Mag 312010
 

Il 27 maggio 2010 si è tenuto ad Artimino, nella Villa Medicea “La Ferdinanda”, l’evento annuale Zurich Club Top 30 organizzato dal Gruppo Zurich. Al termine della giornata, ha avuto luogo un bel concerto di musica classica interpretato dal giovane pianista e compositore Stefano Ligoratti.

Presentiamo a parte altri video con tutto il concerto (dedicato a Frédérick Chopin e a Ludwig Van Beethoven), ma qui potrete ascoltare i tre brani – denominati Hypnotes – composti dal giovane musicista ed eseguiti come gran finale. Si tratta di musica “a soggetto”, in particolare di tre brani composti utilizzando le note che corrispondono alle lettere dell’alfabeto che compongono il marchio ZURICH, riprendendo una antichissima tradizione musicale.

Dopo il video trovate, qui in basso, i tre brani completi in formato MP3, e anche i singoli brani

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Ott 162008
 

IL Trio MatisseEd eccomi ancora qui con il podcast della trasmissione che mi ha visto ospite su Radio Classica martedì 14 ottobre 2008, su “Ultimo Grido”, condotta da Luca Ciammarughi. Ricordo che sarò in onda ogni martedì, fino alla fine dell’anno, alle ore 16.

Il podcast presenta la trasmissione così come è andata in onda alla radio, dove, per esigenze tecniche, appare parecchio “compressa”. Per apprezzarne a fondo le delicate sfumature dinamiche originali, potete scaricare le tracce di nostra produzione dal nostro catalogo, utilizzando l’hyperlink qui sotto presentato.    [display_podcast]

Trasmissione molto densa e ricca di argomenti: ecco subito un piccolo riassunto:

  • E’ cambiato il pubblico della musica classica? la pubblicità e il nuovo “consumo” di classica;
  • Il Trio n. 1, Op. 63,  di Robert Schumann, nell’interpretazione, registrata negli studi di ClassicaViva,  del Trio Matisse;
  • Come chiamare oggi la musica “classica”? Discussione sui nuovi aggettivi proposti da Quirino Principe, Maurizio Pollini…
  • Un Cd del soprano Cristina Zavalloni con il pianista Andrea Rebaudengo, con canzoni di De Falla e rivisitazioni dei Beatles di Luis Andrissen

Abbiamo aperto la trasmissione commentando un fatto importante: il nuovo pubblico che frequenta i concerti. Ho preso spunto dall’evento musicale del Conservatorio di Milano, quando, sabato 11 ottobre, il Maestro Daniele Gatti che dirigeva gli allievi del Conservatorio ha attirato migliaia di persone verso la Sala Verdi, con code di almeno un chilometro, durate un paio d’ore…  Ebbene, il famoso Maestro, il “programmone”, con le due sinfonie di Beethoven e probabilmente anche il fatto che il concerto fosse gratuito hanno attirato un pubblico come non se ne vedeva più da anni. Mi sono quindi chiesta se questo non voglia indicare una inversione di tendenza: che il pubblico, stufo di TV e di insulsi programmi di consumo, stia finalmente tornando al piacere di assistere ai concerti dal vivo? Perché, stavolta, oltre ai soliti appassionati habitués dai capelli bianchi, c’erano anche tanti giovani. Che la musica classica stia tornando di moda? Come testimoniano anche gli ultimi jingle pubblicitari, dal Mozart della “Regina della notte” – con tutto che probabilmente Amadé si è un poco rivoltato nella tomba, visto il prodotto pubblicizzato (ma no, dopo tutto era un bon vivant…) – agli spot sulle automobili…

Abbiamo poi mandato in onda il Trio n. 1 Op. 63 in re minore di Robert Schumann,  nell’interpretazione del Trio Matisse, appena pubblicato sul catalogo di ClassicaViva (trovate qui le tracce originali: http://lnx.classicaviva.com/catalog/advanced_search_result.php?keywords=schumann+trio&x=0&y)

Formatosi alla Scuola di musica di Fiesole, il Trio Matisse, composto dal violinista Paolo Ghidoni, dal violoncellista Piero Bosna e dalla pianista Emanuela Piemonti, si è avvalso del prezioso insegnamento del Trio di Trieste e di maestri come Norbert Brainin, Valentin Berlinskij e György Kurtag. L’interpretazione del Trio di Schumann è davvero splendida, ed è riuscita a far risaltare particolarmente  bene il clima Sturm und Drang di quest’opera tipicamente romantica.

