Set 262016
 
CAPRICCIO ITALIANO FESTIVAL è una stagione di concerti tenuti nella splendida Sagrestia del Borromini in piazza Navona a Roma, dedicata esclusivamente ai grandi compositori italiani (Vivaldi, Corelli, Pergolesi, Caccini, Albinoni, Rossini, Verdi…). I musicisti del Festival sono valenti strumentisti impegnati nella ricerca e nella divulgazione del repertorio strumentale e vocale nato e sviluppatosi in Italia. Le varie formazioni cameristiche propongono un viaggio suggestivo attraverso cinquecento anni di straordinaria fioritura musicale. I brani sono scelti fra i capolavori conosciuti accanto a gemme inedite di grande bellezza.
 
 

 

 

 
 

La stagione musicale è promossa e organizzata dall’associazione “Luogo Arte”. 

Le attività di Luogo Arte si esprimono nella pedagogia (accademia e scuola musicale) e nella diffusione culturale (eventi, stagioni concertistiche, collaborazioni con le istituzioni pubbliche e private). Oltre a “Capriccio Italiano”, l’associazione organizza anche la stagione “Piazzette in Musica Festival”, finanziata dal Comune di Subiaco, che offre concerti di altissimo livello nelle suggestive e storiche piazzette della città di Subiaco; è diventata una peculiarità turistica della cittadina.
 
 

 

 

 

Luogo Arte
luogoarteaccademiamusicale@gmail.com
via delle Industrie 6A, 04013 LATINA SCALO (LT) – ITALY
Tel. +39 0773 820011
Mar 122016
 

Senza Nome-10L’Accademia Filarmonica Romana è stata fondata nel 1821 da un gruppo di nobili dilettanti per l’esecuzione a Roma di musica da camera e sinfonica, ma anche di opere liriche non permesse dalla censura sulle scene, come ad esempio il Mosè in Egitto di Rossini. Riconosciuta dallo Stato Pontificio e in seguito dalla monarchia sabauda, da cui ebbe l’appannaggio delle musiche per le cerimonie di stato e i funerali reali al Pantheon, è oggi ente senza scopo di lucro, con personalità giuridica privata, riconosciuto dal Presidente della Repubblica con decreto del 7 febbraio 1969.
Nella sua attuale fisionomia, la Filarmonica Romana organizza concerti, opere da camera, balletti e spettacoli di teatro musicale di livello internazionale, che ne fanno una delle più prestigiose istituzioni concertistiche italiane.
Dalla fine degli anni Sessanta le manifestazioni si svolgono principalmente presso il Teatro Olimpico.
La sede sociale è nella Palazzina Vagnuzzi di via Flaminia 118 con annessi
Giardini, nei quali è situata un’altra sala da concerti con capienza di 200 posti, la Sala Casella, adatta per manifestazioni di minor impatto (concerti di giovani artisti, conferenze, presentazioni di libri, convegni di studi, spettacoli per le scuole). Da alcuni anni nel verde dei Giardini della Filarmonica si svolgono anche brevi stagioni estive.
L’Accademia collabora abitualmente con istituzioni culturali, enti pubblici e privati sia italiani sia esteri.
Le manifestazioni organizzate dall’Accademia in un anno sono numerose (mai meno di 70) di cui una parte in abbonamento.
La stagione principale si svolge da ottobre a maggio e la sua eclettica programmazione esplora tutti i settori della musica, spaziando, nel tempo, dal barocco al repertorio classico, alla musica contemporanea alla danza e alle nuove tendenze della musica di frontiera.
Dal secondo dopoguerra i più illustri musicisti hanno ricoperto la carica di direttore artistico: Casella, Mortari, Petrassi, Peragallo, Vlad, Bogianckino, Turchi, Cagli, Vidusso, Henze e Berio.
Tra i gruppi che hanno collaborato con la Filarmonica ricordiamo I Musici, I Solisti della Filarmonica, fondati da Giuseppe Sinopoli, il Concerto Italiano e il Quartetto Bernini.
La Filarmonica Romana ha, anche, un’intensa attività didattica con la sua Scuola di musica, dove hanno studiato canto corale nel corso degli ultimi 45 anni circa 15.000 bambini sotto la guida di Pablo Colino.
Di recente l’offerta d’insegnamento per ragazzi si è ampliata con corsi per vari strumenti.
Attiva è anche la Biblioteca, dove sono custoditi spartiti a stampa e manoscritti musicali prevalentemente dell’Ottocento, consultabili dagli studiosi, e l’imponente archivio storico notificato dall’Archivio di Stato.

