Lug 052011
 

Mercoledì 6 luglio dalle ore 12 alle ore 24, a Milano, ritorna OrgaNight la lunga maratona della musica per organo, con 24 concerti itineranti per riscoprire Milano e il suo ricco patrimonio di storia e di arte.

Il lungo percorso di eventi prenderà  avvio a mezzogiorno in Cattedrale per svilupparsi lungo tutta la pianta urbana, senza escludere le periferie meno frequentate e conosciute. La conclusione è prevista allo scoccare della mezzanotte sui Navigli, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio.OrgaNight è il simbolico titolo che fonde il nome dello strumento musicale tradizionale per eccellenza con la lunga notte dell’estate a Milano. Protagonisti di questo lungo percorso articolato in 24 appuntamenti sono, infatti, gli organi della Città , preziosi, storici o antichi. Il percorso è però tutt’altro che un’esperienza dedicata agli addetti ai lavori e agli appassionati. Infatti l’intera giornata vuole valorizzare la Città , con il suo ricco patrimonio d’arte e di storia rappresentato dalle Chiese e Basiliche che, partendo dalla centralità  del Duomo, caratterizzano il tessuto urbanistico di Milano. Il percorso musicale è praticamente da guinnes dei primati. È  certamente la prima volta in cui viene realizzata una lunga maratona musicale itinerante di questa portata. La maggior parte dello sviluppo urbano milanese è coinvolto. Le periferie non sono escluse. Da mezzogiorno  a mezzanotte si disegna un lungo arco temporale che può incontrare ogni differente esigenza personale d’orario e di gusto musicale.

Dopo la partenza in Duomo è  infatti possibile seguire gli appuntamenti consequenziali che vedono coinvolte San Fedele e Sant’Antonio, poste tutte e distanze facilmente affrontabili a piedi e in pochi minuti. San Maurizio e il Museo degli Strumenti Musicali del Castello sono messi in rete nel primissimo pomeriggio. Successivamente prende avvio il percorso che collega Sant’Ambrogio, la stupenda chiesetta di Sant’Agostino (in Via Lanzone, di fianco al Teatro Gnomo) e San Vittore. Quasi contemporaneamente decolla da un’altra basilica santambrosiana, quella degli Apostoli, in Corso di Porta Romana, un’altra traccia che inanella una serie molto lunga di chiese stupende e mai sufficientemente conosciute. Da Piazza San Nazaro in Brolo, ci si sposta nell’adiacente affrescata Cappella di Santa Caterina, oppure al Santuario di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso. Una prima opzione all’insegna della musica antica e una seconda proposta alternativa dedicata al sinfonismo tardoromantico. Si prosegue poi verso Santa Maria al Paradiso, altro luogo d’arte mai sufficientemente noto, collocato quasi di fronte al Carcano, nella tradizionale Milano di Corso di Porta Vigentina. Questa traccia esplorativa si conclude presso la Basilica di Sant’Eufemia, chiesa stupenda con il suo stile liberty neogotico e il suo organo futurista del 1908, unico nel suo stile e autentico monumento nazionale. Alle 17.30 prende origine l’esplorazione dell’asse di Via Torino, con un itinerario molto interessante che connette la stupenda Basilica di Santa Maria presso San Satiro, con San Sebastiano e Sant’Alessandro. Una vera e propria opportunità  di visitare tre luoghi d’eccezione attraverso la suggestione musicale offerta dai tre organi completamente diversi stilisticamente fra loro. San Francesco di Paola e San Simpliciano siglano la chiusura del pomeriggio con due proposte diversissime. Organo e Sassofono, in una chiave molto moderna, al fianco del più blasonato organo bachiano della Città , nella romanica San Simpliciano, affidato all’esperienza di Lorenzo Ghielmi.

Incredibilmente ricco il repertorio della musica che sarà offerta al pubblico, che avrà libero accesso, fino ad esaurimento posti, in ogni luogo interessato dall’evento. Per informazioni e per il programma completo:  info@levocidellacitta.org

Mar 302011
 

Inizierà domani a Roma, nella chiesa di Sant’Ignazio, una serie di sei concerti per prgano del Maestro Giandomenico Piermarini, primo organista della Cappella Lateranense. È il secondo ciclo dell’opera integrale di Bach, questa volta legati alla Passione di Pasqua.

