Ott 052008
 

Il Maestro Daniele GattiEd eccomi ancora qui con il podcast della trasmissione che mi ha visto ospite su Radio Classica venerdì 3 ottobre 2008, su “Ultimo Grido”, condotta da Luca Ciammarughi. Ricordo ancora che sarò in onda ogni martedì, fino alla fine dell’anno, alle ore 16.

Il podcast presenta la trasmissione così come è andata in onda alla radio, dove, per esigenze tecniche, appare parecchio “compressa”. Per apprezzarne a fondo le delicate sfumature dinamiche originali, potete scaricare le tracce di nostra produzione dal nostro catalogo, utilizzando l’hyperlink qui sotto presentato.  

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La trasmissione si è aperta con le mie dichiarazioni in favore dei Conservatori italiani, che operano sempre ai massimi livelli di qualità, svolgendo un lavoro fantastico ed insostituibile con i giovani musicisti italiani. Abbiamo citato a questo proposito anche il Maestro Daniele Gatti, che potremo ascoltare al Conservatorio “G. Verdi” di Milano l’11 ottobre 2008, con un bel concerto per il Bicentenario della Fondazione del Conservatorio. (In programma due sinfonie di Beethoven: la 1^, in do maggiore, e la 5^, in do minore. Ghiotto programma e splendida occasione di ascoltare gratuitamente grande musica. Per di più eseguita dall’Orchestra sinfonica del Conservatorio, composta da allievi e Maestri.)

Ho riportato, dunque, le dichiarazioni del Maestro Gatti, che, andando a dirigere gli allievi del Conservatorio da cui proviene, ha anche rilasciato un’intervista sul “Corriere della Sera”, schierandosi con grande energia a favore di Conservatori italiani, e soprattutto del Conservatorio di Milano, presso il quale ha studiato, difendendone il livello di eccellenza. Ha affermato, e lo applaudiamo anche per questo, che “in Italia si studia benissimo”, e non c’è bisogno di andare a studiare all’estero.

E’ poi andata in onda una bellissima registrazione di “Suor Angelica” di Giacomo Puccini (la terza parte),  con una favolosa Katia Ricciarelli. Si tratta di una registrazione RCA, con l’Orchestra Stabile dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Diretta da Bruno Bartoletti, remastering di una incisione del 1973, pubblicata in occasione delle celebrazioni pucciniane di quest’anno, per il 150 anniversario della nascita del compositore. Questo splendido atto unico, che fa parte del “Trittico”,  è opera particolarmente raffinata e di elevata spiritualità.

Alessandro RossiHo poi presentato una novità assoluta della nostra Casa Editrice: gli audiolibri di poesia. Sono le poesie del giovane Alessandro Rossi, un artista completo, che è anche musicista (si accompagna infatti con la chitarra, improvvisando ogni volta nuove armonie),  cantautore, attore. In questi audiolibri egli legge i suoi versi, con intensa ed asciutta interpretazione.

Ho scoperto Alessandro questa estate, ascoltandolo in un concerto dal vivo al Mantova Musica festival,  e l’ho immediatamente riconosciuto come un grande poeta. Una vera folgorazione, la mia, simile a quella provocata dal primo incontro con Nazim Hikmet, o con Neruda… La chitarra commenta, sottolinea, fa da moderno tappeto sonoro a questi versi, la sorprendente e prepotente rivelazione di un grande, nuovo poeta… Sono poesie completamente originali, lette tutte di un fiato, improvvisando in studio, che non è possibile ricondurre ad alcuna “scuola” o corrente. Sembrano scritte direttamente “con il sangue”, in linguaggio però asciutto, essenziale, “senza pelle”, diretto, comunicano emozioni ogni volta diverse, ma sempre, indiscutibilmente, vere, profonde, con una incredibile capacità di scavo nelle profondità dell’animo umano. Poesie che sembrano ballate, moderne ballate di un cantore dal sapore antico, un rinato “troubadour”, un menestrello, erede di quel connubio delicato e fragile tra musica e poesia, che evoca immediatamente Jacques Brel e Fabrizio De André, un poeta che genera bellezza ad ogni verso, con stupefacente naturalezza.

