Ago 012009
 

La statua di Beethoven al Conservatorio S. Pietro a Majella a Napoli osserva pensosa...Ed ecco finalmente una buona notizia: come appare in bella vista sul sito del MIUR (http://www.miur.it/DefaultDesktop.aspx), finalmente arrivano in Commissione al Senato i disegni di legge 518, 539, 912, 1451, e 1693 in materia di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM). La VII Commissione permanente, per la precisione, è quella che si occupa di Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport.

I lavori si sono svolti in una seduta del 28/07/2009, e riprenderanno a settembre. Speriamo in un iter veloce e in una sollecita approvazione da parte del Parlamento della nuova legge che scaturirà dal dibattito. Il tema infatti è importantissimo per tutti i Diplomati e gli studenti dei Conservatori, degli Istituti delle Belle Arti, dell’Accademia Nazionale di Danza… insomma per l’intero comparto AFAM. Si tratta infatti, tra le altre cose, di dare finalmente completo adempimento alla Legge di riforma dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, la famosa 508, che attende da dieci anni di essere finalmente applicata.

La conseguenza più clamorosa ad oggi è stata quella della mancata equipollenza dei titoli di Diploma rilasciati dai Conservatori e dalle Accademie con i Diplomi di Laurea rilasciati dalle Università. Ne abbiamo molto parlato su questo blog in passato, qualche semplice ricerca nella nostra barra in alto a sinistra o nelle nostre categorie vi farà trovare ogni tipo di documentazione in merito. Con questi disegni di legge finalmente sembra che questa assurda situazione verrà finalmente sanata.

Pubblico, in articoli separati, tutti i Disegni di legge integralmente. Ma ecco qui direttamente il resoconto sommario (n. 122) della commissione del Senato, come fornito dal Maestro Domenico Piccichè (del Coordinamento nazionale per la riforma della formazione musicale e coreutica):

 IN SEDE REFERENTE

(518) ASCIUTTI. – Modifiche alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, in materia di istituzioni di alta cultura
(539) PAPANIA. – Riordino delle norme in materia di formazione musicale e coreutica
(912) BUGNANO ed altri. – Modifiche alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, recante riforma delle Accademie di belle arti, dell’Accademia nazionale di danza, dell’Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche, dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati
(1451) ASCIUTTI ed altri. – Norme per la valorizzazione del sistema dell’alta formazione e specializzazione artistica e musicale
(1693) ASCIUTTI ed altri. – Valorizzazione del sistema dell’alta formazione e specializzazione artistica e musicale

(Esame congiunto e rinvio)Continua a leggere…
Feb 282009
 

Chiarastella OnoratiRiceviamo, e molto volentieri pubblichiamo, questa bella Lettera Aperta indirizzata a Bruno Vespa da due docenti di Conservatorio, che cercano di fare il punto sulle varie dichiarazioni che circolano sui giornali in questo periodo, tutte gravemente disinformate in merito alla reale situazione dei Conservatori italiani. Chiarastella Onorati e Bruno Bertone sanno davvero di cosa stanno parlando, e conoscono a fondo il sistema dei Conservatori italiani ed europei. Leggiamoli, è importante! E fate circolare questo articolo il più possibile!

Ecco subito una frase che sintetizza in poche parole un concetto fondamentale di questa lettera:

“Tornando ai numeri delle istituzioni in Francia, siamo arrivati ad almeno 150 Istituzioni che portano il nome di “Conservatorio”!
Quindi non trovo per nulla “pazzesco” che da noi ce ne siano 78 tra statali e pareggiati: trovo “pazzesco” che SOLTANTO questi 78 che dovrebbero occupare la fascia superiore della formazione) debbano invece fare il lavoro di 150-200 istituzioni, cioè prendere i bambini che neppure sono in grado di leggere (la musica) e portarli a diventare bravi professionisti o addirittura grandi concertisti, per di più con lo Stato che toglie e toglierà sempre più il sostegno economico…”

E ancora: Crediamo quindi che prima di gridare allo scandalo per la presenza di “troppi” conservatori in Italia, si debba gridare allo scandalo di una educazione musicale sempre più assente dalle nostre scuole italiane, a quello di una riforma che è stata presa a modello da Spagna, Austria, Svizzera ed altri Paesi e che invece in Italia non trova attuazione.”

LETTERA APERTA A BRUNO VESPA

Bruno Vespa a Porta a PortaEgregio Dott. Vespa, nel Suo ultimo libro, a pag. 437, scrive:
“… trovo pazzesco che in Italia esistano 78 Conservatori – di cui 22 parificati finanziati dagli Enti locali – quando in Francia ce ne sono solo 4”.

Vorrei farLe notare quanto inesatta e dannosa per i nostri Conservatori sia una asserzione fatta da un personaggio così in vista come Lei, ma evidentemente poco informato sull’argomento.

In Francia le famiglie che vogliono far studiare ai propri bambini la musica in modo completo e organizzato in un’istituzione pubblica, hanno per prima scelta quella dei Conservatori municipali: essi sono una fitta rete capillare che copre tutto il territorio trovandosi non soltanto nei capoluoghi ma in ognuno dei principali comuni di ogni “département” (più o meno l’equivalente delle nostre province, in Francia sono quasi un centinaio, 97 per la precisione). Cioè ogni comune con più di 10.000 abitanti ha un Conservatorio municipale e a volte se ne trovano pure in centri più piccoli, soprattutto se collocati in territori più isolati rispetto alle grandi aree urbane. Nelle città principali, ci possono essere tanti Conservatori municipali quanti sono i “quartieri” in cui esse sono suddivise.Continua a leggere…

Feb 202009
 

un vecchio pianoforteUno scoop: ho appena ricevuto per posta, con plico anonimo, e una laconica e generica “preghiera di pubblicazione”, un documento fotocopiato con questo titolo:

“SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CONCERNENTE “REGOLAMENTO RECANTE LE PROCEDURE, I TEMPI E LE MODALITA’ PER LA PROGRAMMAZIONE, IL RIEQUILIBRIO E LO SVILUPPO DEL SISTEMA DELL’ALTA FORMAZIONE ARTISTICA MUSICALE E COREUTICA, NONCHE’ PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO E TECNICO”.

Si tratta, con ogni evidenza, di un documento non ufficiale, ma che ha tutta l’aria di essere la copia di un documento ufficiale. Sui siti dei sindacati, infatti, è possibile leggere la notizia che, proprio in questi giorni, presso il M.I.U.R. (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) c’è stato un incontro in cui è stato presentato ai sindacati  un documento che contiene lo schema di DPR concernente la programmazione e sviluppo e reclutamento del sistema dell’AFAM.

Il documento che qui pubblico, sembra essere, nientemeno, da quanto vi è scritto, proprio il DPR che realizzerà la completa attuazione del progetto di riforma del sistema delle istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale ai sensi dell’art. 2, comma 7, della legge 21 dicembre 1999, n. 508

Riteniamo quindi importante pubblicare il testo, completo di “relazione illustrativa” (un testo che però, avvertiamo, è chiaramente “per addetti ai lavori” e quindi di non semplice lettura), in modo che chi ne ha interesse possa cominciare a informarsi su questo tema così importante e delicato per il futuro dell’AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale).

