Ott 242011
 
Bach+Beatles al Cagnoni di VigevanoAllo storico, splendido Teatro settecentesco “Cagnoni” di Vigevano va in scena l’affascinante ed imprevedibile progetto Bach+Beatles: The Peter Breiner Project.
TEATRO CIVICO CAGNONI, VIGEVANO (PV)
Corso Vittorio Emanuele II, 43
Domenica 30 ottobre 2011, ore 21
BACH+BEATLES: The Peter Breiner Project
Orchestra ClassicaViva
Direttore: Stefano Ligoratti

Gianni Biocotino (Flauto) – Jamiang Santi (Violino) – Antonio Bologna (Clavicembalo)

Dalla straordinaria inventiva di Peter Breiner (Humenné, 1957), compositore slovacco naturalizzato americano, celebre per aver tradotto, in questo concerto di musica barocca, le pagine orchestrali più celebri di Bach e i più grandi fame dei Beatles, nasce BACH + BEATLES. Un momento di sperimentazione moderna dal gusto raffinatamente classico.  Come saranno interpretate le voci dei quattro talenti di Liverpool? Si immagini un’orchestra perfettamente barocca, con tanto di concertino, armonizzare storici pezzi come Yellow Submarine, Here Comes the Sun, Hey Jude, Michelle… e molto altro. Si tratta di una composizione presentata per la prima volta in Italia, con le note di McCartney, Lennon, Harrison e Starr, interpretate secondo l’estro di Johann Sebastian Bach, che rivela tutta la sua modernità.
Sotto la direzione del Stefano Ligoratti (classe 1986), l’orchestra d’archi ClassicaViva  trasporterà il pubblico in una dimensione musicale davvero originale, coi tratti geniali delle armonie barocche uniti alle moderne: due mondi che non solo si confronteranno, ma si fonderanno.

PROGRAMMA:
  • J. S. Bach – Concerto per violino, archi e b.c. in la min BWV 1041
  • J. S. Bach – Suite n.2 in si min BWV 1067
  • P. Breiner -Beatles Concerto Grosso n. 3
  • J. S. Bach – Concerto Brandeburghese n.5 in re magg BWV 1050
  • P. Breiner – Beatles Concerto Grosso n. 4

Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro: (dal martedì al sabato – dalle ore 10.30 alle ore 13.30 e dalle ore 16.30 alle ore 20.00) – Posto unico intero € 20.00 – Posto unico ridotto € 15.00 Loggione € 9.00

Il concerto sarà preceduto dalla maratona popolare
Bach+Beatles, che si protrarrà
da giovedì 27 a domenica 30 ottobre 2011

SPONSORED BY: Ente Nazionale Germanico per il Turismo; EnigmaLab – grafica e stampa; AWS – Corriere Espresso; La Peña – Ristorante; Chocoteca – Cioccolateria e caffetteria

Organizzazione: NTCultura, in collaborazione con MULTIPATH

Ott 112011
 

Locandina del Concerto I Suoni del BoscoIn occasione dell’Anno Internazionale delle Foreste la Regione Lombardia ha organizzato ed offre gratuitamente ai cittadini un bel Concerto di musica classica, che si terrà a Milano il

21 ottobre 2011 – ore 21,30
Palazzo della Regione Lombardia
Piazza Duca d’Aosta, 3 – Milano
Auditorium Gaber

“I suoni del bosco”

Orchestra da camera “Il clavicembalo verde”
Violino solista: Daniela Cammarano 

Direttore: M° Stefano Ligoratti

Direzione artistica e organizzativa: Angelo Mantovani

Programma:

A. Vivaldi: da “Le Quattro Stagioni”, Primavera e Inverno
J. Strauss Jr: Storielle del bosco viennese
G. Holst: St Paul ‘s Suite, Op.29 No. 2

ingresso gratuito

L’Anno Internazionale delle Foreste 2011, proclamato il 20 dicembre 2006 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha il fine di favorire e sostenere la gestione, la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste di tutto il mondo. Il tema di questo anno celebrativo è “Forests for people”, già trattato nel Congresso Forestale Mondiale di Buenos Aires del 2008 e che trova la sua ragione nei recenti documenti della FAO (Stato delle Foreste del mondo, 2009, e Valutazione delle foreste del mondo, 2010) che evidenziano il fondamentale e riconosciuto ruolo delle foreste nelle società del pianeta, nessuna esclusa, ed i benefici ambientali, economici, personali e spirituali offerti dalle foreste.

