Dic 012008
 

Il Chiostro del Conservatorio di MilanoCari amici, come promesso, pubblichiamo qui il video integrale della bella trasmissione di RAI 1 sui Conservatori, intitolata “Dolenti Note”, andata in onda ieri sera alle 23,30.
E’ un bel programma, fatto molto bene, che ha saputo cogliere molti dei problemi dei giovani musicisti e fotografare con buon realismo la loro (triste) realtà. Poiché in buona parte è stato girato a Milano, conosco praticamente tutti i musicisti che sono stati ripresi o intervistati… Ma, al di là del piacere di rivedere tanti amici (moltissimi sono membri della nostra Orchestra sinfonica), che magone, gente mia.

Apriamo allora una buona volta un dibattito su questo argomento. Volete?  La cosa che mi ha intristito di più è sentire tante voci che dicono: per lavorare bisogna andare all’estero. Per non parlare della bella (e brava!) Margarita Egorova, che dalla lontana S. Pietroburgo è venuta a studiare qui… e dice di aver sbagliato paese. E’ per cercare di dare una chance a questi musicisti che è nata ClassicaViva. Ma da soli… non possiamo fare niente! Facciamo squadra. Facciamoci sentire. Non scoraggiamoci. Continuiamo a lottare per far vivere la musica che amiamo e i musicisti.

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Ott 302008
 

Il Maestro Daniele RustioniPer contrastare il terribile clima di scoraggiamento che si respira in questi giorni, passiamo a una notizia davvero bella. A Torino, il 28 ottobre 2008, è andata in scena al Teatro Regio una splendida Bohème, con un cast giovane e un Direttore d’orchestra venticinquenne. Si tratta del Maestro Daniele Rustioni, un ragazzo, ancora,  ma già un artista completo e un Direttore esperto e di grande valore.

Ho ascoltato in diretta RAI tutta l’opera, con grande commozione. Conosco infatti Daniele da una decina di anni, quando ancora studiava presso il Conservatorio per il suo curriculum di eccellenza  (è Diplomato in Pianoforte, Organo  e Direzione d’Orchestra). Non è cambiato, negli anni. E’ rimasto dolce, simpatico, studioso e serio, e soprattutto modesto e alla mano, nonostante il grandissimo talento. Dopo gli studi di Milano, Daniele si e’ perfezionato in direzione d’orchestra all’Accademia Superiore Musicale Pescarese, all’Accademia Musicale Chigiana di Siena e alla Royal Academy of Music di Londra. E’ stato allievo di Gianandrea Noseda e, dall’anno scorso, è Principale Direttore Ospite del prestigioso Teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo.  E’ Direttore Ospite Principale dell’Ashovert Music Festival in Inghilterra, Direttore Assistente della Vocal Faculty alla Royal Academy of Music e Maestro Preparatore dei cantanti alla National Opera Studio di Londra.

E’ per giovani come questo che dobbiamo difendere i nostri Conservatori, per avere nel nostro futuro altri musicisti così. Non dobbiamo arrenderci: questi ragazzi rappresentano il futuro della musica italiana.

La Bohème al Regio di TorinoVi propongo di seguito i podcast della registrazione dalla trasmissione su Radio 3 RAI, andata in onda in diretta martedì 28 ottobre 2008, con la conduzione di Guido Zaccagnini. Purtroppo ci sono stati notevoli problemi tecnici, sia sul canale radiofonico, sia su Internet, da cui ho effettuato la registrazione. Noterete quindi qualche piccola interruzione, che però nulla toglie alla freschezza e alla bellezza dell’opera. Ho ritagliato per voi la celeberrima scena d’amore iniziale tra Rodolfo e Mimì (non poteva mancare!), e poi anche un podcast  con l’intervista a Daniele e ai giovani protagonisti dell’opera: Erica Grimaldi (Mimì) e Tomislav Muzek (Rodolfo). Buon ascolto, quindi!

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La prima locandina di Bohème al Regio di Torino

Ricordo che una Bohème al Regio ha un significato particolare: il 1º febbraio 1896, La Bohème fu rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino, diretta dal ventinovenne maestro Arturo Toscanini. Che magnifica eredità sta raccogliendo il giovane Rustioni!

