Gen 202011
 

Il mondo della cultura ccntro il governoI rappresentanti di oltre 50 sigle appartenenti al mondo dell’informazione, dello spettacolo, dell’istruzione e della ricerca che si sono riuniti stamattina a Roma in un’affollata conferenza stampa nella sede dell’Fnsi (come abbiamo annunciato nel nostro post di ieri), hanno indetto una settimana di mobilitazione, dal 24 al 29 gennaio.

L’obiettivo è convincere il Parlamento a fermare la devastazione che si sta compiendo ai danni del comparto culturale italiano. Si chiede di reintegrare, attraverso il decreto Milleproroghe, in discussione al Senato, il Fondo unico dello spettacolo almeno ai livelli del 2008, il Fondo per l’editoria come previsto dalla Legge di Stabilità, il tax credit e il tax shelter con durata triennale, estendendoli a tutto lo spettacolo dal vivo.

“Cultura, spettacolo, informazione, scuola, università, ricerca: precario il lavoro, precaria la libertà, precaria la democrazia”. Questo lo slogan che ha riunito nell’affollata assemblea tutto il mondo della cultura (dall’Agis, gli esercenti cinematografici,  al movimento “tutti a casa”, passando per decine di associazione e sindacati e con i rappresentanti di oltre 50 sigle appartenenti al mondo dell’informazione, dello spettacolo, dell’istruzione e della ricerca) nel voler rispondere alle politiche dei tagli ed all’emergenza culturale del nostro paese.

Registi, attori, musicisti, giornalisti, studenti, ricercatori e professori hanno dato la loro adesione all’incontro, convocato per denunciare il disagio del settore. Tra loro Ennio Morricone, Zubin Meta, Citto Maselli e Carlo Lizzani. Hanno partecipato anche le associazioni che hanno organizzato i blitz al festival di Roma e al  cinema Metropolitan di Roma, gioiello architettonico venduto dal gruppo Fininvest e comprato da Benetton per   farne un negozio… Con le mani alzate e dipinte di rosso con la scritta ‘giù le mani dalla cultura’, il movimento  ha annunciato nuove iniziative per la prossima settimana anche in occasione della mozione di sfiducia al ministro Sandro Bondi.

«A rischio, oltre al diritto dei cittadini ad accedere alla cultura e alla conoscenza garantito dalla Costituzione, ci sono centinaia di migliaia di lavoratori, spesso nemmeno riconosciuti, che vedono negata la propria professionalità e il diritto alla sopravvivenza» fa sapere il “Comitato per la libertà, il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo”. «E’ uno smantellamento che prosegue quello già operato durante questa legislatura nei confronti dell’università, della ricerca e della scuola pubblica. Dobbiamo rimettere al centro delle politiche governative un comparto che produce annualmente valore per circa 40 miliardi di euro e che incide per il 2,6% sul Pil».
Il Comitato ha annunciato inoltre la ferma determinazione a organizzare, al di là della settimana programmata, mobilitazioni diversificate e sempre più incisive finché non si otterranno risultati concreti e impegni precisi da parte del governo per un radicale cambio di rotta nelle politiche per la cultura.

Per ulteriori informazioni, consultare http://www.fnsi.it/Esterne/Pag_vedinews.asp?AKey=12741
e:  http://www.articolo21.org/2438/notizia/il-mondo-della-cultura-contro-il-governo.html

Gen 172011
 

CEMATIl Comitato per la libertà, il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo – Cultura, Spettacolo, Informazione, Scuola, Università, Ricerca

indice una Conferenza stampa a Roma per il 19 gennaio 2011 sul tema: precario il lavoro, precaria la libertà, precaria la democrazia.

Gli scriteriati tagli di bilancio da parte del Governo che colpiscono la Cultura, lo Spettacolo, l’Informazione, la Scuola, l’Università e la Ricerca pregiudicano non solo settori che generano una fetta rilevante del PIL nazionale e occupano migliaia di lavoratori, ma anche il futuro stesso del Paese e della Democrazia.

Il risultato delle politiche di questi due anni è l’indebolimento di tutta la produzione culturale e artistica italiana, l’attacco alla libertà e alla pluralità dell’informazione, il ridimensionamento della ricerca e dell’università pubblica. Il decreto Milleproroghe, in discussione al Parlamento, anziché restituire risorse colpisce ulteriormente proprio quei settori, già in grave difficoltà, che la Costituzione protegge con enfasi.

Siamo convinti che anche il comparto culturale debba concorrere al processo di risanamento dell’economia nazionale ma è necessario tener presente che esso rappresenta l’identità e il futuro del paese e che per questa ragione va promosso e sostenuto.

Per questo tutti i settori della Cultura, dello Spettacolo e dell’Informazione si ritroveranno il 19 gennaio (ore 10.30, Federazione Nazionale della Stampa, Roma) per denunciare il proprio disagio e annunciare una serie di iniziative pubbliche.

CEMAT19 gennaio – ore 10.30  Federazione Nazionale della Stampa, Corso Vittorio Emanuele II, n. 349, Roma

Federazione CEMAT

Anche di questa nuova iniziativa in difesa delle Arti e della Cultura, si occuperà domani la trasmissione “Ultimo Grido” di Luca Ciammarughi su Radio Classica, in onda dalle 16 alle 17,30 e alla quale parteciperà la nostra Ines Angelino.

Per seguire la trasmissione in diretta streaming 

Giu 232010
 

Il no al Decreto BondiAlla Camera, nel momento in cui pubblichiamo questo post, ferve un acceso dibattito sul Decreto Legge sulle Fondazioni liriche.

Di fronte alla ferma opposizione di Pd e IDV, ma anche di rappresentanti del gruppo misto, come l’Onorevole Giulietti di “Articolo 21”, il Governo minaccia di mettere la fiducia sul Decreto. “Il testo del governo – sostiene l’IDV – non prevede alcuna vera riforma delle fondazioni, di cui pure si ravvisa la necessità, ma scarica semplicemente sui lavoratori la necessità di quadrare i bilanci. Questo decreto, inoltre, non riapre neppure le fondazioni all’imprenditoria privata, perché mancano gli incentivi e la defiscalizzazione. E’ ovvio che nessun imprenditore di buon senso investirà dove non gli conviene farlo”.

E intanto, fuori dal Ministero dei beni culturali e poi davanti alla Camera, il 22 giugno c’è stato un presidio di centinaia di esponenti delle Fondazioni liriche (orchestrali, coro e corpo di ballo) ed esponenti delle forze sindacali Cgil Slc, Fials, Cisl.. Ma c’è stato anche uno sciopero generale per tutto il settore. Sono saltate le rappresentazioni di tutte le opere liriche in tutto il paese (ad esempio, il Faust alla Scala e la Manon all’Opera di Roma).

Centinaia di lavoratori protestano contro la politica di tagli scelta dal governo. Uno striscione è stato appeso davanti all’ingresso del Ministero: “Ci state tagliando le gambe”, dice. E’ firmato dal corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Ad animare il sit-in contro il Decreto Bondi ci sono anche i musicisti dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, del Lirico di Cagliari e del Maggio Fiorentino. Se il decreto diventa legge, annunciano i sindacati, la protesta arriverà a bloccare la stagione estiva, quella più frequentata anche dai turisti, da Caracalla a Verona, San Carlo, Santa Cecilia. E metterà a rischio anche la tournée della Scala. A Venezia i musicisti della Fenice suonano e danzano in corteo per le calli, a Milano gli artisti della Scala, dopo le innumerevoli manifestazioni di piazza dei giorni scorsi, annunciano un nuovo sciopero per domani sera e si chiudono in assemblea permanente. Continua a leggere…

Lug 302009
 

Proteste contro i tagli al FUS a RomaSergio Castellitto e Carlo Verdone sono stati tra i protagonisti della protesta che ha bloccato per oltre 20 minuti la presentazione – questa mattina a Roma – della 66esima mostra del cinema di Venezia, per chiedere solidarietà ai giornalisti e agli operatori anche stranieri per la protesta contro i tagli al Fus. Protesta che non si è fermata nonostante ieri il premier Silvio Berlusconi abbia annunciato (vedi il nostro articolo, http://www.classicaviva.com/blog/2009/07/29/fus-lelemosina-di-berlusconi-le-reazioni/) un reintegro di 60 milioni di Euro.