La Regione Lombardia, con il suo Assessorato Sistemi verdi e Paesaggio, insieme con ERSAF, ha inteso aderire alla proposta dell’ONU e ha promosso un ricco programma di iniziative, a scale diverse, per promuovere una maggiore consapevolezza dei cittadini lombardi riguardo il ruolo delle foreste nella regione.

L’iniziativa principale è stata la Mostra fotografica “L’anima della Foresta” in programma dal 13 al 26 giugno in Corso Vittorio Emanuele in Milano, promossa in collaborazione con la rivista Orobie, che ha visto esposti 50 pannelli, con altrettante fotografie in cui i protagonisti erano gli alberi, l’acqua, la flora e la fauna.La Mostra è stata l’occasione per il lancio del concorso fotografico “Click, racconta il bosco intorno a te”, conclusosi il 30 settembre,  che vedrà la premiazione proprio in occasione di questo concerto dedicato alle foreste.

Feb 242011
 

Carola ZosiNell’ ambito della stagione concertistica 2010/2011 “Incontri Musicali” organizzata dalla Società dei Concerti, Lunedì  28 febbraio alle ore 21 si terrà nella Sala Puccini del Conservatorio G. Verdi di Milano, il 12° Concerto, con l’ Accademia strumentale Morigi, diretta dal Maestro Matthieu Mantanus.il pianista Stefano LigorattiProtagonisti dell’evento saranno i solisti Carola Zosi, violino e Stefano Ligoratti, pianoforte.In programma, il magnifico (e raro) Doppio Concerto in Re minore per violino, pianoforte e Orchestra di Felix Mendelssohn, la Sinfonia n. 10 per archi, sempre di Mendelssohn, e , di J. Haydn,  la Sinfonia n. 6 in re magg.  Hob. I/6 “Il mattino”.

Il Concerto in Re minore per pianoforte, violino e orchestra fu composto da Mendelssohn a quattordici anni, nel 1823, probabilmente in vista delle esecuzioni musicali che si tenevano in casa Mendelssohn tutte le domeniche mattina.
Il Concerto in Re minore, nella caratteristica forma tripartita, si apre con un ampio Allegro, il cui tema principale sembra, a tutta prima, un soggetto di fuga, e ci fa subito pensare ai severi studi di contrappunto seguiti con tanta passione a quel tempo dal giovane Mendelssohn. Il secondo movimento, Adagio, in tempo ternario, si svolge in un’atmosfera di tenue romanticismo, e vede i due solisti dialogare a lungo senza alcun accompagnamento. Il Finale, Allegro molto, è invece brano di grande brillantezza, ricco di estro virtuosistico, che richiede  interventi di estrema bravura ai due strumenti solisti.

La Sala Puccini del Conservatorio Verdi di Milano

Ingresso libero

 

 

Giu 232010
 

Il no al Decreto BondiAlla Camera, nel momento in cui pubblichiamo questo post, ferve un acceso dibattito sul Decreto Legge sulle Fondazioni liriche.

Di fronte alla ferma opposizione di Pd e IDV, ma anche di rappresentanti del gruppo misto, come l’Onorevole Giulietti di “Articolo 21”, il Governo minaccia di mettere la fiducia sul Decreto. “Il testo del governo – sostiene l’IDV – non prevede alcuna vera riforma delle fondazioni, di cui pure si ravvisa la necessità, ma scarica semplicemente sui lavoratori la necessità di quadrare i bilanci. Questo decreto, inoltre, non riapre neppure le fondazioni all’imprenditoria privata, perché mancano gli incentivi e la defiscalizzazione. E’ ovvio che nessun imprenditore di buon senso investirà dove non gli conviene farlo”.