 

La sede e gli uffici dell’Accademia Filarmonica Romana sono in Via Flaminia, 118 – 00196 Roma 
Tel. + 39 06 3201752
Fax 06 3210410
Gli uffici sono aperti dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 14 e dalle 15 alle 18.

Come arrivare
Linea A fermata Flaminio 
Tram: linee 2, 19 
Autobus: linee M, 88, 490, 495, 926

Link al sito

 
Set 292014
 

Muti e l'Opera di Roma“Vieni, o guerriero vindice,

Vieni a gioir con noi;

Sul passo degli eroi

I lauri e i fior versiam!”

Forse, come nelle intenzioni del popolo nella celeberrima Marcia Trionfale dell’opera Aida, anche gli orchestrali dell’opera di Roma aspiravano ad un Muti complice nell’inesorabile lotta sindacalista di CGL e Fials e magari, perché no, anche in una vincita. 

È in un clima di forte polemica con i sindacati che il Maestro lascia il teatro dell’opera di Roma, rinunciando così alla direzione delle due prossime opere: l’Aida di Verdi (per l’appunto!) e Le Nozze di Figaro di Mozart.

L’addio di Muti pare abbia a che fare con le tensioni e gli scioperi nel teatro, basti pensare ai primi fatti risalenti a febbraio, in occasione della prima di Manon Lescaut: una dozzina di sindacalisti  aveva invaso il suo camerino gridando: “deve dire se lei sta con noi o contro di noi!”. Già durante la prova ante generale, l’orchestra aveva proclamato un’assemblea selvaggia e del tutto improvvisa. Il Maestro Muti aveva dovuto attendere il ritorno degli orchestrali per quasi mezz’ora.

Un altro grave fatto ha inciso sulla situazione già di per sé critica: in occasione della tournée di giugno organizzata in Giappone con il maestro Muti, è stato necessario ingaggiare 30 musicisti per sopperire alla mancanza degli orchestrali  effettivi, spalla compresa, che, presentando svariati certificati medici, si sono rifiutati di partire.

In seguito al trionfo (nonostante gli impedimenti di carattere sindacale) della rappresentazione dell’opera Manon Lescaut di febbraio, venne donata al Maestro Muti una medaglia d’oro alla cultura italiana da parte della società Italia-Argentina. In quell’occasione, il direttore ci tenne a precisare che l’Italia possiede più del 60% dei beni culturali nel mondo. La rilevanza delle sue parole sarebbe da tenere sempre in considerazione.
Il Teatro dell’Opera di Roma ha perso, oltre che un grande direttore e musicista, un notevole promotore della nostra cultura nel mondo, che invita gli italiani a convivere con essa, a mantenerla  viva e ad esserne sempre orgogliosi. Ecco il video con tutto il suo intervento, in particolare ascoltare da minuto 04.14 in poi, direttamente su youtube:

Ma torniamo ad oggi: il 25 settembre 2014 Cgil e Fials hanno convocato la stampa nella sede nazionale del sindacato per spiegare la loro verità. Ci tengono a precisare che l’orchestra è sempre stata la più legata al Maestro.

