Lug 242011
 

Il Festival di Clusone (Bergamo) Settimana in Musica (dal 4 al 7 Agosto 2011) festeggia quest’anno la sua quinta Edizione: un motivo di felicità per chi lo ha visto crescere e divenire sempre più amato da un pubblico di affezionati, nonostante le difficoltà e gli imprevisti che ogni manifestazione artistica oggi in Italia porta con sé.

Benché artisti di fama abbiano animato in questi anni il Festival, lo spirito che ha permeato di sé le giornate clusonesi si è sempre mantenuto fedele all’idea originale: quella di un “far musica” fondato innanzitutto sul piacere artigianale della creatività musicale, fondamento imprescindibile per l’accesso a una dimensione estetica. In un’epoca in cui l’evento sembra più importante del processo che porta ad esso, si è sempre scelto di muoverci controcorrente, partendo dall’idea che il “far arte”, possibilmente con un obiettivo comune, sia più importante del produrre oggetti artistici.

Per questi motivi, forti di una presenza di pubblico che nelle passate edizioni superava le 5000 presenze per anno, si è deciso di mantenerci fedeli a una linea di valorizzazione di quel repertorio cameristico e liederistico che in Italia rimane incredibilmente difficile da sdoganare. La chiave di volta è stato il successo suscitato dai Lieder di Schubert e Schumann nella scorsa edizione, a fronte di un pubblico quasi completamente a digiuno di questo genere di musica: un segnale chiaro del fatto che la curiosità delle persone è maggiore di quanto sostengano molte istituzioni.

Quest’anno l’apertura di giovedì 4 Agosto alle ore21 prevede i sublimi Liebesliederwalzer di Brahms nella versione cameristica, con un Quartetto vocale d’eccezione coordinato dal tenore Mirko Guadagnini: musica che sa stupire in quanto spettacolo dell’anima, eclatante e intima al tempo stesso. Il Festival prosegue su un filo rosso squisitamente cameristico, senza però rinunciare al principio di varietas che lo ha sempre contraddistinto: così venerdì 5 Agosto il concerto-aperitivo pomeridiano esplora la Parigi Belle-époque attraverso lo charme sonoro del duo flauto-pianoforte (Francesco Tomezzoli e Danilo Lorenzini), mentre l’appuntamento serale è un’immersione in due capolavori del repertorio per violoncello e pianoforte, le Sonate di Chopin e Shostakovich, affrontate dai giovani talenti Chiara Burattini e Cosimo Filippini.

Ancora la Francia è protagonista dell’appuntamento pomeridiano di sabato 6 Agosto, con la voce di Francesca Scaini (premio Callas 2001) e il pianoforte di Mattia Ometto: accanto alle mélodies di due compositori maggiori come Debussy e Saint-Saëns, il duo ci regala preziose rarità di Reynaldo Hahn, D’Indy ed Enescu. Nel concerto serale, invece, il duo pianistico Luca Ciammarughi – Danilo Lorenzini affronta due mondi opposti e complementari: quello austro-tedesco di Schubert e Schumann, fremente di dolore e passione, e quello francese di Bizet e Ravel, porta d’accesso a un Novecento che può farsi gioco liberatorio (Jeux d’enfants) o danza venata di spirito dionisiaco (Boléro).

Il quadro geografico-musicale si fa ancora più ricco con il concerto-aperitivo di domenica 7 Agosto, dedicato alla Spagna: sarà un’interprete andalusa, Maria Dolores Gaitan Sanchez, a condurci in un viaggio iniziatico ai misteri, le sensualità, le luci sfavillanti e gioiose o le ombre magico-esoteriche della sua terra, e dei compositori che l’hanno cantata: Falla, Albeniz, ma anche Debussy e Ravel. La chiusura, con il duo violino e pianoforte dei gemelli Jacopo e Luca Ciammarughi, ci riporta circolarmente al mondo austro-tedesco, ma sotto una prospettiva diversa: non la “finis Austriae” di Brahms, ma la Mitteleuropa nei suoi albori e nelle affettuosità dello Stile Sensibile e del romanticismo sorgente: dalle galanterie dell’ultima produzione di Johann Sebastian Bach, attraverso l’Empfindsamkeit del figlio Carl Philipp Emanuel e gli impulsi Sturm und Drang del giovane Mozart, si approda fino agli incanti di Mendelssohn, non a caso musicista prediletto di Goethe: simbolo di una tradizione umanistica fatta di desiderio e amore per la Conoscenza, sensibile quanto intellegibile; un umanesimo che è anche principio ispiratore del Festival.