Oltre ad ascoltare il Trio,  abbiamo anche parlato delle nuove definizioni da applicare alla musica classica, prendendo spunto da un recente intervento del musicologo Quirino Principe su RAI 3 (alla trasmissione “la spina nel fianco”). Abbiamo anche lanciato una specie di referendum tra gli ascoltatori: come chiamare la musica che finora viene comunemente definita, con termine ormai improprio “classica”.

Quirino Principe ha proposto la nuova definizione “musica forte”, da contrapporre alla musica evidentemente “debole”, ossia la cosiddetta “leggera”, ma ci sono anche altre definizioni possibili, ossia “musica d’arte” (da Pollini), musica “colta”, “grande musica”, eccetera. Che ne pensate? Scriveteci! La semantica non sarà un argomento molto “popolare”, ma indubbiamente si tratta di un argomento importante. Ne parliamo insieme? Ascoltate il podcast e intervenite!

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Ott 052008
 

Il Maestro Daniele GattiEd eccomi ancora qui con il podcast della trasmissione che mi ha visto ospite su Radio Classica venerdì 3 ottobre 2008, su “Ultimo Grido”, condotta da Luca Ciammarughi. Ricordo ancora che sarò in onda ogni martedì, fino alla fine dell’anno, alle ore 16.

Il podcast presenta la trasmissione così come è andata in onda alla radio, dove, per esigenze tecniche, appare parecchio “compressa”. Per apprezzarne a fondo le delicate sfumature dinamiche originali, potete scaricare le tracce di nostra produzione dal nostro catalogo, utilizzando l’hyperlink qui sotto presentato.  

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La trasmissione si è aperta con le mie dichiarazioni in favore dei Conservatori italiani, che operano sempre ai massimi livelli di qualità, svolgendo un lavoro fantastico ed insostituibile con i giovani musicisti italiani. Abbiamo citato a questo proposito anche il Maestro Daniele Gatti, che potremo ascoltare al Conservatorio “G. Verdi” di Milano l’11 ottobre 2008, con un bel concerto per il Bicentenario della Fondazione del Conservatorio. (In programma due sinfonie di Beethoven: la 1^, in do maggiore, e la 5^, in do minore. Ghiotto programma e splendida occasione di ascoltare gratuitamente grande musica. Per di più eseguita dall’Orchestra sinfonica del Conservatorio, composta da allievi e Maestri.)

Ho riportato, dunque, le dichiarazioni del Maestro Gatti, che, andando a dirigere gli allievi del Conservatorio da cui proviene, ha anche rilasciato un’intervista sul “Corriere della Sera”, schierandosi con grande energia a favore di Conservatori italiani, e soprattutto del Conservatorio di Milano, presso il quale ha studiato, difendendone il livello di eccellenza. Ha affermato, e lo applaudiamo anche per questo, che “in Italia si studia benissimo”, e non c’è bisogno di andare a studiare all’estero.

E’ poi andata in onda una bellissima registrazione di “Suor Angelica” di Giacomo Puccini (la terza parte),  con una favolosa Katia Ricciarelli. Si tratta di una registrazione RCA, con l’Orchestra Stabile dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Diretta da Bruno Bartoletti, remastering di una incisione del 1973, pubblicata in occasione delle celebrazioni pucciniane di quest’anno, per il 150 anniversario della nascita del compositore. Questo splendido atto unico, che fa parte del “Trittico”,  è opera particolarmente raffinata e di elevata spiritualità.

Alessandro RossiHo poi presentato una novità assoluta della nostra Casa Editrice: gli audiolibri di poesia. Sono le poesie del giovane Alessandro Rossi, un artista completo, che è anche musicista (si accompagna infatti con la chitarra, improvvisando ogni volta nuove armonie),  cantautore, attore. In questi audiolibri egli legge i suoi versi, con intensa ed asciutta interpretazione.