Pasquale Faillaci, rsa di Cgl, afferma: “da parte nostra c’è sempre stato un rispetto profondo e mai nessuno sciopero ha bloccato una sua rappresentazione. La verità è che l’hanno voluto estromettere”. Secondo il sindacalista, ci sarebbero state delle divergenze tra Muti e il sovrintendente Fuortes; per la rappresentazione di Aida che aprirà la stagione 2015, nonostante la richiesta del direttore di rinforzare il coro con 40 elementi in più rispetto ai 96/98 già presenti, gliene avrebbe concessi solamente 20.

Intanto si parla anche di una chiusura concreta del teatro e il Sindaco Marino afferma: “Sarebbe una decisione estrema, ma è nel novero delle possibilità. Vorrei ricordare che anche Londra e Parigi, in un momento di difficoltà, hanno chiuso i rispettivi lirici e li hanno fatti ripartire da zero, diventando poi competitivi nel mondo”. 

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Feb 222012
 

Venerdì 24 febbraio la Winterreise di Schubert risuonerà anche in Rete grazie ad uno dei massimi liederisti dei nostri giorni, il tenore Ian Bostridge, accompagnato al pianoforte da Julius Drake.

L’evento, promosso dall’Accademia nazionale di Santa Cecilia e da Telecom Italia per il ciclo PappanoinWeb, sarà trasmesso online in diretta dall’Auditorium Parco della Musica di Roma, alle 20.30, sul portale di PappanoinWeb, su Altratv.tv e sulle web tv e media digitali locali del network.

Considerata la summa dell’arte liederistica di Franz Schubert, la “Winterreise” (Viaggio d’inverno) è stata composta nel 1827, su testi del poeta romantico Johann Ludwig Wilhelm Mueller, un anno prima della sua morte. Per apprezzare al meglio il concerto è possibile consultare l’interessantissima ed esauriente guida all’ascolto, disponibile sul sito, curata direttamente dal Maestro Antonio Pappano e l’introduzione al concerto del Maestro Bietti.
Il ciclo schubertiano è il terzo concerto previsto dal calendario del progetto PappanoinWeb, promosso per mettere a disposizione dello spettatore una nuova modalità di ascolto e allargare sempre più la base di fruizione della musica classica.

Ed ecco l’embed all’evento, per seguirlo in diretta anche da qui!

Dic 012011
 

Al via domani 2 dicembre a Roma all’Auditorium del Seraphicum la terza edizione del FORTEfestivalPIANO, l’appuntamento con gli strumenti musicali d’epoca, che attira nella capitale interpreti internazionali e i più importanti costruttori e restauratori, riuniti nella mostra mercato Classica Expo Roma.Ideata e organizzata dall’Accademia Clivis, sotto la direzione artistica di Michela Senzacqua, la manifestazione, unica del genere in Italia, è diventata un punto di riferimento nel panorama musicale internazionale per la valorizzazione degli strumenti antichi, dalla loro realizzazione tecnica all’ascolto finale nell’interpretazione dei musicisti.

La formula è ampiamente collaudata: una mostra mercato di strumenti musicali e accessori, concerti, proiezioni, dibattiti, conferenze, con interpreti assoluti del panorama internazionale; masterclasses e workshops dedicati all’interpretazione musicale tenuti da musicisti di chiara fama come Paolo Pollastri, Marco Fiorini, Domenico Ascione, Stefania Neonato e Andrea Damiani.

Gli appuntamenti con la musica sono tanti e da non perdere.

Numerosi i seminari incentrati su tematiche specifiche, quali lo stile di un autore o l’esecuzione di alcuni brani selezionati: la chitarra a Roma nel ‘600; le sonate per violino solo di Bach; le questioni interpretative della Sonata Waldstein di Beethoven; masterclasses di oboe barocco etc.

Grazie agli interpreti, ai collezionisti e ai costruttori-restauratori, che contribuiscono a diffonderne la conoscenza, l’interesse per gli strumenti storici è in crescita nel nostro paese. La manifestazione, dunque, non è rivolta unicamente a un pubblico di specialisti, ma è aperta a tutti. Anche a chi non ha familiarità con il settore, ma è sensibile a una dimensione musicale, rara per la platea contemporanea, che coinvolge l’esecuzione e la percezione del suono nella suggestione dell’ascolto d’epoca.