Ma consentitemi anche qualche altra breve nota. Un plauso, innanzitutto,  a Walter Vergnano, il sovrintendente del Regio, e presidente dell’Anfols (associazione nazionale delle fondazioni lirico-sinfoniche), che ha creduto e investito nei giovani. Un atto di intelligente coraggio, premiato alla grande dal risultato. E’ stata una Bohème impeccabile, commovente, diretta secondo la grande tradizione operistica italiana, musicalmente ineccepibile e ricca di idee. Una bella scommessa vinta.

Foto di scena dal Regio di Torino

Come si poteva leggere ieri in un bell’articolo di Sandro Cappelletto su htpp://www.lastampa.it, “la scelta del direttore d’orchestra (Daniele Rustioni) e dei cantanti parlano a favore di uno spettacolo pensato per saggiare la tempra di nuovi talenti. Un passo nella direzione di un teatro di repertorio affidato, almeno in parte, a una compagnia stabile. Come usava un tempo, come se le grandinate che si stanno abbattendo sui bilanci e sul futuro dei nostri teatri d’opera obbligassero a ripensare alcune certezze, date troppo per scontate: magnificenza di produzioni, cachet altissimi (i più stellari al mondo), occhi puntati sull’evento e sul divo di passaggio, più che sulla bellezza e la forza della musica, sul richiamo sicuro del titolo.

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Ott 262008
 

Il grande concerto su RAI 3Cari amici, stamattina, quasi per caso, grazie anche all’ora legale che mi ha permesso di concedermi la visione di una trasmissione che va in onda alle nove del mattino, ho visto il programma Il gran concerto su RAI 3. Si tratta di tredici puntate condotte da Alessandro Greco dedicate ai bambini e alla musica classica, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai, in palinsesto la domenica, alle 9.10, su Raitre.

Questo bel programma di musica classica per bambini, davvero di alto livello, accurato e ben fatto, è firmato da Raffaella Carrà e Sergio Japino.
Dall’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino Alessandro Greco coinvolge i 500 bambini della platea in un crescendo di musica e giochi, per un nuovo entusiasmante viaggio alla scoperta della musica, eseguita rigorosamente dal vivo dall’Orchestra Sinfonica della Rai, diretta dal suo primo violino Alessandro Milani. Ecco, è così che dovrebbe operare sempre il servizio televisivo pubblico: formare, educare divertendo, in modo intelligente, il pubblico di domani.
Non mi ha stupito vedere come i bambini presenti in sala fossero entusiasti e partecipassero, in molti casi davvero a bocca aperta, alla musica e a quanto veniva presentato (come un simpatico Mozart in abiti settecenteschi che accusava Beethoven di avergli copiato un passaggio dalla sua opera “Bastiano e Bastiana”, da lui scritta all’età di dodici anni, con l’orchestra che ne dava immediata dimostrazione (da un tema della sinfonia “Eroica”).

Non mi ha stupito, dicevo, perché noi di ClassicaViva abbiamo una buona esperienza in merito di organizzazione di concerti e di lezioni-concerto per le scuole.

Ho rivissuto una bellissima atmosfera… certo che, con i mezzi della RAI e un’orchestra così, come sarebbe bello lavorare! Guardate un po’ questo video con uno spezzone della trasmissione:

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e questo con la presentazione del programma da parte di Raffaella Carrà:

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E queste, molto più modestamente, ma con tanto entusiasmo e altrettanto successo, sono le fotografie di una delle nostre lezioni concerto, con i nostri pianisti Francesca Leonardi e Stefano Ligoratti.

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Ago 082008
 

Pensiamo di fare cosa utile e gradita ai nostri lettori proponendo qui un podcast importante: è quello registrato il 7 agosto, alle 10 del mattino, sulla trasmissione condotta su RADIO 3 da Emanuele Giordana“Radio Tre mondo”.

Vignetta dal Blog Affianchiamo a questo post questa deliziosa vignetta, ripresa dal Blog http://humour-ugb.blogspot.com/2008/08/cambia-musica.htm…

L’argomento della trasmissione RAI erano i Conservatori italiani, e lo spunto sono state le recenti dichiarazioni del 31 luglio 2008 del Ministro Gelmini presso la Commissione Cultura della Camera “Settanta Conservatori sono troppi! Dobbiamo selezionarne solo alcuni, e degli altri, se proprio vorranno, se ne occuperanno gli Enti locali”. Il Ministro ha precisato successivamente di non essere favorevole alla “eliminazione” dei Conservatori, ma di essere piuttosto orientata all””individuazione di due livelli qualitativi”.

