Mar 212012
 

Locandina di presentazione del CD ClassicaViva presenta con orgoglio il proprio nuovo CD, “Violin in White”, inciso da Yulia Berinskaya e Stefano Ligoratti e dedicato alla musica russa.

L’evento-concerto si terrà
lunedì 26 marzo 2012, alle ore 21,
a Milano
presso il Teatro Politeatro
in Viale Lucania, 18

ingresso libero

nel corso della serata verranno presentati ed eseguiti dal vivo alcuni dei brani presenti nel CD.

Questo “Violin in White” fa parte di una serie di altre incisioni, che formano una collana, in cui ogni stile musicale viene associato ad un colore, da un’idea della violinista Yulia Berinskaya.

Ecco, nei dettagli,  il programma del disco:

Violin in White

Maksym Berezovsky (1745-1777)
Sonata per violino e pianoforte in Do Maggiore

 1

Allegro

4:06

2

Grave

4:15

3

Minuetto

3:30

Pyotr Ilyich Tchaikovsky (1840-1893)

4

Melodia Op. 42 n. 3

3:30

5

Valse-Scherzo Op. 34

6:11

Sergey Prokofiev (1891-1953)
Sonata per violino e pianoforte op. 94a in Re maggiore

6

Moderato

7:35

7

Presto

4:55

8

Andante

3:23

9

Allegro con brio

7:00

Sergey Prokofiev (1891-1953)
Tre scene dal balletto Romeo e Giulietta – trascriz. di D.J. Grunes

10

Montecchi e Capuleti

3:38

11

Danza delle fanciulle delle Antille

2:01

12

Maschere

2:03

Sergey Berinsky (1946-1998)
“Reminiscence” Sonata for violin and piano (1979)

13

Allegro

6:04

14

Adagietto

4:35

15

Allegretto

5:56

68:42

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Mar 272011
 

Qualche giorno fa, il nuovo sovrintendente dell’Ente lirico di Cagliari, ha presentato alla stampa il nuovo cartellone del Teatro Lirico, che prevede per i prossimi 15 e 16 Aprile, la messa in scena di “Pierino e il Lupo” di Prokofiev, affidando la parte della narrazione a Marco Carta, giovane artista cagliaritano divenuto celebre per le due vittorie consecutive di “Amici” di Maria de Filippi – laboratorio televisivo per la creazione di celebrità – e il festival di Sanremo.La notizia non è tanto “la notizia”, ma quanto che forse per la prima volta in assoluto, la presentazione del cartellone del Teatro cagliaritano, ha potuto diventare “una notizia”, e girare di giornale in giornale e di sito in sito (non ultimo uno completamente dedicato ai reality show), suscitando critiche e polemiche, ma anche accorate difese dell’onore del giovane cantante, da parte di chi ha imparato ad amare non tanto l’arte quanto “l’artista”.

Paradossalmente, però, anche chi in principio aveva guardato con sospetto all’iniziativa di Di Benedetto, che l’aveva motivata con l’intento di avvicinare i giovani e giovanissimi a Teatro e alla musica colta, ha dovuto ricredersi, visto che – dicono – i biglietti stanno andando a ruba.

Ma è davvero il modo giusto da utilizzare per invogliare le nuove generazioni a progredire nel loro avanzamento culturale? È difficile da credere, se, per allontanare il pubblico da una televisione che ormai spaccia reality show come unici prodotti culturali, si fa uso proprio di un prodotto di quel tipo, ed è difficile credere che le ragazzine urlanti, abituate a brandire telefonini come armi atte alla cattura di brandelli del “divo”, torneranno presto in Teatro, magari per ascoltare un concerto di Mendelssohn.

Per quanto assai meno elegante, parrebbe, l’intento del sovrintendente, un metodo facile per fare cassa, e per procurare un minimo di sollievo ai tanti dipendenti del Teatro che solo dopo lo sblocco dei fondi da parte del ministero, hanno potuto rientrare in possesso dei loro stipendi arretrati, dal mese di Dicembre scorso.

Tuttavia, il problema della cultura italiana, e soprattutto il problema degli Enti Lirici italiani, non era certo attribuibile alla mancanza di pubblico, per quanto forse non troppo giovane, ma alla mala gestione e al disegno politico che prevede, scientemente, l’imbarbarimento di un popolo. Per questo motivo, non si può dire ben venga Marco Carta a recitare Procofiev se ci farà fare un po’ di danaro, perché vorrebbe dire giustificare, se non avvallare, il progetto di smantellamento della cultura stessa.