Invero l’iniziativa torna nella Chiesa di Sant’Ignazio dopo il restauro del grande organo Tamburini, essendo stata interrotta in seguito al ritiro dalla scena del concertista Fernando Germani, che dell’esecuzione dell’integrale di Bach aveva fatto tradizione, nella chiesa da sempre impegnata in attività culturali legate alla musica.

La seconda serie di quattordici concerti inizierà quindi domani e proseguirà nelle giornate del 14 e 28 aprile, del 12 e 26 maggio, concludendosi il 9 giugno, sempre alle ore 19.

Set 022008
 

Dal sito della Confederazione organistica italianaRiportiamo qui con grande piacere l’appello diffuso dal Maestro Mauro Pappagallo, intitolato  “L’ORGANO NELLE SCUOLE – Diffusione di un Bene Culturale legato al Territorio” – Si tratta di un progetto unitario di cultura organistica del M° Mauro Pappagallo rivolto agli organisti.

“Allora, cari organisti, mettiamoci in contatto e invitiamo le Scuole Primarie e Secondarie a far visita all’organo che preferite, sia esso di Chiesa che dell’Istituto dove insegnate. Avviciniamo prima i Dirigenti con la descrizione del progetto che trovate qui accluso. Poi, muniti anche dell’opuscolo sintetico dell’evoluzione dell’organo, che preleverete dal sito della Confederazione Organistica Italiana www.confederazioneorganisticaitaliana.it, contattate gli insegnanti di Musica e combinate con loro piacevoli iniziative d’organo. Inoltre per far fronte alle spese organizzative alleghiamo un facsimile di domanda al Sindaco della vostra città potrà servire per darvi un’idea in proposito.

Cliccare qui accanto per scaricare la Descrizione del progetto organistico

Cliccare qui accanto per scaricare il  Facsimile di domanda per il Comune

Una volta proposto e programmato il progetto con le Scuole interessate inviate a mauropappagallo1@virgilio.it i dati riguardanti le caratteristiche, le date e le scuole ove andrete a realizzare le iniziative che più vi piacciono. Il calendario di tutte le vostre programmazioni sarà pubblicato sul sito della Confederazione e da essa diramato a tutti i siti degli organisti, delle Associazioni Organistiche, delle Diocesi e di tutte le Associazioni Culturali interessate il cui elenco sarà pubblicato dalla Confederazione Organistica Italiana di Pescara. Inoltre verrà dato ampio spazio sui quotidiani locali e nazionali.

Se credete sia cosa opportuna, inviate dei suggerimenti e magari divulgate con entusiasmo questo post presso gli organisti di cui vi fidate. Nel frattempo non mi resta che augurarvi Buona Fortuna con i ragazzi!”

Pescara, 1° Settembre 2008

M° Mauro Pappagallo – Presidente della Confederazione Organistica Italiana

LA CONFEDERAZIONE ORGANISTICA ITALIANA

P R O M U O V E

L’ORGANO NELLE SCUOLE – Diffusione di un Bene Culturale legato al territorio.

Progetto unitario rivolto agli organisti in Italia.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

La Confederazione Organistica Italiana con sede a Pescara intende promuovere ed organizzare presso le Scuole attraverso l’iniziativa degli organisti questo progetto unitario nel mese di novembre su tutto il territorio nazionale allo scopo di diffondere la conoscenza degli Organi a canne, considerati dalla Chiesa e dallo Stato Italiano Beni Culturali del territorio, e la diffusione della cultura organistica da parte dei giovani.Continua a leggere…

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Ago 092008
 

Cari amici, pubblico qui un contributo molto stimolante del Maestro Vincenzo Vinci, del Conservatorio di Ferrara, scritto a commento della Trasmissione di Radio 3, da noi pubblicata in podcast.

Basta con la nostra stramaledetta esterofilia e la nostra solita propensione a deprezzarci!