Nel podcast potete quindi ascoltare una decina di queste composizioni, questa nuova voce completamente originale: un grande poeta dell’amore, che non manca di ironia e di spunti filosofici, quasi surrealisti. Trovate gli audiolibri di Alessandro Rossi nel nostro catalogo, con questa semplice ricerca: http://lnx.classicaviva.com/catalog/advanced_search_result.php?keywords=rossi&osCsid=7f7019b38dcc23598fd5d037b81d2437&x=7&y=8

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Set 242008
 

Il nuovo CD di Domenico Nordio e Mikhail LidskyEd eccomi ancora qui con il podcast della trasmissione che mi ha visto ospite su Radio Classica martedì 23 settembre 2008, su “Ultimo Grido”, condotta da Luca Ciammarughi. Ricordo ancora che sarò in onda ogni martedì, fino alla fine dell’anno, alle ore 16.

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Il podcast presenta la musica così come è andata in onda alla radio, dove, per esigenze tecniche, appare parecchio “compressa”. Per apprezzarne a fondo le delicate sfumature dinamiche originali, potete scaricare le tracce di nostra produzione dal nostro catalogo, utilizzando gli hyperlink man mano qui sotto presentati (in azzurro). 

Questa trasmissione, dedicata davvero agli strumenti ad arco,  è iniziata con la presentazione del nuovo CD della Decca, “Capriccio”, del celebre violinista italiano Domenico Nordio,  che ha anche rilasciato una intervista telefonica. Un CD davvero interessante e piacevolissimo, un viaggio affascinante nella musica violinistica italiana o trascritta da composizioni italiane, (Nordio suona accompagnato, come già per le Sonate di Brahms, dal pianista Mikhail Lidsky), di cui potete ascoltare alcune tracce nel nostro podcast, tra cui un magnifico “Praeludium e allegro” nello stile di G. Pugnani, di Fritz Kreisler (1875-1962), seguito da “La campanella” di Paganini, nella trascrizione pianistia di Liszt-Busoni, e infine la stessa “Clochette” nella trascrizione per pianoforte e violino di Kreisler. Alla fine della trasmissione, sono state infine trasmesse le deliziose “Variazioni su un tema di Corelli” nello stile di Tartini, sempre di Fritz Kreisler.

L’album comprende una serie di rarità difficilmente rintracciabili in discografia, insieme a capolavori notissimi come “Il trillo del diavolo” di Tartini.

Ho poi parlato (a partire dal minuto 34,40) del Dottor Confalonieri… anzi, del Maestro Il Maestro Fedele ConfalonieriFedele Confalonieri, che, come avevo scritto in un post precedente, ha recentemente ottenuto anche un master pianistico da parte dell’Accademia di Imola. A lui un pensiero sinceramente riconoscente per quanto sta facendo per la musica, da appassionato musicista quale è egli stesso, e l’invito, se potesse… a dire una parola sottovoce al suo amico Silvio, per ricordargli di firmare il famoso decreto per l’equipollenza dei titoli rilasciati dai Conservatori e dalle Accademie… Confidiamo in lui! La musica ha molto bisogno di amici così!

Il quartetto IndacoE’ stata poi la volta, come al solito, di nuove produzioni originali di ClassicaViva. Fedeli alla nostra missione di “incubatrice” di talenti,  abbiamo infatti appena finito di registrare e mettere a catalogo (cliccare qui!) la prima incisione di una nuova formazione da camera: il Quartetto Indaco, che ha inciso per noi niente po’ po’ di meno che… il Quartetto di Claude Debussy, e precisamente il “Quatuor à Cordes en sol mineur” (Quartetto in sol minore op. 10 per archi). I quattro movimenti di cui è composta questa splendida e difficilissima composizione (1. “Animé et très décidé” (“Animato e molto deciso”); 2. “Assez vif et bien rythmé” (“Abbastanza vivo e ben ritmato”); 3. “Andantino doucement expressif” (“Andantino dolcemente espressivo”); 4. “Très modéré” (“Molto moderato”), che muta in “Très mouvementé et avec passion” (“Molto movimentato e con passione”), sono andati tutti in onda, inframmezzati da nostri interessanti commenti musicologici sul quartetto stesso e da una intervista telefonica a Eleonora Matsuno, primo violino del quartetto. Un quartetto davvero internazionale, in quanto formato da Eleonora, di padre giapponese, Jamiang Santi (secondo violino, italiano), Andrei Harabagiu (viola, moldavo), Naomi Berril (violoncello, irlandese).