Ho scoperto Alessandro questa estate, ascoltandolo in un concerto dal vivo al Mantova Musica festival,  e l’ho immediatamente riconosciuto come un grande poeta. Una vera folgorazione, la mia, simile a quella provocata dal primo incontro con Nazim Hikmet, o con Neruda… La chitarra commenta, sottolinea, fa da moderno tappeto sonoro a questi versi, la sorprendente e prepotente rivelazione di un grande, nuovo poeta… Sono poesie completamente originali, lette tutte di un fiato, improvvisando in studio, che non è possibile ricondurre ad alcuna “scuola” o corrente. Sembrano scritte direttamente “con il sangue”, in linguaggio però asciutto, essenziale, “senza pelle”, diretto, comunicano emozioni ogni volta diverse, ma sempre, indiscutibilmente, vere, profonde, con una incredibile capacità di scavo nelle profondità dell’animo umano. Poesie che sembrano ballate, moderne ballate di un cantore dal sapore antico, un rinato “troubadour”, un menestrello, erede di quel connubio delicato e fragile tra musica e poesia, che evoca immediatamente Jacques Brel e Fabrizio De André, un poeta che genera bellezza ad ogni verso, con stupefacente naturalezza.

Nel podcast potete quindi ascoltare una decina di queste composizioni, questa nuova voce completamente originale: un grande poeta dell’amore, che non manca di ironia e di spunti filosofici, quasi surrealisti. Trovate gli audiolibri di Alessandro Rossi nel nostro catalogo, con questa semplice ricerca: http://lnx.classicaviva.com/catalog/advanced_search_result.php?keywords=rossi&osCsid=7f7019b38dcc23598fd5d037b81d2437&x=7&y=8

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Lug 312008
 

Il tenore Peter BuchiE rieccomi con l’ultima trasmissione prima delle vacanze di “Ultimo grido” su Radio Classica.

Vi propongo qui il podcast integrale della trasmissione.
Stavolta, con il bravo Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione, abbiamo parlato di Francesco Paolo Tosti, il compositore italiano molto famoso tra la fine dell’800 ed i primi anni del ‘900, molto apprezzato per le sue romanze. Abbiamo fatto ascoltare diversi bellissimi pezzi che abbiamo appena pubblicato sul nostro catalogo, cantati dal tenore americano Peter Buchi, accompagnato dal pianista italiano Mario Parrella.

Abbiamo anche, ovviamente, diffusamente parlato di Francesco Paolo Tosti, e dei poeti che mise in musica, tra i quali grandi nomi come Gabriele D’Annunzio, Rocco Pagliara, Salvatore Di Giacomo

La qualità del podcast che qui vi offriamo, come di consueto,  è quella di un MP3 a 64 Kb, compresso per esigenze radiofoniche. Per apprezzare la raffinata qualità originale, potete trovare queste ed altre tracce sul nostro catalogo on-line a questo link: http://lnx.classicaviva.com/catalog/advanced_search_result.php?keywords=tosti&x=0&y=0.  Traccia per traccia, vi troverete anche una esauriente e completa documentazione musicale.

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Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti celeberrimi brani:

  • “L’alba separa dalla luce l’ombra”
  • “L’ultima canzone”
  • “Luna d’estate”
  • “Malia”
  • “Marechiare”
  • ”A vucchella”
  • “Aprile”
  • “La chanson de l’adieu”
  • “Good-bye!”
  • “Ideale”
  •  “Ridonami la calma”
  • “Sogno”

Ma non è finita qui: nella trasmissione abbiamo anche parlato del Concerto di Kummer “ritrovato”, e da noi  appena pubblicato, di cui abbiamo scritto nei precedenti articoli. Ne trovate un esauriente racconto a partire dal 49 minuto del podcast. 

Non ci resta che auguravi, come sempre, buon ascolto… e buona musica a tutti!

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Lug 262008
 

La prima pagina della pubblicazione di ClassicaViva del Concerto di KummerGentili amici, siamo lieti di presentarvi una nostra esclusiva assoluta: abbiamo pubblicato nel nostro catalogo un concerto di Friedrich Kummer, datato 1827, che si pensava perduto per sempre. La riscoperta è dovuta ad un appassionato studente di violoncello, Michele Galvagno, allievo del Conservatorio di Cuneo, il quale, appassionatosi agli studi di Kummer per il proprio strumento, si interessò molto a questo autore e ne cercò altre musiche.