E intanto, fuori dal Ministero dei beni culturali e poi davanti alla Camera, il 22 giugno c’è stato un presidio di centinaia di esponenti delle Fondazioni liriche (orchestrali, coro e corpo di ballo) ed esponenti delle forze sindacali Cgil Slc, Fials, Cisl.. Ma c’è stato anche uno sciopero generale per tutto il settore. Sono saltate le rappresentazioni di tutte le opere liriche in tutto il paese (ad esempio, il Faust alla Scala e la Manon all’Opera di Roma).

Centinaia di lavoratori protestano contro la politica di tagli scelta dal governo. Uno striscione è stato appeso davanti all’ingresso del Ministero: “Ci state tagliando le gambe”, dice. E’ firmato dal corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Ad animare il sit-in contro il Decreto Bondi ci sono anche i musicisti dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, del Lirico di Cagliari e del Maggio Fiorentino. Se il decreto diventa legge, annunciano i sindacati, la protesta arriverà a bloccare la stagione estiva, quella più frequentata anche dai turisti, da Caracalla a Verona, San Carlo, Santa Cecilia. E metterà a rischio anche la tournée della Scala. A Venezia i musicisti della Fenice suonano e danzano in corteo per le calli, a Milano gli artisti della Scala, dopo le innumerevoli manifestazioni di piazza dei giorni scorsi, annunciano un nuovo sciopero per domani sera e si chiudono in assemblea permanente. Continua a leggere…

Gen 312010
 

La giovane pianista Sara CostaEcco il podcast integrale della trasmissione “Ultimo grido”, andata in onda su “Radio Classica” il 20 gennaio 2010, con la conduzione di Luca Ciammarughi, che mi ha ospitato nella sua bella rubrica quotidiana, come tutti i martedì.

[display_podcast]

Abbiamo aperto la trasmissione parlando del Primo Concorso Europeo “Mario Fiorentini”, recentemente svoltosi a La Spezia dal 2 al 5 gennaio 2010. L’importante  Giuria del Concorso era composta dal Presidente, M° Michel Dalberto, e dai Maestri  Pierluigi Camicia, Bruno Canino, Francesca Costa, Michele Marvulli.

Il retroscena del concorso è simpatico ed interessante. La giovane pianista Sara Costa, qualche mese fa, si era rivolta a noi di ClassicaViva per incidere un suo CD promo. Dopo l’intenso lavoro sul disco svolto con il nostro Direttore Artistico, Stefano Ligoratti, che è anche il nostro Tone Meister, i due giovani pianisti avevano instaurato una bella amicizia artistica.

E Sara aveva parlato a Stefano del Concorso di La Spezia, al quale si era iscritta, Il primo Concorso Pianistico Europeo invitandolo a partecipare anche lui. Detto fatto, ai primi di gennaio si è svolta la tenzone, con molti candidati agguerritissimi. Un Concorso bello, ben organizzato, con una Giuria molto prestigiosa, e una finale con concerti per Pianoforte e Orchestra. E, sorpresa, vincitore assoluto è risultato proprio il nostro Stefano Ligoratti con il suo Concerto in la minore di Robert Schumann, che ha conquistato anche il premio speciale del pubblico e quello per il pianista più giovane. Finalista è stata proprio Sara Costa, con una bella interpretazione del secondo concerto Di F. Chopin, insieme alla giapponese Nishimura Yutaka, che ha interpretato il “Jeune Homme” di Mozart.

E’ sempre un piccolo dispiacere quando due artisti devono scontrarsi sullo stesso terreno… e, inevitabilmente, uno soltanto vince. Ed ecco che, cavallerescamente, Stefano ha deciso di promuovere Sara nel nostro catalogo di talenti, pubblicandone le tracce musicali incise nel nostro studio.

Sara è una bravissima pianista, ricca di personalità e gusto, con un suono pieno e maturo, pieno di slancio. Il suo impeccabile curriculum e la sua grande professionalità ci hanno convinto ad inserirla nel nostro bouquet di artisti, e a presentarne il lavoro a Radio Classica. Abbiamo quindi ascoltato con piacere la sua bella interpretazione della Sonata di L. Van Beethoven “Les Adieux”, op. 81A, n. 26, in mi bemolle maggiore, e poi la Sonata n. 2  in si bemolle minore, Op. 36, di Sergej Rachmaninov. Luca Ciammarughi ci ha raccontato la genesi della splendida Sonata di Beethoven, dedicata all’Arciduca Rodolfo D’Austria, allievo amatissimo di Beethoven: la celebre Sonata “degli addii” celebra il doloroso momento dell’entrata delle truppe francesi in Vienna, con la corte d’Austria che fu costretta ad abbandonare la città, e quindi l’addio all’amico Rodolfo.