Il Maestro Vincenzo Ninci, organista“Devo prima di tutto dire che alcuni interventi sono stati molto interessanti e “ben assestati”, lucidi e tali da fotografare perfettamente le nostre condizioni di lavoro. Ma c’è anche tanta confusione, nelle opinioni di molti…

Che dire di colui che si definisce “musicista dilettante e laureando in musicoterapia”…? Quando dice che gli insegnanti lavorano poco, “SOLO due giorni alla settimana”, e che gli insegnanti di pianoforte potrebbero (evidentemente realizzando così un perfetto connubio fra l’ottica dei tagli alla Tremonti e quella dell’aumento di produttività alla Brunetta…) insegnare anche solfeggio, o altre discipline, nei restanti giorni…
Come rapportare questo suo giudizio a quello di chi – giustamente, in linea di principio – afferma che il corpo insegnante dovrebbe essere obbligato a dimostrare una carriera musicale autentica e “militante”?
Come pretendere allora che noi – ed è una richiesta sacrosanta – portiamo ai nostri studenti la nostra esperienza viva di musicisti attivi (non solo “insegnamento”, ma “apprendimento”) se veniamo obbligati a cinque o più giorni di servizio alla settimana? Quando dovremmo studiare? Quando potremmo tenere concerti? Solo nei nostri 32+4 giorni di ferie annuali?
Quindi già questo non funziona: confusione, solo confusione.

E sempre il futuro musicoterapeuta – se non erro – ha detto che se è vero che molti studenti stranieri vengono da noi a perfezionarsi, è vero anche che sono molti di più gli italiani che vanno a studiare all’estero… Ed ha citato il caso dell’organo. Non posso non ribattere, visto che la cosa mi punge sul vivo, quale insegnante di organo ed organista.

Anzitutto, e in generale, non trovo niente di strano nel fatto che gli stranieri vengano qua e che noi andiamo all’estero. Lo scambio di esperienze e di conoscenza porta semplicemente beneficio a tutti. Se gli stranieri vengono qua significa che i nostri insegnamenti sono ritenuti validi ed interessanti, così come lo sono quelli dei maestri presso i quali noi andiamo (o siamo andati) oltralpe. E che male c’è? Che male c’è, se non la solita nostra stramaledetta esterofilia e la nostra solita propensione a deprezzarci…?

Nel caso dell’organo (visto che è stato citato, non posso esimermi dal puntualizzare!) c’è un fattore ancora diverso, e fondamentale, evidentemente non considerato dal nostro futuro musicoterapeuta.
Scusatemi se divento “tecnico”… Parlare di “organo” non ha senso: è  solo un nome generico. Si chiamano così tantissimi strumenti completamente diversi fra di loro, per stile, sonorità, dimensioni, repertorio, e spesso anche misure fisiche di tastiere e pedaliera. Il primo vero insegnante di qualsiasi organista è… lo strumento! Se si vuole veramente comprendere Bach, non si può prescindere dalla visita e dallo studio dei suoi strumenti, sui suoi strumenti, che si trovano in Germania, per esempio. Altrettanto si può dire per la musica francese fra ottocento e novecento, impossibile da capire a fondo su strumenti italiani: occorre andare in Francia. E così via… Analogamente dovrà  fare chi volesse studiare Frescobaldi: deve venire a studiare in Italia.
Per questo motivo, forse ancor più che per tutti gli altri strumentisti, la formazione di un organista non può prescindere dallo studio all’estero, non foss’altro che per la conoscenza degli strumenti originali, sotto la guida di chi li conosce bene.
Anche riguardo a questo, quindi, tanta confusione.

