Mag 042011
 

ClassicaViva sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino, al Padiglione 1 stand E85 D86.

Per tutta la durata della Fiera, ClassicaViva, con l’Editore Ines Angelino e con la scrittrice Rita Pani, resterà in contatto con i lettori del blog, e con gli appassionati di musica classica, raccontando i concerti, gli eventi e le curiosità, in tempo reale, sia sul blog che in pillole sulla pagina ufficiale di Facebook.

Nell’ambito delle manifestazioni previste nel ricco cartellone del Salone del Libro, ClassicaViva ha in programma la presentazione del CD “Violin in blue” con un concerto dal vivo del Maestro Stefano Ligoratti e della eccezionale violinista Julia Berinskaya, la presentazione dell’audio libro “L’acqua se il buio” di Alessandro Rossi, che suonerà alcune delle sue composizioni, e un altro concerto, sempre del Maestro Stefano Ligoratti che suonerà Ludwig Van Beethoven: Sonata Chiaro di luna; Sonata n. 14, op. 27 n. 2, in do# min “Appassionata”; Sonata n. 23 op. 57, in fa min

Vi aspettiamo a Torino e sul Web.

Apr 032011
 

È  uscito, edito dalla EpiKa Edizioni, “Lo sguardo di Hermes”  il quarto romanzo di Rita Pani, collaboratrice e addetta stampa di ClassicaViva, per il quale ho avuto il gradito incarico di scrivere la prefazione.Ve ne ripropongo, qui, un breve estratto,  per raccontarvi di questo suo ultimo lavoro. Che, a mio parere, è uno dei più bei romanzi che io abbia letto in questi ultimi anni. E nel quale, oltretutto, il protagonista è un pianista (e quindi è un romanzo che rientra in pieno nella nostra sfera di interessi)…“Quando ho letto per la prima volta “Lo sguardo di Hermes”, la mia prima reazione è stata di profonda invidia per l’Editore che mi aveva preceduto nell’aggiudicarsi i diritti di pubblicazione di questo libro. Purtroppo ho conosciuto Rita Pani abbastanza recentemente (l’ho incontrata su Internet, e dove, se no?), e ho fatto in tempo soltanto ad approfondire conoscenza, stima, amicizia e ad avviare un bel rapporto di collaborazione giornalistica con lei per la mia rivista online e per il nostro ufficio stampa.

Quando ho saputo che aveva pronto un nuovo romanzo da pubblicare e mi sono fatta avanti per chiedere di leggerlo (con la segreta speranza di poterlo pubblicare), era già troppo tardi: le trattative per il contratto con un altro, fortunato, editore, erano già troppo avanti. Così, naturalmente, non mi è rimasto che leggere le bozze del libro, con curiosità professionale e la vorace attenzione che riservo a tutti i nuovi romanzi, soprattutto se scritti da una donna.

E il libro, letto da un netbook nelle ore di riposo notturno, mi ha immediatamente catturato, prima, e incatenato poi, senza remissione, alla sua insolita storia. Non sono riuscita a spegnere il computer finché non sono arrivata all’ultima pagina, consapevole solo in quel momento della luce del giorno che ridava i contorni alla stanza e al computer sulle mie ginocchia, riportandomi alla mia realtà quotidiana completamente dimenticata.

Perché si tratta di uno di quei romanzi – ormai divenuti molto rari – che, oltre ad altre qualità, posseggono anche quella – preziosa – di raccontare una storia.

In un paese distratto “in cui i libri servono spesso a far da zeppa a un tavolo zoppo”, come scrive la nostra autrice, avevo trovato una piccola gemma. “Una regola però vale per tutte e due le arti: ci sono scrittori e ci sono scrivani.” – dice un personaggio di questo libro. Ecco, per l’appunto, Rita Pani è uno scrittore. Uno scrittore con la schiena dritta, che non segue le mode o le convenienze, ma ascolta solo la sua voce interiore, la sua coscienza critica, la sua profonda indipendenza intellettuale, gettando uno sguardo attento e disincantato sul mondo: uno sguardo mai cinico, però, ma sempre ricco di calore umano, di umorismo pungente, e sempre, sempre illuminato dal riflettore della sua intelligenza, che le fa scorgere, anche negli angolini più bui e riposti, cose che gli altri, semplicemente, non vedono.”

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!