Suonare News: la copertina del numero di gennaio 2010Nel corso della trasmissione abbiamo anche parlato dell’Editoriale di Filippo Michelangeli, editore della rivista “Suonare News”, apparso nel numero di gennaio 2010.
In questo suo articolo, un poco provocatorio, Michelangeli si interroga e ci chiede: “Nella carriera di un musicista conta più il talento o la determinazione? È più importante l’aspetto artistico o quello pratico? Se lo chiedono ogni giorno migliaia di giovani che, freschi di studi, sognano di vivere di musica. Rispondo subito: contano di più la determinazione e l’aspetto pratico.”

Ne è scaturito un bel dibattito con Luca Ciammarughi, nel quale io ho sostenuto con convinzione le tesi di Michelangeli. Perché oggi la musica è anche un mestiere, e, se si vuol vivere di musica, è necessario anche sapersi un poco trasformare negli imprenditori di se stessi: il talento non basta…

Interverrò magari con un apposito post sull’argomento, che è davvero molto importante.

Abbiamo poi concluso la trasmissione presentando un bel brano di Ferruccio Busoni, poco conosciuto, da un recente CD Naxos, il sesto volume dell’integrale pianistica dedicato a questo meraviglioso pianista e compositore. Si tratta di Prélude et étude en arpèges, K. 297, l’ultima composizione pianistica prima della morte, eseguito dal pianista Wolf Harde. Abbiamo poi terminato la trasmissione invitando tutti coloro che volessero approfondire la conoscenza con Busoni a visitare il documentatissimo e ricchissimo sito di Laureto Rodoni, che gli ha dedicato centinaia di pagine, con un lavoro durato una vita.

Dic 072009
 

Anita Rachvelishvili, protagonista di Carmen, in scena il 7 dicembre 2009 per la prima della Scala a MilanoE’ Sant’Ambrogio… tempo di inaugurazione del Teatro alla ScalaStasera va in scena la “Carmen” di George Bizet.Le cose da dire sarebbero migliaia… e sono già state scritte su Internet in molti siti… Allora penso di far cosa gradita ai miei lettori con questo post “aggregatore”, e vi linko e vi “embeddo” alcuni begli articoli e video.Il primo: l’Orchestra del Teatro osserverà un minuto di silenzio per ricordare la crisi che attraversa il paese e – soprattutto – quella che vivono i lavoratori dello spettacolo: http://milano.repubblica.it/dettaglio/Un-minuto-di-silenzio-per-la-crisialla-prima-della-Carmen-alla-Scala/1797966.Poi: la contestazione. Fuori dal teatro, come da consuetudine, ci saranno i lavoratori dello spettacolo, a portare la propria protesta; una delegazione della Cub, nei giorni scorsi, aveva chiesto di poter leggere un comunicato prima dell’inizio della prima, ma non ha ottenuto il consenso del teatro.Ancora: i protagonisti. Non possiamo dimenticare di citare la protagonista, l’esordiente Anita Rachvelishvili, scelta direttamente dal Maestro Barenboim dall’Accademia della Scala (in bocca al lupo!). E un bell’articolo di Natalia Aspesi sulla regista, Emma Dante: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/24/la-donna-della-carmen-che-sfida-la.htmlPer lo spettacolo vero e proprio, ecco tutte le notizie video dal sito di Repubblica Tv: http://tv.repubblica.it/copertina/scala:-appassionata-carmen/39946?videoE tutte le info originali sull’opera, cast, libretto, ecc. direttamente dal sito del Teatro: http://www.teatroallascala.org/it/stagioni/2009_2010/opera-e-balletto/Carmen.htmlLo spettacolo, diretto da Daniel Barenboim, verrà proposto in diretta televisiva in Europa (Francia, Germania, Belgio) e sarà proiettato anche nelle sale cinematografiche digitali di Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Spagna, Canada e Australia.In Italia la diretta della prima andrà via satellite su SKY (Canale Classica) e verrà proiettata anche in diversi cinema e Teatri su tutto il territorio nazionale.Radio Classica su InternetBella e lunga diretta anche su RadioClassica, in compagnia del bravo Luca Ciammarughi: la potete seguire in diretta Internet da qui: http://www.radioclassica.fm/radio-classica.asxPer finire, vi “embeddo” direttamente il link del video della bellissima puntata di “Che tempo che fa” realizzata il 3 dicembre su RAI 3 da Fabio Fazio. Uno splendido esempio di grande televisione, quella che vorremmo avere sempre.Ma resta, putroppo, rarissima. Peccato, infatti,  non avere stasera anche la diretta televisiva (ci sarà su Sky, invece, come dicevo). RAI, ma perché non fai il tuo lavoro e non ci dai anche la nostra grande cultura in diretta?