Secondo quanto si può leggere su vari siti sindacali, il testo dovrebbe andare al Consiglio dei Ministri in tempi brevi per poi essere inviato al Consiglio di Stato prima di giungere in Parlamento. L’iter dovrebbe essere veloce, in quanto Il Ministro avrebbe intenzione di procedere ad emanare gli appositi decreti relativi agli ordinamenti (declaratorie, settori disciplinari, ecc.) e ai corsi di studio con l’obiettivo di portare a compimento tutti gli atti entro il 31 ottobre p.v.

Ed ecco qui il testo completo, trascritto grazie alla tecnologia moderna (scanner!):

SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CONCERNENTE “REGOLAMENTO RECANTE LE PROCEDURE, I TEMPI E LE MODALITA’ PER LA PROGRAMMAZIONE, IL RIEQUILIBRIO E LO SVILUPPO DEL SISTEMA DELL’ALTA FORMAZIONE ARTISTICA MUSICALE E COREUTICA, NONCHE’ PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO E TECNICO”

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Dic 112008
 

Ho appena ricevuto una segnalazione dal bel forum http://www.pianoforum.it/cgi-bin/forum/YaBB.cgi?num=1224238171/15#15: il pianista e docente di pianoforte Riccardo Radivo ha registrato su Youtube una risposta ad un video del Ministro Gelmini in cui il Ministro presenta un proprio canale su Youtube, che ha aperto per confrontarsi con gli studenti. (Ecco anche il link al canale youtube: http://www.youtube.com/user/mariastellagelmini)

Ecco dunque qui il video del Maestro Radivo: fate circolare, e attivatevi, magari, per rispondere anche voi e dire la vostra sull’argomento “Conservatori e musica nelle scuole”. Direi proprio che un’occasione  come questa per farsi ascoltare non andrebbe sprecata, prima che sia troppo tardi…

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Nov 262008
 

Sulle punte…Ecco una notizia molto importante e, una volta tanto, positiva: riprendiamo dal sito http://www.orizzontescuola.it un documento quasi ufficiale, che è stato pubblicato in modo un poco “corsaro”: si tratta del regolamento attuativo per il riordino dei Licei, che istituisce finalmente e concretamente i Licei musicali e coreutici, con un provvedimento atteso fin dall’istituzione della legge 508 (1999) e della legge del 28 marzo 2003, n. 53 (meglio conosciuta come “legge Moratti”). In pratica, è l’attuazione della legge del 6 agosto 2008, n. 133.

Se tutto andrà avanti come previsto, già dal prossimo anno scolastico 2009-2010 dovrebbero venire attivati i primi Licei musicali e coreutici (ossia per i ballerini). Rimangono da risolvere alcuni problemini non da poco, ossia: mancano le classi per le graduatorie di insegnamento specifiche per gli insegnamenti professionalizzanti per questi licei (si veda, nel documento qui sotto, il quadro orario analitico delle materie previste, con le relative ore di insegnamento); bisognerà reperire sedi idonee (con aule appositamente attrezzate per la danza, o per la musica, quindi insonorizzate, e dotate di ottimi pianoforti e altri strumenti), selezionare i docenti, organizzare il tutto…

Ma, insomma… finalmente si aprono spazi nuovi per l’insegnamento della musica e della danza, e spazi statali, pubblici, monitorati e controllati da regolamenti ben precisi.

Due ragazze al pianoforte, di Pierre Auguste RenoirRicordiamo, ad esempio, la polemica sul fatto che praticamente la quasi totalità delle scuole di danza oggi  siano private, e attivabili anche da insegnanti privi di diplomi legalmente riconosciuti, con possibili gravi danni per il corretto apprendimento di una disciplina tanto impegnativa, quando addirittura non lesive per il fisico dei giovanissimi allievi. L’unico Diploma legalmente riconosciuto nel nostro paese è, infatti, quello rilasciato dall’Accademia Nazionale di Danza di Roma, che ha attivato da tempo il Biennio di specializzazione, formando insegnanti di alto livello, con una Laurea specialistica.

Speriamo dunque di vedere presto tanti, e buoni, licei coreutici e musicali, distribuiti in tutto il paese!

Ma c’è una nota dolente, che non posso fare a meno di ricordare:  l’insegnamento della musica, e anche della storia della musica, è il grande assente in tutte le nostre scuole superiori (come del resto avviene già oggi). A parte i già citati licei musicali e coreutici,  infatti, l’insegnamento della musica è previsto solamente nel primo biennio del Liceo delle scienze umane (destinato a formare gli insegnanti della Scuola primaria). Insomma, sarà ancora possibile uscire dal Liceo Classico o anche artistico con ottime nozioni letterarie e di storia dell’arte, e non avere neanche mai sentito nominare non dico Beethoven, ma nemmeno Scarlatti o Vivaldi… e poi ci lamentiamo che la grande musica non ha pubblico?

