Feb 252009
 

Gli Swingle Singers con Maria PetrescuRiceviamo questo articolo dalla nostra collaboratrice Maria Petrescu (la seconda da destra, in basso, nella foto che la ritrae con gli Swingle Singers), cui diamo un cordialissimo benvenuto nel nostro staff giornalistico, con il quale collaborerà sia come giornalista che come fotografa ed esperta di grafica.

Il 21 febbraio 2009 si è tenuto al Conservatorio di Torino il concerto del gruppo a cappella The Swingle Singers.

La storia del gruppo comincia nel lontano 1962 a Parigi, con Ward Swingle, Anne Germain, Jeanette Baucomont, Jean Cussac e Christiane Legrand. Ora il gruppo è composto da otto elementi: due soprani  (Joanna Goldsmith e Sara Brimer), due mezzosoprani (Clare Wheeler e Lucy Bailey), due tenori (Richard Eteson e Christopher Jay) e due bassi (Kevin Fox e Tobias Hug). Il gruppo riscuote anche oggi un grande successo in tutto il mondo sebbene nessuno di questi facesse parte del gruppo originario: dimostrazione della continua ricerca dell’eccellenza che ha caratterizzato il loro percorso musicale fin dai primi anni.
Gli Swingle Singers sono specializzati nell’interpretazione di brani a cappella di vari generi musicali, soprattutto di musica classica. E’ famosa la loro versione dell’Aria sulla quarta corda di Bach, diventata la sigla del programma televisivo Superquark di Piero Angela.

Il concerto del 21 febbraio al Conservatorio di Torino è stato semplicemente un successo. A cominciare dal tutto esaurito e finendo con il secondo bis*, tutta la serata è stata un inno alla perfezione.
Sono stati eseguiti brani di svariati generi musicali, un perfetto esempio della singolare contaminazione tra generi che gli “Swingle Singers” propongono. Da Purcell a Piazzolla, da Bach a Chopin, da Björk a Sting: non solo una scelta di repertorio audace, ma anche una tecnica impeccabile ed una straordinaria pulizia delle voci. Possono sembrare un’orchestra sinfonica, un coro oppure un complesso jazz a seconda del brano interpretato. Il tutto con una levità e precisione fuori dal comune.
Spetta a Hugh Walker, ingegnere del suono del gruppo, garantire la resa acustica in concerto. Non è certamente facile con otto microfoni sul palco, il rientro in cuffia per ognuno, l’amplificazione, i riverberi e le casse a pochi passi di distanza dai cantanti.

Riporto un frammento dell’intervista di Marco Basso a Kevin Fox:
In tanti anni di attività cambiano i cantanti, ma non il senso artistico degli Swingle
“La nostra filosofia non è mai cambiata: usare la voce in modo strumentale e fondere stili differenti di musica per creare qualcosa di nuovo. Questi princìpi ci hanno permesso di avere forza, energia e idee musicali durature, cosicché il gruppo, dopo quarantasei anni di attività. sta ancora andando forte. Naturalmente i tempi, i cantanti, le tecnologie, il repertorio sono cambiati, ma questo è positivo oltre che necessario.”

“Perché avete scelto la forma del canto a cappella?”
“La voce è il più immediato di tutti gli strumenti: fra esecutore e ascoltatore non c’è altro. E’ anche estremamente versatile: non ci sono limiti a quanto si possa fare con la voce. Così amiamo forzarne i confini ed esplorarne le possibilità.”

Non sono mancati, durante la serata, frizzanti interventi da parte dei cantanti, brevi intermezzi in italiano che hanno letteralmente deliziato il pubblico, nonché dimostrazioni delle capacità vocali di Kevin Fox e Tobias Hug.

Gli Swingle Singers non sono solo degli artisti di fama internazionale; sono anche e soprattutto delle persone splendide. Quel che più mi ha colpito (più del concerto, più della tecnica e della loro perfezione vocale) è stato quel Happy Birthday cantato a mezzanotte per telefono ad un amico.
Non posso fare altro che ringraziarli per la loro disponibilità e per la loro bellissima musica.
Di una gentilezza d’altri tempi, pacati e precisi; del resto la musica che fanno richiede appunto questo: una perfetta armonia.