Buon ascolto, dunque!

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Ago 012008
 

Cari amici, è agosto… e in agosto si preparano sempre tutte le novità che poi ci ritroviamo a settembre. Le novità che bollono in pentola per il mondo degli studi in generale, e degli studi musicali in particolare, sono davvero molte. Dobbiamo parlarne e conoscere le cose e non restare passivamente alla finestra…

Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Maria Stella GelminiAllora, per prima cosa, cliccare qui per ascoltare in streaming audio in podcast la trasmissione radio RAI (Radio anch’io) con la lunga intervista al Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini, andata in onda il 24 luglio 2008.

Vi troverete importanti novità, soprattutto in merito alle SISSIn pratica il ministro Gelmini e il Governo intendono realizzare una riforma del reclutamento degli insegnanti, che prevede l’eliminazione delle SSIS. In particolare, ascoltate intorno al minuto 10 e dal minuto 20 in poi.

“Questo però ovviamente riguarda il futuro. Chi è già iscritto non perderà i propri diritti. Gli specializzandi del nono ciclo saranno comunque gli ultimi ad essere inseriti in graduatoria, gli ultimi ad entrare nel mondo della scuola con il vecchio sistema.” Queste sono dichiarazioni del Senatore Fabrizio Di Stefano (Pdl), autore di un Ordine del giorno – accolto dall’esecutivo – con il quale il governo Berlusconi si è impegnato a risolvere un problema che riguarda 11.800 persone in tutta Italia, contenute in un articolo molto interessante e che fa bene luce su questa faccenda così complicata. Per capirci meglio qualcosa, sopratutto se non siete stati direttamente interessati, leggetelo qui.

Ricordiamo, per chi magari non lo sapesse, che le SISS sono le scuole di specializzazione post-laurea per l’insegnamento nella scuola secondaria e durano circa due anni.
Si potevano frequentare presso tutte le Università che avevano attivato l’indirizzo e la classe di proprio interesse. Aggiungiamo che sono, da sempre, molto costose e molto discusse da parte dei futuri docenti. Riguardano, stando ai numeri in circolazione, almeno 20.000 persone.

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Lug 202008
 

Guardate subito questo video e sognate con le magiche atmosfere di César Franck… Questo è un famoso pezzo organistico, Prélude, fugue et variations op. 18, eseguito su un pianoforte da Mirko Bruson. Ma si tratta di un pianoforte molto speciale…

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il Doppio pianoforte BorgatoE’ il pianoforte doppio, interamente progettato, brevettato e costruito da un italiano:  Luigi Borgato. Assieme alla moglie,  Paola Bianchi, questo artigiano progetta e costruisce pianoforti gran coda da concerto di concezione innovativa, apprezzati da noti pianisti di fama internazionale. Tutti i pianoforti Borgato vengono costruiti completamente a mano uno per uno, unica realtà di vero artigianato nel suo settore.

Ispiratosi a composizioni scritte per pianoforte con pedaliera dai grandi del passato (tra cui Wolfang A. Mozart, Ludwig Van Beethoven, Robert Schumann, Franz Liszt, Charles Valentin Alkan, Camille Saint-Saëns, Charles Gounod…), Borgato ha progettato, reinventato, brevettato e costruito un nuovo straordinario strumento:  il “DOPPIO BORGATO”, il primo doppio pianoforte gran coda da concerto con pedaliera, presentandolo nel settembre 2000 a Perugia, al “Meeting del pianoforte – 300 anni dalla nascita”, aprendo così una nuova pagina per il mondo musicale, poiché questa sua ultima creazione offre nuove possibilità ad interpreti e compositori.

Il DOPPIO BORGATO L 282 – P 402 è costituito da due pianoforti gran coda da concerto sovrapposti.
Lo strumento sovrastante è un pianoforte gran coda BORGATO modello L 282. Lo strumento sottostante è un pianoforte gran coda BORGATO modello P 402, azionato da una pedaliera di 37 pedali, con estensione di
3 ottave gravi (La 27,5 Hz – La 220 Hz), simile ad una pedaliera d’organo. Un pedale di “risonanza” applicato al pianoforte con pedaliera aziona contemporaneamente le meccaniche degli smorzatori dei due pianoforti.