Per finire, ho avuto un sussulto nel sentire il collega che definisce la categoria “non all’altezza” di traghettare i conservatori dal vecchio al nuovo sistema. A prescindere dal fatto che esprimere un simile giudizio per tutta la categoria è semplicemente offensivo, e che – se proprio vuole – può parlare solo per se stesso, tale affermazione è talmente ridicola da smontarsi da sola.
Una semplice riflessione: cosa facevamo noi fino a prima della legge 508? Insegnavamo una disciplina musicale “al più alto livello possibile nel nostro paese” e conferivamo “il titolo di studio più alto possibile”.
Per questo siamo stati reclutati, e per questo siamo stati valutati attraverso concorsi per titoli e/o per esami. Cosa risaputa ed assodata, per cui non mi dilungo oltre.
Una volta che la legge 508 traghetta i conservatori verso il rilascio di lauree di I e II livello (ovvero i titoli di studio piu’ alti possibili a tutt’oggi), perché  mai noi dovremmo automaticamente diventare inadeguati a fare… ciò che facevamo fino ad ieri??? Forse perché ci dobbiamo mettere in discussione rivedendo programmi e facendo evolvere il nostro lavoro verso un qualcosa di piu’ attuale? Ma ben venga! Quindi se eravamo idonei ieri, lo siamo anche oggi, così come i professori universitari, che hanno traghettato la “vecchia” laurea verso la nuova con la struttura del “3+2”, senza mai sognarsi di mettere se stessi in discussione in quanto a competenze e requisiti per attuare questo cambiamento.

E quindi ecco la mia provocazione: se qualche collega si sente inadeguato, o non se la sente di lavorare col nuovo impegno che ci è richiesto, piuttosto che spargere fango su tutti gli altri (il sospetto che ciò venga fatto per sentirsi meno “soli” è forte, d’altra parte si sa che “mal comune, mezzo gaudio”…), abbia un guizzo di coerenza e si licenzi. Cambi mestiere, che sarà tanto di guadagnato per tutti: per se stesso, per i colleghi, per chi troverà un posto di lavoro in più, e per i potenziali allievi.”

Vincenzo Ninci
Docente Conservatorio di Ferrara

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Mar 212008
 

ramo fioritoStamattina sono stata svegliata dal messaggino di un caro amico, che diceva “Auguri! Che la tua vita fiorisca come la primavera…” Estendo l’augurio a voi tutti… con gli anni ho imparato ad apprezzare sempre di più le piccole cose belle che la vita ci offre, e un albero che fiorisce è una tra queste.

Ma il 21 marzo è un’altra data molto cara ai musicisti: è il compleanno di Johann Sebastian Bach! Auguri anche a Bach, dunque, ed eterna riconoscenza da parte del genere umano per tutta la bellezza che ci ha donato e che continua ad emozionarci nei secoli. Per celebrarlo, vi offro un podcast che amo molto: si tratta della registrazione live di un concerto organistico svoltosi a Pordenone il 17/12/2004, nella Chiesa del Seminario Diocesano, per la settimana organistica organizzata dal Comune di Pordenone in collaborazione con il Conservatorio “G. Verdi di Milano”. E’ la meravigliosa Fantasia et Fuga g-moll BWV 542, nell’esecuzione del nostro Direttore artistico Stefano Ligoratti, allora diciottenne. Buon ascolto… non commento l’esecuzione, vi lascio il piacere della scoperta.

Stefano Ligoratti per J. S. BachStefano ha talmente amato questo brano da averlo trascritto (e spesso diretto) per ensemble e poi per clavicembalo e orchestra d’archi (trovate la partitura nel nostro catalogo a questo link http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?products_id=223, dove potete anche leggere una bella biografia di Bach).

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Dic 102005
 

stefano in conservatorioL’Associazione “E. W. Elgar in Alassio” – ONLUS

organizzatrice del “Festival della Riviera dei Fiori” alla sua 4^ edizione, nella rassegna invernale,
presenta, in collaborazione con Classica Viva,
in Alassio (SV), Chiesa S. Maria Immacolata (Frati Cappuccini)

Mercoledì, 4 gennaio 2006, ore 21,00

Organista: Stefano Ligoratti

Programma

Prima parte
J. S. Bach
Preludio e Fuga in Do maggiore, BWV 547
J. S. Bach Wachet auf, ruft uns die stimme, BWV  645
J. S. Bach Toccata e Fuga in re minore, BWV 565
Seconda parte
J. S. Bach Fantasia e Fuga in sol minore, BWV 542
J. S. Bach Tre fughette sopra i corali di Natale:
– “Vom Himmel hoch da komm ich her”, BWV 701
– “Gottes Sohn ist kommen”, BWV 703
– “Lob sei dem allmächt’gen Gott”, BWV 704
J. S. Bach Passacaglia e tema fugato in do minore, BWV 582

L’interprete:

ligorattiall'organoNato a Milano nel 1986, Stefano Ligoratti frequenta, nell’anno accademico 2005-2006, presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, il Terzo Anno del Triennio superiore del Corso di Pianoforte principale nella classe del M° Leonardo Leonardi, il Terzo Anno del Triennio superiore di Organo e Composizione organistica nella classe del M° Ivana Valotti, ed il 7° anno del Corso di Composizione nella classe del M° Paolo Arcà.

