Mar 062011
 

Il 17 marzo alle ore 21 nel talk show Scatola Sonora canale Sky Classica (728) andrà in onda una puntata speciale dedicata ai 150 anni dell’unità d’Italia, che vedrà, tra gli ospiti, esponenti della cultura musicale ed artistica del  nostro paese.

Nel salotto in bianco e nero di Classica, il conduttore Jacopo Ghilardotti ospiterà il giornalista e critico musicale Angelo Foletto, il professore Antonino Titone, attualmente impegnato nella stesura del secondo volume dedicato alla produzione verdiana e Mercedes Viale Ferrero, esperta di iconologia teatrale.

Gli ospiti si confronteranno parlando di Italia, Verdi, cinema e Risorgimento. Alla conversazione si alterneranno contributi video d’eccellenza.

Ago 112009
 

Sono Italiana

ho imparato da bambina
ad amare la luce
dei nostri paesaggi
e le madonne
dei nostri quadri
i colori delle colline in primavera
e la trasparenza del mare

tanta inutile bellezza
nella luce del mio paese
svilita
dai riflettori violenti
accesi sull’arroganza.

Sono Italiana
ho imparato a parlare
sulle arie di Puccini
a leggere
sulle poesie di Leopardi
a guardare nell’ombra delle pietre antiche
a respirare nel profumo del nostro mare.

Ora il mio paese
non mi appartiene più
sporcato
involgarito
offeso dall’ignoranza

lo guardo sprofondare
impotente
con i miei occhi
da bambina invecchiata.

Ora capisco davvero
il grido di dolore
dei patrioti
del nostro Risorgimento
e senza retorica
oso pronunciare
le antiche parole
“Risvegliati, Italia!”

I.A.

Feb 142008
 

Cuore tricoloreE’ S. Valentino, e vengo coinvolta anche io dal generale clima romantico. Ne approfitto per scrivere una lettera d’amore un po’ insolita. Dunque, ecco qui: lettera d’amore al mio paese.

Lettera d’amore al mio paese Cara Italia,

quest’anno compio gli stessi anni della tua Costituzione, quindi, perdona l’audacia, confidando in tutto quello che abbiamo in comune, rompo un silenzio durato troppi anni e ti scrivo. Credo tu meriti almeno un biglietto di S. Valentino da una tua cittadina.

Sai, per lavoro giro molto su Internet, e leggo tante brutte cose su di te. La peggiore è questa: “non vedo l’ora di trasferirmi fuori da questo paese”. La Spagna sembra sia la meta preferita, ma vanno forte anche altri paesi, la mai tramontata “America”, e anche nostri vicini europei.

Ma tutti, sembra, non ambiscono altro che andarsene dal tuo territorio, emigrare, rifarsi una vita altrove… Leggo lettere sui giornali, scritte da nostri connazionali all’estero, che dicono meraviglie del loro nuovo paese di adozione; ai giovani (soprattutto musicisti) tutti consigliano con piglio sicuro di andar via, di studiare e farsi strada altrove, dove sicuramente saranno apprezzati, troveranno un lavoro all’altezza dei loro studi… e mi viene tanta tristezza.

Quando ero bambina (e la guerra era finita da poco) vivevo in una caserma, il mio papà era ufficiale dell’esercito, e ti puoi immaginare il clima che si respirava… la patria era un mito doveroso. Mi dava fastidio, guarda. Quando con gli altri ragazzini giocavamo alle nazioni, io volevo fare sempre la Francia, che amavo come un mito, e per reazione ti trovavo antipatica.Continua a leggere…

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