Ecco il link ad un video della manifestazione molto eloquente: http://www.c6.tv/archivio?task=view&id=5560

Da Carlo Verdone a Luca Barbareschi, da Laura Morante e Sabrina Ferilli a Citto Maselli, da Mimmo Calopresti a Cristina Comencini, da Claudio Santamaria a Pierfrancesco Savino a Valerio Mastrandea. Sono alcuni dei tantissimi volti noti del mondo del cinema che sono arrivati davanti all’Hotel Escelsior di Roma già un’ora prima dell’inizio della presentazione ufficiale del cartellone della mostra del Cinema di Venezia, per manifestare pacificamente contro i tagli al Fus.

Registi, attori, produttori hanno distribuito all’ingresso dei volantini con l’appello “In difesa dei diritti del pubblico” e contro i tagli al Fus e “agli apocalittici ritardi di quelle riforme di sistema che attendiamo da decenni”.

La presenza dei massimi esponenti del cinema italiano ha convinto anche il direttore della Mostra di Venezia, Marco Muller, ad uscire dell’Excelsior per incontrare i manifestanti, che hanno gia’ annunciato altre iniziative di protesta anche al Lido, per poter sfruttare la vetrina internazionale della mostra.

Accanto a Castellitto e Verdone, tra gli altri, lo sceneggiatore Andrea Purgatori, Ugo Gregoretti e Citto Maselli in rappresentanza di tutti gli altri.

Sergio Castellitto ha letto un comunicato comprensivo dei numeri riferiti ai fondi pubblici sul cinema in Europa, mentre Carlo Verdone ha preso la parola per un appello contro la chiusura delle sale cinematografiche. “Attenzione – ha dichiarato il regista -, rischiamo di perdere oltre 300 sale, e con loro un pubblico medio urbano”.

L’attore Stefano Accorsi, uno dei tanti personaggi noti che hanno scelto di dare visibilità alla contestazione con la propria presenza,  ha dichiarato: “Noi non boicottiamo la Mostra del cinema, ma la useremo come vetrina per la protesta contro i tagli al fondo unico per lo spettacolo. La situazione in Italia è drammatica, bisogna far capire al governo che lo spettacolo è un industria come le altre e va sostenuta”.

Lug 242009
 

Il Presidente Napolitano condivide le preoccupazioni sul FUSIn seguito alla nota e dolorosa vicenda dei tagli al FUS, è stata indirizzata al Presidente Napolitano una lettera-appello, da parte dei Parlamentari Gabriella Carlucci, De Biasi, Barbareschi, Vita, Granata e Ghizzoni. Il capo dello stato ha così risposto alla lettera, direttamente dal sito del Quirinale:

Condivise le preoccupazioni rappresentate da Parlamentari sul FUS

“Non esito a condividere le preoccupazioni che mi rappresentate”. Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha risposto a una lettera-appello ricevuta da alcuni parlamentari sulle questioni del Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS). Il Capo dello Stato, pur consapevole dei limiti che segnano i suoi compiti e doveri istituzionali, richiama il convincimento espresso in diverse occasioni che “occorra un impegno molto più deciso e concreto a favore di un costante sviluppo di tutte le manifestazioni della cultura e dell’arte italiana”. In particolare, sull'”allarme per lo stato dello spettacolo” e “sulla riduzione dei finanziamenti per il FUS”, il Presidente scrive: “Al di là dell’esito di imminenti votazioni in Parlamento, rispetto alle quali non posso ovviamente intervenire, ritengo che anche in vista della prossima legge finanziaria e delle decisioni per il 2010 si debba da ogni parte porre il problema di cui vi siete fatti portatori”. Per il Capo dello Stato è “decisivo il più vasto chiarimento sulle priorità cui ancorare la spesa pubblica”. In questo senso ha assicurato “convinto invito alla riflessione e a ogni possibile ripensamento”.

Palloncini neri in piazza contro i tagli al FUSEd ecco invece il testo di un’altra lettera appello, del 16 luglio, firmata dalle più importanti associazioni Nazionali del mondo dello spettacolo:

Al Presidente della Repubblica
On. le Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale
00187 Roma

Roma, 16 luglio 2009

Signor Presidente,

ci rivolgiamo a Lei non solo per l’alta carica che ricopre, ma perché conosciamo da tempo la Sua sensibilità e passione civile, l’amore per le arti in tutte le sue forme e rappresentazioni; e La conosciamo altresì come persona estremamente sensibile allo sviluppo della vita civile e democratica del nostro paese.Continua a leggere…

Lug 222009
 

La manifestazione di Roma contro i tagli al FUSRiceviamo, e volentieri pubblichiamo, il seguente COMUNICATO STAMPA:

GLI ARTISTI NON SONO LE PEDINE DI UNA SCACCHIERA, MA LO SCACCO MATTO

Il Coordinamento Nazionale dello Spettacolo si muoverà in direzione di una proposta di Legge Quadro dello Spettacolo che fissi degli indirizzi ben precisi di carattere generale, intervenendo con dei regolamenti che permettano di valorizzare le specificità di ogni comparto.

Lo Stato non deve investire meno, ma meglio, con una gestione più oculata e trasparente del Fondo Unico per lo Spettacolo (circa 500 milioni di euro l’anno). Nessuno deve ridurre il Fus, ma il Fus deve essere riformato, in particolare rivalutando la distribuzione delle risorse economiche.

Tutti i finanziamenti pubblici allo spettacolo devono essere trasparenti attraverso la costituzione da parte dello Stato di una banca-dati nazionale alla quale possano accedere tutti i cittadini, che i dirigenti delle società pubbliche nel settore spettacolo.
Il nostro compito – sottolinea Massimiliano Metalli Segretario Nazionale del Coordinamento Nazionale dello Spettacolo – sarà quello di promuovere attivamente una riforma dell’educazione musicale e dei conservatori, a far rinascere i teatri di provincia un tempo detti di gavetta, ad affidare gli enti lirici a persone davvero competenti, o sarà la morte del melodramma, dell’opera, di un patrimonio artistico e culturale per quale un tempo l’Italia era invidiata in tutto il mondo !!!

Ci vuole DETERMINAZIONE, fantasia, innovazione.
Per gli artisti italiani, per i musicisti italiani in particolare, non c’è spazio. Non c’è nessuno che si prenda la briga di difenderli, di valorizzarli !!!
Cancellato il ministero dello spettacolo, eccoci in ginocchio a subire i capricci e i ricatti delle multinazionali spalleggiate da agenti che non tengono certo in considerazione i meriti e le capacita’ degli artisti ! per loro sono solo pedine di una scacchiera … ma noi, se vogliamo possiamo vincere la partita!

Occorre salvaguardare, promuovere, valorizzare!!! le forme di espressione musicale e di creativita’ ancorate alle nostre tradizioni culturali, svolte da complessi costituiti in associazioni e fondazioni riconosciute.
Il teatro italiano è vita, ed è soprattutto cultura! La civiltà di una nazione si misura dal numero dei suoi teatri, dal numero dei suoi spettatori e dalla qualita’ dei suoi artisti se i numeri li vogliamo fare davvero!

Il teatro italiano ha alle spalle la straordinaria eredità del teatro greco e romano. E’ legato a doppio filo con la storia della nostra cultura: dai giullari al teatro colto e raffinato del rinascimento, da Machiavelli a Goldoni a Pirandello a De Filippo.
Silvio D’amico ha sottolineato il posto d’onore occupato dal teatro italiano nella civiltà umana.

