Dic 132008
 

Pubblichiamo volentieri il video con un importante appello-denuncia della Associazione 100 autori, recentemente fondata da autori del cinema e della televisione,  (sito: http://www.100autori.it):

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Ecco alcune delle richieste avanzate da questa Associazione:

  • “una nuova legge sul Cinema, incardinata su: competenza, trasparenza, qualità. Una legge che ripari anche una assurdità: mai come in questi anni cinema e televisione hanno avuto spettatori così numerosi, anche grazie al satellite e allo scarico via Internet, e mai così scarse sono state le risorse economiche per l’audiovisivo. Occorre riequilibrare questa ingiustizia. Gli spettatori meritano un prodotto di miglior qualità, più diversificato, più ricco.”
  • “garantire a questo paese un ritratto più fedele, un intrattenimento più libero e originale, un pensiero più indipendente e profondo attraverso le storie che raccontiamo.”
  • E’ “Una associazione che intende difendere le libertà artistiche, morali e professionali. “
  • “Punta a una regolamentazione antitrust che garantisca una vera libertà di mercato e superi il dualismo Mediaset-Rai.”
  • “Chiede che siano sottratte al controllo del governo e dei partiti tutte le strutture che finanziano il cinema e la fiction.”
  • “Chiede che tutte le reti televisive, inclusa Sky (finora lasciata in completa deregulation) prevedano obblighi di investimento nel cinema, nel documentario e nella fiction e ricompensino congruamente il diritto d’autore.”
  • “Chiede di introdurre il cinema come materia di studio nelle scuole, accompagnato da una presenza costante degli autori nelle scuole.”
  • “Chiede un mercato della distribuzione e dell’esercizio che eviti ogni abuso di posizione dominante.”
  • “Intende infine rinegoziare il rapporto degli autori con la SIAE e elaborare un progetto che garantisca al meglio i diritti d’autore attraverso automatismi che mettano al riparo da contrattazioni difficili e velati ricatti.”
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Set 062008
 

Fedele ConfalonieriMusica, master per Fedele Confalonieri: nuovo prestigioso riconoscimento

Dopo il diploma in pianoforte, il Presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, si è aggiudicato anche il master in pianoforte, rilasciato dall’Accademia Pianistica di Imola. Il conferimento è avvenuto nel corso della “Maratona Pianistica” al teatro Manzoni di Milano, nell’ambito del festival “Mito”, frutto del gemellaggio del capoluogo lombardo con quello piemontese.

“E’ una grande iniziativa, che mette insieme tanti generi diversi e, grazie ai modici prezzi o addirittura ai concerti gratis, invita tutte le persone ad ascoltare e amare la musica”, ha detto Confalonieri a proposito della rassegna musicale, giunta quest’anno alla seconda edizione.

Bene, commentiamo e ringraziamo noi! Speriamo che la autorevole voce di Confalonieri,  tanto vicino al Presidente del Consiglio, venga ascoltata dal governo… La musica nel nostro paese ha veramente bisogno di un difensore (e di uno sponsor) come lui…

All’evento, che ha avuto come presentatore d’eccezione lo stesso presidente di Mediaset, hanno partecipato anche alcuni degli studenti dell’accademia romagnola, tutti pianisti debuttanti. “Sono ragazzi meravigliosi”, ha detto Confalonieri che, rivolto al fondatore dell’accademia ha aggiunto: “Il maestro Franco Scala è uno di quei miracoli italiani, una di quelle belle sorprese che, insieme a quella punta di eccellenza che è l’accademia di Imola, fanno sentire l’orgoglio di appartenere a questo Paese”. Scarica qui il comunicato stampa originale del Festival “Mito”, con tutti i particolari della “maratona pianistica” del 3 settembre 2008.

Confalonieri, la cui passione per la musica è nota da tempo (oltre al diploma in pianoforte, è stato anche membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala), dopo aver ricordato che il suo rapporto con il pianoforte “è antico”, ha sottolineato come, tra i brani eseguiti al Manzoni, ami in mondo particolare la “Sonata al Chiaro di Luna” di Beethoven, “che ho portato al V di Pianoforte”.

“Suono tutti i giorni un’ora alla mattina, è un’ottima ginnastica anche mentale”, ha detto. Il presidente di Mediaset ritiene inoltre che la musica debba essere “amata anche nelle scuole. Va bene l’inglese e l’informatica – ha spiegato – ma ci vuole anche la musica, perché in inglese fluente si possono dire anche delle cavolate, in musica invece no”.

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Ago 212008
 

Come promesso, ecco un video di risposta a quello da noi pubblicato ieri, con le dichiarazioni di Luca Barbareschi.

E’ un video molto duro, pubblicato, proprio su YouTube, da questo utente.