Le possibilità musicali offerte da questo nuovo e raffinato strumento sono notevolissime, anche se è evidente che per suonarlo è necessario un pianista che sia anche organista, e che quindi abbia sviluppato una piena padronanza della tecnica della tastiera al pedale.

Pe chi volesse saperene di più, ecco il link al sito del Maestro Borgato: http://www.borgato.it, ed ecco anche un video della RAI con una bella intervista:

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Lug 112008
 

Ecco ora qualche approfondimento su una storia che chiameremo della “Fanciulla del lago”, in cui ritroviamo immagini che vi ho proposto nel video del penultimo post. Dunque, abbiamo visto un video inedito, sulla vita privata di Puccini, girato nel 1915, e rinvenuto dal regista Paolo Benvenuti durante le sue ricerche per il film “La fanciulla del lago”.

Vediamo subito un altro video molto interessante, in cui il regista stesso ci spiega diverse cose sconvolgenti,  che sono state finalmente rivelate: riguardano lo scandalo che travolse la vita della giovane Doria, cameriera in casa Puccini, che si suicidò in seguito a pettegolezzi che la accusavano di essere stata l’amante del Maestro (anzi, in seguito alle dirette accuse della gelosissima Signora Elvira, sua moglie). Sembra quasi un romanzo d’appendice di quei tempi, se non fosse per l’innegabile valore storico, che scagiona completamente la povera Doria, completamente innocente, e ha addirittura portato alla scoperta di un figlio segreto di Puccini, Antonio, figlio della sua vera amante, Giulia Manfredi, una cugina di Doria.

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Alcune immagini sono le stesse che vi ho già presentato nel post precedente, ma l’interessante di questo video sta nell’intervista rilasciata dal regista Benvenuti, che ci racconta con grande precisione ed immediatezza i fatti, che faranno riscrivere i libri di storia della musica. Potete vedere anche chi sarà l’attore scelto per interpretare il film…
E il film, direte? Suspence… questo è un altro romanzo… ve lo racconterò in un prossimo appuntamento. Non perdetelo.

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Lug 012008
 

Eva Mabellini interpreta RosinaCari amici, oggi pomeriggio sono tornata a parlare su Radio Classica, ancora per la trasmissione in diretta “Ultimo grido”. Vi propongo qui quindi ancora subito il podcast integrale della trasmissione. Stavolta abbiamo parlato di un argomento che ci vede pionieri e leaders nel mercato italiano: la musica digitale.

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Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione,  mi ha intervistato su diversi aStefano Ligorattirgomenti: “che cos’è la musica digitale?” “cosa sono e come funzionano i file Mp3?”,  “e i DRM (i famosi Digital Rights Management)?” “Quali sono le cifre della diffusione della musica digitale nel mondo?” “e quali i problemi?” “La difficoltà di pagamento?” “La pirateria….”

Insomma, si è parlato diffusamente dei grandissimi temi della musica digitale oggi. Ma la trasmissione è stata anche e soprattutto l’occasione per diffondere bella musica: la nostra. Ho così presentato alcune tracce incise per noi dal Soprano Eva Mabellini, con il suo repertorio Rossiniano, presenti sul nostro catalogo, e altre, sempre realizzate nel nostro studio, di tipo liederistico (Diecherliebe, di Robert Schumann, dalla voce del tenore Alessandro Codeluppi).

Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti brani: (e qui sotto troverete, seguendo i link, le tracce originali a catalogo, con tutta la documentazione musicale che forniamo sempre su ogni nostra traccia):

Eva Mabellini, soprano, e Stefano Ligoratti, pianista – Gioacchino Rossini: Una voce poco fa...

Il tenore Alessandro CodeluppiAlessandro Codeluppi, tenore, e Maurizio Carnelli, pianista – Robert Schumann: Il pianista Maurizio Carnelli

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Giu 152008
 

Ines AngelinoComunico a tutti i nostri affezionati lettori che domani, lunedì 16 giugno, sarò in onda in diretta su Radio Classica, alle ore 16.