Alla trasmissione non è poi intervenuta, come i curatori avrebbero desiderato, il Ministro in persona, ma, in compenso,  si è parlato a lungo e diffusamente dell’argomento “Conservatori”. Sono intervenuti come ospiti Giorgo Spolverini, esperto di Radio 3 e docente di clavicembalo al Conservatorio di Salerno, Paolo Troncon, compositore e Direttore del Conservatorio di Vicenza  e Paola Poggi, responsabile del settore AFAM della CGIL, ma ci sono poi stati anche molti altri interventi esterni. Le problematiche trattate sono state vaste e scottanti, molto documentate e tutte, in ogni caso,  molto interessanti.

L’opinione che è emersa subito con grande evidenza è stata: “Settanta Conservatori ” sono troppo pochi! Sono “solo” settanta ….

Per cui vi invitiamo ad ascoltare attentamente il nostro podcast (che riporta tutti gli interventi sui Conservatori, tagliando via tutte le altre parti che sono andate in onda e non riguardavano direttamente questo argomento), e a intervenire numerosi con domande e proposte: ospiteremo qui tutti, come, per forza di cose, non è stato possibile fare durante la trasmissione dal vivo.

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Ago 012008
 

Cari amici, è agosto… e in agosto si preparano sempre tutte le novità che poi ci ritroviamo a settembre. Le novità che bollono in pentola per il mondo degli studi in generale, e degli studi musicali in particolare, sono davvero molte. Dobbiamo parlarne e conoscere le cose e non restare passivamente alla finestra…

Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Maria Stella GelminiAllora, per prima cosa, cliccare qui per ascoltare in streaming audio in podcast la trasmissione radio RAI (Radio anch’io) con la lunga intervista al Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini, andata in onda il 24 luglio 2008.

Vi troverete importanti novità, soprattutto in merito alle SISSIn pratica il ministro Gelmini e il Governo intendono realizzare una riforma del reclutamento degli insegnanti, che prevede l’eliminazione delle SSIS. In particolare, ascoltate intorno al minuto 10 e dal minuto 20 in poi.

“Questo però ovviamente riguarda il futuro. Chi è già iscritto non perderà i propri diritti. Gli specializzandi del nono ciclo saranno comunque gli ultimi ad essere inseriti in graduatoria, gli ultimi ad entrare nel mondo della scuola con il vecchio sistema.” Queste sono dichiarazioni del Senatore Fabrizio Di Stefano (Pdl), autore di un Ordine del giorno – accolto dall’esecutivo – con il quale il governo Berlusconi si è impegnato a risolvere un problema che riguarda 11.800 persone in tutta Italia, contenute in un articolo molto interessante e che fa bene luce su questa faccenda così complicata. Per capirci meglio qualcosa, sopratutto se non siete stati direttamente interessati, leggetelo qui.

Ricordiamo, per chi magari non lo sapesse, che le SISS sono le scuole di specializzazione post-laurea per l’insegnamento nella scuola secondaria e durano circa due anni.
Si potevano frequentare presso tutte le Università che avevano attivato l’indirizzo e la classe di proprio interesse. Aggiungiamo che sono, da sempre, molto costose e molto discusse da parte dei futuri docenti. Riguardano, stando ai numeri in circolazione, almeno 20.000 persone.

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Lug 202008
 

Guardate subito questo video e sognate con le magiche atmosfere di César Franck… Questo è un famoso pezzo organistico, Prélude, fugue et variations op. 18, eseguito su un pianoforte da Mirko Bruson. Ma si tratta di un pianoforte molto speciale…

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il Doppio pianoforte BorgatoE’ il pianoforte doppio, interamente progettato, brevettato e costruito da un italiano:  Luigi Borgato. Assieme alla moglie,  Paola Bianchi, questo artigiano progetta e costruisce pianoforti gran coda da concerto di concezione innovativa, apprezzati da noti pianisti di fama internazionale. Tutti i pianoforti Borgato vengono costruiti completamente a mano uno per uno, unica realtà di vero artigianato nel suo settore.

Ispiratosi a composizioni scritte per pianoforte con pedaliera dai grandi del passato (tra cui Wolfang A. Mozart, Ludwig Van Beethoven, Robert Schumann, Franz Liszt, Charles Valentin Alkan, Camille Saint-Saëns, Charles Gounod…), Borgato ha progettato, reinventato, brevettato e costruito un nuovo straordinario strumento:  il “DOPPIO BORGATO”, il primo doppio pianoforte gran coda da concerto con pedaliera, presentandolo nel settembre 2000 a Perugia, al “Meeting del pianoforte – 300 anni dalla nascita”, aprendo così una nuova pagina per il mondo musicale, poiché questa sua ultima creazione offre nuove possibilità ad interpreti e compositori.