Decreto del Presidente delìa Repubblica n. Regolamento recante nome concementi ilr9JdiLq.4ej=_qgj, ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto iegge 25 giugno 2008,n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, VISTO \TSTA VISTO \TSTA YISTO \’ISTA \.ISTO VISTO VISTO VISTO VISTO VISTA VISTA ‘ VISTA VISTO VISTO VISTO VISTO reìativa alle competenze chiave per l,apprendimento pennanenre; Ia Iegge 27 dicembre 2006, n. 296 recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello stato con riferimento all’articolo 1, comma 605, lettera fl e comma 622 con il quale è stata sancita l’obbligatorietà dell’istruzione per almeno I 0 anni; Ia legge 11 gerLnaio 2001, n. I recante disposízioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzioire secondaria superiore e delega al Govemo in materia di raccordo tra la scuola e le università; il decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni nella legge 2 apile 2007, n. 40, articolo 13, commi I, l-bis, l-îer e l-quater che prevedono il riordino e il potenziamento degli istituti tecnici; il decreto del Ministro della Pubblica istruzione 22 agosto 2007 concemente il Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione; il decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 2r relativo alle norme per la definizione dei percorsi di orientamento alf istruzione universitaria e all’alta formazione afistica. musicale e coreutica; il decreto legislativo i4 gennaio 2008. n.22 relativo alla definizione dei percorsi di orientamento fnalizzati alle professioni e al lavoro; 2003,n.53″: il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e successive modificazioni, di “Defrnizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ai sensi della lesee 2g mano 2003, n. 53″; il decreto del Ministro della Pubblica istruzione 13 giugno 2006, n. 4’7 relativo alla quota dei curricoli rimessa all’autonomia deile istituzioni scolastiche; la raccomandazione del Parlamento eruopeo e del consiglio 1g dicembre 2006 1’articolo 34 della Costituzione; lalegge 23 agosto 1988 n.400, con particolare riferimento all’articolo 17, comma2; il resto unico del1e leggi in materia di istruzione approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e successive modificazioni e integraz ioni; la legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni e integrazioni, con riferimento all’articolo 2 I ; il decreto del Presidente de1la Repubblica 8 marzo 1999, n.275, recante,.Norme in materìa di autonomia delle istituzioni scolastiche,’; la legge 28 marzo 2003, n. 53 concemente .Delega al Govemo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale”; il decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 187 relativo alla istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione; il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76 di “Defrrnzione delle norme generali sul diritto-dovere alf istruzione e alla formazione, a nonna dell’articolo 2, comma 1. lellera c), de1la legge 28 marzo 2003, n. 53”; il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77 di “Defrnizione delle norme senerali relative all’altemanza scuola-lavoro, a nonna dell,articolo 4 della legge 2l mano VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2008 recante..Linee guida per \a norganízzazrone del Sistema dell’istruzione e formazione tecnica superìore e costinrzione degli Istituti tecnici superiori”; il decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 64, commi 3,4,4bís, \TSTA la Raccomandazione del Parlamento e dell’Unione europea det 23 aprite 200g relativa al quadro europeo dei titoli e delle qualifiche; VISTO l’articolo 7, comma l,lettera a) della legge 28 marzo 2003, n.53; CONSIDERATA la necessirà di adafiare gli altegati A), B), C), Ct), C2), C4), C5), C6), C7) al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 all’esigenza di razionahzzare i piani di studio ed i relativi quadri orari, secondo le previsioni di cui al comma 4, léttera b) dell’articolo 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, conveflrro, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. i33; vISTO il parere del Consiglio nazionale de1la Pubblica Istruzione, espresso nell,adunanza VISTO del ; ACQUISITO il parere della Conferenza Unificata di cui ali’articolo 8 del decreto legislativo 28 UDITO VISTA agosto 1997, n. 281 espresso nella seduta ; il parere del Consiglio di Stato espresso nell’adunarza della sezione consultiva per gli atti normativi nella seduta del ; la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del ; del su proposta del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e de1la fucerca di concefto con dell’Economia e delle Finanze il Ministro EMANA il seguente regolamento Aficolo 1 (Finalità e duraîa) 1. I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti cutturali e metodologcr pet una comprensione approfondita ed elevata dei temi legati alla persona ed alla società nella realtà contemporanea, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progetfuale e critico, di fronte alle situazioni, ai suoi fenomeni ed ai probiemi che la investono, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze, generali e specifiche, coerenti con le capacità e le scelte personali, e le competenze adeguate alf inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro. ln particolare il liceo di cui all’articolo 4 integra le funzioni previste dal precedente periodo con una specifica funzione di preparazione scientifica e professionale coerente con l’indirizzo di riferirnento. 2. I percorsi liceali hanno durata quinquennale. Essi si sviluppano in due periodi biennali e in un quinto arÌno che prioritariamente completa il percorso disciplinare e prevede altresì la maturazione di competenze mediante l’approfondimento delle conoscerze e i1 perfezionamento delle abilità catalîeizzanti il profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi. Sarà peralho valutata anche la possibilità di strutturare l’intero percorso di studi in 12 anni. 3. I percorsi liceali realizzano il profilo educativo, cultLuale e professionale di cui all’allegato B, secondo le indicazioni nazionali di cui agli allegatr C (relativo alle “lndicazioni nazionali per i piani di studio dei percQrsr liceali’),_91(tleti.up a] liceo arrisrico), C/2 (relatllqCl,li.S,e_q,_S.laCCr9o), C4 (relativo al liceo linguistico), Q/4.,(relativo al 1i9_eo musicàle e coreutico), C/5 (relativo al liceo sciéntifièó) e C/6 (relativo al liceo delle scienze umane). 4.”-Ilé11’ambito dei percorsi licea1i, d’intesa nspenivamente con le università, con le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreuiica e con quelle ove si realizzano i percorsi di istn.rzione e formazione tecnica superiore ed i percorsi degli istituti tecnìci superiori, sono stabilite, con riferimento all’ultimo anno del percorso di studi, specifiche modalità per l’approfondimento delle competenze, delle conoscenze e delle abilità richìeste per I’accesso ai corsi di studio universitari e dell’alta formazione, rispetto ai quali i percorsi dei licei sono propedeutici, ed ai percorsi dell’istruzione e formazione tecnica superiore e degli istituti tecnici superiori, nonché per l’approfondimento delle competenze, delle conoscenze e delle abilità necessarie per l’inserimento nel mondo del lavoro. Liglp:gfoldifnglto pu-O_.essere realizzato 4ncbg nell’ambito_dei_percorsi di I altemanza scuola-lavoro di cui al d-creto -légiéiativo 15 aprile )005, .rr.77, noncÉe àtliàiéiio l Íattivaziorià-di módùli e di iniziative di studio-làvoro per progàtti, al espe.ienze pr atiche e di stage. i 5. I percorsi dei licei si concludono con un esame di Stato il cui superamento costituisce titolo necessario per I’accesso all’università ed agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, fermo restando il valore del titolo di studio a tutti gli altri effetti e competenze previsti dall’ordinamento giuridico. L’ammissione al quinto anno dà inoltre accesso all’istruzione e formazione tecnica superiore. 6. Il sistema dei licei comprende i licei arlistico, classico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico e delle scienze umane. Ciascuno di essi approfondisce la cultura liceale, definita al comma l – come orevisto nei successivi articoli. dipioma liceale, indicante la tipologia di liceo e 1’eventuale indirizzo o sezione. Articolo 2 (Attivítà educative e didattiche) diritto dovere di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 7 6 e l’espletamento dell’obbligo di istruzione di cui all’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,lloJaio annuale delle nei perqorsi licea-lj, _c,qgp_renqivo della quota nservata -lezioni alle Reg.ioni, alle istiruzioni scolastiòhe auîonome ed all’in-egnamento della religione canolica ìn eó-nftmiùà all’Accordo che apporta modifiche al Concordato Lateranense e al relativo Protocollo addizionale reso esecutìvo con legge 25 mano 1985, n.121, ed alle conseguenti intese. è articolato jn {isctglig1s S attività obbligtorie. I limiti di flessibilità intemi neU’oreannizzazione dE;tifffi in dSg,el]IS e 4qt1v,11a- obb]igalorie. I_lggili nell’orga izzazione d;ile siiifffè d-t-qglpli4s sono stabiliti -4&=+#::*:r”s:+i+*5;î-‘-q”!yg4qq-q_”a!p_d4-r”qL4fiyp monle-or,9. q44gate. 2. Le anività e gli insegnameiti pieviste’nei piani di studio garantiscono il conseguimento delle competenze, delle abilità e delle conoscenze essenziali ed irrinunciabili in rapporto allo specifico 1 . Al fine di garantire l’esercizio de1 percorso llceale. 3. Le istitugioni scolastiche olg3rUz,Zgqq attraverso tl p!A{r”_o_ -d.ell’offerta folqativa, nei limiti delle loro disponibilità- dì bil,a4cio, a.t_tiy,ità ed insegnamenti facoltativi coerenti col il profilo éducativo, cq!gr_a].e_e professionale dello stud-ente previsto p,er il relativo percorso liceale. La siélta di tali {l”uà:9_:ll.grramenli è facoitativ-a_ed opzionale per gli srudenti e la loro fìequenza è graruira. Gli studenti sono tenuti alla frequenza delle attività e degli insegnamenti facoltativi piesóélfi. La vaÌutazione nelle materie facoltative concorre alla valutazione complessiva. Le relative richieste sono formulate all’atto dell’iscrizione alle classi. Al fine di amp_liare e r44ionalizzue.t_?le scelta, gli itituti possono, nella loro autonomia, organizzarsi anchà in rete. Aticolo 3 t /I i raa otrtcr;rn 1. 