Dobbiamo tutelare – aggiunge Massimiliano Metalli – questo nostro patrimonio; tutela non vuole dire solo finanziamenti – che certo devono esserci -, tutela vuol dire anche saper valorizzare e innovare.
Il teatro italiano ha talenti, quelli che si sono fatti già apprezzare per la loro eccellenza – attrici, attori, autori, registi, costumisti, scenografi e molte voci nuove pronte a dare il meglio: giovani autori e giovani attrici e attori. devono essere incoraggiati e sostenuti!
Il teatro non deve essere un segmento a se stante del circuito dello spettacolo la sua integrazione nel sistema mediatico contemporaneo è una nuova sfida ed una nuova frontiera.
In particolare la televisione di Stato dovrà riprendere l’attenzione per il teatro di prosa e d’opera, che contribuisca a rivitalizzare i grandi festival teatrali e valorizzi i progetti di scambio di respiro europeo perché il teatro fa circolare le idee e unisce i popoli.
Lo spettacolo va considerato una primaria opportunità di sviluppo del Paese ed una risorsa preziosa per l’economia, per la coesione sociale e l’immagine internazionale del nostro Paese, una linfa preziosa per l’identità nazionale, il patrimonio di una storia e di una tradizione da valorizzare nel mondo.

Il futuro del nostro teatro e di tutte le forme-spettacolo – conclude Massimiliano Metalli – è nel coinvolgimento sempre crescente dei giovani.
Ricordate una cosa… il fascino del teatro, quella immediatezza di rapporto che si crea fra il palcoscenico e il pubblico, è magia… lo spettatore si fonde con essa per regalarci un dono, la vita sotto tutte le sue forme!
Tutti dobbiamo essere uniti a questa grande iniziativa”.

Massimiliano Metalli – Segretario Nazionale del Coordinamento Nazionale dello Spettacolo

Lug 212009
 

Riportiamo qui integralmente un bell’articolo apparso oggi sul sito de “La Repubblica” (che segue da tempo con molta attenzione e puntualità tutta la dolorosa situazione del mondo dello spettacolo), con la cronaca della manifestazione di protesta di ieri a Roma contro i tagli al FUS: http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/proteste-fus/proteste-fus/proteste-fus.html

La situazione è gravissima! Appoggiamo con tutte le nostre forze questa battaglia, e facciamo circolare tutti i documenti possibili per informare tutti coloro che conosciamo e che in qualche modo lavorano nel mondo dello spettacolo. Non possiamo stare alla finestra ad assistere impotenti alla distruzione radicale del nostro patrimonio artistico!

I lavoratori del settore davanti a Montecitorio per protestare contro il governo
Nessuno spiraglio per il reintegro dei fondi decurtati con la Finanziaria 2009

Fus, lo spettacolo scende in piazza – Da Moretti a Verdone contro i tagli

Franceschini: “Non investire nella cultura è una specie di delitto”

Fus, lo spettacolo scende in piazza Da Moretti a Verdone contro i tagli

ROMA – Circa cinquecento tra attori, registi e lavoratori del mondo dello spettacolo si sono dati appuntamento a piazza Montecitorio per protestare contro il tagli al Fus, il fondo unico per lo spettacolo. Tra le tante personalità presenti i registi Paolo Virzì, Carlo Vanzina, Nanni Moretti e gli attori Carlo Verdone, Massimo Ghini, Luca Zingaretti, nonché diversi esponenti politici tra cui il segretario Pd Dario Frascescini e l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni.
La delegazione a palazzo Chigi. Una selva di palloncini neri e listati a lutto e le note dell’Orchestra regionale del Lazio fanno da scenografia al sit-in dei lavoratori dello spettacolo italiano convocati di fronte al Parlamento dalle associazioni e sindacati di categoria. Cattive notizie giungono dal giornalista e sceneggiatore Andrea Purgatori che a nome dell’associazione “100 Autori” ha fatto parte della delegazione appena uscita dal Palazzo Chigi dopo un incontro con il sottosegretario Gianni Letta.
“Non abbiamo buone notizie – dice Purgatori – nè in verità ci speravamo molto. Per ora non sembra esserci via d’uscita al reintegro del Fondo unico per lo spettacolo da parte del governo e dobbiamo quindi attrezzarci ad altre forme di lotta e di protesta”.
Ottimismo bipartisan. Uno spiraglio di ottimismo bipartisan cerca di portarlo Luca Barbareschi venuto tra i manifestanti insieme alla collega parlamentare Gabriella Carlucci e accolto anche da fischi. “Domani ritorneremo da Letta – dice Barbareschi – insieme alle categorie dei produttori e fino all’ultimo ci batteremo, esponenti della maggioranza e dell’opposizione, per trovare una soluzione. Ma è necessario che lo spettacolo sappia anche ripulire i propri bilanci, tagliare gli sprechi, assumere una diversa coscienza imprenditoriale. Se nulla sarà possibile dobbiamo avere la forza di iniziative di sciopero vere e radicali capaci di coinvolgere tutta la categoria”.

La lotta e il boicottaggio.
Le parole d’ordine che circolano tra i presenti su questo tema vanno da varie forme di lotta, compreso il boicottaggio, in occasione della mostra del Cinema di Venezia, fino alla serrata della produzioni per il cinema, la televisione e le altre forme di spettacolo. A nome della storica associazione dei cineasti (Anac) Nino Russo invoca la coesione di tutto il settore (oltre 200 mila lavoratori) e una consonanza di lotta con tutte le forme della cultura, dell’istruzione e della ricerca “palesemente sotto attacco da parte di questo governo – dice – che continua a pensare alla cultura in termini di spesa e non di investimento”.
Volti noti. Tra le personalità presenti davanti a Montecitorio si riconoscono Carlo Verdone e Mariangela Melato, Ettore Scola e Carlo Lizzani, Stefano Rulli e Citto Maselli, Maurizio Scaparro e Ricky Tognazzi, Giuliano Montaldo e Silvio Orlando e anche Carlo ed Enrico Vanzina e il press agent Enrico Lucherini; più rari i politici, tra cui il segretario del Pd Dario Franceschini che passa ad esprimere la sua solidarietà.

(20 luglio 2009) – dal sito de La Repubblica:  http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/proteste-fus/proteste-fus/proteste-fus.html

Lug 202009
 

Lo spettacolo è finitoRiceviamo da parte del Gruppo “100 Autori” di Facebook,  il seguente comunicato, che volentieri pubblichiamo, aderendo anche noi a questa iniziativa:

Mobilitazione di tutto il mondo dello spettacolo, OGGI, alle ore 17.00, in Piazza Montecitorio. Inoltrate e diffondete.

EMERGENZA CULTURA, SPETTACOLO, LAVORO

Se l’italia è famosa nel mondo per il suo cinema, il suo teatro, la sua danza, la sua musica lo si deve anche a noi.
Siamo tanti, più di 200.000, in larga parte precari, intermittenti, non tutelati in materia di diritti e garanzie
sociali. Siamo i lavoratori dello spettacolo. Da oggi una categoria in via di estinzione. Perché lo stato italiano
investe per il nostro settore quindici volte meno di quello che fanno gli altri Stati Europei. Perché il governo
Berlusconi, dopo aver colpito tutti i settori della cultura, della scuola e della ricerca, sta azzerando, in un processo avviato da tempo, il finanziamento previsto per il Fondo Unico dello Spettacolo del 2009 e dimostra così di continuare a considerare l’arte e lo spettacolo come una spesa invece che un investimento. Perché il ministro Bondi davanti al Presidente della Repubblica ha solennemente promesso il suo reintegro e invece il decreto che sta per essere approvato in Parlamento in questi giorni dimostra che ha solennemente mentito.
Dai prossimi mesi si vedranno meno film, meno spettacoli teatrali, meno concerti, meno serie televisive, meno
artisti, si avranno meno lavoro e meno idee – in un panorama di pretesi risparmi che finiranno per rendere il
paese più povero di emozioni, di pensieri, di capacità critica, di profondità, di energia creativa, di identità
nazionale.
Noi siamo qui per chiedere ai parlamentari di tutti i partiti di impedire quello che si configura come un
pressoché totale annientamento della produzione artistica italiana. E per difendere il diritto del Paese ad avere una
cultura e una comunicazione degna di questo nome.