Improvvisamente folgorato dalla musica organistica di Bach, ha iniziato privatamente lo studio della musica soltanto a 11 anni, iniziando praticamente subito a comporre già da autodidatta, ed è stato ammesso al Conservatorio all’età di 13 anni, dove ha iniziato gli studi organistici (sotto la guida di Eva Frick Galliera) e quelli pianistici (sotto la guida di Maria Gloria Ferrari).

Ha frequentato i Corsi di Direzione d’Orchestra organizzati dall’Associazione culturale “Swarowsky”, tenuti dal M° Julius Kalmar nel 2002 e dal maestro Herbert Handt nel 2003.

Ha frequentato diverse Master Classes organistiche (con il M° Ivana Valotti; e il M° M. Radulescu) e  Master Classes Pianistiche (con il M° Maria Gloria Ferrari e con il M° Riccardo Risaliti).

Stefano Ligoratti si è già esibito a Milano, al Conservatorio di Lugano, Stoccolma, in Piemonte ed in Lombardia in numerosissimi concerti come pianista solista, pianista di musica da camera, organista, clavicembalista, continuista, compositore e Direttore dell’”Ensemble Perpetuum mobile”, da lui fondato nel 2000.

In particolare ha tenuto diversi recital per Classica Viva, sia a Milano, nel corso della stagione 2002-2003, che in Lombardia, come pianista solista, organista, Direttore, pianista di musica da camera. Recemente si è esibito come pianista presso il Conservatorio di Milano, nel chiostro, durante la stagione estiva, e poi per la Società dei Concerti, e ha debuttato al Teatro Alfieri di Asti, con il concerto di Mozart per pianoforte e orchestra K 595, diretto da Marlaena Kessick, in un concerto di beneficenza per l’Unicef.

Ha conseguito diversi premi in concorsi nazionali ed internazionali, tra i quali, come pianista solista, il Concorso internazionale “Giovani Talenti” a San Bartolomeo a Mare, il primo premio al “Paul Harris 2005”, al Concorso “Isole Borromee” e al “Francesco Forgione” e “Verbano” in Verbania, nonché il Primo premio al Concorso internazionale di Alice Bel Colle ed. 2004.

In qualità di pianista di musica da camera, ha conseguito diversi primi premi in varie formazioni al Concorso Nazionale “Il Pianoforte d’oro”, agli internazionali “Paul Harris 2005”, “Città di Stresa 2004”, “Francesco Forgione”, “Libe 3000” di Verbania. Infine, come organista, ha conseguito un primo premio al Concorso “Bernasconi” di Olgiate Olona. E’ stato premiato alla Manifestazione “La castagna d’or” tenutasi nel luglio 2002 a Castagnole D’Asti, in qualità di giovanissimo compositore. Sempre nel luglio 2002 è stato premiato al Concorso Internazionale di Alice Bel Colle, in qualità di pianista compositore esecutore di propria musica.

Il 29 dicembre 2005 si esibirà nella Parrocchia Sant’Ambrogio di Alassio in un concerto per pianoforte e orchestra organizzato sempre dall’Associazione Elgar in collaborazione con Classica Viva, nel corso del quale, per commemorare il 250° anniversario della nascita di Mozart e il 150° anniversario della morte di Schumann, con l’Orchestra Sinfonica di Classica Viva, eseguirà il seguente programma:


Prima parte
Edward Elgar
Brano cameristico con soprano e pianoforte
W. A. Mozart Concerto per pianoforte e orchestra in si bem. maggiore K 595
Seconda parte
R. Schumann Concerto per pianoforte e orchestra in la minore, op. 54

Direttore: Maestro Franco Giacosa

Solista: Stefano Ligoratti

Soprano: Dorina Caronna

Maestro concertatore: Stefano Ligoratti

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!