole Giulietti di “Articolo 21”, il Governo minaccia di mettere la fiducia sul Decreto. “Il testo del governo – sostiene l’IDV – non prevede alcuna vera riforma delle fondazioni, di cui pure si ravvisa la necessità, ma scarica semplicemente sui lavoratori la necessità di quadrare i bilanci. Questo decreto, inoltre, non riapre neppure le fondazioni all’imprenditoria privata, perché mancano gli incentivi e la defiscalizzazione. E’ ovvio che nessun imprenditore di buon senso investirà dove non gli conviene farlo”.

E intanto, fuori dal Ministero dei beni culturali e poi davanti alla Camera, il 22 giugno c’è stato un presidio di centinaia di esponenti delle Fondazioni liriche (orchestrali, coro e corpo di ballo) ed esponenti delle forze sindacali Cgil Slc, Fials, Cisl.. Ma c’è stato anche uno sciopero generale per tutto il settore. Sono saltate le rappresentazioni di tutte le opere liriche in tutto il paese (ad esempio, il Faust alla Scala e la Manon all’Opera di Roma).

Centinaia di lavoratori protestano contro la politica di tagli scelta dal governo. Uno striscione è stato appeso davanti all’ingresso del Ministero: “Ci state tagliando le gambe”, dice. E’ firmato dal corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Ad animare il sit-in contro il Decreto Bondi ci sono anche i musicisti dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, del Lirico di Cagliari e del Maggio Fiorentino. Se il decreto diventa legge, annunciano i sindacati, la protesta arriverà a bloccare la stagione estiva, quella più frequentata anche dai turisti, da Caracalla a Verona, San Carlo, Santa Cecilia. E metterà a rischio anche la tournée della Scala. A Venezia i musicisti della Fenice suonano e danzano in corteo per le calli, a Milano gli artisti della Scala, dopo le innumerevoli manifestazioni di piazza dei giorni scorsi, annunciano un nuovo sciopero per domani sera e si chiudono in assemblea permanente. Continua a leggere…

Feb 202009
 

un vecchio pianoforteUno scoop: ho appena ricevuto per posta, con plico anonimo, e una laconica e generica “preghiera di pubblicazione”, un documento fotocopiato con questo titolo:

“SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CONCERNENTE “REGOLAMENTO RECANTE LE PROCEDURE, I TEMPI E LE MODALITA’ PER LA PROGRAMMAZIONE, IL RIEQUILIBRIO E LO SVILUPPO DEL SISTEMA DELL’ALTA FORMAZIONE ARTISTICA MUSICALE E COREUTICA, NONCHE’ PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO E TECNICO”.

Si tratta, con ogni evidenza, di un documento non ufficiale, ma che ha tutta l’aria di essere la copia di un documento ufficiale. Sui siti dei sindacati, infatti, è possibile leggere la notizia che, proprio in questi giorni, presso il M.I.U.R. (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) c’è stato un incontro in cui è stato presentato ai sindacati  un documento che contiene lo schema di DPR concernente la programmazione e sviluppo e reclutamento del sistema dell’AFAM.

Il documento che qui pubblico, sembra essere, nientemeno, da quanto vi è scritto, proprio il DPR che realizzerà la completa attuazione del progetto di riforma del sistema delle istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale ai sensi dell’art. 2, comma 7, della legge 21 dicembre 1999, n. 508

Riteniamo quindi importante pubblicare il testo, completo di “relazione illustrativa” (un testo che però, avvertiamo, è chiaramente “per addetti ai lavori” e quindi di non semplice lettura), in modo che chi ne ha interesse possa cominciare a informarsi su questo tema così importante e delicato per il futuro dell’AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale).

Secondo quanto si può leggere su vari siti sindacali, il testo dovrebbe andare al Consiglio dei Ministri in tempi brevi per poi essere inviato al Consiglio di Stato prima di giungere in Parlamento. L’iter dovrebbe essere veloce, in quanto Il Ministro avrebbe intenzione di procedere ad emanare gli appositi decreti relativi agli ordinamenti (declaratorie, settori disciplinari, ecc.) e ai corsi di studio con l’obiettivo di portare a compimento tutti gli atti entro il 31 ottobre p.v.