Gli autori di cinema, di teatro e di televisione, gli attori, i musicisti, i ballerini, gli scrittori, gli agenti e tutti i lavoratori dello spettacolo, dell’arte visiva, della cultura, della ricerca e dell’informazione.

Feb 252009
 

Alessandro Baricco, molto amato in questo momento...Cari amici, dopo l’articolo di ieri di Alessandro Baricco su “La Repubblica”, erano inevitabili strascichi e polemiche. Le dichiarazioni di Baricco sono piombate come una bomba sul già allarmatissimo mondo dello spettacolo, già messo a dura prova dai tagli al FUS e dalla clamorosa discesa in campo dell’AGIS (vedi nostro post precedente).

Ne abbiamo parlato ieri diffusamente anche ieri a Radio Classica, nella trasmissione “Ultimo Grido” delle 16, condotta da Luca Ciammarughi, della quale sono ospite fissa ogni martedì.

Citiamo, per tutti, solo alcuni commentiLuca Barbareschi, attore e deputato del PDL: “Ma proprio Baricco che ha fatto teatro a botte di sovvenzioni? Il sistema dello spettacolo in Italia non va rotto come dice lui, va risistemato come in Francia, Germania, Inghilterra, ora perfino America: l’intervento dello Stato ci vuole. Chi deve andar via è la politica che ha egemonizzato poltrone, denari, tutto”. E incalza il premio Nobel Dario Fo: “Ci vogliono regole trasparenti”, dice Fo, “per rispetto anche del pubblico. Ma sul finanziamento non si discute: anzi in Italia la percentuale del Pil alla cultura è dieci volte inferiore alla media europea”. La proposta di Baricco di finanziare la tv è la più spinosa da digerire. E il musicista premiato con l’Oscar, Nicola Piovani: “Una sciocchezza così non l’avevo mai sentita. A Roma si dice “Levateje er vino“”.

Ma, per saperne di più ed entrare davvero nel vivo del dibattito, ecco, per voi, il video che abbiamo registrato dalla diretta della bellissima trasmissione di Repubblica TV, un vero esempio di TV intelligente, di informazione puntuale e sempre attualissima, un dibattito ben condotto e moderato dai bravissimi Paolo Garimberti e Edoardo Buffoni. Questa è la vera TV, questo è il futuro dell’informazione: grazie, Repubblica!

Riportiamo il video per chi non avesse potuto seguire la diretta, andata in onda al mattino, in pieno orario lavorativo. Trovate comunque tutti i video di Repubblica nel sito http://tv.repubblica.it . Sono intervenuti in studio a Roma Vincenzo Cerami, e in studio a Milano Massimiliano Finazzer Flory, assessore alla Cultura del Comune di Milano. In collegamento telefonico Francesco Ernani, Sovrintendente teatro dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes, di “Ad fondazione musica per Roma”, oltre a Ottavia Piccolo, attrice di teatro, e a Elio De Capitani, attore.

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Nov 262008
 

Sulle punte…Ecco una notizia molto importante e, una volta tanto, positiva: riprendiamo dal sito http://www.orizzontescuola.it un documento quasi ufficiale, che è stato pubblicato in modo un poco “corsaro”: si tratta del regolamento attuativo per il riordino dei Licei, che istituisce finalmente e concretamente i Licei musicali e coreutici, con un provvedimento atteso fin dall’istituzione della legge 508 (1999) e della legge del 28 marzo 2003, n. 53 (meglio conosciuta come “legge Moratti”). In pratica, è l’attuazione della legge del 6 agosto 2008, n. 133.

Se tutto andrà avanti come previsto, già dal prossimo anno scolastico 2009-2010 dovrebbero venire attivati i primi Licei musicali e coreutici (ossia per i ballerini). Rimangono da risolvere alcuni problemini non da poco, ossia: mancano le classi per le graduatorie di insegnamento specifiche per gli insegnamenti professionalizzanti per questi licei (si veda, nel documento qui sotto, il quadro orario analitico delle materie previste, con le relative ore di insegnamento); bisognerà reperire sedi idonee (con aule appositamente attrezzate per la danza, o per la musica, quindi insonorizzate, e dotate di ottimi pianoforti e altri strumenti), selezionare i docenti, organizzare il tutto…

Ma, insomma… finalmente si aprono spazi nuovi per l’insegnamento della musica e della danza, e spazi statali, pubblici, monitorati e controllati da regolamenti ben precisi.

Due ragazze al pianoforte, di Pierre Auguste RenoirRicordiamo, ad esempio, la polemica sul fatto che praticamente la quasi totalità delle scuole di danza oggi  siano private, e attivabili anche da insegnanti privi di diplomi legalmente riconosciuti, con possibili gravi danni per il corretto apprendimento di una disciplina tanto impegnativa, quando addirittura non lesive per il fisico dei giovanissimi allievi. L’unico Diploma legalmente riconosciuto nel nostro paese è, infatti, quello rilasciato dall’Accademia Nazionale di Danza di Roma, che ha attivato da tempo il Biennio di specializzazione, formando insegnanti di alto livello, con una Laurea specialistica.

Speriamo dunque di vedere presto tanti, e buoni, licei coreutici e musicali, distribuiti in tutto il paese!

Ma c’è una nota dolente, che non posso fare a meno di ricordare:  l’insegnamento della musica, e anche della storia della musica, è il grande assente in tutte le nostre scuole superiori (come del resto avviene già oggi). A parte i già citati licei musicali e coreutici,  infatti, l’insegnamento della musica è previsto solamente nel primo biennio del Liceo delle scienze umane (destinato a formare gli insegnanti della Scuola primaria). Insomma, sarà ancora possibile uscire dal Liceo Classico o anche artistico con ottime nozioni letterarie e di storia dell’arte, e non avere neanche mai sentito nominare non dico Beethoven, ma nemmeno Scarlatti o Vivaldi… e poi ci lamentiamo che la grande musica non ha pubblico?

