Mar 292012
 

Confermato con polemiche tra i sindacati lo sciopero del 31 marzo indetto dalla Cgil alla Scala, che farà saltare il balletto “L’altra metà del cielo” con musiche di Vasco Rossi. L’assemblea dei lavoratori iscritti al sindacato ha detto sì alla mobilitazione “praticamente all’unanimità”, ha detto Giancarlo Albori della Cgil. Ma la Uil si schiera contro.

Sono due i motivi della protesta: da un lato la preoccupazione per l’articolo 18, dall’altro i problemi di sicurezza del teatro.

“Non siamo d’accordo a colpire sempre gli spettacoli e lo riteniamo pericoloso per il futuro del teatro” dice Domenico Dentoni della Uilcom, che aggiunge: “L’iter della riforma del lavoro sarà lungo e potrebbe già esserci uno sciopero generale entro maggio, e sulla sicurezza ritiene che bisogna aprire unitariamente con la fondazione e il suo sovrintendente un confronto a tutto campo”.

Apr 052011
 

I Pagliacci al Teatro Carlo Felice di GenovaInizia oggi, martedì 5 aprile, la breve stagione primaverile del Teatro Carlo Felice di Genova, con i “Pagliacci” di Leoncavallo e con la regia di Franco Zeffirelli.

Trovate qui la scheda completa dell’evento a cura del Teatro, con tutti i particolari e i nomi degli interpreti.

E’ un segnale importante, che segnala l’intenzione  di guardare avanti e superare le difficoltà, comune a tutti gli enti lirici.

Ma purtroppo questa non è solo la notizia di un paio di date in cartellone, sulla quale citare autori, interpreti e protagonisti, ma una nota che dice l’impegno nello strenue tentativo di non soccombere, e della sfiducia che aleggia intorno alle promesse del governo, nonostante il reintegro dei FUS, che proprio oggi, dopo la firma del primo aprile del Presidente della Repubblica, verranno ancora discussi nelle apposite commissioni del senato.

La preoccupazione è infatti quella di non sapere se, alla fine, nonostante i sacrifici dei lavoratori del Teatro genovese, primi in Italia ad aver accettato di lavorare con i contratti di solidarietà, farà seguito l’impegno ministeriale, per dare manforte alla ripresa e alla sopravvivenza dell’Ente Lirico.

I lavoratori del Teatro sono infatti a orario dimezzato:  per mezzo dei contratto cosiddetti “di solidarietà” lavorano meno, guadagnano meno, e il ricavato, cinque milioni di euro in due anni, lo regalano al Carlo Felice, il loro teatro, il teatro dei genovesi, perché non lo si debba chiamare, fra qualche tempo, Carlo Infelice, e piangerne la chiusura.

“Siamo i maggiori sponsor privati del teatro”, mastica amaro Giulio Luzi, delegato sindacale della Cgil del teatro. È vero: grazie all”impegno del Consiglio di Amministrazione del Teatro, guidato dal sindaco Marta Vincenzi e del sovrintendente Giovanni Pacor, sta arrivando anche il sostegno di diversi imprenditori privati, invitati ad aprire i portafogli in nome dell’orgoglio civico. Gli sponsor hanno finora raggranellato un milione e 400 mila euro: “e arriveremo a due, ma valgono doppio, in tempi di crisi”, rivendica il presidente di Confindustria Giovanni Calvini, che guida la colletta.

L’opera in streaming

Anche il quotidiano “La Repubblica” sarà in prima fila all’apertura del sipario. Quando il maestro Fabio Luisi – nei giorni scorsi al Metropolitan di New York con “L’oro del Reno” di Wagner – impugnerà la bacchetta,  sarà infatti possibile seguire in streaming sul sito di repubblica.it l’intera opera. A questo link trovate anche uno spazio speciale a Pagliacci e alle attività del Carlo Felice: perché tutti possano sentirsi all’interno della grande sala e vicini al “loro ” teatro.

Di questo e di altro ancora si occuperà questo pomeriggio la trasmissione odierna “Ultimo Grido“, di Luca Ciammarughi, su  Radio Classica, che andrà in onda alle ore 16.00 e alla quale parteciperà la nostra Ines Angelino, trasmissione che potrete seguire in diretta streaming su http://www.radioclassica.net/radio-classica.asx

