Ott 102011
 

L’insegnamento della musica nella scuola italiana, sarà l’interessante tema di un di dibattito all’interno di un convegno dal titolo “Dalla scuola primaria agli studi accademici: curricolo verticale delle Discipline Musicali“che si terrà a Trento il prossimo 25 ottobre in. Insieme a docenti universitari, direttori ed insegnanti di Conservatori italiani, saranno chiamati a discutere sul presente e sul futuro dell’insegnamento musicale nella scuola Luigi Berlinguer Presidente del Comitato Nazionale per l’Apprendimento pratico della Musica MIUR, Maurizio Piscitelli, dirigente del MIUR per il Personale Scolastico, Ciro Fiorentino, referente nazionale Comusica nonché componente del gruppo di lavoro del MIUR per i Licei Musicali, e Mariateresa Lietti, direttrice di Musica Domani. Il convegno è promosso da un folto gruppo di enti ed istituzioni scolastiche trentine, dagli Assessorati del Comune e della Provincia di Trento al Dipartimento Istruzione delle due province, dall’IPRASE (Istituto provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa) a diverse scuole secondarie di primo e secondo grado, dalle Università dei due capoluoghi regionali ai Conservatori di Trento, Bolzano e Castelfranco Veneto.

Feb 012011
 

La mappa dei Conservatori italianiIl 27 gennaio 2011 il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) ha emanato una importante nota, firmata dal Direttore Generale, Dott. Giorgio Bruno Civello, che riguarda soprattutto gli studenti che hanno intrapreso all’interno dei Conservatori un percorso di studi in qualità di privatisti: più sotto ne riportiamo il testo integrale. Qui, in ogni caso, c’è il link all’originale sul sito del Ministero.

Quali sono le novità contenute in questa nota? In buona sostanza, sono due:

  1.  “constatate le legittime aspettative di quanti sono in prossimità della conclusione degli studi musicali, si ritiene opportuno che, esclusivamente per l’anno accademico 2010/2011,  sia  consentito ai   predetti candidati privatisti di sostenere gli esami di diploma e le licenze complementari del corso superiore.
    Per i medesimi motivi suesposti, si ritiene altresì opportuno che, relativamente alla formazione di base, possano essere ammessi candidati privatisti agli esami di compimento e di licenza sulla base dei programmi relativi al precedente ordinamento.”
  2. “Con l’occasione, si richiama l’attenzione su quanto disposto dall’art.29, comma 21, della legge 30 dicembre 2010, n.240,  che potrà consentire agli studenti la contemporanea iscrizione ai corsi di studio universitari e a corsi di studio presso i Conservatori di musica e gli istituti musicali pareggiati. La disciplina attuativa sarà disposta con decreto del Ministro da emanarsi entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della predetta legge.”

Tradotto dal burocratichese, significa che i privatisti potranno proseguire i propri studi sostenendo esami presso i Conservatori, e questo farà sicuramente piacere a molti studenti che vedevano davvero compromessa la loro possibilità di portare a termine il proprio percorso di studio come esterni… e farà molto meno piacere a chi aveva visto con grande favore il definitivo varo della legge 508 del 1999, che equiparava i Conservatori alle Università.

Con il punto 2, invece, si sancisce una cosa fino ad oggi non possibile: ossia la doppia iscrizione ad una qualunque Facoltà universitaria e ad un Conservatorio. Molti studenti, che avevano dovuto compiere dolorose scelte, si mangeranno a questo punto le mani, mentre i giovani che devono iniziare il percorso universitario nel prossimo anno accademico, invece, saranno contenti… e, al solito, invece, molti dicono (e a mio modesto parere hanno anche ragione) che in questo modo si svilisce completamente il valore degli studi di Conservatorio rispetto a quelli di altre Università. Perché non si capisce perché si possano studiare insieme, che so, Pianoforte e Fisica nucleare, e non Fisica Nucleare e Lettere…  Continua a leggere…

Feb 202009
 

un vecchio pianoforteUno scoop: ho appena ricevuto per posta, con plico anonimo, e una laconica e generica “preghiera di pubblicazione”, un documento fotocopiato con questo titolo:

“SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CONCERNENTE “REGOLAMENTO RECANTE LE PROCEDURE, I TEMPI E LE MODALITA’ PER LA PROGRAMMAZIONE, IL RIEQUILIBRIO E LO SVILUPPO DEL SISTEMA DELL’ALTA FORMAZIONE ARTISTICA MUSICALE E COREUTICA, NONCHE’ PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO E TECNICO”.