Decreto del Presidente delìa Repubblica n. Regolamento recante nome concementi ilr9JdiLq.4ej=_qgj, ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto iegge 25 giugno 2008,n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, VISTO \TSTA VISTO \TSTA YISTO \’ISTA \.ISTO VISTO VISTO VISTO VISTO VISTA VISTA ‘ VISTA VISTO VISTO VISTO VISTO reìativa alle competenze chiave per l,apprendimento pennanenre; Ia Iegge 27 dicembre 2006, n. 296 recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello stato con riferimento all’articolo 1, comma 605, lettera fl e comma 622 con il quale è stata sancita l’obbligatorietà dell’istruzione per almeno I 0 anni; Ia legge 11 gerLnaio 2001, n. I recante disposízioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzioire secondaria superiore e delega al Govemo in materia di raccordo tra la scuola e le università; il decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni nella legge 2 apile 2007, n. 40, articolo 13, commi I, l-bis, l-îer e l-quater che prevedono il riordino e il potenziamento degli istituti tecnici; il decreto del Ministro della Pubblica istruzione 22 agosto 2007 concemente il Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione; il decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 2r relativo alle norme per la definizione dei percorsi di orientamento alf istruzione universitaria e all’alta formazione afistica. musicale e coreutica; il decreto legislativo i4 gennaio 2008. n.22 relativo alla definizione dei percorsi di orientamento fnalizzati alle professioni e al lavoro; 2003,n.53″: il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e successive modificazioni, di “Defrnizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ai sensi della lesee 2g mano 2003, n. 53″; il decreto del Ministro della Pubblica istruzione 13 giugno 2006, n. 4’7 relativo alla quota dei curricoli rimessa all’autonomia deile istituzioni scolastiche; la raccomandazione del Parlamento eruopeo e del consiglio 1g dicembre 2006 1’articolo 34 della Costituzione; lalegge 23 agosto 1988 n.400, con particolare riferimento all’articolo 17, comma2; il resto unico del1e leggi in materia di istruzione approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e successive modificazioni e integraz ioni; la legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni e integrazioni, con riferimento all’articolo 2 I ; il decreto del Presidente de1la Repubblica 8 marzo 1999, n.275, recante,.Norme in materìa di autonomia delle istituzioni scolastiche,’; la legge 28 marzo 2003, n. 53 concemente .Delega al Govemo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale”; il decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 187 relativo alla istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione; il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76 di “Defrrnzione delle norme generali sul diritto-dovere alf istruzione e alla formazione, a nonna dell’articolo 2, comma 1. lellera c), de1la legge 28 marzo 2003, n. 53”; il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77 di “Defrnizione delle norme senerali relative all’altemanza scuola-lavoro, a nonna dell,articolo 4 della legge 2l mano VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2008 recante..Linee guida per \a norganízzazrone del Sistema dell’istruzione e formazione tecnica superìore e costinrzione degli Istituti tecnici superiori”; il decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 64, commi 3,4,4bís, \TSTA la Raccomandazione del Parlamento e dell’Unione europea det 23 aprite 200g relativa al quadro europeo dei titoli e delle qualifiche; VISTO l’articolo 7, comma l,lettera a) della legge 28 marzo 2003, n.53; CONSIDERATA la necessirà di adafiare gli altegati A), B), C), Ct), C2), C4), C5), C6), C7) al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 all’esigenza di razionahzzare i piani di studio ed i relativi quadri orari, secondo le previsioni di cui al comma 4, léttera b) dell’articolo 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, conveflrro, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. i33; vISTO il parere del Consiglio nazionale de1la Pubblica Istruzione, espresso nell,adunanza VISTO del ; ACQUISITO il parere della Conferenza Unificata di cui ali’articolo 8 del decreto legislativo 28 UDITO VISTA agosto 1997, n. 281 espresso nella seduta ; il parere del Consiglio di Stato espresso nell’adunarza della sezione consultiva per gli atti normativi nella seduta del ; la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del ; del su proposta del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e de1la fucerca di concefto con dell’Economia e delle Finanze il Ministro EMANA il seguente regolamento Aficolo 1 (Finalità e duraîa) 1. I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti cutturali e metodologcr pet una comprensione approfondita ed elevata dei temi legati alla persona ed alla società nella realtà contemporanea, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progetfuale e critico, di fronte alle situazioni, ai suoi fenomeni ed ai probiemi che la investono, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze, generali e specifiche, coerenti con le capacità e le scelte personali, e le competenze adeguate alf inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro. ln particolare il liceo di cui all’articolo 4 integra le funzioni previste dal precedente periodo con una specifica funzione di preparazione scientifica e professionale coerente con l’indirizzo di riferirnento. 2. I percorsi liceali hanno durata quinquennale. Essi si sviluppano in due periodi biennali e in un quinto arÌno che prioritariamente completa il percorso disciplinare e prevede altresì la maturazione di competenze mediante l’approfondimento delle conoscerze e i1 perfezionamento delle abilità catalîeizzanti il profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi. Sarà peralho valutata anche la possibilità di strutturare l’intero percorso di studi in 12 anni. 3. I percorsi liceali realizzano il profilo educativo, cultLuale e professionale di cui all’allegato B, secondo le indicazioni nazionali di cui agli allegatr C (relativo alle “lndicazioni nazionali per i piani di studio dei percQrsr liceali’),_91(tleti.up a] liceo arrisrico), C/2 (relatllqCl,li.S,e_q,_S.laCCr9o), C4 (relativo al liceo linguistico), Q/4.,(relativo al 1i9_eo musicàle e coreutico), C/5 (relativo al liceo sciéntifièó) e C/6 (relativo al liceo delle scienze umane). 4.”-Ilé11’ambito dei percorsi licea1i, d’intesa nspenivamente con le università, con le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreuiica e con quelle ove si realizzano i percorsi di istn.rzione e formazione tecnica superiore ed i percorsi degli istituti tecnìci superiori, sono stabilite, con riferimento all’ultimo anno del percorso di studi, specifiche modalità per l’approfondimento delle competenze, delle conoscenze e delle abilità richìeste per I’accesso ai corsi di studio universitari e dell’alta formazione, rispetto ai quali i percorsi dei licei sono propedeutici, ed ai percorsi dell’istruzione e formazione tecnica superiore e degli istituti tecnici superiori, nonché per l’approfondimento delle competenze, delle conoscenze e delle abilità necessarie per l’inserimento nel mondo del lavoro. Liglp:gfoldifnglto pu-O_.essere realizzato 4ncbg nell’ambito_dei_percorsi di I altemanza scuola-lavoro di cui al d-creto -légiéiativo 15 aprile )005, .rr.77, noncÉe àtliàiéiio l Íattivaziorià-di módùli e di iniziative di studio-làvoro per progàtti, al espe.ienze pr atiche e di stage. i 5. I percorsi dei licei si concludono con un esame di Stato il cui superamento costituisce titolo necessario per I’accesso all’università ed agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, fermo restando il valore del titolo di studio a tutti gli altri effetti e competenze previsti dall’ordinamento giuridico. L’ammissione al quinto anno dà inoltre accesso all’istruzione e formazione tecnica superiore. 