Giu 112009
 

L'ultima sonata di Franz Schubert

L’ultima Sonata

viaggio al centro della vita e della musica di Franz Peter Schubert

Annunciamo con piacere che ClassicaViva ha prodotto un nuovo spettacolo teatrale, davvero innovativo e piacevole (contattateci se siete interessati a mandarlo in scena nella vostra regione!).

Si tratta di “L’Ultima sonata”, opera teatrale originale, ideata e scritta da Ines Angelino, Fondatore e Direttore di ClassicaViva, e dal pianista e musicologo Luca Ciammarughi.

Lo spettacolo debutterà, in prima assoluta, a Milano,

 il 12 giugno 2009, alle
ore 21,

presso il Teatro SpazioTeatro 89,

in Via Fratelli Zoia, 89

http://www.spazioteatro89.org/program.asp?idEvent=364

biglietti in vendita presso il Teatro

al prezzo eccezionale di € 3

è consigliabile prenotare, telefonando al 348 22 50241
Ecco un video promozionale per l’evento, in cui è possibile ascoltare una parte del primo tempo de “L’ultima Sonata” di Franz Schubert, nell’interpretazione del pianista Luca Ciammarughi
L’ultima Sonata

Viaggio al centro della vita e delle opere di Franz Schubert

L'Ultima Sonata, una pièce di Ines Angelino e Luca Ciammarughi

Personaggi e interpreti:

Franz Schubert: Luca Ciammarughi

Therese Grob: Silvia Spruzzola

Karoline Esztherházy: Monika Lukács

 Johann Michael Vogl: Mirko Guadagnini

Franz Von Schober: Stefano Ligoratti

Regia e commento iconografico:
Ines Angelino

L'ultima Sonata di Fraz Schubert

Il pianista Luca Ciammarughi interpreta Franz Schubert il tenore Mirko Guadagnini interpreta Johanno Michael Vogl il soprano Silvia Spruzzola
il soprano Monika Lukács intepreta Karoline Eszterházy Il pianista Stefano Ligoratti interpreta Franz Schober

Lo spettacolo nasce da un’idea di Ines Angelino, immediatamente condivisa con slancio dal pianista Luca Ciammarughi,
raffinato e profondo interprete schubertiano.

E’ un appassionato omaggio a Franz Schubert, che viene, per la prima volta, rievocato in una messa in scena per il palcoscenico, in alcuni passaggi della sua vita, e fatto rivivere nelle sue vicende biografiche e nella sua musica, che viene interpretata, dal vivo, dal protagonista, (il pianista Luca Ciammarughi), e dagli altri personaggi, che cantano e suonano per noi alcuni dei suoi più noti
Lieder.

La vicenda viene rappresentata come davvero dovette svolgersi: dal primo amore con il soprano Therese Grob, al rapporto con il suo grande amico Franz Von Schober, alle prime schubertiadi, che vengono riprodotte in scena, con iLieder di Johann Michael Vogl, alle lezioni di musica alla Contessina Karoline Eszterházy, altro grande amore infelice di Schubert, fino ad arrivare alla fine, con il famoso concerto del 1828,  la composizione delle ultime opere (tra cui l’ultima sonata, la D 960, che dà il titolo alla pièce)… fino al tragico epilogo finale.

Questo lavoro è frutto di un lungo, accurato e quasi maniacale studio filologico sulla vita e sulle opere di Schubert, che tende a rappresentare tutto con la massima fedeltà storica possibile, ma anche con profonda e meditata aderenza psicologica all’anima di questo grandissimo compositore, senza fermarsi all’agiografia o alle tesi preconcette (come quella, oggi molto di moda, della sua presunta omosessualità). Ma è anche un lavoro che vuole avvicinare il grande pubblico, i giovani, gli studenti, alla figura di Schubert, e quindi fare opera divulgativa.

Da qui, la scelta di presentare, tra i tanti capolavori pianistici e liederistici che si ascolteranno, anche brani musicali molto noti, come l’“Ave Maria”, o la Sinfonia “Incompiuta”.

Su tutto, domina il fascino della musica dal vivo, di bravissimi musicisti che diventano anche attori, di uno spettacolo che non è un concerto, ma una vera e propria rivisitazione musicale e musicologica, con l’incanto che solo una messinscena teatrale può dare.

Dal nostro network di appassionati melomani, lo dedichiamo con umile e incontenibile entusiasmo alla memoria del grandissimo Schubert, e a tutti gli amanti della musica.

