Lug 212009
 

L'attore Carlo Verdone alla manifestazione contro i tagli al FUS“Se l’Italia è famosa nel mondo per il suo cinema, il suo teatro,la sua danza, la sua musica, lo si deve anche a noi”.

Così si legge nel volantino, intitolato “EMERGENZA CULTURA, SPETTACOLO, LAVORO”, che è stato diffuso ieri, in coincidenza con la manifestazione contro i tagli al Fus davanti alla Camera dei deputati.

“Siamo tanti, più di 200.000 – prosegue il testo -, in larga parte precari, intermittenti, non tutelati in materia di diritti e garanzie sociali. Siamo i lavoratori dello spettacolo. Da oggi una categoria in via di estinzione”.

“Perché lo stato italiano – si legge ancora – investe per il nostro settore quindici volte meno di quello che fanno gli altri Stati Europei. Perché il governo Berlusconi, dopo aver colpito tutti i settori della cultura, della scuola e della ricerca, sta azzerando, in un processo avviato da tempo, il finanziamento previsto per il Fondo Unico dello Spettacolo del 2009 e dimostra così di continuare a considerare l’arte e lo spettacolo come una spesa invece che un investimento.

Perché il ministro Bondi davanti al Presidente della Repubblica ha solennemente promesso il suo reintegro e invece il decreto che sta per essere approvato in Parlamento in questi giorni dimostra che ha solennemente mentito. Dai prossimi mesi si vedranno meno film, meno spettacoli teatrali, meno concerti, meno serie televisive, meno artisti, si avranno meno lavoro e meno idee, in un panorama di pretesi risparmi che finiranno per rendere il Paese più povero di emozioni, di pensieri, di capacità critica, di profondità, di energia creativa, di identità nazionale. Noi siamo qui per chiedere ai parlamentari di tutti i partiti di impedire quello che si configura come un pressoché totale annientamento della produzione artistica italiana. E per difendere il diritto del Paese ad avere una cultura e una comunicazione degna di questo nome”.

Il documento è firmato:

Gli autori di cinema, di teatro e di televisione, gli attori, i musicisti, i ballerini, gli scrittori, gli agenti e tutti i lavoratori dello spettacolo, dell’arte visiva, della cultura, della ricerca e dell’informazione.

Lug 212009
 

Riportiamo qui integralmente un bell’articolo apparso oggi sul sito de “La Repubblica” (che segue da tempo con molta attenzione e puntualità tutta la dolorosa situazione del mondo dello spettacolo), con la cronaca della manifestazione di protesta di ieri a Roma contro i tagli al FUS: http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/proteste-fus/proteste-fus/proteste-fus.html

La situazione è gravissima! Appoggiamo con tutte le nostre forze questa battaglia, e facciamo circolare tutti i documenti possibili per informare tutti coloro che conosciamo e che in qualche modo lavorano nel mondo dello spettacolo. Non possiamo stare alla finestra ad assistere impotenti alla distruzione radicale del nostro patrimonio artistico!

I lavoratori del settore davanti a Montecitorio per protestare contro il governo
Nessuno spiraglio per il reintegro dei fondi decurtati con la Finanziaria 2009

Fus, lo spettacolo scende in piazza – Da Moretti a Verdone contro i tagli

Franceschini: “Non investire nella cultura è una specie di delitto”

Fus, lo spettacolo scende in piazza Da Moretti a Verdone contro i tagli

ROMA – Circa cinquecento tra attori, registi e lavoratori del mondo dello spettacolo si sono dati appuntamento a piazza Montecitorio per protestare contro il tagli al Fus, il fondo unico per lo spettacolo. Tra le tante personalità presenti i registi Paolo Virzì, Carlo Vanzina, Nanni Moretti e gli attori Carlo Verdone, Massimo Ghini, Luca Zingaretti, nonché diversi esponenti politici tra cui il segretario Pd Dario Frascescini e l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni.
La delegazione a palazzo Chigi. Una selva di palloncini neri e listati a lutto e le note dell’Orchestra regionale del Lazio fanno da scenografia al sit-in dei lavoratori dello spettacolo italiano convocati di fronte al Parlamento dalle associazioni e sindacati di categoria. Cattive notizie giungono dal giornalista e sceneggiatore Andrea Purgatori che a nome dell’associazione “100 Autori” ha fatto parte della delegazione appena uscita dal Palazzo Chigi dopo un incontro con il sottosegretario Gianni Letta.
“Non abbiamo buone notizie – dice Purgatori – nè in verità ci speravamo molto. Per ora non sembra esserci via d’uscita al reintegro del Fondo unico per lo spettacolo da parte del governo e dobbiamo quindi attrezzarci ad altre forme di lotta e di protesta”.
Ottimismo bipartisan. Uno spiraglio di ottimismo bipartisan cerca di portarlo Luca Barbareschi venuto tra i manifestanti insieme alla collega parlamentare Gabriella Carlucci e accolto anche da fischi. “Domani ritorneremo da Letta – dice Barbareschi – insieme alle categorie dei produttori e fino all’ultimo ci batteremo, esponenti della maggioranza e dell’opposizione, per trovare una soluzione. Ma è necessario che lo spettacolo sappia anche ripulire i propri bilanci, tagliare gli sprechi, assumere una diversa coscienza imprenditoriale. Se nulla sarà possibile dobbiamo avere la forza di iniziative di sciopero vere e radicali capaci di coinvolgere tutta la categoria”.

La lotta e il boicottaggio.
Le parole d’ordine che circolano tra i presenti su questo tema vanno da varie forme di lotta, compreso il boicottaggio, in occasione della mostra del Cinema di Venezia, fino alla serrata della produzioni per il cinema, la televisione e le altre forme di spettacolo. A nome della storica associazione dei cineasti (Anac) Nino Russo invoca la coesione di tutto il settore (oltre 200 mila lavoratori) e una consonanza di lotta con tutte le forme della cultura, dell’istruzione e della ricerca “palesemente sotto attacco da parte di questo governo – dice – che continua a pensare alla cultura in termini di spesa e non di investimento”.
Volti noti. Tra le personalità presenti davanti a Montecitorio si riconoscono Carlo Verdone e Mariangela Melato, Ettore Scola e Carlo Lizzani, Stefano Rulli e Citto Maselli, Maurizio Scaparro e Ricky Tognazzi, Giuliano Montaldo e Silvio Orlando e anche Carlo ed Enrico Vanzina e il press agent Enrico Lucherini; più rari i politici, tra cui il segretario del Pd Dario Franceschini che passa ad esprimere la sua solidarietà.

(20 luglio 2009) – dal sito de La Repubblica:  http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/proteste-fus/proteste-fus/proteste-fus.html

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