Apr 242012
 

Si è tenuto a Bologna, il 19 e 20 aprile il corso di formazione sulla sicurezza sul lavoro per il settore dello spettacolo organizzato da Assomusica, l’associazione italiana di organizzatori e produttori di spettacoli dal vivo, con l’intento di migliorare le condizioni di lavoro nelle fasi di allestimento di uno show, con particolare attenzione ai temi della sicurezza. Altro obiettivo del corso invitare le istituzioni e il governo “a dare maggiore attenzione all’industria dello spettacolo dal vivo”.

Professionisti nel campo della sicurezza ed esponenti dell’Istituto per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro hanno analizzato i problemi connessi all’organizzazione degli spettacoli. Una risposta, quella di Assomusica, agli incidenti di Trieste e Reggio Calabria che hanno colpito i tour di Jovanotti e Laura Pausini.

“In assenza di leggi – dicono i dirigenti di Assomusica – proseguiamo a lavorare in modo autonomo al miglioramento di una delle principali industrie italiane che, anche in un momento di crisi, contribuisce alla crescita del Paese, alla produzione di posti di lavoro e alla promozione dell’arte italiana”.

Mar 122012
 

Solo per caso, il crollo, avvenuto qualche giorno fa alla Scala, di parte della scenografia  durante la prova della “Donna senz’ombra”, non ha provocato una strage . “E’ da tempo – dichiara in un comunicato Pippo Fiorito del sindacato di base – che stiamo denunciando situazioni oltre il limite della sicurezza, oltre che del buon senso, per quello che è considerato il tempio mondiale della lirica”.

“Dalla presenza di amianto – continua la dichiarazione -, ad ascensori che cadono nel vuoto, ad allestimenti fuorilegge, vedi i 13 mila euro a carico comminati al teatro dall’Asl per il sovraccarico dei ponti che movimentano la scena dello scorso allestimento della Turandot, e soprattutto pericolosi, proprio come in questo caso. Solo il caso ha evitato una strage”

“Dalle testimonianze – si legge ancora nella nota – la causa sarebbe stata una folata di vento dovuta a un portellone dietro al palco stesso rimasto aperto per permettere le operazioni di carico e scarico, per una scenografia inadatta al palco della Scala, una struttura per così dire ospite arrivata dalla Germania e adattata alla bell’e meglio, nonostante una differenza di tre centimetri del palco, che avrebbe provocato, di fatto, il noto effetto levà”.

“Abbiamo presentato – conclude Fiorito – denuncie all’Asl e richiesto di incontrare quanto prima Giuliano Pisapia, che in quanto sindaco di Milano è presidente della Fondazione della Scala per fargli capire di che rilevanza è il problema della sicurezza dei lavoratori”.

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