Set 032009
 
Alexey Lebedev Michail LifitsGesualdo Coggi

Al termine della prima prova con orchestra, che ha impegnato sei candidati nell’esecuzione di un concerto di Mozart con l’Accademia d’archi di Bolzano diretta da Patrick Lange, la giuria presieduta da Lylia Zilberstein ha scelto i tre finalisti che venerdì sera, 4 settembre 2009,  alle 20 al Teatro Comunale si contenderanno il primo premio eseguendo Beethoven e Rachmaninov con l’Orchestra Haydn diretta da Arthur Fagen. Al termine la giuria si riunirà e proclamerà il vincitore. La serata sarà trasmessa in diretta radiofonica e televisiva da RAI – Sender Bozen, diretta radiofonica nazionale da Radio3 e in streaming video sul sito del concorso (e sul nostro blog).

I tre finalisti sono:
Alexey Lebedev
Gesualdo Coggi
Michail Lifits
Qusto il Programma della Finalissima al Teatro Comunale
ore 20.00
ORCHESTRA HAYDN 
Direttore ARTHUR FAGENGesualdo Coggi: Rachmaninov – Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do min op. 18
Alexey Lebedev: Beethoven – Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 in Mi bem magg op. 73
Michail Lifits
: Rachmaninov – Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do min op. 18Premiazione dei candidati

Al di là del (ppiù che legittimo!) tifo per il nostro connazionale, dai commenti raccolti in giro sui Forum specializzati (come Pianoforum.it) dopo l’esecuzione dei concerti di Mozart delle ultime due serate al Busoni, sembra proprio che il favorito sia il nostro Gesualdo Coggi, cui va il nostro più cordiale ed entusiastico “IN BOCCA AL LUPO!” Dicono di lui: “questo ventiquattrenne italiano ha proprio la stoffa di un purosangue…”. Ascoltiamolo venerdì sera!

E peccato per gli altri italiani esclusi (ricordiamo il bravissimo Lorenzo Cossi, almeno): sicuramente alcuni di loro avrebbero meritato di essere nella rosa dei sei finalisti. Pare che il Mozart di alcuni concorrenti abbia veramente deluso…

Cominciamo a sognare…

Ago 312009
 

I sei finalisti al Busoni 2009: Da sin. in basso: Alexey Lebedev (Russia), Sun Ho Lee (Corea Del Sud) Gesualdo Coggi (Italia). Da sin. in alto: Jie Yuan (Cina), Oxana Shevchenko (Kazakistan), Michail Lifits (Germania). Foto Gregor Khuen Belasi Si è conclusa ieri sera al Conservatorio di Bolzano la seconda prova solistica, a cui erano stati ammessi 12 dei 22 candidati iniziali.

Tra questi la giuria, presieduta da Lylia Zilberstein, ha scelto 6 finalisti che martedì 1 e mercoledì 2 settembre 2009 sosterranno la prima prova con orchestra, che consiste nell’esecuzione di un concerto di Mozart a scelta con l’Accademia d’archi di Bolzano diretta da Patrick Lange. Mercoledì sera la giuria sceglierà i tre finalisti che si disputerano il primo premio nella serata di venerdì 4.