E, Il frontespizio della partitura originale del Concerto cerca cerca per biblioteche ed edizioni rare, ne rintracciò una polverosa copia nella biblioteca del Conservatorio di Milano, anzi soltanto le parti staccate di un Concerto “Brillant” per Violoncello e Orchestra , che lo incuriosì molto. Da qui, Michele ha deciso di dedicare un intero anno di lavoro alla trascrizione delle parti al computer, ricostruendo amorosamente la partitura iniziale, nonché la versione per pianoforte e violoncello, di cui si parla nel frontespizio dell’opera, e addirittura la versione per violoncello solista e quartetto d’archi.

Ha poi poi iniziato una lunga e serrata ricerca di un Editore che fosse interessato a pubblicare questo bellissimo concerto (perché, davvero, è splendido!), ricerca che non ebbe però esito alcuno, e portò – tanto per fare un esempio di quale sia oggi  la situazione per chi voglia pubblicare qualcosa di nuovo in musica – a risposte del tipo di quella ricevuta dall’Editore americano Schirmer, che scrisse: “al giorno d’oggi un editore pubblica qualcosa di cui sia sicuro al 100% gli ritornerà qualcosa in tasca, e pubblicare un concerto sconosciuto, inedito da centosettanta anni, di cui avrebbe dovuto pagare un agente per la gestione e l’affitto delle partiture, senza avere un esecutore che gli garantisca almeno una decina di concerti e una registrazione su CD, non è produttivo”.

Beh, per fortuna Michele ha trovato noi di ClassicaViva, grazie al Maestro Franco Redondi, del suo Conservatorio, che gli ha parlato di noi… piccoli editori che non guardiamo al profitto, ma lavoriamo con artigianale e quasi maniacale amore della musica!

Dopo un lungo e accurato lavoro editoriale, trovate quindi finalmente tutto sul nostro catalogo, insieme a molti ghiotti particolari musicologici, al link: http://lnx.classicaviva.com/catalog/index.php?cPath=24_35.

Si tratta di una raffinata edizione critica, curata, oltre che da Michele Galvagno,  anche dal nostro Direttore Artistico, M° Stefano Ligoratti. Contiene le partiture orchestrali con tutte le parti staccate, anche nella versione per pianoforte e violoncello e in quella per violoncello e quartetto. L’idea (e la speranza) è che qualcuno voglia finalmente eseguire questo bel concerto, una vera rarità, e uno splendido pezzo… che non meritava certamente questo lunghissimo oblio, al quale siamo orgogliosi di averlo sottratto.

Per rendervi conto del tipo di concerto, e della sua qualità, vi proponiamo qui, in podcast, il file MP3 generato dalla partitura di Finale,  che, in attesa di una vera esecuzione orchestrale, dà comunque una realistica idea del pezzo (ma vivaddio, la musica suonata da musicisti in carne ed ossa, per fortuna, è un’altra cosa…):

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Lug 242008
 

il CD di Francesca Leonardi “Cuore polacco, poesia francese”Cari amici, anche oggi sono stata ospite in diretta di “Ultimo grido” su Radio Classica.

Oggi pomeriggio è andata in onda un’altra interessante puntata, di cui vi propongo qui il podcast integrale. Stavolta, con il bravo Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione, abbiamo parlato di “musica liquida”, ossia di come viene attualmente distribuita la musica su Internet, e della tendenza a volerne liberalizzare lo scaricamento e la distribuzione, secondo nuovi modelli di gratuità.  Ma, presentando anche il Cd di Francesca Leonardi, giovane e raffinata pianista milanese, intitolato “Cuore polacco… poesia francese”, abbiamo mandato in onda belle musiche di Frédérich Chopin e di Claude Debussy.