Ed ecco qui il testo completo, trascritto grazie alla tecnologia moderna (scanner!):

SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CONCERNENTE “REGOLAMENTO RECANTE LE PROCEDURE, I TEMPI E LE MODALITA’ PER LA PROGRAMMAZIONE, IL RIEQUILIBRIO E LO SVILUPPO DEL SISTEMA DELL’ALTA FORMAZIONE ARTISTICA MUSICALE E COREUTICA, NONCHE’ PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO E TECNICO”

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Dic 132007
 

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, un comunicato ufficiale dal Conservatorio Santa Cecilia di Roma: (i neretti ed il rosso sono nostri, n.d.r.)

Poiché la creatività degli artisti in gioco è magnifica, riprendiamo qui una slide show pubblicata dagli studenti di Napoli sul loro blog http://www.conservatorionapoli.splinder.com, così ci facciamo un’idea di cosa potranno mettere in atto questi ragazzi, uniti, a Roma:

11/12/2007
Ai Conservatori di Musica d’Italia
Alle Accademie di Belle Arti d’Italia

Per il 20 e 21 Dicembre sono indette due giornate di iniziative artistiche aperte al pubblico (ed ovviamente gratis…..) all’interno del Conservatorio di S. Cecilia di Roma. Verranno invitati personaggi di rilievo del mondo musicale e politico, la stampa e le televisioni. Ci saranno assemblee, conferenze stampa, mostre e concerti (dove suoneremo insieme): abbiamo bisogno della partecipazione attiva da parte di tutti i Conservatori ed Accademie di Belle Arti di Italia.

Ovviamente noi ci incaricheremo di organizzare tutto ciò che riguarda la musica, mentre delegheremo probabilmente l’Accademia di Belle Arti di Roma per il coordinamento con le altre Accademie.

Tutto questo sarà un modo per render ancora più saldi i legami che, in questi giorni di protesta, si stanno creando a livello nazionale tra i conservatori ed un forte segnale al governo che siamo uniti… pacifici in questa iniziativa, ma organizzati e determinati. Non meno importante sarà l’impatto che questo progetto avrà sull’opinione pubblica, una sensibilizzazione a livello nazionale che arriverà direttamente nelle case e non chiusa ad un circolo elitario (studenti, docenti, etc… persone insomma che ruotano intorno ai conservatori).

Per fare questo abbiamo bisogno del maggior numero possibile di adesioni…. e non parlo dell’adesione ad un documento o ad un ideale, ma di nominativi: disponibilità a suonare, a venire a Roma ed a dar voce per una causa comune. Dal canto nostro cercheremo di ospitare nelle nostre case quanti verranno, almeno per il pernotto: su nessuno dovrà gravare alcuna spesa extra rispetto ad altri. Anche per il viaggio basterebbe una colletta… 1 euro da ogni studente, Roma compresa, e ci sarebbe una nuova spedizione dei 1000! Scherzi a parte è chiaro che in questi 2 giorni verranno prese decisioni per la condotta della protesta quindi e’ importante avere studenti da ogni parte d’Italia, perchè questo è solo l’inizio.

Ci hanno promesso una firma a Gennaio nell’incontro tenutosi a Roma la settimana scorsa… e noi aspetteremo. Ma se ciò non dovesse accadere che comincino a tremare, ci avranno lasciato 1 mese e non ci troveranno impreparati…
I Conservatori che riceveranno questa mail sono: Napoli, Fermo, Firenze, Pesaro, Palermo, Milano, Campobasso,Trento,Monopoli, Bari, Udine, Novara e Sassari. Purtroppo alcuni non sono indirizzi ufficiali delle consulte ma di singoli studenti per questo chiunque abbia indirizzi ufficiali, e soprattutto contatti con altri conservatori inoltri questa mail e mi passi i contatti per favore.

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Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!