Il DOPPIO BORGATO L 282 – P 402 è costituito da due pianoforti gran coda da concerto sovrapposti.
Lo strumento sovrastante è un pianoforte gran coda BORGATO modello L 282. Lo strumento sottostante è un pianoforte gran coda BORGATO modello P 402, azionato da una pedaliera di 37 pedali, con estensione di
3 ottave gravi (La 27,5 Hz – La 220 Hz), simile ad una pedaliera d’organo. Un pedale di “risonanza” applicato al pianoforte con pedaliera aziona contemporaneamente le meccaniche degli smorzatori dei due pianoforti.

Le possibilità musicali offerte da questo nuovo e raffinato strumento sono notevolissime, anche se è evidente che per suonarlo è necessario un pianista che sia anche organista, e che quindi abbia sviluppato una piena padronanza della tecnica della tastiera al pedale.

Pe chi volesse saperene di più, ecco il link al sito del Maestro Borgato: http://www.borgato.it, ed ecco anche un video della RAI con una bella intervista:

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Giu 082008
 

Il pianista Evgeni BozhanovSi è svolta ieri sera, al Teatro Verdi di Terni, la serata conclusiva della 28^ EDIZIONE del Concorso pianistico Internazionale “Alessandro Casagrande”. Ecco i Vincitori:

    il primo premio è andato a Evgeni Bozhanov, bulgaro, 24 anni.
    il secondo premio è stato assegnato a Rachel Cheung Wai Ching, cinese di 16 anni,
    il terzo a Gabriele Baldocci, 28 anni, di Livorno.

Una serata particolarmente avvincente, quella della prova finale con orchestra svoltasi il 7 giugno al Teatro Verdi di Terni, gremito di pubblico, e trasmessa in bella e avvincente diretta radiofonica dalla RAI (su Radiotre). E’ stato sottolineato dalla giuria il livello altissimo di un’edizione che ha confermato la tradizione di un concorso prestigioso, attento ad identificare una figura completa di musicista.

Il concerto dei premiati avrà luogo, sempre al Teatro Verdi, domenica 8 alle ore 17,30. E, come la prova finale, sarà trasmesso in diretta radiofonica RAI-Radiotre. Colleghiamoci tutti via internet, utilizzando questo link: http://www.radio.rai.it/radio3/ascolta.cfm#

Posso testimoniare, avendo ascoltato in diretta la finalissima di ieri sera, che, almeno per il vincitore, ne vale davvero la pena. Non ho fatto in tempo, purtroppo, ad ascoltare l’italiano Baldocci… ma mi aspetto qualcosa di davvero bello, visto il curriculum. Ma ne discuteremo dopo insieme, di tutto, i commenti sono qui per questo… Per ora ascoltiamoli, questo è davvero un concorso importante, quello che nel 1976 laureò Alexander Lonquich, ad esempio, oltre a Boris Petrushansky nel 1975… per non parlare di Ivo Pogorelich, vincitore nel 1978. Facciamo quindi i nostri migliori auguri al vincitore, per una carriera ricca di altrettanti successi!

Evgeni Bozhanov, che si è esibito nel Concerto n. 1 Op. 11 di Chopin, si è rivelato, secondo il comunicato stampa ufficiale diramato dal Concorso, ” un pianista sfolgorante e molto maturo musicalmente, capace di intraprendere soluzioni originali e raffinate, particolarmente attento al dialogo nella musica da camera”. Nato a Russe in Bulgaria 24 anni fa, ha studiato fin da bambino nella Scuola speciale di Musica riservata ai bambini di particolare talento. A 12 anni ha debuttato con l’orchestra suonando il Concerto K. 415 di Mozart, e negli anni seguenti ha vinto numerose competizioni nelle categorie giovanili. Si è poi trasferito in Germania dove ha studiato con Boris Bloch presso la Musikhochschule di Essen, ha conseguito premi in competizioni (Chopin di Colonia, Carl Bechstein di Essen), e ha ottenuto diverse borse di studio da fondazioni. Studia ora presso la Musikhochschule di Düsseldorf con Georg Friedrich Schenck (pianoforte) e Rüdiger Bohm (direzione d’orchestra). Da anni segue i corsi di Dmitri Bashkirov. Ha debuttato un anno fa in sale da concerto come il Gasteig di Monaco e l’Alten Oper di Francoforte.