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E ne abbiamo approfittato anche per approfondire alcuni aspetti poco noti della biografica di Debussy, uomo molto complesso, audace, ribelle e  in “controtendenza” per i suoi tempi e… ci credereste? anche grande amatore…

Ecco il link al Cd in vendita nostro catalogo: http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?cPath=47&products_id=191

Il titolo di questo disco spiega il motivo dell’accostamento tra Chopin e Debussy, entrambi vissuti prevalentemente a Parigi, e quindi accomunati dalla raffinatezza francese, oltre che dalla passione per il pianoforte. Il cuore polacco di Chopin batté sempre per la sua patria lontana, come testimoniano le sue polacche, ma egli visse profondamente immerso nell’ambito della poesia e dell’atmosfera francese.

Ed ecco cosa abbiamo trasmesso oggi: l'”Andante Spianato” e la “Grande polacca brillante” Op. 22 di Chopin, composta a vent’anni, appena arrivato a Parigi, brano delizioso, originariamente previsto per l’esecuzione con orchestra, e che quindi capita abbastanza raramente di ascoltare nella versione per solo pianoforte, peraltro autorizzata dallo stesso Chopin.

E’ stata poi la volta di Debussy, con il II libro dei “Préludes”. Musica squisita, a cominciare dal primo brano presentato, “Ondine”, per finire con i “Feux d’artifice”, davvero musica descrittiva, evocativa, suonata con grande maestria dalla nostra pianista. E’ stato poi ospite della trasmissione anche il noto Maestro Riccardo Risaliti, che guarda caso aveva curato anche la presentazione del disco di Francesca, (che è stata anche sua allieva),  e ha presentato anche gli “Studi” di Debussy, eseguiti dalla giovane e già affermata pianista cinese Gin Giu, che ora abita a Firenze. Il disco è della Casa discografica fiorentina “Frame“.

Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti brani (e qui sotto troverete i link delle tracce originali a catalogo, con tutta la documentazione musicale che forniamo sempre su ogni nostra traccia): la qualità, come di consueto,  è quella di un podcast, ossia un MP3 a 64 Kb, compresso per esigenze radiofoniche. Per apprezzare la raffinata qualità originale, potete trovare queste ed altre tracce sul nostro catalogo on line:

Francesca Leonardi, pianista:

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Lug 162008
 

Il CD di Giuseppe DevastatoCari amici, ecco un altro podcast per le ormai tradizionali trasmissioni in diretta di “Ultimo grido” su Radio Classica.

Oggi pomeriggio è andata in onda un’altra bella puntata, di cui vi propongo qui il podcast integrale. Stavolta, con Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione, abbiamo parlato di molte cose interessanti: cosa sono i blog, i podcast, i vcast… E, a proposito di come sono fatti i blog, e il nostro in particolare, ho ripreso l’ultimo argomento qui trattato: la storia di Puccini e del di lui figlio segreto, a cura del regista Paolo Benvenuti.

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Abbiamo poi presentato lo splendido CD di Giuseppe Devastato, raffinato pianista napoletano, intitolato “L’art du chant appliqué au piano”. Ecco il link al nostro catalogo: http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?cPath=47&products_id=199

Il programma presentato in questo disco è frutto della tradizione musicale della Scuola Pianistica di Vincenzo Vitale, il quale ereditò e sviluppò ciò che il musicista Sigismund Thalberg asserì nell’800: “L’arte di cantar bene, disse una celebre donna, è la stessa a qualunque istrumento si applichi. Di fatto non si debbon fare né concessioni né sacrifici al meccanismo particolare de’ diversi strumenti; è proprio dell’interprete il piegare tal meccanismo alle esigenze dell’arte. Siccome il piano-forte non può, razionalmente parlando, riprodurre la bell’arte del canto in quello che essa offre di più perfetto, cioè non ha la facoltà di prolungare i suoni, cosi fa d’uopo colla destrezza e coll’arte distruggere questa imperfezione, ottenendo di produrre non solo l’illusione dei suoni sostenuti e prolungati ma anche quella dei suoni rinforzati. Il sentimento ci rende ingegnosi, ed il bisogno di esprimere ciò che proviamo sa creare dei mezzi che sfuggono al meccanico.” Il metodo prese il nome “L’Art du chant appliqué au piano” e questo disco è la testimonianza continuativa di tali principi, fondati su una scuola pianistica ancora oggi presente, e della quale Giuseppe Devastato è uno degli ultimi esponenti.