Si ringrazia l’Associazione Stefano Tempia per aver reso possibile questa magnifica serata.
La foto qui sopra mi ritrae insieme al gruppo dopo il concerto.
Più foto sono disponibili qui.

*Il secondo bis è stato “Bella ciao”

Maria Petrescu

Giu 262008
 

Villa Simonetta a MilanoSegnaliamo con piacere una serie di bei concerti a ingresso libero, per tutti gli amanti della grande musica: dal 20 giugno all’11 luglio 2008, a Milano, a Villa Simonetta.

Villa Simonetta diventa la Villa della Musica: a partire da venerdì 20 giugno 2008,  infatti,  la Villa si popolerà di musicisti e di appassionati della musica classica e jazz.

a cura di: Accademia Internazionale della Musica- Fondazione Scuole Civiche di Milano
Milano, cortile di Villa Simonetta – via Stilicone, 36
dal 20 giugno all’ 11 luglio 2008 (ingresso libero).
Orario dei concerti: 21.30.

Ecco il calendario dei prossimi concerti:

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Mag 162008
 

Musical ChicagoSe abitate a Firenze o dintorni… andate a vedere questo spettacolo, prodotto da Eva Mabellini, una delle artiste di ClassicaViva. E’ una grande cantante e anche, come dimostra in questo spettacolo, una grande regista.

CHICAGO, THE MUSICAL

Musiche: J. Kander – Testi: F. Ebb

Lo spettacolo debutta a Firenze
al Teatro Cinema Romito
P.zza Baldinucci , 6
sabato 17 maggio e domenica 18 maggio 2008
alle ore 21

sarà inoltre replicato
al TEATRO “Aurora” di Fibbiana
sabato 24 maggio e domenica 25 maggio 2008
alle ore 21.00

ingresso: 10 euro
prenotazioni:334.9185619 dalle 15 alle 19

con i solisti e i coristi del Vox Luna ensemble

Narratore: Paolo Spennato
Tastiere: Natalia Princi

Consulenza scenica: Paolo Spennato
Riduzione testo, Direzione coro, Regia: Eva Mabellini

Ricordiamo, per chi volesse programmare questo spettacolo nel suo territorio, che ClassicaViva lo organizza, vedi il link al nostro catalogo on line http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?cPath=28_41&products_id=275

“Chicago” è un musical ambientato nell’era del proibizionismo a Chicago. La sceneggiatura è di Ebb e Bob Fosse. Si tratta di una satira sulla corruzione nell’amministrazione della giustizia criminale, e sul concetto di “celebrità criminale”. La produzione originale debuttò a Broadway nel 1975 e continuò per ben 936 repliche. La coreografia originale era di Bob Fosse, una delle sue più celebri e belle. Nel marzo 2008 “Chicago” ha raggiunto le 4.684 repliche a Brodway, un record! La versione cinematografica del Musical ha vinto l’Academy Award nel 2002.

“Chicago” è un musical storico: le sue eroine , Roxie e Velma, sono personaggi realmente vissuti. Le loro reali vicissitudini di assassine furono pubblicate nel 1924 sul Chicago Tribune.

Questo musical, impregnato dell’atmosfera fumosa e sensuale del jazz, narra di temi attualissimi, come l’assassinio, la stampa sottomessa al potere, l’adulterio, l’avidità, lo sfruttamento, il tradimento. In Chicago si vive tra realtà e sogno, tra accettazione del quotidiano e proiezione di ideali di grandezza .