Mag 262011
 

Il pianista Giovanni Bellucci, considerato uno dei più autorevoli pianisti del nostro tempo, e  particolarmente apprezzato per le sue esecuzioni di Liszt, Beethoven e Chopin, si esibirà  a Roma il 30 maggio in un recital lisztiano dedicato al progetto di solidarietà “La Musica per la vita“. Attualmente impegnato nell’incisione discografica delle 19 Rapsodie Ungheresi di Liszt (una monumentale integrale che verrà pubblicata nell’ottobre 2011 dalla Universal), nel concerto eseguirà le trascrizioni lisztiane della Quinta e Sesta Sinfonia di Beethoven. Non casuale è il luogo scelto per il recital, ossia la Basilica di Santa Francesca Romana, dove Liszt soggiornò per alcuni anni. In occasione di questo incontro benefico , sarà consegnata una Borsa di Studio a un giovane musicista italiano.

Apr 272011
 

Primo Maggio in musica a Roma all’Auditorium Parco della Musica dove l’Orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna, insieme al Coro Popolare di Anna Rita Colaianni, proporranno il loro “Si canta Maggio”, che per il 2011 sarà in edizione speciale, dedicata come molte delle iniziative di quest’anno ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Per tutta la giornata, dalle 10 e 30 alle 23.00, 150 musicisti e cantori di tutte le regioni italiane proporranno brani popolari, sociali e tradizionali in tema con la giornata della Festa del Lavoro.

Si canta maggio è un omaggio ai canti di lavoro, a questa grande e importante forma di cultura sociale, anche come testimonianza della perenne necessità di riaffermare il diritto al lavoro, ed è una manifestazione che evidenzia il legame di questa antica tradizione musicale sia con le  feste contadine connesse al ciclo della primavera sia con le forme espressive del canto sociale italiano. Un genere che ha segnato profondamente la storia culturale del nostro Paese diventando con i suoi straordinari esempi musicali l’ideale colonna sonora di tutte le storiche battaglie sociali per il diritto al lavoro.

Parteciperanno: Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica, Têtes de Bois, Giovanna Marini, Coro dei Modi del Canto Contadino della Scuola di Testaccio di Roma, Poeti in ottava rima (Rieti, Lazio), Le donne di Giulianello (Latina, Lazio), La Famiglia Bertello (Torino, Piemonte), Fausto Amodei, Poeti in ottava rima (Roma, Rieti, Lazio), Squadra di Trallallero (Genova, Liguria), Unavantaluna (Messina, Sicilia), Actores Alidos (Cagliari, Sardegna), Mondine di Medicina (Bologna, Emilia Romagna)

L’evento sarà diviso in due momenti: il primo, “Maggio fuori Porta”, è una festa all’aperto caratterizzata da gastronomia, mostre, teatro, musica, balli e canti tipici della tradizione contadina; il secondo, “Benvenga Maggio…” in sala Sinopoli, consiste in tre concerti sul repertorio dei canti di lavoro e sociali con gli alberi dei canti della tradizione popolare italiana.

Apr 012011
 

Sì è tenuto a Roma il 21 Marzo scorso, un convegno promosso dall’IDV, per proporre un’ occasione di riflessione, di analisi, di confronto e di proposta sui problemi legati al mondo culturale italiano e alla carenza dei finanziamenti. Ai lavori hanno partecipato:

il Sen. Fabio Giambrone, l’ On. Antonio Borghesi e l’On. Pierfelice Zazzera.
Per le proposte tecnico-operative:
il Prof. Nicola Tranfaglia, il Mo. Matteo Segafreddo, la Prof.ssa Indiana Raffaelli.
Sono intervenuti, inoltre:
Carla Fracci. Ennio Morricone, Simona Marchini, Nicola Piovani, Beppe Menegatti, i Sovrintendenti delle Fondazioni lirico-sinfoniche e i Presidenti di Società concertistiche nazionali.
Ha concluso l’ On. Antonio Di Pietro, Presidente Nazionale dell’Italia dei Valori.