Anche oggi abbiamo quindi trasmesso grande musica: la Melodia dall’Orfeo di C. W Von Gluck, trascritta da Sgambati, l'”Arabesque” di Robert Schumann, e i celebri “KinderZenen”, sempre di Robert Schumann.

Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti brani (e qui sotto troverete i link delle tracce originali a catalogo, con tutta la documentazione musicale che forniamo sempre su ogni nostra traccia): la qualità, come di consueto,  è quella di un podcast, ossia un MP3 a 64 Kb, compresso per esigenze radiofoniche. Per apprezzare la raffinata qualità originale, potete trovare queste ed altre tracce sul nostro catalogo on line:

Giuseppe Devastato, pianista:

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Lug 092008
 

Cari amici, ormai – le lo annuncio con vero piacere – sono ospite fissa di Radio Classica, sempre per la trasmissione in diretta “Ultimo grido”. Oggi pomeriggio è andata in onda un’altra bella puntata, di cui vi propongo qui quindi il podcast integrale. Anche stavolta abbiamo parlato di un argomento che ci vede pionieri e leaders nel mercato italiano: la musica digitale. La qualità, naturalmente,  è quella di podcast, ossia un MP3 a 64 Kb, compresso per esigenze radiofoniche. Per apprezzare la raffinata qualità originale, potete trovare queste ed altre tracce sul nostro catalogo on line.

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La coda lunga su InternetCon Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione,  abbiamo parlato del fenomeno della cosiddetta “coda lunga”, che favorisce la diffusione di brani poco conosciuti, quindi di nicchia, sul grande mercato della rete.

Per aiutarvi a capire meglio il discorso teorico fatto in trasmissione, ecco qui accanto un’immagine del grafico della coda lunga.

Oggi abbiamo trasmesso grande musica: a cominciare dallo splendido Bach della pianista Maria Perrotta, squisita interprete che ha vinto molti premi internazionali, tra cui, in particolare, l’assai prestigioso e ambito “J.S.Bach” di Saarbrucken (Germania),  e che ha inciso questo ed altri brani per il nostro catalogo on line.

Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti brani (e qui sotto troverete, segueLa pianista Maria Perrottando i link, le tracce originali a catalogo, con tutta la documentazione musicale che forniamo sempre su ogni nostra traccia):

Maria Perrotta, pianista:

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Lug 012008
 

Eva Mabellini interpreta RosinaCari amici, oggi pomeriggio sono tornata a parlare su Radio Classica, ancora per la trasmissione in diretta “Ultimo grido”. Vi propongo qui quindi ancora subito il podcast integrale della trasmissione. Stavolta abbiamo parlato di un argomento che ci vede pionieri e leaders nel mercato italiano: la musica digitale.

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Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione,  mi ha intervistato su diversi aStefano Ligorattirgomenti: “che cos’è la musica digitale?” “cosa sono e come funzionano i file Mp3?”,  “e i DRM (i famosi Digital Rights Management)?” “Quali sono le cifre della diffusione della musica digitale nel mondo?” “e quali i problemi?” “La difficoltà di pagamento?” “La pirateria….”

Insomma, si è parlato diffusamente dei grandissimi temi della musica digitale oggi. Ma la trasmissione è stata anche e soprattutto l’occasione per diffondere bella musica: la nostra. Ho così presentato alcune tracce incise per noi dal Soprano Eva Mabellini, con il suo repertorio Rossiniano, presenti sul nostro catalogo, e altre, sempre realizzate nel nostro studio, di tipo liederistico (Diecherliebe, di Robert Schumann, dalla voce del tenore Alessandro Codeluppi).

Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti brani: (e qui sotto troverete, seguendo i link, le tracce originali a catalogo, con tutta la documentazione musicale che forniamo sempre su ogni nostra traccia):

Eva Mabellini, soprano, e Stefano Ligoratti, pianista – Gioacchino Rossini: Una voce poco fa...

Il tenore Alessandro CodeluppiAlessandro Codeluppi, tenore, e Maurizio Carnelli, pianista – Robert Schumann: Il pianista Maurizio Carnelli

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Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!