Dic 072009
 

Anita Rachvelishvili, protagonista di Carmen, in scena il 7 dicembre 2009 per la prima della Scala a MilanoE’ Sant’Ambrogio… tempo di inaugurazione del Teatro alla ScalaStasera va in scena la “Carmen” di George Bizet.Le cose da dire sarebbero migliaia… e sono già state scritte su Internet in molti siti… Allora penso di far cosa gradita ai miei lettori con questo post “aggregatore”, e vi linko e vi “embeddo” alcuni begli articoli e video.Il primo: l’Orchestra del Teatro osserverà un minuto di silenzio per ricordare la crisi che attraversa il paese e – soprattutto – quella che vivono i lavoratori dello spettacolo: http://milano.repubblica.it/dettaglio/Un-minuto-di-silenzio-per-la-crisialla-prima-della-Carmen-alla-Scala/1797966.Poi: la contestazione. Fuori dal teatro, come da consuetudine, ci saranno i lavoratori dello spettacolo, a portare la propria protesta; una delegazione della Cub, nei giorni scorsi, aveva chiesto di poter leggere un comunicato prima dell’inizio della prima, ma non ha ottenuto il consenso del teatro.Ancora: i protagonisti. Non possiamo dimenticare di citare la protagonista, l’esordiente Anita Rachvelishvili, scelta direttamente dal Maestro Barenboim dall’Accademia della Scala (in bocca al lupo!). E un bell’articolo di Natalia Aspesi sulla regista, Emma Dante: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/24/la-donna-della-carmen-che-sfida-la.htmlPer lo spettacolo vero e proprio, ecco tutte le notizie video dal sito di Repubblica Tv: http://tv.repubblica.it/copertina/scala:-appassionata-carmen/39946?videoE tutte le info originali sull’opera, cast, libretto, ecc. direttamente dal sito del Teatro: http://www.teatroallascala.org/it/stagioni/2009_2010/opera-e-balletto/Carmen.htmlLo spettacolo, diretto da Daniel Barenboim, verrà proposto in diretta televisiva in Europa (Francia, Germania, Belgio) e sarà proiettato anche nelle sale cinematografiche digitali di Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Spagna, Canada e Australia.In Italia la diretta della prima andrà via satellite su SKY (Canale Classica) e verrà proiettata anche in diversi cinema e Teatri su tutto il territorio nazionale.Radio Classica su InternetBella e lunga diretta anche su RadioClassica, in compagnia del bravo Luca Ciammarughi: la potete seguire in diretta Internet da qui: http://www.radioclassica.fm/radio-classica.asxPer finire, vi “embeddo” direttamente il link del video della bellissima puntata di “Che tempo che fa” realizzata il 3 dicembre su RAI 3 da Fabio Fazio. Uno splendido esempio di grande televisione, quella che vorremmo avere sempre.Ma resta, putroppo, rarissima. Peccato, infatti,  non avere stasera anche la diretta televisiva (ci sarà su Sky, invece, come dicevo). RAI, ma perché non fai il tuo lavoro e non ci dai anche la nostra grande cultura in diretta?

Set 202008
 

Beh, piange sempre il cuore a vedere che dei lavoratori, pur se privilegiati per molti versi, possano perdere il loro lavoro. Ma a me, scusate se potrò sembrare cinico, piange per altri motivi. Quanti sono il lavoratori Alitalia a rischio perdita di lavoro se l’Alitalia viene dichiarata fallita? 20 mila? Mi pare sia questa la cifra in ballo.
Mi pare di aver sentito anche che molti di questi sarebbero precari.

20 mila sono una bella cifra e tutti i giornali ne parlano. Ne parlano anche  TG, le radio… è diventato l’argomento più gettonato persino nei bar dello sport!!! Ed è giusto! 20 mila persone sul lastrico sono pur sempre un dramma.

Stiamo parlando di una Italia di serie “A”.

Ma esiste anche una Italia di serie “B”, forse “C”, o probabilmente ancor più bassa. Di chi parlo? Parlo dei lavoratori della SCUOLA (scuola, non AFAM). Negli ultimi 10 anni abbiamo assistito ad un vero massacro di posti, suddivisi tra cattedre e posti di ATA.

  • Berlinguer: meno 65 mila posti
  • Moratti: meno 40 mila
  • Fioroni: non saprei
  • Gelmini: per ora ha paventato meno 85 mila (con la benedizione di Berlinguer, che avrebbe asserito “non sono i numeri a fare la qualità della scuola”).

Se sommiamo il tutto abbiamo alla fine del giro 190 mila posti in meno…. Volatilizzati nel nulla!!! Ma, ma, ma… qualcuno di voi ha sentito giornali, TG, radiogiornali interessati a questo dramma?

Io non ho sentito nulla! Eppure le cifre 190 mila contro 20 mila dovrebbero far urlare allo scandalo, e invece tutto è silente!!! E i professori non hanno tutti i privilegi dei Piloti e neppure gli stipendi!!!

Povera SCUOLA, che muore nel silenzio e nell’indifferenza totale!!!

Prof. Antonio Calosci
(Professore ordinario di Violino presso il Conservatorio “Rossini” di Pesaro)

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!