11 percorso de1 liceo artistico approfondisce la cultura lìceale attraverso la componente estetica come principio di comprensione de1 reale. Fomisce allo studente le competenze, le conoscenze, le abilità e le capacità necessarie per conoscere il patrimonio artistico e il suo contesro sronco e culturale e per esprimere la propria creatività e progettualità. Assicura la conoscenza dei codici della ricerca e della produzione artistica e \a padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche relative. 2. I1 percorso del liceo arlistico si artìcola, a par-tie dal secondo bìennìo, nei seguenti indi;1zzj: a) arti fìgurative; b) architethra, design, ambiente; c) audiovisivo, multimedia, scenografia. i. Gli indirizzi si caralteizzano per la presenza dei seguenti laboratorì, nei quali lo studente s|rluppa la propria capacità progethrale: aj nel Laboratorio di figuraziong delf indirizzo Arti figurativg 1o studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei linguaggi delle arti figurative (disegno, pittura, modellazione plastica); :l nel Laboratorío di progettazione, delf indirizzo Architettura, design, ambientg lo studente acquisisce la padronanza di metodi di rappresentazione specifici dell’architettura e delle pioblematiche urbanistiche (Sezione Architettura e Ambiente) oppure delle metodologre propne della progettazione di oggetti per 1a produzione industriale o artigianale (Sezione Design); c) nel Laboratorio audiovisivo, dell’indirizzo Audiovisivo, multimedia, scenografi4 lo studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei iinguaggi e delle tecniche della comunicazione visiva, di quella audiovisiva, multimediale e deli’allestimento scenico, di tipo tradizionale e innovativo. 4. L’orano annuale delle attività ed insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è di 1056 ore (corrispondenti a 32 ore medie settimanali) nel primo bierLnio e 660 ore (corrispondenti a 20 ore medie setttmanali) nel secondo biennio e nel quinto anno per tutti gli indirizzi. L’orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo è di 396 ore (corrispond entì a 12 ore medie settimanali) nel secondo biennio e nel quinto anno per tutti eli indirizzi. Articolo 4 (Liceo classico) 1 Il percorso del liceo classico approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della crviltà classica, e delle conoscenze _linguistiche, letterarie, storiche, filosofiche e arlistiche, assicurando iicqììsizione di rigoré ;eìòóiógico all’intemo di un quadro culturale che riserva attenzione anche :q.dell? !c]:rua, al ftne di assicurare una formazione che consenta I’accesso qualificato ad ogni facolta unlversltana. Trasmette inoltre una solida formazione problematica e critica idonea a comprendere la realtà nella sua dimensione sincronica e diacronica. 2. L’orario aruruale è di 990 ore (corrispondenti a _3Q.ggn5:_qip s.ettimanali) nel primo biennio, nel secondo biennio e n”l qìil-o a.nno. Articolo 5 (Liceo linguistico) 1. percorso del liceo linguistico approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della conoscenza coordinata di più sistemi linguìstici e culturali. Fomisce allo studente le conoscenze, le competenze, le abilità e te capacita nec’6#i pìt-iàìoi”ere, anche in un’ottica comparativa, le strutture e l’uso delle lingue, per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue. oltre fjtgliglo, e per rapportarsi in lorma critica e dialetticà alle-tltrè Cutruia–‘ 2. L’oraio annuale è di 990 ore (corrispondenti a 30 ore medie settimanali) nel primo biennio, nel secondo biemio e nel quinto amo. Il . — – Arti;o1o 6 (Liceo mttsiccle e coreutico) i Il percorso del liceo musicale e coreutico, articolato nelle rispettive sezioni, approfondisce la cultura liceale dal punto di vista musicale o coreutico, alla luce della evoluzione storica ed estetica, ielle conoscenze teoriche e scientifiche, della creatività e delle abilità tecniche relative. Fomisce allo studente le competenze, le conoscenze, le abilità e le capacità necessarie per conoscere il :arimonio musicale e coreutico, assicurando, anche attraverso attività di laboratorio, la padronanza ::i linguaggi musicali e coreutici sotto gli aspetti della composizione, interpretazione, esecuzione e :allresentaz ione. Assicura altresì la continuità dei percorsi formativi per g1i studenti provenienti dai :o:sr ad rndirizzo musicale di cui all’articolo 11, comma 9, delia leggè 3 maggio lggg,n. 124. I I’orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori p”i tutti gli-studenti è di 726 ore :r;::spondenti a 22 orc medie settimanali) nel primo biennio, nel secùdo bierurio e nel quinto ::lc -{l predetto orario si aggiungono, per ciascuna de1le sezioni, musicale e coreutica, 33b ore ‘lo:n-spondenti a 10 ore medie settimanali) nel primo biennio, nel secondo bienaio e nel quinto iiiJ. Articolo 7 (Liceo scientifico) I i. X percorso del liceo scientifico approfondisce 1a cultura liceale nella prospettiva del nesso che ;olleea l.a radizione umanistica alla scienza. sviluppando imetodi propri della fnatematica e delle scM:9 Fomisce àllo studente lJio-mÈetenze, le conòscénze. là uUiiitu e Ie capaciià ‘sPen1nentali necessane per conoscere e seguire 1o sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per rndividuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza aeitingoaggi, delle tecniche, delle metodologie e delle competenze relatrve. Z Nel liceo scienlifico le.istituzioni sco]astiche decidono se anivare sezioni nelle quali sia ins_egîat-a qnq segondq lìngu.a straniera T a-lt951qti.va ulll .lilggg e cultura.l.at-i4a. In tale caso, le sezioni nelle I_e l’lnsegnamento del latino devono esseredi numero almeno pari a quelle nelJe quaJi :l3l lmPa4lto e insègnata Ia seconda lingua sÍaniera. 3. L’orario annuale è di 990 ore (corrispondenti a 30 ore medie settimanali) nel primo biennio, nel secondo biennio e nel quinto anno. Articolo 8 . (Liceo delle scienze umane) ) .c. ,. . . 1 . Il percorso del liceo delle scienze umane approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della conoscenza dei fenomsni collegati alla co-struzione identilà personalp e dellé relaziou umare e {9-lf sociali, con particolare nguardo allo studio della filosofia e alta’elabo:mzione GimòAótii ;Or;;il;i. Fomisce allo studente le conoscenze, le competenze, le abilità e le capacità necessarìe per cogìiere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche nel campo delle scienze umane. 2. L’otario annuale è di 990 ore (corrispondenti a 30 ore medie settimanali) nel prìmo biennio, nel secondo biennio e nel quinto anno. Articolo 9 (Organízzazione educativa e didattica) 1. Le attività educative e didattiche di cui all’articolo 2, commi 1-2, sono assicurate con Ia dotazione di personale docente assegnato all’istituto. Per lo svolgimento delle attività e degli tnsegnamenti di cui all’articolo 2, comma 3, le istituzioni scolastiche si ar,valgono, nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio, del personale di cui at periodo precedente owero di personale estemo munito di specifica abilitazione. Ove sia nchiesta una specifica professionalità non riconducibile agli ambiti disciplinari per r quali è prelrsta l’abilitazioné all’insegnamento, gii istituti stipulano colttratti di diritto privato con espeni. in possesso di adeguatì requisiti tecnico- professionali, sulla base di criteri e modalità definiti con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Alla stipula dei contratti di cui al presente comma sl prowede rell’ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio degli istituti interessati, senza nuovi o maggiori cneri per la finanza pubblica. ). L’orguizzazione delle attività educative e didattiche rientra nell’autonomia e nella responsabilìtà :egli istituti, in costante rapporto con 1e famiglie e con le istituzioni sociali, culturali e produttive ::l territorio, fermo restando che il perseguimento de1le finatità dei 1icei, così come previste dal ::esente capo, è affrdato ai docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e ::::riche previste dai medesimi piani di sn:dio. -r ll miglioramento dei processi di apprendimento e della relativa valutazione, nonché la continuità :::ailrca. sono assicurati anche attraverso la permanerua dei docenti nella sede di titolarità, almeno ::: :l :empo corrispondente ad un periodo didattico. : \f edia’rte uno o più regolamenti da adottare a nonna dell’articolo 117, sesto comma della ‘l:s:irrzione e dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 19gg, n.400, sentite le commissioni :-.a:rentari competenti, nel rispefto de1l’autonomia delle istituzioni scolastiche, si prowede alle :—:i:iche delle indicazioni di cui agli allegati C, Cll, C/2, C/3, C/4, Cl5 e C/6. Aficolo 10 (Italuf azione e scrutini) 1. La vaiutaz ione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti e la centficazione delle competenze, abllitìL e capacità da essi acquisite sono affidate ar docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e didattiche previsti dai piani di studio personalizzati. Sulla base degli esiti della valutazione periodica, gli istituti predispongono g; tnten’enti educativi e didattici ritenuti necessari al recupero e allo sviluppo degli apprenàimenti2. Ai fini della validità dell’anno, per la valutazione dello studente, è ricÀi”.tu la frequenza di almeno tre quarti dell’orarìo a”nnuale personalizzato compiessivo di cui all’aficolo 3. 3. Al termine del quinto anno sono ammessi all’esame di Stato gli studenti valutati posrtlvamente nell’apposito scmtinio. Ai hni dell’ammissione all’esame di Stato si tiene contó anche delle certificazioni riconosciute nei percorsi di alternanza scuola./lavoro. 4. All’esame di Stato sono ammessi i candidati esterni in possesso dei requisiti prescntti dall’aficolo 2 del1a legge 10 dicembre 1997, n.425 e successive modifrcazioni. 5 Coloro che chiedano di rientrare nei percorsi liceah e che abbiano superato I’esame conclusivo del primo ciclo tanti anni prima quanti ne occorrono per il corso normale degli studi liceali possono essete ammessi a classi successive alla prima previa valutazione delle competenze, “o-nor””nra, abilità e capacità possedute, comunque acquisite, da parte di apposite commìssroni costituitè presso le istituzioni del sistema dei licei. Ai fini di tale valutazione le commissioni tensono conto dei crediti acquisiti, debitamente documentati, e possono sottoporre i richiedenti ad even-tuah prove per I’accertamento delle conoscenze, compefenze, abilità e capacità necessarie per la proficua prosecuzione degli studi. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sono stabilite le modalità di costituzione e funzionamento delle commissioni. Alle valutazioni di cui al presente comma si prowede dopo l’effettuazione degli scrutini. 6. Coloro che cessino di frequentare l’istituto prima del 15 marzo e che intendano proseguire gli studi nel sistema dei licei, possono chiedere di essere softoposti alle valutazioni di cul al comma 5. Sono dispensati dall’obbligo dell’intervallo dal superamento dell’esame di Stato di cui al comma 5 r nchiedenti che abbiano compiuto il diciottesìmo an:ro di età non oltre il giomo precedente quello dell’inizio delle predette valutazioni. Coloro che. nelÌ’anno in corso, abbiano compiuto o compiano il ventitreesimo anno di età sono altresì dispensatí da1la presentazione di qualsiaii titolo di studio infenore. Artrcolo 1 (Monitoraggío e t.a/uîa::one di sistema) 1 1. I percorsi dei licei sono oggetto di costante monitoraggio e valutazione da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della fucerca che si awale allo scopo di una apposita Commissione nazionale, della quale fanno parte i rappresentanti de1le Università, del1e parti iociali, delie Regioni, degli Enti locali, costituita dal Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca con proprio decreto previo parere della ConÎererua unificata ai sensi del decreto legislativo n. 281/97. Le proposte della Commissione di cui al comma I costituiscono il riferimento per il periodico aggiornamento dei percorsi dei ticei in relazione aile innovazioni della ricerca tron.hé ui fabtisogni formativi del mondo del lavoro e delle professioni. A tal fine la Commissione si awale anche dell’assisterza tecnica dell’ANSAS, dell,ISFOL e di Italia Lavoro. -1. I risultati di apprendimento di cui agli allegati B), c), c1)-c6) sono oggetto di valutazione periodica da parte dell’INVALSI. ‘1 I risultati del momtoraggio e della va.lutazione sono oggetto di un rapporto presentato al Parlamento ogni 3 anni dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Articolo 12 (Passaggio al nuoyo ordinamento) 2 t p:1-.-91t1 liceali di ogni tipo e indiizzo confluiscono, a partire dall’anno_ scolastico 2_009/2010, nel nuovó ordìn-ffiènio dr cui al-près€nte iegolamento secondo quanto previsto dalja tabella trF”y{lllTFgto D),_ ferma restilìdg la py.osecuzione dei percorsi ativari sino a1,;; t scolastìco 2OIJ8/2009 secondo il previgente ordinamento. òorrispondenza dei titoli di studio in uscita dai percorsi liceali di ogni tipo e indinzzo dell’indirizzo previdente con i titoli di studio in uscita dai percorsi liceali di cui agli articoli 3-g è individuata nella tabella contenuta nell’alleeato E). Z ti LICEO ARTIS Trco indiizzo AUDIousryo MIJT,TIMEDIA scENocRAFIA 1 o Biennio 20 2o Biennio V anno 50 10 3″ 3 3 Orario med o senlÍ ranale Lingua e letteraturu ituliana 4 -Lingua inglesq 2 2 Storia 3 3 Filosofia 0 0 Matematica* 3 3 a4 3 2 3 2 3 2 3 z 3 2 3 2 3 Scienze naturali** Storia dell’arte 0 2 0 2 2 2 0 0 0 2 2 0 0 0 0 0 2 2 Discipline grafiche e pinoriche 3 3 Discipline geometriche 3 3 Discipline plastiche 3 3 lJrscipline audiovisive 3 3 Laboratorio artistico 3 3 Scienze motorie e sportive 2 2 Religione canolica o Attività alternative t I Totale ore )L JL Ore obblisator ie di in Iiizzo LaDoratono audtovrslvo Discipline geornetriche Discipline audiovis!ve Totale ore Totale complessivo ore JZ 32 f1 0 0 0 0 0 2 1 2 0 0 2 I 20 A i 20 4 4 20 4 4 4 4 4 12 4 12 JL t2 )z )z * con elementi di informatica ExBiologia, Chimica, Scienze della Terra LICEO ARTISTICO indirizzo ARTI FIGTIRATIVE 1o Biennio 2o J Biennio Ao V anao 50 3 2 Storia 3 3 3 Filosofia 0 0 2 Matematica* 3 3 3 Scienze nafurali* * 0 0 2 Storia del1’arte 2 ,L 2 Discipline grafiche e pittoriche 3 3 0 Discipline geometriche 3 3 0 Discipline plastiche 3 3 0 Discipline audiovisive 3 3 0 Laboratorio artistico 3 3 0 Scienze motorie e soortive 2 2 2 Religione cattolica o Attività altemative 1 1 1 Totale ore JZ 32 20 Attività e insegnamenti obblisal ori di in fiizzo Laboratorìo del1a figuraztone ,4 Disc ipline grafiche e pinoriche ,1 Discipline plastiche 4 1″ 20 Orario medi o settimanale Lingua e letteratura italiana 4 4 Lingua inglese 2 2 3 3 2 J 2 3 2 J 2 3 2 2 0 0 0 0 0 2 2 0 0 0 0 0 2 2 I 20 I 20 4 4 + 12 4 4 4 12 Totale ore Totale complessivo ore 12 JL )z 32 JZ JZ xxBiologia, Chimica, Scienze della Terra * con elementi di informatica LICEO ARTISTICO indtizzoARCHITETTURA DESTGN AMBIENTE 1o 10 Biennio ,tr r settrmanale — 12″ 4 2 3 2o Biennio l,l 3 T-.- 4 ? 3 T- t3 2 3 3 2 3 2 3 Matematica x Fisica :–Stona dell’erte ! 3 0 3 2 3 2 3 2 3 0 0 z. ” iter’ grone caft otica o Aft ivi l!]sn -oro.i. . ,poniu”——l A llrv tfri è L4esaaqry Dir.;pttn” emlrft; uJ!+Plils qg’srn.h. —*—.—.—_-_ .——–..—-“—-._-t-Ì,.c,p lin. plusti.he —..—-.—-“.—-.–.—-.–_urscrpline audiovisive 2 3 3 3 3 2 2 0 0 0 0 2 2 0 0 0 3 l 3 3 2 2 0 0 0 0 0 2 3 3 0 0 0 2 1 I ràìItifi-iiiJ ? I 2 :::ffi É,\’tvnnro ==-=—ng@!s! 32 I : 32 |ltol -” di I z I ,ttoougaton iÉ 20 ,1 20 4 4 4 12 nzzo 4 4 4 4 4 12 )z Chimica, Scienze della Tena 12 JZ JZ * con elementi di informatica *xBiologia, JZ JZ PIAÌ.{O DEGLI STUDI LICEO CLASSICO 1o Biennio 2o Bìennio Orario medio seftimanale e letteratura italiana e cultura latina íj”,u; Geo slafia Filosoha Fisica Stona dell’arte Scienze motorie e Religione cattolica o Attività alternative Totale ore x con elementi di informatica **Biologia, Chimica, Scienze de1la Terra , LICEO CLASSICO 1o ,JO Biennio 2″ 2o Biennio V amo 50 A 3″ 4 4 3 1O ill # : :”if i^;”i’ir “‘ i –“*-‘*”‘l,lnqttjì P .rì lfiìrrr rf male 5 f—–oso11a r-lngua rnglese òtona \reogratla -^-^ 4 4 3 : 4 4 3 + 1 4 3 3 3 rvlalemaUcar ru I 2 i 2 0 3 2 3 z 3 2 J 0 3 3 0 3 J 0 3 3 =— naturalix* Sclenze \fnn a l-ll’^*^ I 2 1 3 0 sportive -t(gllglone ,_.””^,v4 ^ rrLLrvrt4 4rtclllauve _— cqHnlin” v ^à:.,i.: -r. o e —— llelel!e *fYq z I 2 2 2 1 2 2 2 2 i 2 l 2 ? 1 2 30 I 30 Totale ore I 30 30 I 30 ExBiologia, * con elementi di informatica Chimica, Scienze della Terra – PIAI\O DEGLI STUDI del LICEO MUSICALE E COREUTICO 2o biennio :n,sua e iettefatura Orarìo medio settimanale i i:nsua inglese :l-sua sfraniera 2 ::-oiclta -\l:lerraricax \ _ ?r 7,- n.hrròlì*+ -i:or:a dell’arte 5Jlenze motone e r.englone caftolrca o attività altemative Totale ore Sezione musicale 3 3 3 *llllziery g lnlglplgtazione I I urra s uurlposlztone Stona della musica 3 Luborato.io di musi”ad ìnsÈii–__-__-_-;__:-__ I 2 2 3 z 2 3 10 2 2 3 2 2 3 ? 2 3 10 10 1 Teoria e storia della danziTecniche —-:– deTla danza __ 10 1 ùeztone co reuhca 7 3 10 I 6 3 !aboratodo coreutico —‘–Totale ore l otale complessívo ore 7 3 6 3 6 J 10 l0 32 10 10 10 JZ )z )z – 32 x con elementi di informatica **Biologia, Chimica, Scienze della Terra I I I ; r h -,ngru,n\l::enatrca* ,(c:eaze naturali** _ Lvr rq uLrl d’ltq LICEO MUSICALE E COREUTICO biennio 10 2″ eElmani rle 4 4 1 o 2o biennio 30 V anno 3 3 12 3 4 2 3 2 4 2 2 J 4 2 0 3 03 3 2 2 2 2 0 2 -.——.——.——..-_— 0 2 2 0 2 2 1 l E E mororig e sportive =i.lienze 2 2 1 2 2 1 2 2 Totale ore 22 rsrcale 3 22 3 22 3 22 J 22 3 -eÒfi, è I ^^hh^.;-:^-^ -:::a:_i1:::lPl9tazr()n vevrrs uwrr4 rrr Lròlua Laporatono e z 2 3 2 2 3 ,1 dr musica d’insieme sezlone 2 2 3 2 2 3 2 2 3 loîate ore 110 c|.l reutlca I 10 10 10 1 10 rena r sIQllejs]lelanza Tecn iche della danza 1 7 3 I 6 3 7 3 6 3 6 3 10 JL Tòrrk crrpl”riw;; l0 )z 10 10 )L )z 10 JZ x con elementi di informatica x*Bioiogia, Chimica, Scienze della Terra F r I E PIANO DEGLI STUDI del LICEO SCIEI{TIFICO 1 ‘ 10 Biennio 2″ À 2″ Biennio 30 Ào Lingua tns.lese s Ln_sua e letteratura italianì r.-^..^^–r, * tauna I’iu5ua : ugrLura ‘ – o Llngua Orarìo medio settin ranale 50 stra f4 4 3 1 4 3 era 2 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 iFiÉ r:: I rt-r€OQfAlìa 3 Matematica* 2 0 5 2 0 5 0 2 5 0 2 5 0 2 5 rr- narurall-4fe e tecniche della rapiresenGzionÈ Sclenze motorie e soortive JUIC| L4C 2 2 J 2 3 2 3 2′ 3 grafica- 3 Rel igione canolica o Attivitaìlte.natiue—–TA;h 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 I I 30 I 30 I 30 30 * con elementi di informatica “xBiologia, Chimica, Scienze della Terra “* 30 – F| I l| I I LICEO SCIENTIFiCO 1″ Bienaio 2o Biennio n H iLi Lin Orario medio settimanale e letteratura italiana e cultura latina o Li straniera 2 tr h Scienze naturali* x Arte e tecniche della rappresentazione grafica Scienze motorie e cattolica o A ttiyita altemative * con elementi di informatica **Biologia, Chimica, Scienze della Terra PIAI\O DEGLI STTIDI del LICEO DELLE SCIEI\ZE UMANE 1″ Bienaio e iefteratura itatiana e culhrra latina Orario medio s”ttiEiàìal” Lrr _\10na tnglese Geo Filosofia Scienze umane \faremadca* E; -;^^ 5:lenze naturali** S:oria dell’artà \{usi”-a 5crenze motorie e R. I i gi o o. ” ano Iic u o- Aii ui tà ì I te m ati u e—-_ Totale ore * con elementi di informatica **Biologia, Chimica, Scienze della Terra T i F ì LICEO LINGUISTICO 10 Lnale B ennl0 10 2″ 4 4 5 5 3 2″ bi ennio 30 AO 5″ 4 4 ^ F t + t + t t r| r| I Lrngua e letteratura ttaliana Lingua inqlesex Lingua stranier a 2* Lingua straniera 3 * Storia Filosofia Geografia Matematica** Scienze nafurali** * Storia de11’arte rcrenze motone e sportlve Religione cattolica o Attività altemativè ll 4 5 5 3 ^ 4 4 4 3 4 4 4 4 3 4 3 0 2 3 0 2 3 2 0 3 2 0 3 2 0 3 0 1 0 2 i 2 2 2 2 i 2 i 2 1 – Totale ore 2 I 30 I 30 I 30 I 30 30 +x*Biologia, Chimica, Scienze della Terra xSono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madreringua +r con eiementi di informahca ; ; t r| r| LICEO DELLE SCIENZE TIN4ANE io B enn10 2″ Biennio I Llngua e letteratura itajiana I Lrngua e cultura latlna lLlnzua lnglese I òtona I 10 Orario medio settim anale ))o L- | 4 3 30 AA 50 l4 3 2 3 2 3 4 2 2 3 4 2 .) 4 2 2 3 iueosralla l_f llosolla lreoagogla J)crenze umane I 3 2 2 0 0 3 0 3 0 3 0 ^ 0 3 4 0 3 lrvtatemattca4 0 4 3 0 4 3 0 4 3 I I r1s1ca Jcrenze naturalrxa .’ òtona dell’arte –_–T Musica -__-ùclenze motone e sporttve aiternative Totale-ore 0 0 2 2 2 2 2 2 2 2 0 I 2 2 2 I 2 2 0 2 0 2 2 I Religione cattolica o Aftività 2 2 2 2 1 t 30 I 30 I 30 I 30 30 di informatica x*Biologia, Chimica, Scienze della Terra + con elementi
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Ott 262008
 

