Feb 232011
 

Nuova iniziativa per la tutela della cultura italiana. Venerdì 25 febbraio a Roma, presso la Casa della Partecipazione, saranno presentate le nuove iniziative della campagna ”Abbracciamo la Cultura”. Saranno resi noti i dati sul valore del patrimonio culturale e dello spettacolo, sui tagli dei fondi e sulle condizioni dell’occupazione del settore.   Il programma della campagna prevede la manifestazione conclusiva a Roma con l’abbraccio collettivo al Colosseo.

”I Beni Culturali, la produzione culturale e lo spettacolo del nostro Paese – hanno spiegato gli organizzatori, quali tra gli altri CgilLegambienteWwfArciAcli AmbienteCiaFITeLUil Bac, Associazione per L’Economia della Cultura, Università La Sapienza di Roma – sono un giacimento enorme di opportunità di crescita economica, sociale e culturale. Questo straordinario patrimonio ereditato dalla storia e di cui noi siamo custodi, oltre alla produzione di nuova cultura, appartiene all’intera umanità e questo carica il paese della grande responsabilità di tramandarlo alle future generazioni. Sulla valorizzazione di questa immensa ricchezza l’Italia può costruire una strategia di sviluppo sostenibile per l’oggi e per il futuro. E’ necessario che chi opera per produrre, per conservare, valorizzare, promuovere, gestire questo immenso patrimonio abbia un convinto sostegno, adeguati investimenti e riconoscimento professionale”.

Feb 062011
 

Il Palasharp di Milano, 5 febbraio 2011Ieri, 5 febbraio 2011, al Palasharp di Milano, si è svolta la manifestazione organizzata dal movimento Libertà e Giustizia per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio, e per dire basta “all’imbarbarimento prodotto dalla politica e dalla cultura di Berlusconi“.

Davanti a una folla di 9.000 cittadini all’interno del palazzetto gremito, e di almeno altri 3.000 che ascoltavano all’esterno, Gustavo Zagrebelsky ha aperto l’incontro. Sono intervenuti  Roberto Saviano, Sandra Bonfanti, Paul GinsborgUmberto Eco,  Concita De Gregorio, Gad Lerner, Susanna Camusso, Daria Bonfietti, Maurizio Landini, Oscar Luigi Scalfaro, Maurizio Pollini, Irene Grandi, Milva, Dario Franceschini. Nessuna bandiera di partiti politici tra gli spalti, solo qualche tricolore. Trovate una esauriente galleria con i video degli interventi qui, sul sito de La Repubblica TV.

Ma poiché, assai stranamente, nessuna testata giornalistica ha pubblicato il video con l’intervento del Maestro Maurizio Pollini, a nostro parere uno dei più lucidi ed entusiasmanti, provvediamo noi, dopo aver trovato su youtube un video amatoriale postato da un utente benemerito, che ringraziamo per il suo lavoro di utile e intelligente divulgazione. Quella di Pollini è una testimonianza preziosa per il suo coraggio morale e civile, e perché proviene da uno dei massimi esponenti della cultura della musica classica nel mondo, di cui siamo, da oggi, doppiamente orgogliosi.

Grazie, Maestro Pollini. Grazie davvero, da parte di chi ama questo paese, la sua cultura, la sua musica.

Lug 212009
 

L'attore Carlo Verdone alla manifestazione contro i tagli al FUS“Se l’Italia è famosa nel mondo per il suo cinema, il suo teatro,la sua danza, la sua musica, lo si deve anche a noi”.

Così si legge nel volantino, intitolato “EMERGENZA CULTURA, SPETTACOLO, LAVORO”, che è stato diffuso ieri, in coincidenza con la manifestazione contro i tagli al Fus davanti alla Camera dei deputati.

“Siamo tanti, più di 200.000 – prosegue il testo -, in larga parte precari, intermittenti, non tutelati in materia di diritti e garanzie sociali. Siamo i lavoratori dello spettacolo. Da oggi una categoria in via di estinzione”.

“Perché lo stato italiano – si legge ancora – investe per il nostro settore quindici volte meno di quello che fanno gli altri Stati Europei. Perché il governo Berlusconi, dopo aver colpito tutti i settori della cultura, della scuola e della ricerca, sta azzerando, in un processo avviato da tempo, il finanziamento previsto per il Fondo Unico dello Spettacolo del 2009 e dimostra così di continuare a considerare l’arte e lo spettacolo come una spesa invece che un investimento.

Perché il ministro Bondi davanti al Presidente della Repubblica ha solennemente promesso il suo reintegro e invece il decreto che sta per essere approvato in Parlamento in questi giorni dimostra che ha solennemente mentito. Dai prossimi mesi si vedranno meno film, meno spettacoli teatrali, meno concerti, meno serie televisive, meno artisti, si avranno meno lavoro e meno idee, in un panorama di pretesi risparmi che finiranno per rendere il Paese più povero di emozioni, di pensieri, di capacità critica, di profondità, di energia creativa, di identità nazionale. Noi siamo qui per chiedere ai parlamentari di tutti i partiti di impedire quello che si configura come un pressoché totale annientamento della produzione artistica italiana. E per difendere il diritto del Paese ad avere una cultura e una comunicazione degna di questo nome”.

Il documento è firmato:

Gli autori di cinema, di teatro e di televisione, gli attori, i musicisti, i ballerini, gli scrittori, gli agenti e tutti i lavoratori dello spettacolo, dell’arte visiva, della cultura, della ricerca e dell’informazione.

Gen 262008
 

 

Oggi, sabato 26 gennaio, gli studenti del Conservatorio “G. Verdi” di Milano e quelli dell’Accademia di Brera hanno manifestato per le vie della città, celebrando il “Funerale dell’arte”. Nel corteo, colorato e pieno di vita, un gruppo di musicisti ha sfilato suonando la “Marcia funebre” di Chopin, offrendo un originale concerto alla popolazione, che ha calorosamente applaudito. Gli artisti di Brera hanno colorato striscioni e creato performances estemporanee, mentre venivano recitate litanie invocando tutti gli artisti del passato, presente e (forse) futuro.
Il grande artista Dario Fo ha partecipato alla manifestazione.

Ecco il video mandato in onda dal TG3 della Lombardia alle ore 14 del 26 gennaio:

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