I personaggi, Roxie, Velma, Amos, Billy, Mama, Mary, sono inseriti in un enorme caleidoscopio che unisce e separa il mondo della fantasia da quello crudo della realtà, mentre il turbine di colori, di strass, la sete delle luci di palcoscenico travolgono e avvolgono tutti i personaggi. L’eterno dilemma tra apparire e essere corre e scorre durante tutta la trama musicale e narrativa… Qui a Chicago, fucina di sogni e di luci da cabaret, tutto è possibile…”

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Mar 242008
 

Radio3 RAIEcco anche terzo (e ultimo) podcast del forum di discussione a proposito dell’educazione musicale e della situazione dei Conservatori in Italia, andato in onda il 20 marzo 2008, alle ore 22,15 su Radio 3 RAI.

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Questa parte ci sembra particolarmente interessante: vi si parla dei problemi dell’insegnamento, e della qualità degli insegnanti nei Conservatori. Giuseppe Mazziotti ha denunciato il fatto che i Conservatori siano pieni di docenti che hanno subito un processo di reclutamento su cui non ci sono stati procedimenti di controllo, entrati spesso con sanatorie. Oggi invece ci sono straordinari musicisti che non hanno alcuna speranza di poter accedere all’insegnamento in Conservatorio. Allora dove sta il rinnovamento in questo? Le procedure non sono cambiate e purtroppo il livello è basso! Come si può parlare di rinnovamento quando, alla fine, il reclutamento degli insegnanti non è cambiato?

Si è poi parlato del problema dei finanziamenti: come si può pretendere che qualcosa cambi con i tagli vertiginosi effettuati negli ultimi anni? Che cosa si può fare, se non chiedere agli studenti di chiedere di pagare delle tasse molto alte? Si può forse contare sulla quota del 5 per mille?Continua a leggere…

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Dic 192007
 

Pubblichiamo i volantini ufficiali delle iniziative previste a Roma per il 20 dicembre 2007:

 

< ![endif]-->Conservatorio Occupatoconservatorio santa cecilia ‘preoccupato’

< ![endif]-->ASSEMBLEE

CONCERTI

PROTESTE

Nel quadro delle iniziative di protesta per la grave situazione in cui versa l’insegnamento musicale in Italia, gli studenti e le studentesse del Conservatorio di S. Cecilia indicono, per il 20 e il 21 dicembre, due giornate di incontro tra gli studenti di tutti i Conservatori italiani, Accademie di Belle Arti, Accademia di Danza, insomma di tutte le scuole del comparto AFAM. Sono previsti sit-in di protesta, assemblee e concerti

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Nov 272007
 

Ancora un brano, ancora i nostri Constantin Petrescu al clarinetto, e Simone Pionieri, al pianoforte, nello stesso concerto jazz “live”.

E visto che si tratta di una “Lullaby”, una ninna nanna, vi auguro ancora buonanotte con questa dolce musica.

Ines

Nov 272007
 

Se vi è piaciuto il post di ieri, allora vi posto un altro brano.

Si tratta dello stesso musicista, stavolta al clarinetto invece che al sax.

Constantin PetrescuNon voglio lasciarvi sulle spine, e svelo l’arcano. Si tratta di Constantin Petrescu, in una grande performance jazz dal vivo, in un concerto – ça va sans dire – Organizzato da ClassicaViva a Dorno il 6 ottobre 2007.

E il pianista? E’ Simone Pionieri il grande… grande virtuoso, grande pianista classico e anche grande improvvisatore. Coppia favolosa.

Godetevi questo pezzo.. si tratta di “Misty”.

Ines

Nov 262007
 

Cari amici, voglio augurarvi una dolce buonanotte con le note del meraviglioso sax di un grande musicista e di un grande amico mio, un grande artista, uno dei nostri di ClassicaViva, naturalmente…

Il brano è “in the sentimental mood”.

Visto che non gli ho chiesto il permesso, e si tratta di una registrazione presa da un concerto dal vivo… non vi dico chi è il sassofonista. E nemmeno chi è il pianista. Ma non è niente male, vero?

Fatemi sapere cosa ne pensate. Postate, gente, postate,

Buon ascolto, con amore, e buona notte, da noi di ClassicaViva.

Ines

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Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!