Il grande concerto su RAI 3Cari amici, stamattina, quasi per caso, grazie anche all’ora legale che mi ha permesso di concedermi la visione di una trasmissione che va in onda alle nove del mattino, ho visto il programma Il gran concerto su RAI 3. Si tratta di tredici puntate condotte da Alessandro Greco dedicate ai bambini e alla musica classica, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai, in palinsesto la domenica, alle 9.10, su Raitre.

Questo bel programma di musica classica per bambini, davvero di alto livello, accurato e ben fatto, è firmato da Raffaella Carrà e Sergio Japino.
Dall’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino Alessandro Greco coinvolge i 500 bambini della platea in un crescendo di musica e giochi, per un nuovo entusiasmante viaggio alla scoperta della musica, eseguita rigorosamente dal vivo dall’Orchestra Sinfonica della Rai, diretta dal suo primo violino Alessandro Milani. Ecco, è così che dovrebbe operare sempre il servizio televisivo pubblico: formare, educare divertendo, in modo intelligente, il pubblico di domani.
Non mi ha stupito vedere come i bambini presenti in sala fossero entusiasti e partecipassero, in molti casi davvero a bocca aperta, alla musica e a quanto veniva presentato (come un simpatico Mozart in abiti settecenteschi che accusava Beethoven di avergli copiato un passaggio dalla sua opera “Bastiano e Bastiana”, da lui scritta all’età di dodici anni, con l’orchestra che ne dava immediata dimostrazione (da un tema della sinfonia “Eroica”).