Rachel Cheung Wai Ching, sedicenne pianista cinese, ha presentato il Concerto n. 3 op. 37 di Beethoven.

Il pianista Gabriele BaldocciGabriele Baldocci, livornese di 28 anni, perfezionato presso l’Accademia Pianistica “Incontri con il Maestro” di Imola e The International Piano Academy di Como sotto la guida di insegnanti come Franco Scala, Dmitri Bashkirov, Fou Ts’Ong, Andreas Staier, Charles Rosen, Alicia de Larrocha, Leon Fleisher, William Grant Naborè, ha eseguito il Concerto n. 4 op. 58 di Beethoven. Attualmente è alunno di Sergio Perticaroli presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Collabora con artisti di fama mondiale tra cui Martha Argerich, con la quale spesso si esibisce in duo pianistico.

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Mag 172008
 

Domenica 18 Maggio e Lunedì 19 maggio 2008, alle ore 21:30, va in onda su RAIUNO la fiction “IL BAMBINO DELLA DOMENICA”

Vi segnalo questo programma perché la musica è opera di un bravissimo giovane compositore italiano, Louis Siciliano, ed è veramente molto bella. Bella – posso dirlo? – almeno quanto il suo autore (che ci onora della sua amicizia), è bella e speciale persona.

Per di più, tra i vari musicisti che la interpretano, c’è il pianista Giuseppe Devastato, uno degli artisti di ClassicaViva.

Il film racconta la storia di un pugile e di un bambino in una Sicilia “ruvida” e “rovente”. Due vite che, casualmente, si incontrano, convergono e si fondono, salvando il primo dall’inferno del pugilato clandestino, dalle scommesse, da una esistenza ormai allo sbando e il secondo da una solitudine imposta dall’abbandono da parte degli adulti.

Giuseppe Fiorello e Riccardo Nicolosi sono i protagonisti della miniserie in due puntate diretta da Maurizio Zaccaro in onda domenica 18 e lunedì 19 maggio in prima serata su Raiuno.

Complimenti a Louis, e buon ascolto a tutti!

LOUIS SICILIANO – Composer, Orchestrator and Conductor – visitate la sua pagina su MySpace qui, per ascoltare in anteprima la splendida musica che ha composto per questa fiction: http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=186791013

Ci piace citare qui anche il cast completo che ha realizzato la musica…

DAVID ALIPERTI – Mobile Studio; MASSIMO ALUZZI – Sound Engineer; GIUSEPPE DEVASTATO – Piano; GINO EVANGELISTA – Portuguese Guitar and Oud; PIERO GALLO – Mandolin; JAMPA – Programming; MOHSSEN KASIROSSAFAR – Zarb and Daff; SALVATORE MINALE – Udu and Frame Drums; PERICLE ODIERNA: – Flutes and Clarinets; MICHELE SIGNORE – Lyra; PASQUALE ZICCARDI – Bass;
MEDITERRANEAN SYMPHONIC ORCHESTRA.

Ed ecco qualche breve nota su questo compositore, che sta dando lustro al cinema italiano e alla sua musica, una delle figure più eclettiche ed interessanti del panorama musicale italiano:Continua a leggere…

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Mar 262008
 

E’ recentemente scomparso il grande tenore Giuseppe Di Stefano. Aveva 86 anni.
Insieme a Maria Callas formò una coppia formidabile che si esibì in tutti i principali teatri lirici del mondo.
Con lui la musica perde un inteprete che ha reso grande e immortale il bel canto italiano.

Gli rendiamo commosso omaggio ascoltando la sua voce, in duetto con la sua grande partner, in una Bohème storica, alla Scala nel 1958, con la direzione di Antonio Votto.

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Ma vorrei proporvi anche una sua magnifica interpretazione dal vivo, in scena, per ammirarne anche la grande capacità drammatica: dai Pagliacci di Leoncavallo, “Vesti la giubba”:

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Giuseppe Di Stefano è morto il 3 marzo 2008, vicino a Milano. Era in coma dal 23 dicembre scorso. Nato in provincia di Catania il 24 luglio 1921, si trasferì a Milano all’età di sei anni. Debuttò nel 1946 a Reggio Emilia e l’anno successivo alla Scala di Milano, e nel 1948 al Metropolitan di New York, nel Rigoletto. Il 3 dicembre 2004 rimase ferito durante un’aggressione in Kenia, nella sua casa a Mombasa. Ricoverato in ospedale, entrò in coma e venne poi trasportato in Italia dove però, purtroppo, non si riprese mai più fino al decesso.