Si tratta, con ogni evidenza, di un documento non ufficiale, ma che ha tutta l’aria di essere la copia di un documento ufficiale. Sui siti dei sindacati, infatti, è possibile leggere la notizia che, proprio in questi giorni, presso il M.I.U.R. (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) c’è stato un incontro in cui è stato presentato ai sindacati  un documento che contiene lo schema di DPR concernente la programmazione e sviluppo e reclutamento del sistema dell’AFAM.

Il documento che qui pubblico, sembra essere, nientemeno, da quanto vi è scritto, proprio il DPR che realizzerà la completa attuazione del progetto di riforma del sistema delle istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale ai sensi dell’art. 2, comma 7, della legge 21 dicembre 1999, n. 508

Riteniamo quindi importante pubblicare il testo, completo di “relazione illustrativa” (un testo che però, avvertiamo, è chiaramente “per addetti ai lavori” e quindi di non semplice lettura), in modo che chi ne ha interesse possa cominciare a informarsi su questo tema così importante e delicato per il futuro dell’AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale).

Secondo quanto si può leggere su vari siti sindacali, il testo dovrebbe andare al Consiglio dei Ministri in tempi brevi per poi essere inviato al Consiglio di Stato prima di giungere in Parlamento. L’iter dovrebbe essere veloce, in quanto Il Ministro avrebbe intenzione di procedere ad emanare gli appositi decreti relativi agli ordinamenti (declaratorie, settori disciplinari, ecc.) e ai corsi di studio con l’obiettivo di portare a compimento tutti gli atti entro il 31 ottobre p.v.

Ed ecco qui il testo completo, trascritto grazie alla tecnologia moderna (scanner!):

SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CONCERNENTE “REGOLAMENTO RECANTE LE PROCEDURE, I TEMPI E LE MODALITA’ PER LA PROGRAMMAZIONE, IL RIEQUILIBRIO E LO SVILUPPO DEL SISTEMA DELL’ALTA FORMAZIONE ARTISTICA MUSICALE E COREUTICA, NONCHE’ PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO E TECNICO”

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Mar 282008
 

Milano AccademieA Milano, il 1° aprile, si terrà il primo grande evento del nuovo Polo di Alta formazione artistica e musicale “Milano Accademie – Arte Design Musica” (si veda il post precedente per i particolari della sua creazione)

PROGRAMMA

DALLE 10 ALLE 13 INCONTRO/DIBATTITO
Sala Alessi, Palazzo Marino, Piazza della Scala, 2

INTRODUCONO:

  • Nando Dalla Chiesa, sottosegretario al Ministero dell’Università e della Ricerca
    Andrea Mascaretti, assessore alle Politiche del lavoro e occupazione

INTERVENTI A CURA DI:

  • Fernando De Filippi, direttore Accademia di Brera
    L’Accademia di Brera e la nuova offerta formativa – dalla condizione postrinascimentale alle nuove professioni della creatività
  • Frédéric Olivieri, direttore Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala
    Metodologie didattiche nella danza classica e contemporanea
  • Bruno Zanolini, direttore Conservatorio “Giuseppe Verdi”
    Il Conservatorio e il suo progetto per Milano
  • Gianandrea Barreca, direttore Master in Urban Management and Architectural Design, Domus Academy Milano
    Nuove opportunità per lo spazio pubblico/Green Ring City
  • Maurizio Schmidt, direttore Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi – Fondazione Scuole Civiche di Milano
    Il teatro e l’idea della formazione permanente
  • Anna Barbara, coordinatore Scuola Fashion Design NABA
    Moda Partecipata, un progetto per la città

DALLE 15 ALLE 18 OPEN DAY
Ognuna delle sei Istituzioni apre i propri spazi al pubblico milanese, per far conoscere i propri programmi, le proprie offerte didattiche attraverso presentazioni ad hoc, e per promuovere un’occasione di dialogo.Continua a leggere…

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