Lo pubblichiamo in nome del diritto democratico alle opinioni. E’ un’appassionata difesa della rete e della sua libertà. Contro ogni censura. Perché Google, e la sua divisione YouTube, indubbiamente rappresentano la nuova – e in tutti i sensi rivoluzionaria – frontiera dell’informazione. Esprimetevi. Ci sono, a nostro avviso, alcune forzature ed esagerazioni, ma alcune immagini  – come quella della mano  che penetra nel cervello dell’uomo che sta guardando la televisione, sono davvero molto espressive… e terribilmente inquietanti…

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Ago 212008
 

Gentili amici, la causa annunciata di Mediaset contro Youtube (leggere qui un nostro post precedente a questo proposito) sta facendo molto parlare sulla rete. Una delle reazioni più interessanti è quella dell’On. Luca Barbareschi, il quale, nella sua qualità di Vicepresidente della Commissione delle Telecomunicazioni, ha annunciato una propria proposta per una Direttiva Europea su questa vicenda. Dice Barbareschi, in difesa del diritto d’autore: “viva Mediaset, che ha avuto il coraggio di promuovere questa causa”. Questo in favore dello sviluppo dei contenuti e della creatività italiana, che andrebbero diffusi, ma a pagamento, nell’editoria, nel cinema, ecc.

Il video che proponiamo qui, ripreso direttamente dal sito dell’On. Barbareschi, dove è stato pubblicato il 5 agosto 2008, merita sicuramente di essere visto.

Ma in rete circolano già ovviamente molti video di risposta, che attaccano risolutamente le opinioni di Barbareschi. Nella fine di questo video Barbareschi, in modo dichiaratamente provocatorio, muove anche alcune critiche importanti ad Internet, la prima delle quali è che, per colpa della rete, la gente starebbe perdendo la capacità di leggere, e che, annoiandosi per mancanza di capacità di concentrazione, rimbalza da una parte all’altra, facendo dei collages di informazioni. Per Barbareschi, lo studio deve invece passare obbligatoriamente dal libro stampato.

L’argomento è molto importante e delicato, e presenta sfaccettature infinite. Come Editori, istintivamente noi di ClassicaViva, produttori di contenuti che offriamo in rete a (modesto) pagamento, non possiamo che essere d’accordo sul discorso di proteggere in qualche modo i contenuti, ossia il lavoro di chi produce arte o musica e deve pur poterne trarre sostentamento, come pure ci piace il discorso di stimolare il mercato italiano mettendo in condizione i produttori di poter sopravvivere e diffondere la nostra cultura.

Certo è che una cosa è stimolare la creatività italiana e aiutare i produttori di contenuti artistici a sopravvivere, e un’altra è quella di censurare la libertà della rete. E la rete non può e non deve essere censurata, perché è di per sé libertà e informazione!

Il nodo, e il rischio di queste considerazioni, cause e proposte di legge è proprio questo. Regolamentare, senza censurare e limitare. A presto con altri post con video che replicano a Barbareschi, e, soprattutto, a presto con le vostre opinioni. Ascoltate con le vostre orecchie, rifletteteci sopra, e scriveteci!

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Ago 022008
 

Il logo di YouTubeCari amici, siamo pieni di giovani pianiste che ci scrivono. Che bello. Penso a loro, allora. E dedico loro un video eccezionale, anche per la durata, insolita per Youtube. E’ di un pianista sudafricano, Anton Nel (guardatevi il suo sito, qui linkato), definito dal New York Times “un pianista di eleganza fuori dal comune”.

E consentitemi subito anche un pensiero riconoscente verso YouTube, che, come probabilmente saprete già, in questo momento vive un momento difficile: Mediaset gli ha fatto causa (anzi, ha fatto causa all’americana Google, proprietaria di YouTube), chiedendo 500 milioni di Euro di risarcimento danni. E non è il primo network televisivo che, evidentemente preoccupato del planetario successo di Youtube, scende in campo nei Tribunali e chiede espressamente un risarcimento danni, in questo caso per le “315.672 giornate di visione perse”. A parte il fatto che risulta per lo meno misterioso come sia stato effettuato questo curioso calcolo, capiamo bene la preoccupazione delle TV generaliste.

Moltissime persone, ormai, invece di accendere la tv, accendono YouTube, e si fanno da sole la propria programmazione. Non c’è dubbio che questa causa farà epoca, comunque si concluda la vicenda in ambito giudiziario. Certo, possiamo discutere sulla violazione di diritto d’autore, ma come si possono rivendicare gli spettatori perduti per spezzoni di programmi già andati in onda? Mah. Staremo a vedere. Certo è che la rete sta cambiando, e a velocità vertiginosa. La rete ha cambiato il mondo, e il mondo ora vuol cambiare la rete…