Il programma si chiama “Ultimo Grido”: è una trasmissione ideata con l’obiettivo di aiutare i lettori a districarsi nella giungla delle novità discografiche ed editoriali nel campo della musica classica, ascoltare i migliori dischi, cogliere dalla viva voce dei grandi artisti i loro pensieri e approfondire con musicisti di fama gli aspetti più affascinanti della musica. Condotta dal bravo Luca Ciammarughi, “Ultimo Grido” è in onda tutti i giorni da lunedì a venerdì, in diretta dalle 16 alle 17:30. C’è anche spazio per le domande degli ascoltatori, che potranno rivolgerle scrivendo all’indirizzo radioclassica@class.it, indicando nell’oggetto “Ultimo Grido”.

La trasmissione sarà in diretta ed io sarò intervistata da Luca Ciammarughi in qualità di Editore, per parlare della situazione dell’industria fonografica, per quanto riguarda, in particolare, la musica classica.

Ecco il link per l’ascolto di Radio Classica sul Web: http://www.radioclassica.fm/radio-classica.asx.

Vi aspetto domani! Se possibile, aggiungerò poi il podcast qui…

Ines Angelino

Giu 122008
 

Evgeni BozhanovDopo il concerto finale dei premiati del Concorso Casagrande, avrete la curiosità di ascoltare almeno il vincitore, Evgeni Bozhanov. Ho registrato per voi la sua esibizione nel concerto finale di premiazione, andato in onda domenica 8 giugno 2008, nel pomeriggio, su RAI-Radiotre e vi propongo la sua esecuzione in podcast. Bozhanof ha suonato in diretta due mazurke di Chopin, e  il “Rondo alla mazurka” Op. 5. C’è anche un valzer, in questo concerto, eseguito anch’esso con fantastica leggerezza, sicurezza, musicalità. Come bis, ha proposto un’altra Mazurka.

E’ quindi possibile apprezzare qui immediatamente le qualità che hanno portato questo giovane pianista bulgaro all’importante vittoria: eccezionale chiarezza e tecnica (ammirate la perlatura delle sue note) grande musicalità, sicurezza, bel suono…

Nel podcast troverete anche una interessante intervista a Roberto Cominati, giovane pianista italiano che era nella giuria del Concorso.

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Ricordiamo che, per chi desiderasse ascoltare altre esecuzioni dei finalisti di questo Concorso, può trovarle sul sito http://www.concorsocasagrande.org/ita/podcast.html.

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Mag 262008
 

Il pianista Stefano LigorattiPrima che i dischi 33 giri entrassero in produzione, ogni radio che si rispettasse aveva tra i suoi dipendenti almeno un pianista che suonava in diretta. Ispirandosi al film premio Oscar “The Pianist” di Roman Polanski, Radio Classica ha deciso di restaurare questa tradizione e di ospitare ogni settimana un solista alla tastiera che racconta i segreti e le curiosità delle composizioni più affascinanti della storia della musica.

“Il Pianista” va in onda tutti i martedì alle 19.10 e in replica la domenica alle 16.Tra i suoi ospiti recenti, ci sono stati: Gianluca Cascioli, Mariangela Vacatello, Andrea Bacchetti, Roberto Prosseda e il compositore Giovanni Allevi.

Domani, martedì 27 maggio, alle ore 19.00, la trasmissione, condotta da Luca Ciammarughi, ospiterà Stefano Ligoratti, il nostro Direttore Artistico, che potrete quindi ascoltare in diretta nell’esecuzione della Sonata in fa min. “Appassionata” op. 57, di Ludwig Van Beethoven, nei tempi: I. Allegro assai, II. Andante con moto, III. Allegro ma non troppo. Molto interessante anche l’intervista al nostro giovane pianista, che, da compositore e Direttore d’Orchestra qual è, analizzerà la Sonata beethoveniana, mostrandone anche alcuni aspetti poco noti.

Come di consueto, la trasmissione verrà replicata anche domenica 1 giugno, alle ore 16.

In attesa del programma radiofonico, se volete vedere questo pianista in azione (link alla sua pagina web: http://www.classicaviva.com/stefanoligoratti.htm), ecco un video registrato dal vivo nel dicembre 2007, con la famosa “Ciaccona” di Bach nella trascrizione di Ferruccio Busoni (è il pezzo più scaricato dal nostro player audio, qui nella barra di destra… siamo a più di 100 download al giorno! Pensiamo quindi di farvi cosa gradita proponendovi questo video).

