Apr 182012
 

L’aveva detto e l’ha fatto. Il direttore del Museo di arte contemporanea di Casoria (NA) ha dato fuoco a un’opera della pittrice francese Severine Bourguignon, dopo aver atteso invano la risposta da parte delle istituzioni locali, alla sua ultima richiesta di salvare il museo, che chiuderà alla fine del mese.
La protesta guidata dal direttore del Museo, Antonio Manfredi, continuerà con altri roghi: uno al giorno fino all’ottenimento, almeno, di una risposta.
Brucia l’arte, come bruciano le vite di chi non riuscendo più a sopravvivere si toglie la vita. È come se tutto intorno a noi stesse pian piano scomparendo, lasciandoci sempre più soli, in mezzo all’aridità della terra che calpestiamo.
Chiudere un museo, un teatro, eliminare un’orchestra o un corpo di ballo, è contribuire al lento sterminio che subiamo in silenzio, sempre più convinti che le energie rimaste siano da dedicare alla sopravvivenza spicciola, quella che ci trascina in vita ma non ci rende vivi.
Investire nell’arte sarebbe utile a cancellare l’imbarbarimento del nostro popolo che dimenticando la storia, ha scordato tutto di sé.

Feb 272012
 

È stata inaugurato  il 25 febbraio a Lastra a Signa – Firenze – il Museo Enrico Caruso nella Villa Bellosguardo che il tenore acquistò nel 1906. Dopo un minuzioso e grande lavoro di restauro la Villa, acquistata dall’amministrazione comunale cittadina diciasette anni fa e utilizzata per eventi legati al mondo della Lirica e della musica classica, ospita adesso la camera da letto originale e migliaia di cimeli del tenore, dagli oggetti personali alle sue caricature, dai premi ai costumi, raccolti nel corso degli anni da Luciano Pituello. Ampio spazio è poi dedicato all’ascolto delle sue opere e della sua indimenticabile voce. Durante l’inaugurazione, il sindaco Carlo Nannetti nel salutare tutti gli intervenuti e ringraziando le Istituzioni, Enti, ha caratterizzato l’apertura del Museo come “una scelta, da parte del Comune di Lastra a Signa, non facile, soprattutto per la situazione economica in cui sono costrette oggi a operare le Amministrazioni pubbliche locali; una scelta che però dà il senso dell’orientamento sociale, amministrativo, culturale, del Comune”. Già 17 anni fa, allorché questo decise di acquistare villa Bellosguardo, per renderla patrimonio pubblico, ha detto  ancora Nannetti “l’orientamento era stato quello di seguire una strada inversa rispetto a quella, enormemente più semplice, del disinteresse verso il patrimonio artistico e storico del proprio territorio. L’Amministrazione comunale ha sempre continuato a credere in quella scelta, anche quando, da più parti, di fronte alle strette finanziarie, alcuni suggerivano di fare un passo indietro e rinunciare a questo patrimonio architettonico. Una scelta di cultura e per la cultura, nella convinzione che una scelta orientata a investire risorse nel settore della cultura non possa che portare benefici alla collettività”.  Il museo è aperto al pubblico il mercoledì e il giovedì dalle 10 alle 13,  il venerdì, il sabato e la domenica dalle ore 10 alle13 e dalle 15 alle 18.

Ago 032009
 

Il pianista austriaco Florian Birsak esegue la musica inedita di Mozart esegue la musica di Wolfang fanciullo sul suo fortepiano originaleA Salisburgo, nella casa dove visse Wolfgang Amadeus Mozart  – oggi un Museo – sono risuonate oggi le note di due brani composti da Wolfang da bambino, appena ritrovati.

I pezzi, eseguiti da Florian Birsak su un fortepiano appartenuto al compositore e conservato nella sua Casa-Museo (che emozione deve essere stata suonarlo!), erano il primo movimento di un concerto per tastiera in sol (durata 4 minuti) e un breve preludio di appena 60 secondi. Entrambi i brani sono stati ritrovati nell’album di musica della sorella di Mozart, Nannerl, ed erano stati finora attribuiti al padre Leopold, ma si è ora scoperto che egli aveva in realtà trascritto la musica del precocissimo figlio, probabilmente per metterla “in bella”.Ulrich Leisinger (Mozart Foundation) con i due spartiti

Entrambe le composizioni sono state giudicate di esecuzione piuttosto complicata. I due lavori, conservati all’International Mozarteum Foundation, furono inizialmente giudicati anonimi. Studi successivi hanno stabilito che sono stati composti da Mozart all’età di sette o otto anni.  Ed ecco l’inedita musica del piccolo genio:

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