Ma godiamoci ‘sto video, finché ci è ancora concesso di godere gratuitamente di cose così… Chicca numero uno, qui esegue l’intera Wanderer Fantasie di Schubert (che dura ben più dei canonici 10 minuti concessi da YouTube).  Chicca numero due, suona a casa sua, a piedi nudi, appena sveglio, in attesa del suo primo caffè (beh, non so se sia proprio così, ma sembra proprio che sia così… Chicca numero tre, che esecuzione, ragazzi (se appena sveglio suona così, cosa farà in concerto, alla sera?)! Chicca numero quattro… guardate la sua casetta!Continua a leggere…

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Feb 212008
 

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Un benemerito cittadino, Carlo Oneto, ha preparato e messo on line la seguente petizione, rivolta alla RAI, che ho subito firmato e deciso di sostenere qui con fermezza. Per cui vi invito ad andare su questo link e a sottoscrivere l’appello: http://www.firmiamo.it/per-avere-piu-musica-classica-in-tv.
Come potete vedere, ho anche reinserito nel blog, nella barra di destra, il widget con il link, in modo da ricordare a tutti di firmare anche quando questo post sarà meno visibile.
Già che ci siamo, penso sarebbe oltremodo opportuno inviare analoga petizione a Mediaset e a La7 (perché no? gli utenti, dopotutto, sono clienti e anche a una televisione commerciale interessa avere utenti fedeli e soddisfatti, credo). Scriverò all’autore della petizione in questo senso. Ecco il testo:

Consiglio di Amministrazione della RAI

I sottoscritti utenti RAI, constatata la scarsa attenzione verso la cultura musicale riscontrabile, oggi, generalmente in Italia e particolarmente nell’ambito dei palinsesti televisivi, chiedono che le trasmissioni di eventi musicali significativi (opera, balletto, concerti cameristici e sinfonici, programmi divulgativi) vengano effettuate con maggior frequenza ed in orari tali da consentirne la fruizione ad un pubblico ampio e non necessariamente specialistico.

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Nov 302007
 

Van gogh - IrisOggi, 30 novembre 2007, fiocco rosa in casa Mediaset: inizia ufficialmente le trasmissioni IRIS, il nuovo canale digitale terrestre di Mesiaset, accessibile gratuitamente da chiunque abbia un decoder per il digitale terrestre.

Visto che il nuovo canale annuncia trasmissioni di concerti di musica classica e operistica, questa è una buona notizia per gli appassionati, e direi anche un buon segnale del fatto che qualcosa finalmente si sta muovendo nell’interesse per la grande musica anche da parte dei grandi network commerciali (in scandaloso ritardo la RAI…)

Riprendiamo dal comunicato ANSA:

«(ANSA) – ROMA – Iris, dedicato a cinema e teatro, e Bis, con il meglio delle produzioni di intrattenimento in 25 anni di storia: sono i due nuovi canali ‘free’, cioe’ gratuiti, in digitale terrestre, che Mediaset si appresta a lanciare, il primo il 30 novembre e il secondo entro il primo semestre 2008. I due canali sono diretti da Miriam Pisani, gia’ vicedirettore di Canale 5 e prima donna Mediaset a ricoprire la carica di direttore di rete.

La programmazione di Iris spaziera’ dal cinema d’autore di ieri a quello di oggi, dalle commedie italiane e straniere ai B-movies, articolati in cicli spesso legati a ricorrenze, anniversari, festival (Made in Usa, da Il laureato a Il colore viola; Sguardo d’autore, da Odissea nello spazio a Urla del silenzio; Fellini & Co; Ritratto d’attore). Spazio anche al teatro (il venerdi’ in prima serata, si apre con Il medico dei pazzi con Carlo Giuffre’), alla musica classica e all’opera lirica (il mercoledi’), alla divulgazione e alla cultura (con documentari sul clima e sui grandi eventi storici), alle sitcom e serie tv, all’informazione (firmata TgCom, con aggiornamenti cinque volte al giorno piu’ un’edizione quotidiana). Iris vanta diverse collaborazioni illustri, tutte gratuite: da Carlo Rossella a Piera Detassis a Gian Arturo Ferrari.»

Il più grosso limite che ha afflitto finora la televisione digitale terrestre e il suo sviluppo sui grandi numeri è la mancanza di contenuti nei palinsesti delle emittenti che trasmettono in DVB-T. Benvenuto, dunque, al nuovo canale (con un bel nome di donna, o di fiore, scegliete voi, sono belle tutte e due le ipotesi). Iris avrà contenuti prevalentemente di carattere cinematografico. Miriam Pisani, già vicedirettore di Canale 5 e ora direttore dei due nuovi canali, l’ha presentata così: «Iris offrirà a cinefili e semplici appassionati una quantità enorme di grande cinema, ordinata per cicli». Includerà anche sit-com, telefilm, documentari, teatro di prosa e (finalmente!) concerti di musica classica.

Beh, buon ascolto, il canale si trova con grande facilità cercando sul decoder. Non mancheremo di recensire le trasmissioni.

Ines Angelino

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!