6. Il sistema dei licei comprende i licei arlistico, classico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico e delle scienze umane. Ciascuno di essi approfondisce la cultura liceale, definita al comma l – come orevisto nei successivi articoli. dipioma liceale, indicante la tipologia di liceo e 1’eventuale indirizzo o sezione. Articolo 2 (Attivítà educative e didattiche) diritto dovere di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 7 6 e l’espletamento dell’obbligo di istruzione di cui all’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,lloJaio annuale delle nei perqorsi licea-lj, _c,qgp_renqivo della quota nservata -lezioni alle Reg.ioni, alle istiruzioni scolastiòhe auîonome ed all’in-egnamento della religione canolica ìn eó-nftmiùà all’Accordo che apporta modifiche al Concordato Lateranense e al relativo Protocollo addizionale reso esecutìvo con legge 25 mano 1985, n.121, ed alle conseguenti intese. è articolato jn {isctglig1s S attività obbligtorie. I limiti di flessibilità intemi neU’oreannizzazione dE;tifffi in dSg,el]IS e 4qt1v,11a- obb]igalorie. I_lggili nell’orga izzazione d;ile siiifffè d-t-qglpli4s sono stabiliti -4&=+#::*:r”s:+i+*5;î-‘-q”!yg4qq-q_”a!p_d4-r”qL4fiyp monle-or,9. q44gate. 2. Le anività e gli insegnameiti pieviste’nei piani di studio garantiscono il conseguimento delle competenze, delle abilità e delle conoscenze essenziali ed irrinunciabili in rapporto allo specifico 1 . Al fine di garantire l’esercizio de1 percorso llceale. 3. Le istitugioni scolastiche olg3rUz,Zgqq attraverso tl p!A{r”_o_ -d.ell’offerta folqativa, nei limiti delle loro disponibilità- dì bil,a4cio, a.t_tiy,ità ed insegnamenti facoltativi coerenti col il profilo éducativo, cq!gr_a].e_e professionale dello stud-ente previsto p,er il relativo percorso liceale. La siélta di tali {l”uà:9_:ll.grramenli è facoitativ-a_ed opzionale per gli srudenti e la loro fìequenza è graruira. Gli studenti sono tenuti alla frequenza delle attività e degli insegnamenti facoltativi piesóélfi. La vaÌutazione nelle materie facoltative concorre alla valutazione complessiva. Le relative richieste sono formulate all’atto dell’iscrizione alle classi. Al fine di amp_liare e r44ionalizzue.t_?le scelta, gli itituti possono, nella loro autonomia, organizzarsi anchà in rete. Aticolo 3 t /I i raa otrtcr;rn 1. 11 percorso de1 liceo artistico approfondisce la cultura lìceale attraverso la componente estetica come principio di comprensione de1 reale. Fomisce allo studente le competenze, le conoscenze, le abilità e le capacità necessarie per conoscere il patrimonio artistico e il suo contesro sronco e culturale e per esprimere la propria creatività e progettualità. Assicura la conoscenza dei codici della ricerca e della produzione artistica e \a padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche relative. 2. I1 percorso del liceo arlistico si artìcola, a par-tie dal secondo bìennìo, nei seguenti indi;1zzj: a) arti fìgurative; b) architethra, design, ambiente; c) audiovisivo, multimedia, scenografia. i. Gli indirizzi si caralteizzano per la presenza dei seguenti laboratorì, nei quali lo studente s|rluppa la propria capacità progethrale: aj nel Laboratorio di figuraziong delf indirizzo Arti figurativg 1o studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei linguaggi delle arti figurative (disegno, pittura, modellazione plastica); :l nel Laboratorío di progettazione, delf indirizzo Architettura, design, ambientg lo studente acquisisce la padronanza di metodi di rappresentazione specifici dell’architettura e delle pioblematiche urbanistiche (Sezione Architettura e Ambiente) oppure delle metodologre propne della progettazione di oggetti per 1a produzione industriale o artigianale (Sezione Design); c) nel Laboratorio audiovisivo, dell’indirizzo Audiovisivo, multimedia, scenografi4 lo studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei iinguaggi e delle tecniche della comunicazione visiva, di quella audiovisiva, multimediale e deli’allestimento scenico, di tipo tradizionale e innovativo. 4. L’orano annuale delle attività ed insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è di 1056 ore (corrispondenti a 32 ore medie settimanali) nel primo bierLnio e 660 ore (corrispondenti a 20 ore medie setttmanali) nel secondo biennio e nel quinto anno per tutti gli indirizzi. L’orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo è di 396 ore (corrispond entì a 12 ore medie settimanali) nel secondo biennio e nel quinto anno per tutti eli indirizzi. Articolo 4 (Liceo classico) 1 Il percorso del liceo classico approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della crviltà classica, e delle conoscenze _linguistiche, letterarie, storiche, filosofiche e arlistiche, assicurando iicqììsizione di rigoré ;eìòóiógico all’intemo di un quadro culturale che riserva attenzione anche :q.dell? !c]:rua, al ftne di assicurare una formazione che consenta I’accesso qualificato ad ogni facolta unlversltana. Trasmette inoltre una solida formazione problematica e critica idonea a comprendere la realtà nella sua dimensione sincronica e diacronica. 2. L’orario aruruale è di 990 ore (corrispondenti a _3Q.ggn5:_qip s.ettimanali) nel primo biennio, nel secondo biennio e n”l qìil-o a.nno. Articolo 5 (Liceo linguistico) 1. percorso del liceo linguistico approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della conoscenza coordinata di più sistemi linguìstici e culturali. Fomisce allo studente le conoscenze, le competenze, le abilità e te capacita nec’6#i pìt-iàìoi”ere, anche in un’ottica comparativa, le strutture e l’uso delle lingue, per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue. oltre fjtgliglo, e per rapportarsi in lorma critica e dialetticà alle-tltrè Cutruia–‘ 2. L’oraio annuale è di 990 ore (corrispondenti a 30 ore medie settimanali) nel primo biennio, nel secondo biemio e nel quinto amo. Il . — – Arti;o1o 6 (Liceo mttsiccle e coreutico) i Il percorso del liceo musicale e coreutico, articolato nelle rispettive sezioni, approfondisce la cultura liceale dal punto di vista musicale o coreutico, alla luce della evoluzione storica ed estetica, ielle conoscenze teoriche e scientifiche, della creatività e delle abilità tecniche relative. Fomisce allo studente le competenze, le conoscenze, le abilità e le capacità necessarie per conoscere il :arimonio musicale e coreutico, assicurando, anche attraverso attività di laboratorio, la padronanza ::i linguaggi musicali e coreutici sotto gli aspetti della composizione, interpretazione, esecuzione e :allresentaz ione. Assicura altresì la continuità dei percorsi formativi per g1i studenti provenienti dai :o:sr ad rndirizzo musicale di cui all’articolo 11, comma 9, delia leggè 3 maggio lggg,n. 124. I I’orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori p”i tutti gli-studenti è di 726 ore :r;::spondenti a 22 orc medie settimanali) nel primo biennio, nel secùdo bierurio e nel quinto ::lc -{l predetto orario si aggiungono, per ciascuna de1le sezioni, musicale e coreutica, 33b ore ‘lo:n-spondenti a 10 ore medie settimanali) nel primo biennio, nel secondo bienaio e nel quinto iiiJ. Articolo 7 (Liceo scientifico) I i. X percorso del liceo scientifico approfondisce 1a cultura liceale nella prospettiva del nesso che ;olleea l.a radizione umanistica alla scienza. sviluppando imetodi propri della fnatematica e delle scM:9 Fomisce àllo studente lJio-mÈetenze, le conòscénze. là uUiiitu e Ie capaciià ‘sPen1nentali necessane per conoscere e seguire 1o sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per rndividuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza aeitingoaggi, delle tecniche, delle metodologie e delle competenze relatrve. Z Nel liceo scienlifico le.istituzioni sco]astiche decidono se anivare sezioni nelle quali sia ins_egîat-a qnq segondq lìngu.a straniera T a-lt951qti.va ulll .lilggg e cultura.l.at-i4a. In tale caso, le sezioni nelle I_e l’lnsegnamento del latino devono esseredi numero almeno pari a quelle nelJe quaJi :l3l lmPa4lto e insègnata Ia seconda lingua sÍaniera. 