Bach-Busoni, Ciaccona, by Stefano Ligoratti

La musica trasmessa da Radio Classica è tratta da una discoteca ampia, varia e continuamente aggiornata, e le selezioni sono accompagnate da notizie accurate su autori, opere, esecutori. Alcune trasmissioni, poi, ruotano attorno a temi particolari, come le varie epoche della musica, le storie dei grandi direttori, i diversi strumenti; mentre specifiche rubriche annunciano con anticipo gli appuntamenti da non perdere tra concerti e festival. Per le frequenze nelle varie città d’Italia, il palinsesto, e tutte le altre info, visitate il sito: http://www.radioclassica.fm

E’ possibile ascoltare Radio Classica anche da Internet: nella barra a destra di questo post trovate i link diretti per attivare lo streaming audio, e consultare i palinsesti. Date un’occhiata alla programmazione: per gli appassionati è una delle pochissime occasioni di ascoltare bella musica e programmi interessanti (Radio Classica trasmette anche su SKY).

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Mag 252008
 

Euterpe, la musa della musicaVi proponiamo un’originale “INTERVISTA ALLA MUSICA”, appena realizzata dalla nostra nuova collaboratrice Serena Gobbo, cui diamo il benvenuto nel nostro blog.

Come sei nata?
Qualcuno mi ha creata, come è successo a voi uomini, ma quando mi creò io ancora non esistevo, la mia coscienza nacque una frazione di secondo dopo essere stata creata, così non posso sapere chi mi ha messo al mondo.
Che cosa ti piace fare?
Mi piace occhieggiare tra le corde di un violino, saltare sulla pelle di un tamburo e attorcigliarmi su me stessa come uno straccio bagnato per poi stendermi al sole, ad asciugare.
Di cosa ti nutri?
Di gioia, di dolore, di morte, di sorpresa, ma anche di luce, di buio, di schiaffi e di carezze. Posso vivere dei colori di un paesaggio, ma anche del buio di una cantina. Sono ghiotta anche di uomini: li mangio dall’interno.
Chi sono i tuoi nemici?
Solo chi mi confonde col rumore riesce a farmi piangere, ma le mie sono lacrime che non bagnano e non luccicano, cadono senza far alcun rumore. Non ho nemici. Un nemico è chi ti colpisce consapevole di farlo, chi vorrebbe vedere il tuo sangue, chi vorrebbe farti soffrire: ma chi può voler uccidere la musica per il solo piacere di uccidere? Io ho solo amici da ringraziare: l’aria, il silenzio, il tempo, la scrittura, la vita.
Perché vuoi ringraziare l’aria?
Perché senza di lei io non potrei esistere, come un pesce non potrebbe vivere senz’acqua. Lei si lascia attraversare da me come un’onda sul mare. Mi sorregge senza chiedermi nulla in cambio. A volte sembra scoppiare a causa mia, e invece sta solo ridendo.
Perché vuoi ringraziare il silenzio?
Perché io vivo nelle sue assenze e lui nelle mie. Mi lanciano in esso, e ci contendiamo la scena come due primi attori, lui col suo cipiglio muto, io con la mia voce indomita. Nessuno dei due vince sull’altro, solo chi ci ascolta riceve il premio.
Perché vuoi ringraziare il tempo?
Perché è lui che mi guida nel silenzio attraverso l’aria come un vecchio saggio farebbe col suo discepolo. È lui che mi dona il ritmo senza il quale sarei un rumore caduco, un episodio senza valore, e mi confonderei nello squallore delle città. Mi rallenta quando corro troppo e mi accompagna con la mano quando sono stanca.
Perché vuoi ringraziare la scrittura?
Perché i rumori non si lasciano imbrigliare nella pagina, ma io ci riesco, e una volta scritta viaggio nel tempo, attraverso nuovi silenzi e sull’aria di epoche lontane. A volte viaggio anche solo nelle menti di chi sa leggermi, arrivando agli orecchi dopo essere passata per gli occhi. È un breve tragitto, ma, come la vita delle farfalle, è carico di visioni.
Perché vuoi ringraziare la vita?
Perché io e lei siamo fatte della stessa sostanza: la vibrazione che rimane una volta che si è guardato nelle particelle infinitesimali della materia, quelle in cui nessun microscopio o formula matematica può arrivare, là ci sono io. Tutto è musica. Tutto è vita.
Che cosa chiedi?
Di essere ascoltata.

Serena Gobbo

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Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!