Possono essere però comprensibili le parole dette col cuore in mano da un orchestrale, il quale rispondendo alla mia domanda sull’operazione di marketing compiuta dal sovrintendente, ha risposto, che in questo momento è importante per lui sapere che riceverà lo stipendio anche il mese prossimo, e senza far mistero di sentirsi “un po’ peripatetica”, di certo non scriverebbe mai sul suo curriculum di aver suonato nelle prossime due serate di “Pierino”.

Forse è proprio vero, allora, che “con la cultura non si mangia”.

Feb 092008
 

La grande MARTHA ARGERICH terrà in Italia 10 concerti, nel quarantennale della morte del suo maestro Vincenzo Scaramuzza.
Martha Argerich, icona del pianismo mondiale, torna in Italia per un ciclo di 10 concerti in cinque città (Milano, Roma, Crotone, Cagliari e Napoli) per omaggiare il suo maestro Vincenzo Scaramuzza nel quarantennale della scomparsa.

Da non perdere, assolutamente, soprattutto per i più giovani: ricordo che questa straordinaria artista vinse, nel 1957 il Concorso Busoni di Bolzano e, nel giro di poche settimane, anche il concorso pianistico di Ginevra. Non paga, nel 1965 a Varsavia, ottenne il anche Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale Frédéric Chopin. Credo che questa eccezionale tripletta rappresenti un caso unico nella storia del pianismo…

In attesa di ascoltarla dal vivo godiamoci, intanto, un video con un piccolo saggio della sua arte (è il leggendario inizio del terzo Concerto di Rachmaninov):

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“OMAGGIO A SCARAMUZZA”

La manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale Palatina Sud, nasce dalla volontà di rendere omaggio, a quarant’anni dalla morte, ad un musicista che ha creato una delle più grandi scuole pianistiche esistenti, insieme a quelle russa e francese, e che ha onorato il nostro paese tenendone altissima la sua arte pianistica.
Come protagonisti di questo omaggio sono stati scelti i due massimi rappresentanti odierni della scuola scaramuzziana, e tra i massimi esponenti del pianismo internazionale: Martha Argerich, come detto sua allieva diretta, e Nelson Goerner, allievo indiretto ( cioè allievo di allievi). Due generazioni per testimoniare la continuità ed eredità della metodologia e dell’arte trasmessa dal maestro.
Le serate saranno presentate da Simona Marchini o da Paola Saluzzi, che illustreranno il senso del progetto e la figura di Scaramuzza.

LE DATE

Milano 17 febbraio 2008Serate Musicali (fuori abbonamento)-Conservatorio: recital pianoforti (Argerich, Goerner, Hubert)

Programma: Pianisti MARTHA ARGERICH – NELSON GOERNER – EDUARDO HUBERT
W. A. MOZART: Sonata a quattro mani K 381 (Argerich-Goerner)
C. DEBUSSY: Petite Suite pour 4 mains (Hubert-Goerner)
S. RACHMANNINOV: Romance pour 6 mains (Argerich-Goerner-Hubert)
A. PIAZZOLA: 3 minutos con la realidad – Oblivion – Libertango (elaborazioni per due pianoforti di E. Hubert) (Argerich-Hubert)
A. COPLAND: Danzon Cubano per 2 pianoforti (Goerner-Hubert)
S. RACHMANINOV: Danze sinfoniche op.45 per due pianoforti (Argerich-Goerner)

Roma 22 febbraio 2008 – Auditorium: recital pianoforti (Argerich, Goerner)
Crotone 24 febbraio 2008 – Teatro Apollo: recital pianoforti (Argerich, Goerner, Hubert)
Cagliari 27-28 febbraio 2008 – Teatro Lirico: concerto con orchestra e pianoforte, Beethoven 4° (N. Goerner) e Prokofiev n. 3 (M. Argerich)
Roma 1, 3, 4 marzo 2008 – Auditorium: concerto con orchestra e pianoforte, Beethoven 4° (N. Goerner) e Ravel in sol (M. Argerich)
Milano 7 marzo 2008 – Auditorium: concerto con orchestra e pianoforte, Martucci 2° (N. Goerner) e Prokofiev n. 3 (M. Argerich)
Napoli 8 marzo 2008 – Teatro San Carlo: recital pianoforti (Argerich, Goerner, Hubert)

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