3. L’orario annuale è di 990 ore (corrispondenti a 30 ore medie settimanali) nel primo biennio, nel secondo biennio e nel quinto anno. Articolo 8 . (Liceo delle scienze umane) ) .c. ,. . . 1 . Il percorso del liceo delle scienze umane approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della conoscenza dei fenomsni collegati alla co-struzione identilà personalp e dellé relaziou umare e {9-lf sociali, con particolare nguardo allo studio della filosofia e alta’elabo:mzione GimòAótii ;Or;;il;i. Fomisce allo studente le conoscenze, le competenze, le abilità e le capacità necessarìe per cogìiere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche nel campo delle scienze umane. 2. L’otario annuale è di 990 ore (corrispondenti a 30 ore medie settimanali) nel prìmo biennio, nel secondo biennio e nel quinto anno. Articolo 9 (Organízzazione educativa e didattica) 1. Le attività educative e didattiche di cui all’articolo 2, commi 1-2, sono assicurate con Ia dotazione di personale docente assegnato all’istituto. Per lo svolgimento delle attività e degli tnsegnamenti di cui all’articolo 2, comma 3, le istituzioni scolastiche si ar,valgono, nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio, del personale di cui at periodo precedente owero di personale estemo munito di specifica abilitazione. Ove sia nchiesta una specifica professionalità non riconducibile agli ambiti disciplinari per r quali è prelrsta l’abilitazioné all’insegnamento, gii istituti stipulano colttratti di diritto privato con espeni. in possesso di adeguatì requisiti tecnico- professionali, sulla base di criteri e modalità definiti con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Alla stipula dei contratti di cui al presente comma sl prowede rell’ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio degli istituti interessati, senza nuovi o maggiori cneri per la finanza pubblica. ). L’orguizzazione delle attività educative e didattiche rientra nell’autonomia e nella responsabilìtà :egli istituti, in costante rapporto con 1e famiglie e con le istituzioni sociali, culturali e produttive ::l territorio, fermo restando che il perseguimento de1le finatità dei 1icei, così come previste dal ::esente capo, è affrdato ai docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e ::::riche previste dai medesimi piani di sn:dio. -r ll miglioramento dei processi di apprendimento e della relativa valutazione, nonché la continuità :::ailrca. sono assicurati anche attraverso la permanerua dei docenti nella sede di titolarità, almeno ::: :l :empo corrispondente ad un periodo didattico. : \f edia’rte uno o più regolamenti da adottare a nonna dell’articolo 117, sesto comma della ‘l:s:irrzione e dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 19gg, n.400, sentite le commissioni :-.a:rentari competenti, nel rispefto de1l’autonomia delle istituzioni scolastiche, si prowede alle :—:i:iche delle indicazioni di cui agli allegati C, Cll, C/2, C/3, C/4, Cl5 e C/6. Aficolo 10 (Italuf azione e scrutini) 1. La vaiutaz ione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti e la centficazione delle competenze, abllitìL e capacità da essi acquisite sono affidate ar docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e didattiche previsti dai piani di studio personalizzati. Sulla base degli esiti della valutazione periodica, gli istituti predispongono g; tnten’enti educativi e didattici ritenuti necessari al recupero e allo sviluppo degli apprenàimenti2. Ai fini della validità dell’anno, per la valutazione dello studente, è ricÀi”.tu la frequenza di almeno tre quarti dell’orarìo a”nnuale personalizzato compiessivo di cui all’aficolo 3. 3. Al termine del quinto anno sono ammessi all’esame di Stato gli studenti valutati posrtlvamente nell’apposito scmtinio. Ai hni dell’ammissione all’esame di Stato si tiene contó anche delle certificazioni riconosciute nei percorsi di alternanza scuola./lavoro. 4. All’esame di Stato sono ammessi i candidati esterni in possesso dei requisiti prescntti dall’aficolo 2 del1a legge 10 dicembre 1997, n.425 e successive modifrcazioni. 5 Coloro che chiedano di rientrare nei percorsi liceah e che abbiano superato I’esame conclusivo del primo ciclo tanti anni prima quanti ne occorrono per il corso normale degli studi liceali possono essete ammessi a classi successive alla prima previa valutazione delle competenze, “o-nor””nra, abilità e capacità possedute, comunque acquisite, da parte di apposite commìssroni costituitè presso le istituzioni del sistema dei licei. Ai fini di tale valutazione le commissioni tensono conto dei crediti acquisiti, debitamente documentati, e possono sottoporre i richiedenti ad even-tuah prove per I’accertamento delle conoscenze, compefenze, abilità e capacità necessarie per la proficua prosecuzione degli studi. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sono stabilite le modalità di costituzione e funzionamento delle commissioni. Alle valutazioni di cui al presente comma si prowede dopo l’effettuazione degli scrutini. 6. Coloro che cessino di frequentare l’istituto prima del 15 marzo e che intendano proseguire gli studi nel sistema dei licei, possono chiedere di essere softoposti alle valutazioni di cul al comma 5. Sono dispensati dall’obbligo dell’intervallo dal superamento dell’esame di Stato di cui al comma 5 r nchiedenti che abbiano compiuto il diciottesìmo an:ro di età non oltre il giomo precedente quello dell’inizio delle predette valutazioni. Coloro che. nelÌ’anno in corso, abbiano compiuto o compiano il ventitreesimo anno di età sono altresì dispensatí da1la presentazione di qualsiaii titolo di studio infenore. Artrcolo 1 (Monitoraggío e t.a/uîa::one di sistema) 1 1. I percorsi dei licei sono oggetto di costante monitoraggio e valutazione da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della fucerca che si awale allo scopo di una apposita Commissione nazionale, della quale fanno parte i rappresentanti de1le Università, del1e parti iociali, delie Regioni, degli Enti locali, costituita dal Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca con proprio decreto previo parere della ConÎererua unificata ai sensi del decreto legislativo n. 281/97. Le proposte della Commissione di cui al comma I costituiscono il riferimento per il periodico aggiornamento dei percorsi dei ticei in relazione aile innovazioni della ricerca tron.hé ui fabtisogni formativi del mondo del lavoro e delle professioni. A tal fine la Commissione si awale anche dell’assisterza tecnica dell’ANSAS, dell,ISFOL e di Italia Lavoro. -1. I risultati di apprendimento di cui agli allegati B), c), c1)-c6) sono oggetto di valutazione periodica da parte dell’INVALSI. ‘1 I risultati del momtoraggio e della va.lutazione sono oggetto di un rapporto presentato al Parlamento ogni 3 anni dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Articolo 12 (Passaggio al nuoyo ordinamento) 2 t p:1-.