Seppure il concorso non sia ancora terminato e, anzi, la prova più difficile debba ancora arrivare, questi sei candidati possono già dire di “avercela fatta”, perché i loro nomi rimarranno nell’albo d’oro del Busoni, il che è sempre un magnifico biglietto da visita per il mondo del concertismo internazionale.

I candidati ammessi alla prima prova con orchestra sono:

Oxana Shevchenko
Jie Yuan
Gesualdo Coggi

Alexey Lebedev
Sun Ho Lee
Michail Lifits

Ecco il calendario dei prossimi due giorni, che saranno, come sempre, trasmessi in diretta streaming video dal sito del concorso (ma potrete seguirli anche da uno dei link dei nostri post precedenti):

Prima prova finale con orchestra  – ACCADEMIA D’ARCHI DI BOLZANO
Direttore PATRICK LANGE
01.09.2009  | ore 20,30

Jie Yuan: Mozart – Concerto KV 271 “Jeunehomme”
Oxana Shevchenko: Mozart – Concerto K 449
Gesualdo Coggi: Mozart – Concerto KV 271 ”Jeunehomme”

02.09.2009 | ore 20.30

Alexey Lebedev: Mozart – Concerto KV 415
Sun Ho Lee: Mozart – Concerto KV 453
Michail Lifits: Mozart – Concerto KV 415

Per chi volesse sapere di più, ed approfondire il discorso su quali siano i candidati favoriti alla vittoria finale, indichiamo qui  il link al “Blog del Premio della Critica al Busoni”http://www.giornaledellamusica.it/approfondimenti/ e, in particolare,  http://www.giornaledellamusica.it/approfondimenti/?id=103667.

Diciamo che, nei pronostici di molti esperti, va fortissimo il russo Lebedev, che, essendo nato nel 1989, è ai limiti d’età per il concorso (e dimostra, forse proprio per questa ragione, anche una grandissima maturità artistica e musicale). Staremo a vedere…

Lug 212009
 

Riportiamo qui integralmente un bell’articolo apparso oggi sul sito de “La Repubblica” (che segue da tempo con molta attenzione e puntualità tutta la dolorosa situazione del mondo dello spettacolo), con la cronaca della manifestazione di protesta di ieri a Roma contro i tagli al FUS: http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/proteste-fus/proteste-fus/proteste-fus.html

La situazione è gravissima! Appoggiamo con tutte le nostre forze questa battaglia, e facciamo circolare tutti i documenti possibili per informare tutti coloro che conosciamo e che in qualche modo lavorano nel mondo dello spettacolo. Non possiamo stare alla finestra ad assistere impotenti alla distruzione radicale del nostro patrimonio artistico!

I lavoratori del settore davanti a Montecitorio per protestare contro il governo
Nessuno spiraglio per il reintegro dei fondi decurtati con la Finanziaria 2009

Fus, lo spettacolo scende in piazza – Da Moretti a Verdone contro i tagli

Franceschini: “Non investire nella cultura è una specie di delitto”

Fus, lo spettacolo scende in piazza Da Moretti a Verdone contro i tagli

ROMA – Circa cinquecento tra attori, registi e lavoratori del mondo dello spettacolo si sono dati appuntamento a piazza Montecitorio per protestare contro il tagli al Fus, il fondo unico per lo spettacolo. Tra le tante personalità presenti i registi Paolo Virzì, Carlo Vanzina, Nanni Moretti e gli attori Carlo Verdone, Massimo Ghini, Luca Zingaretti, nonché diversi esponenti politici tra cui il segretario Pd Dario Frascescini e l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni.
La delegazione a palazzo Chigi. Una selva di palloncini neri e listati a lutto e le note dell’Orchestra regionale del Lazio fanno da scenografia al sit-in dei lavoratori dello spettacolo italiano convocati di fronte al Parlamento dalle associazioni e sindacati di categoria. Cattive notizie giungono dal giornalista e sceneggiatore Andrea Purgatori che a nome dell’associazione “100 Autori” ha fatto parte della delegazione appena uscita dal Palazzo Chigi dopo un incontro con il sottosegretario Gianni Letta.
“Non abbiamo buone notizie – dice Purgatori – nè in verità ci speravamo molto. Per ora non sembra esserci via d’uscita al reintegro del Fondo unico per lo spettacolo da parte del governo e dobbiamo quindi attrezzarci ad altre forme di lotta e di protesta”.
Ottimismo bipartisan. Uno spiraglio di ottimismo bipartisan cerca di portarlo Luca Barbareschi venuto tra i manifestanti insieme alla collega parlamentare Gabriella Carlucci e accolto anche da fischi. “Domani ritorneremo da Letta – dice Barbareschi – insieme alle categorie dei produttori e fino all’ultimo ci batteremo, esponenti della maggioranza e dell’opposizione, per trovare una soluzione. Ma è necessario che lo spettacolo sappia anche ripulire i propri bilanci, tagliare gli sprechi, assumere una diversa coscienza imprenditoriale. Se nulla sarà possibile dobbiamo avere la forza di iniziative di sciopero vere e radicali capaci di coinvolgere tutta la categoria”.