Ci piace ricordare di Stefano, oltre che come artista immenso, anche come essere umano grande e generoso. Fu lui a cercare di far uscire la sua amica Maria dalla depressione e dall’isolamento in cui si era rinchiusa nella sua casa di Parigi, convincendola a tornare alla musica, e ad effettuare con lui la sua ultima tournée, in Giappone, nel 1974: ricordiamo questa grande amicizia (che forse fu anche amore) con un altro video, che ha il sapore di un commovente quanto straziante addio. Maria, bella come una dea, si avvia in scena dal camerino sulle note di un notturno di Chopin, e poi canta con Pippo un grandioso duetto dalla “Cavalleria Rusticana”. Che artisti, che miti…

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Abbiamo trovato in rete anche un documento eccezionale, l’ultima intervista a Giuseppe Di Stefano, realizzata da Rai International nel 2004, a cura di Stefania Riccio. Lo trovate integralmente a questo link, ma lo posto anche qui in podcast per vostra comodità:

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Ecco infine il bel discorso commemorativo tenuto dal Baritono Giuseppe Zecchillo al suo funerale:

Caro Pippo, siamo qui riuniti per darti l’estremo saluto come compianto amico e artista indimenticabile. La tua scomparsa lascia in noi un vuoto indicibile, perché nessuno come te sapeva diffondere tanto entusiamo per la vita, coinvolgendo con allegria ed energia. Tutta la tua vita è stata la testimonianza di uno strepitoso talento, un estro impetuoso, un carisma eccezionale… sei stato un tenore irripetibile. Ovunque, nei teatri più importanti del mondo, in Europa, America, Estremo Oriente, hai incantato il pubblico, per il quale non ti sei mai risparmiato con la ben nota generosità dal tuo carattere.
Con te il mondo della lirica perde non solo uno dei suoi figli migliori, ma una figura leggendaria: l’ultimo mito di una grande arte. Ci sentiamo grati verso di te per il contributo di emozioni e sentimenti che hai saputo donare. Immagino che, nella vita eterna, Verdi e Puccini ti attendano come uno degli artisti a loro più cari, fedeli e devoti.
Sei stato uno dei grandi ad aderire alle nostre lotte sindacali, perché credevi nell’impegno sociale degli artisti. In seguito hai sempre sostenuto nella lotta per la difesa del teatro lirico, afflitto da gravi problemi.
In questo solenne momento, con il cuore gonfio di dolore e gli occhi lucidi per la commozione, ti diamo il nostro ultimo, fraterno, accorato saluto: Signore, amalo in cielo come noi lo abbiamo amato in terra.

Giuseppe Zecchillo – Segretario Sindacato Nazionale Autonomo Artisti Lirici

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Mar 242008
 

Radio3 RAIEcco anche terzo (e ultimo) podcast del forum di discussione a proposito dell’educazione musicale e della situazione dei Conservatori in Italia, andato in onda il 20 marzo 2008, alle ore 22,15 su Radio 3 RAI.

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Questa parte ci sembra particolarmente interessante: vi si parla dei problemi dell’insegnamento, e della qualità degli insegnanti nei Conservatori. Giuseppe Mazziotti ha denunciato il fatto che i Conservatori siano pieni di docenti che hanno subito un processo di reclutamento su cui non ci sono stati procedimenti di controllo, entrati spesso con sanatorie. Oggi invece ci sono straordinari musicisti che non hanno alcuna speranza di poter accedere all’insegnamento in Conservatorio. Allora dove sta il rinnovamento in questo? Le procedure non sono cambiate e purtroppo il livello è basso! Come si può parlare di rinnovamento quando, alla fine, il reclutamento degli insegnanti non è cambiato?

Si è poi parlato del problema dei finanziamenti: come si può pretendere che qualcosa cambi con i tagli vertiginosi effettuati negli ultimi anni? Che cosa si può fare, se non chiedere agli studenti di chiedere di pagare delle tasse molto alte? Si può forse contare sulla quota del 5 per mille?Continua a leggere…

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Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!