-91t1 liceali di ogni tipo e indiizzo confluiscono, a partire dall’anno_ scolastico 2_009/2010, nel nuovó ordìn-ffiènio dr cui al-près€nte iegolamento secondo quanto previsto dalja tabella trF”y{lllTFgto D),_ ferma restilìdg la py.osecuzione dei percorsi ativari sino a1,;; t scolastìco 2OIJ8/2009 secondo il previgente ordinamento. òorrispondenza dei titoli di studio in uscita dai percorsi liceali di ogni tipo e indinzzo dell’indirizzo previdente con i titoli di studio in uscita dai percorsi liceali di cui agli articoli 3-g è individuata nella tabella contenuta nell’alleeato E). Z ti LICEO ARTIS Trco indiizzo AUDIousryo MIJT,TIMEDIA scENocRAFIA 1 o Biennio 20 2o Biennio V anno 50 10 3″ 3 3 Orario med o senlÍ ranale Lingua e letteraturu ituliana 4 -Lingua inglesq 2 2 Storia 3 3 Filosofia 0 0 Matematica* 3 3 a4 3 2 3 2 3 2 3 z 3 2 3 2 3 Scienze naturali** Storia dell’arte 0 2 0 2 2 2 0 0 0 2 2 0 0 0 0 0 2 2 Discipline grafiche e pinoriche 3 3 Discipline geometriche 3 3 Discipline plastiche 3 3 lJrscipline audiovisive 3 3 Laboratorio artistico 3 3 Scienze motorie e sportive 2 2 Religione canolica o Attività alternative t I Totale ore )L JL Ore obblisator ie di in Iiizzo LaDoratono audtovrslvo Discipline geornetriche Discipline audiovis!ve Totale ore Totale complessivo ore JZ 32 f1 0 0 0 0 0 2 1 2 0 0 2 I 20 A i 20 4 4 20 4 4 4 4 4 12 4 12 JL t2 )z )z * con elementi di informatica ExBiologia, Chimica, Scienze della Terra LICEO ARTISTICO indirizzo ARTI FIGTIRATIVE 1o Biennio 2o J Biennio Ao V anao 50 3 2 Storia 3 3 3 Filosofia 0 0 2 Matematica* 3 3 3 Scienze nafurali* * 0 0 2 Storia del1’arte 2 ,L 2 Discipline grafiche e pittoriche 3 3 0 Discipline geometriche 3 3 0 Discipline plastiche 3 3 0 Discipline audiovisive 3 3 0 Laboratorio artistico 3 3 0 Scienze motorie e soortive 2 2 2 Religione cattolica o Attività altemative 1 1 1 Totale ore JZ 32 20 Attività e insegnamenti obblisal ori di in fiizzo Laboratorìo del1a figuraztone ,4 Disc ipline grafiche e pinoriche ,1 Discipline plastiche 4 1″ 20 Orario medi o settimanale Lingua e letteratura italiana 4 4 Lingua inglese 2 2 3 3 2 J 2 3 2 J 2 3 2 2 0 0 0 0 0 2 2 0 0 0 0 0 2 2 I 20 I 20 4 4 + 12 4 4 4 12 Totale ore Totale complessivo ore 12 JL )z 32 JZ JZ xxBiologia, Chimica, Scienze della Terra * con elementi di informatica LICEO ARTISTICO indtizzoARCHITETTURA DESTGN AMBIENTE 1o 10 Biennio ,tr r settrmanale — 12″ 4 2 3 2o Biennio l,l 3 T-.- 4 ? 3 T- t3 2 3 3 2 3 2 3 Matematica x Fisica :–Stona dell’erte ! 3 0 3 2 3 2 3 2 3 0 0 z. ” iter’ grone caft otica o Aft ivi l!]sn -oro.i. . ,poniu”——l A llrv tfri è L4esaaqry Dir.;pttn” emlrft; uJ!+Plils qg’srn.h. —*—.—.—_-_ .——–..—-“—-._-t-Ì,.c,p lin. plusti.he —..—-.—-“.—-.–.—-.–_urscrpline audiovisive 2 3 3 3 3 2 2 0 0 0 0 2 2 0 0 0 3 l 3 3 2 2 0 0 0 0 0 2 3 3 0 0 0 2 1 I ràìItifi-iiiJ ? I 2 :::ffi É,\’tvnnro ==-=—ng@!s! 32 I : 32 |ltol -” di I z I ,ttoougaton iÉ 20 ,1 20 4 4 4 12 nzzo 4 4 4 4 4 12 )z Chimica, Scienze della Tena 12 JZ JZ * con elementi di informatica *xBiologia, JZ JZ PIAÌ.{O DEGLI STUDI LICEO CLASSICO 1o Biennio 2o Bìennio Orario medio seftimanale e letteratura italiana e cultura latina íj”,u; Geo slafia Filosoha Fisica Stona dell’arte Scienze motorie e Religione cattolica o Attività alternative Totale ore x con elementi di informatica **Biologia, Chimica, Scienze de1la Terra , LICEO CLASSICO 1o ,JO Biennio 2″ 2o Biennio V amo 50 A 3″ 4 4 3 1O ill # : :”if i^;”i’ir “‘ i –“*-‘*”‘l,lnqttjì P .rì lfiìrrr rf male 5 f—–oso11a r-lngua rnglese òtona \reogratla -^-^ 4 4 3 : 4 4 3 + 1 4 3 3 3 rvlalemaUcar ru I 2 i 2 0 3 2 3 z 3 2 J 0 3 3 0 3 J 0 3 3 =— naturalix* Sclenze \fnn a l-ll’^*^ I 2 1 3 0 sportive -t(gllglone ,_.””^,v4 ^ rrLLrvrt4 4rtclllauve _— cqHnlin” v ^à:.,i.: -r. o e —— llelel!e *fYq z I 2 2 2 1 2 2 2 2 i 2 l 2 ? 1 2 30 I 30 Totale ore I 30 30 I 30 ExBiologia, * con elementi di informatica Chimica, Scienze della Terra – PIAI\O DEGLI STUDI del LICEO MUSICALE E COREUTICO 2o biennio :n,sua e iettefatura Orarìo medio settimanale i i:nsua inglese :l-sua sfraniera 2 ::-oiclta -\l:lerraricax \ _ ?r 7,- n.hrròlì*+ -i:or:a dell’arte 5Jlenze motone e r.englone caftolrca o attività altemative Totale ore Sezione musicale 3 3 3 *llllziery g lnlglplgtazione I I urra s uurlposlztone Stona della musica 3 Luborato.io di musi”ad ìnsÈii–__-__-_-;__:-__ I 2 2 3 z 2 3 10 2 2 3 2 2 3 ? 2 3 10 10 1 Teoria e storia della danziTecniche —-:– deTla danza __ 10 1 ùeztone co reuhca 7 3 10 I 6 3 !aboratodo coreutico —‘–Totale ore l otale complessívo ore 7 3 6 3 6 J 10 l0 32 10 10 10 JZ )z )z – 32 x con elementi di informatica **Biologia, Chimica, Scienze della Terra I I I ; r h -,ngru,n\l::enatrca* ,(c:eaze naturali** _ Lvr rq uLrl d’ltq LICEO MUSICALE E COREUTICO biennio 10 2″ eElmani rle 4 4 1 o 2o biennio 30 V anno 3 3 12 3 4 2 3 2 4 2 2 J 4 2 0 3 03 3 2 2 2 2 0 2 -.——.——.——..-_— 0 2 2 0 2 2 1 l E E mororig e sportive =i.lienze 2 2 1 2 2 1 2 2 Totale ore 22 rsrcale 3 22 3 22 3 22 J 22 3 -eÒfi, è I ^^hh^.;-:^-^ -:::a:_i1:::lPl9tazr()n vevrrs uwrr4 rrr Lròlua Laporatono e z 2 3 2 2 3 ,1 dr musica d’insieme sezlone 2 2 3 2 2 3 2 2 3 loîate ore 110 c|.l reutlca I 10 10 10 1 10 rena r sIQllejs]lelanza Tecn iche della danza 1 7 3 I 6 3 7 3 6 3 6 3 10 JL Tòrrk crrpl”riw;; l0 )z 10 10 )L )z 10 JZ x con elementi di informatica x*Bioiogia, Chimica, Scienze della Terra F r I E PIANO DEGLI STUDI del LICEO SCIEI{TIFICO 1 ‘ 10 Biennio 2″ À 2″ Biennio 30 Ào Lingua tns.lese s Ln_sua e letteratura italianì r.-^..^^–r, * tauna I’iu5ua : ugrLura ‘ – o Llngua Orarìo medio settin ranale 50 stra f4 4 3 1 4 3 era 2 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 iFiÉ r:: I rt-r€OQfAlìa 3 Matematica* 2 0 5 2 0 5 0 2 5 0 2 5 0 2 5 rr- narurall-4fe e tecniche della rapiresenGzionÈ Sclenze motorie e soortive JUIC| L4C 2 2 J 2 3 2 3 2′ 3 grafica- 3 Rel igione canolica o Attivitaìlte.natiue—–TA;h 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 I I 30 I 30 I 30 30 * con elementi di informatica “xBiologia, Chimica, Scienze della Terra “* 30 – F| I l| I I LICEO SCIENTIFiCO 1″ Bienaio 2o Biennio n H iLi Lin Orario medio settimanale e letteratura italiana e cultura latina o Li straniera 2 tr h Scienze naturali* x Arte e tecniche della rappresentazione grafica Scienze motorie e cattolica o A ttiyita altemative * con elementi di informatica **Biologia, Chimica, Scienze della Terra PIAI\O DEGLI STTIDI del LICEO DELLE SCIEI\ZE UMANE 1″ Bienaio e iefteratura itatiana e culhrra latina Orario medio s”ttiEiàìal” Lrr _\10na tnglese Geo Filosofia Scienze umane \faremadca* E; -;^^ 5:lenze naturali** S:oria dell’artà \{usi”-a 5crenze motorie e R. I i gi o o. ” ano Iic u o- Aii ui tà ì I te m ati u e—-_ Totale ore * con elementi di informatica **Biologia, Chimica, Scienze della Terra T i F ì LICEO LINGUISTICO 10 Lnale B ennl0 10 2″ 4 4 5 5 3 2″ bi ennio 30 AO 5″ 4 4 ^ F t + t + t t r| r| I Lrngua e letteratura ttaliana Lingua inqlesex Lingua stranier a 2* Lingua straniera 3 * Storia Filosofia Geografia Matematica** Scienze nafurali** * Storia de11’arte rcrenze motone e sportlve Religione cattolica o Attività altemativè ll 4 5 5 3 ^ 4 4 4 3 4 4 4 4 3 4 3 0 2 3 0 2 3 2 0 3 2 0 3 2 0 3 0 1 0 2 i 2 2 2 2 i 2 i 2 1 – Totale ore 2 I 30 I 30 I 30 I 30 30 +x*Biologia, Chimica, Scienze della Terra xSono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madreringua +r con eiementi di informahca ; ; t r| r| LICEO DELLE SCIENZE TIN4ANE io B enn10 2″ Biennio I Llngua e letteratura itajiana I Lrngua e cultura latlna lLlnzua lnglese I òtona I 10 Orario medio settim anale ))o L- | 4 3 30 AA 50 l4 3 2 3 2 3 4 2 2 3 4 2 .) 4 2 2 3 iueosralla l_f llosolla lreoagogla J)crenze umane I 3 2 2 0 0 3 0 3 0 3 0 ^ 0 3 4 0 3 lrvtatemattca4 0 4 3 0 4 3 0 4 3 I I r1s1ca Jcrenze naturalrxa .’ òtona dell’arte –_–T Musica -__-ùclenze motone e sporttve aiternative Totale-ore 0 0 2 2 2 2 2 2 2 2 0 I 2 2 2 I 2 2 0 2 0 2 2 I Religione cattolica o Aftività 2 2 2 2 1 t 30 I 30 I 30 I 30 30 di informatica x*Biologia, Chimica, Scienze della Terra + con elementi
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