La lotta e il boicottaggio.
Le parole d’ordine che circolano tra i presenti su questo tema vanno da varie forme di lotta, compreso il boicottaggio, in occasione della mostra del Cinema di Venezia, fino alla serrata della produzioni per il cinema, la televisione e le altre forme di spettacolo. A nome della storica associazione dei cineasti (Anac) Nino Russo invoca la coesione di tutto il settore (oltre 200 mila lavoratori) e una consonanza di lotta con tutte le forme della cultura, dell’istruzione e della ricerca “palesemente sotto attacco da parte di questo governo – dice – che continua a pensare alla cultura in termini di spesa e non di investimento”.
Volti noti. Tra le personalità presenti davanti a Montecitorio si riconoscono Carlo Verdone e Mariangela Melato, Ettore Scola e Carlo Lizzani, Stefano Rulli e Citto Maselli, Maurizio Scaparro e Ricky Tognazzi, Giuliano Montaldo e Silvio Orlando e anche Carlo ed Enrico Vanzina e il press agent Enrico Lucherini; più rari i politici, tra cui il segretario del Pd Dario Franceschini che passa ad esprimere la sua solidarietà.

(20 luglio 2009) – dal sito de La Repubblica:  http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/proteste-fus/proteste-fus/proteste-fus.html

Mar 032009
 

La protesta dei precari dell'Orchestra sinfonica sicilianaI tagli, purtroppo, mordono a fondo. Ecco un video con il servizio andato in onda oggi sul TG5, per la serie “l’indignato speciale”, con il disperato appello dei musicisti precari dell’Orchestra Sinfonica siciliana, che si sono incatenati davanti al Teatro Politeama di Palermo. Sembra che le cattive amministrazioni abbiano generato un buco finanziario di circa 14 milioni di Euro… E a pagarne lo scotto, naturalmente, sono sempre, per primi, i musicisti, specialmente quelli precari!

Il video è ripreso da un gruppo di Facebook creato da questi professori d’orchestra, che potete visitare per aggiornamenti: http://www.facebook.com/group.php?gid=49364671274

Riporto qui, per documentazione, la voce “Orchestra Sinfonica Siciliana”, così come compare su Wikipedia:

“L’Orchestra Sinfonica Siciliana fu istituita da una legge regionale nel 1951, ma solo dal 1958 divenne una orchestra stabile.
Il primo direttore artistico dell’orchestra fu il maestro Ottavio Ziino.
Dal 2001 l’orchestra ha la sua sede fissa al Teatro Politeama (Palermo).
Recentemente l’ente Orchestra Sinfonica Siciliana è stato trasformato in fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana.
Attualmente il direttore artistico della fondazione è il maestro Giuseppe Cataldo, mentre il direttore stabile d’orchestra è il maestro Alberto Veronesi.
Nel 2008 l’orchestra, che per consistenza (92 posti in organico) può essere paragonata con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino e l’orchestra dell’ Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma, festeggia il suo cinquantenario (1958 – 2008).
Tra i direttori che hanno guidato l’Orchestra Sinfonica Siciliana nei primi cinquanta anni d’attività troviamo: Igor Stravinskij, John Barbirolli, Sergiu Celibidache, Antal Dorati, Hermann Scherchen, Riccardo Chailly, Peter Maag e Riccardo Muti.”

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!