Non mi ha stupito, dicevo, perché noi di ClassicaViva abbiamo una buona esperienza in merito di organizzazione di concerti e di lezioni-concerto per le scuole.

Ho rivissuto una bellissima atmosfera… certo che, con i mezzi della RAI e un’orchestra così, come sarebbe bello lavorare! Guardate un po’ questo video con uno spezzone della trasmissione:

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e questo con la presentazione del programma da parte di Raffaella Carrà:

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E queste, molto più modestamente, ma con tanto entusiasmo e altrettanto successo, sono le fotografie di una delle nostre lezioni concerto, con i nostri pianisti Francesca Leonardi e Stefano Ligoratti.

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Ott 232008
 

 Video della conferenza stampa del 22 ottobre 2008 del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in difesa del Ministro Gelmini, direttamente dal sito del Governo:

[display_podcast]

“L’avviso ai naviganti” dalla stessa conferenza stampa: “Manderemo la polizia nelle scuole!”, che potete visionare nel secondo video qui sopra proposto, ha suscitato vivaci reazioni e proteste in tutta Italia. Visionate il sito del “Corriere della Sera”, da cui proviene questo video, per i continui aggiornamenti: http://video.corriere.it/?vxChannel=Dall%20Italia

Nell’articolo successivo pubblichiamo anche un video con la conferenza stampa, immediatamente convocata da Walter Veltroni, in risposta a questa parte dell’intervento di Berlusconi.