Mar 142011
 

“Il 9 marzo del 1842 Nabucco debuttava come opera patriottica tesa all’unità’ ed all’identità dell’Italia. Oggi, 12 marzo 2011 non vorrei che Nabucco fosse il canto funebre della cultura e della musica”

Lo ha detto qualche giorno fa il Maestro Muti, dirigendo l’Opera a Roma. E proprio come nel 1842 il teatro si è riempito di volantini, in difesa della Cultura italiana, mutilata di giorno in giorno dai tagli insensati non solo del governo, ma anche degli enti locali. Ed è una strage che quotidianamente miete le sue vittime.

Allora è doveroso sottolineare ogni piccolo gesto di resistenza – e tanti ce ne sono – che si spera possa tenere alta l’attenzione verso quel qualcosa di astratto, che la cultura sembra essere, dato che non è commestibile. Questo è stato per esempio il finale della direzione del Maestro Muti a Roma, che ha invitato il pubblico a cantare “Va pensiero” dicendo: ‘Sono molto addolorato per cio’ che sta avvenendo, non lo faccio solo per ragioni patriottiche ma noi rischiamo davvero che la nostra patria sara’ ‘bella e perduta’, come dice Verdi. E se volete unirvi a noi, il bis lo facciamo insieme”.

Ogni voce che si alza, in questo periodo di decadimento, deve essere raccolta e amplificata da chi ha l’opportunità di farlo.

Ed è per esempio il caso di Mantova, la città del Festival della letteratura (per antonomasia) che quest’anno grazie ai tagli voluti dalle amministrazioni locali, in conformità con la più pesante linea del governo, rischia di chiudere. Immediata la mobilitazione dei semplici cittadini, che immediatamente hanno aderito  all’appello lanciato con una petizione sul Gazzettino di Mantova, che tutto sommato potremo firmare anche noi, che forse a Mantova non ci siamo stati mai, ma che abbiamo ancora a cuore il profumo dei libri.

 

 

Feb 252011
 

Per il quarto anno consecutivo, torna la rassegna Giovaninconcerto, nata del 2008 su iniziativa dell’Associazione Culturale Eufonia – La cittadella musicale, ad allietare le domeniche di maggio di tutti gli amanti della musica classica. Scopo dell’evento è promuovere musica cosiddetta “colta” al di fuori degli ambiti consueti e dare a giovani ma qualificati musicisti quello spazio che spesso è difficile ottenere attraverso i circuiti convenzionali.Protagonista del primo dei sei concerti, domenica 6 marzo, è il soprano Laura Orlandi, che già nel 2009 ha riscontrato il favore del pubblico di via Magliano Sabina. Accompagnata al pianoforte da Andrea Feroci, anch’egli già apprezzato al Teatro Sacri Cuori nelle scorse stagioni, eseguirà musiche di Bellini, Puccini, Verdi e Charpentier.

V. Bellini              Oh rendetemi la speme… Qui la voce sua soave (da I Puritani)
V. Bellini              Ah non credea mirarti… Ah non giunge (da La Sonnambula)
V. Bellini              Eccomi… Oh quante volte oh quante (da I Capuleti e i Montecchi)
G. Charpentier      Depuis le jour (da Louise)
G. Verdi                Sul fil d’un soffio etesio (da Falstaff)
G. Puccini             Quando me n’vo’ (da Boheme)
G. Puccini             O mio babbino caro (da Gianni Schicchi)

Domenica 6 marzo  ore 18  Teatro Sacri Cuori di Gesù e Maria (v. Magliano Sabina, 33)

ingresso libero

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!