Set 202011
 

La Scala di Milano cerca sostenitori. Non pubblico pagante, ma finanziatori per reggersi in piedi nel marasma assoluto di questo paese che taglia, smantella e uccide anche la cultura in nome della crisi. Mancano all’appello del bilancio dell’Ente 7 milioni di euro, compresi i 3 promessi dall’ex sindaco di Milano Letizia Moratti, in occasione della propaganda elettorale durante le ultime elezioni comunali.

Per avere contezza della situazione che andrà delinearsi, Pisapia ha chiesto di attendere almeno fino alla fine del mese di Settembre, quando si avrà un’idea più solida di come recuperare il danaro mancante dalle casse dell’Ente. Quel che è chiaro ad oggi, è che anche la Provincia che dovrebbe partecipare col versamento di 2,9 milioni di Euro, ha problemi di liquidità, e alla fine il metodo per star dentro alle spese, sarà quello di ridurre le produzioni.

Ci sarebbe da sperare nell’intervento dei privati, ma ad oggi nonostante le numerose richieste, è certo solo che dal primo gennaio prossimo, entrerà come socio fondatore la Tod’s (nella persona di Della Valle) che già mise le scarpe con i buchi al Colosseo.

Dic 122008
 

Al via i Licei musicali e coreuticiIl Ministero dell’Istruzione ha reso oggi noto che la riforma delle scuole superiori partirà dall’anno scolastico 2010-2011, con un provvedimento che sarà approvato a breve dal Governo.
“Parte da oggi – dice il comunicato del Ministero guidato da Maria Stella Gelmini – una vera e propria rivoluzione e riorganizzazione della scuola in Italia. La riforma ha come obiettivo quello di modernizzare l’offerta formativa in Italia ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri Moratti e Fioroni”.
In concreto, dal primo settembre 2010 partirà la riforma del secondo ciclo, inizialmente prevista per il primo settembre 2009, “per dare modo alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi. […] I punti principali della riforma sono lo snellimento e la semplificazione degli indirizzi scolastici, più legame tra le richieste del mondo del lavoro e la scuola, il riordino degli istituti tecnici e più opportunità per le famiglie.”
Notiamo che questo significa anche – finalmente! – l’istituzione dei Licei musicali e coreutici (ossia per i ballerini), previsti dalla Riforma della Legge 508 (1999) e della legge del 28 marzo 2003, n. 53 (meglio conosciuta come “legge Moratti”), ma mai, finora, attivati.

Lo slittamento è stato probabilmente provocato  anche dalla necessità di risolvere alcuni problemini non da poco, ossia: creare classi per le graduatorie di insegnamento specifiche per gli insegnamenti professionalizzanti per questi licei; reperire sedi idonee (con aule appositamente attrezzate per la danza, o per la musica, quindi insonorizzate, e dotate di ottimi pianoforti e altri strumenti), selezionare i docenti, organizzare il tutto…

Ott 042008
 

Bruno Zanolini, Letizia Moratti e Saverio Borrelli alla conferenza stampa del Conservatorio di Milano 2008 - foto Gianni CongiuLe celebrazioni per il Bicentenario della fondazione del Conservatorio “G. Verdi” di Milano s’inaugurano sabato 11 ottobre 2008 alle ore 21.00 con un concerto dell’Orchestra Filarmonica dell’Istituto, diretta da Daniele Gatti.
L’appuntamento, nello spirito che animerà le celebrazioni  stesse, vede quindi la presenza sul podio di un nome tra i più noti della scena concertistica e lirica internazionale, alla guida di una formazione che riunisce gli allievi del Conservatorio. Lo spirito delle celebrazioni vuole infatti insieme le giovani promesse, i concertisti di domani, con i concertisti di oggi, un tempo allievi dello stesso Conservatorio.
Non è tutto. Le celebrazioni per il Bicentenario vedranno il Conservatorio aprire le porte alla Città (che gli ha dato i natali e in cui e per cui opera da 200 anni) non soltanto in occasione di manifestazioni concertistiche, ma anche in occasioni speciali, diverse, come quella della maratona musicale degli allievi.
Ma, nel corso della conferenza stampa tenuta il 3 ottobre , il Presidente del Conservatorio, Dottor Francesco Borrelli, ha anche levato un vero e proprio grido di dolore sulla situazione del Conservatorio (vedi anche articolo del Corriere della Sera):

“lancio un «appello ai milanesi», per fare fronte ai tagli della Finanziaria che minacciano anche questa istituzione della città”. Borrelli si dice pronto ad «andare con il cappello in mano» in cerca di aiuto. Per superare questo «momento terribile», secondo l’ex magistrato, «l’unica soluzione è un maggiore intervento dei privati. Come potete immaginare, non era il mio mestiere, ma dovremo bussare a molte porte». I tagli che colpiranno il Conservatorio Verdi «si aggirano intorno al 40% – spiega Borrelli , a margine della presentazione del Bicentenario dell’istituto.Ma non sono solo per noi, ma anche per le università e gli enti lirici. Che si deve fare? È un momento terribile per l’economia».

Alle celebrazioni per il bicentenario del Conservatorio è intervenuta anche il Sindaco, Letizia Moratti, che ha dichiarato: «Cerco sempre di vedere gli aspetti positivi della nostra città, pur consapevole che ci sono anche delle criticità. Mi dispiace che troppo spesso si raccontino solo le cose negative. Oggi ad esempio siamo qua per festeggiare il bicentenario di un’istituzione che è un’eccellenza in Italia e nel mondo».

La scuola muoreCi ancoriamo  con fiducia a queste belle parole del Sindaco, e speriamo che la scure dei tagli non si abbatta proprio sui Conservatori italiani, il fiore all’occhiello della musica italiana. Le notizie che ci pervengono da fonti sicure non sono affatto buone: tutti coloro che amano la cultura nel nostro paese devono adoperarsi affinché i tagli non si abbattano sistematicamente sulla scuola, l’Università, la cultura. Senza formazione, non c’è futuro. Il paese muore, la musica muore.

Il governo si è, proprio in questi giorni, battuto strenuamente perché l’Italia avesse ancora una sua compagnia di bandiera. Non osiamo pensare a quanto questo sia costato alle esauste casse dello stato (e quindi a noi contribuenti). Qualcuno parla di un miliardo e mezzo di Euro… ci auguriamo davvero che i miseri 10 milioni di Euro necessari per tutti i Conservatori italiani, come da finanziaria dello scorso anno, non vengano ora a mancare. Non assisteremo impotenti alla distruzione del nostro sistema formativo. 

La cultura e l’arte italiane sono quello che più dà lustro nel mondo, da sempre, al nostro paese. Vogliamo proprio suicidarci?

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