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Ott 102008
 

Piero CalamandreiEcco un’importantissima citazione storica, che dobbiamo al Maestro Antonio Calosci, Professore ordinario di Violino presso il Conservatorio “Rossini” di Pesaro. Un intervento minimalista, ma terribilmente efficace…

Leggete, ma solo alla fine, la firma del pericoloso sovversivo che scrisse queste cose…

“Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito.

Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si può fare in due modi. Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato, ahimè. Credo che tutti qui ve ne ricordiate, quantunque molta gente non se ne ricordi più. Lo abbiamo sperimentato sotto il fascismo. Tutte le scuole diventano scuole di Stato: la scuola privata non è più permessa, ma lo Stato diventa un partito e quindi tutte le scuole sono scuole di Stato, ma per questo sono anche scuole di partito.

Ma c’è un’altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime…

Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.

Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata.

Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.

Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico”.

Intervento di Piero Calamandrei,  (in Scuola Democratica, 20 marzo 1950)

Questo diceva Calamandrei, uno dei padri nobili della nostra Costituzione, quasi sessant’anni fa.
Senza commenti. Non ce n’è bisogno. Per chi non lo conoscesse, invito a consultare qui la voce che lo riguarda su wikipedia.

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Set 022008
 

Dal sito della Confederazione organistica italianaRiportiamo qui con grande piacere l’appello diffuso dal Maestro Mauro Pappagallo, intitolato  “L’ORGANO NELLE SCUOLE – Diffusione di un Bene Culturale legato al Territorio” – Si tratta di un progetto unitario di cultura organistica del M° Mauro Pappagallo rivolto agli organisti.

“Allora, cari organisti, mettiamoci in contatto e invitiamo le Scuole Primarie e Secondarie a far visita all’organo che preferite, sia esso di Chiesa che dell’Istituto dove insegnate. Avviciniamo prima i Dirigenti con la descrizione del progetto che trovate qui accluso. Poi, muniti anche dell’opuscolo sintetico dell’evoluzione dell’organo, che preleverete dal sito della Confederazione Organistica Italiana www.confederazioneorganisticaitaliana.it, contattate gli insegnanti di Musica e combinate con loro piacevoli iniziative d’organo. Inoltre per far fronte alle spese organizzative alleghiamo un facsimile di domanda al Sindaco della vostra città potrà servire per darvi un’idea in proposito.

Cliccare qui accanto per scaricare la Descrizione del progetto organistico

Cliccare qui accanto per scaricare il  Facsimile di domanda per il Comune

Una volta proposto e programmato il progetto con le Scuole interessate inviate a mauropappagallo1@virgilio.it i dati riguardanti le caratteristiche, le date e le scuole ove andrete a realizzare le iniziative che più vi piacciono. Il calendario di tutte le vostre programmazioni sarà pubblicato sul sito della Confederazione e da essa diramato a tutti i siti degli organisti, delle Associazioni Organistiche, delle Diocesi e di tutte le Associazioni Culturali interessate il cui elenco sarà pubblicato dalla Confederazione Organistica Italiana di Pescara. Inoltre verrà dato ampio spazio sui quotidiani locali e nazionali.

Se credete sia cosa opportuna, inviate dei suggerimenti e magari divulgate con entusiasmo questo post presso gli organisti di cui vi fidate. Nel frattempo non mi resta che augurarvi Buona Fortuna con i ragazzi!”

Pescara, 1° Settembre 2008

M° Mauro Pappagallo – Presidente della Confederazione Organistica Italiana

LA CONFEDERAZIONE ORGANISTICA ITALIANA

P R O M U O V E

L’ORGANO NELLE SCUOLE – Diffusione di un Bene Culturale legato al territorio.

Progetto unitario rivolto agli organisti in Italia.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

La Confederazione Organistica Italiana con sede a Pescara intende promuovere ed organizzare presso le Scuole attraverso l’iniziativa degli organisti questo progetto unitario nel mese di novembre su tutto il territorio nazionale allo scopo di diffondere la conoscenza degli Organi a canne, considerati dalla Chiesa e dallo Stato Italiano Beni Culturali del territorio, e la diffusione della cultura organistica da parte dei giovani.Continua a leggere…

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Gen 222008
 

Intervista al Ministro Berlinguer: ottime notizie per chi ama la musicaIl governo (e il paese) stanno vivendo in queste ore una crisi drammatica. Senza entrare nel merito, una crisi di governo in questo momento manderebbe a carte quarantotto tutto quanto esso si è impegnato a fare ed è ancora in corso (ad esempio la firma del famoso decreto di equiparazione).

Voglio però essere positiva e darvi una buona – anzi, buonissima! – notizia: guardate cosa sta facendo per l’educazione musicale nelle scuole, senza tanto clamore, il Ministero della pubblica Istruzione, con il comitato presieduto da Luigi Berlinguer. Vi riporto integralmente una sua recentissima intervista, pubblicata dal “Giornale dello Spettacolo”. (neretto ed evidenziazioni sono mie).

Speriamo che riesca a continuare questo lavoro importantissimo. Se si riuscisse a realizzare davvero quanto dice Berlinguer, verrebbe realizzata una vera e propria rivoluzione nel campo dell’alfabetizzazione musicale nel nostro paese, l’unico passo indispensabile per salvare la musica e costruire il pubblico di domani.

Vi segnalo in particolare l’affermazione finale dell’intervista, con un invito di Berlinguer ai musicisti ad affiancare questo cambiamento di rotta: “non mi sembrano attivi e partecipi e li sento rivolti ancora alla critica del passato e immersi in una disillusione e in un’amarezza che li portano a un pessimismo rassegnato.” Condivido pienamente…

L’ignoranza musicale in Italia è gravissima

Con l’educazione si combattono decreto sociale e bullismo

Fonte : GIORNALE DELLO SPETTACOLO dell’11 gennaio 2007, pag. 14, di Mauro Mariani

A un comitato di lavoro nazionale il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha affidato l’importante, e difficile, missione di diffondere l’apprendimento pratico della musica nelle scuole. Dal comitato potrebbe nascere qualcosa di importante, anzi è già nato, secondo quanto dice Luigi Berlinguer, che ne è il Presidente: “Per il corrente anno scolastico sono stati stanziati dal ministero della Pubblica Istruzione due milioni di euro e circa il doppio potrebbe arrivare da finanziamenti europei, con l’obiettivo di dotare le scuole di uno spazio attrezzalo per la musica e di creare un coro o magari una piccola orchestra in ogni scuola. La musica deve raggiungere piena dignità formativa nel percorso scolastico: come nelle scuole s’insegna l’italiano e la matematica, cosi si deve Insegnare anche la musica. Eseguire musica richiede rigore e impegno e ha un potere formativo pari alle altre discipline, favorisce la socializzazione, combatte il degrado sociale e il bullismo, quindi la pratica musicale fa bene allo studente e forma il cittadino. Inoltre, la musica rappresenta una parte importante della stona d’Italia e fa parte della cultura mondiale. Eppure l’ignoranza musicale in Italia è così grande che molti, anche ai massimi livelli, credono che la musica sia solo intrattenimento“.Continua a leggere…

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