*************

ClassicaViva offre questo spettacolo “chiavi in mano”, come propria consuetudine, ad un costo davvero assolutamente accessibile a qualunque Teatro o Comune, anche piccolo.

Esigenze tecniche:

– Spazio nudo praticabile (meglio se vero e proprio palcoscenico con sipario)
– 1 Pianoforte a mezza coda
– Normale impianto audio e luci
– Fondale bianco per la proiezione delle diapositive che fanno da scenografia

 L'Ultima Sonata di Franz Schubert  

Classicaviva

 

Mar 252009
 

L'ultima sonata di Franz SchubertAnnunciamo con piacere che ClassicaViva ha prodotto un nuovo spettacolo teatrale, davvero innovativo ed originale (contattateci se siete interessati a mandarlo in scena nella vostra regione!).

Si tratta di L’Ultima sonata”, opera teatrale originale, ideata e scritta da Ines Angelino, con la collaborazione e la consulenza musicale e musicologica di Luca Ciammarughi.

L’ultima Sonata

Viaggio al centro della vita e delle opere di Franz Schubert

L'Ultima Sonata, una pièce di Ines Angelino e Luca Ciammarughi

L'ultima sonata di Franz Schubert

Personaggi e interpreti:

Franz Schubert: Luca Ciammarughi
Therese Gross, Karoline Estherazy: Monika Lucacs
Johann Michael Vogl: Mirko Guadagnini
Franz Schober: Stefano Ligoratti
Regia e commento iconografico: Ines Angelino

Il pianista Luca Ciammarughi interpreta Franz Schubert il soprano Monika Lukacs intepreta Karoline Estherazy il tenore Mirko Guadagnini interpreta Johanno Michael Vogl Il pianista Stefano Ligoratti interpreta Franz Schober

Lo spettacolo nasce da un’idea di Ines Angelino, il fondatore di ClassicaViva.

E’ un appassionato omaggio a Franz Schubert, che viene, per la prima volta, rievocato in una messa in scena per il palcoscenico, in alcuni passaggi della sua vita, e fatto rivivere nelle sue vicende biografiche e nella sua musica, che viene interpretata, dal vivo, dal protagonista, che è un noto pianista schubertiano, e dagli altri personaggi, che cantano per noi alcuni dei suoi più noti lieder.

La vicenda viene rappresentata come davvero dovette svolgersi: dal primo amore con la soprano Therese Gross, alle prime schubertiadi, che vengono riprodotte in scena, con i lieder di Johann Michael Vogl, alle lezioni di musica alla Contessina Karoline Estherazy, altro grande amore infelice di Schubert, fino ad arrivare alla fine, con il famoso concerto del 1828, le ultime opere (tra cui l’ultima sonata, la D 960, che dà il titolo alla pièce)… fino al tragico epilogo finale.

Questo lavoro è frutto di un lungo, accurato e quasi maniacale studio filologico sulla vita e sulle opere di Schubert, che tende a rappresentare tutto con la massima fedeltà storica possibile, ma anche con profonda e meditata aderenza psicologica all’anima di questo grandissimo compositore, senza fermarsi all’agiografia o alle tesi preconcette (come quella, oggi molto di moda, della sua presunta omosessualità). Ma è anche un lavoro che vuole avvicinare il grande pubblico, i giovani, gli studenti, alla figura di Schubert, e quindi fare opera divulgativa. Da qui, la scelta di presentare, tra i tanti capolavori che si ascolteranno, anche brani musicali molto noti, come l’“Ave Maria”,   o la Sinfonia “Incompiuta”.

Su tutto, domina il fascino della musica dal vivo, di musicisti che sono anche attori, di uno spettacolo che non è un concerto, ma una vera e propria rivisitazione musicale e musicologica, con l’incanto che solo una messinscena teatrale può dare. Dal nostro network di appassionati melomani, lo dedichiamo con umile e appassionato entusiasmo alla memoria del grandissimo Schubert, e a tutti gli amanti della musica.

ClassicaViva offre questo spettacolo “chiavi in mano”, come propria consuetudine, dal proprio catalogo online, ad un costo davvero incredibilmente accessibile a qualunque Teatro o Comune, anche piccolo.

Esigenze tecniche:

– Spazio nudo praticabile (meglio se vero e proprio palcoscenico con sipario)
– 1 Pianoforte a mezza coda
– Normale impianto audio e luci
– Fondale bianco per la proiezione delle diapositive che fanno da scenografia

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!