Feb 132008
 

Ciao a tutti. Vorrei oggi segnalarvi un articolo appena pubblicato sulla nostra webzine, al link: http://www.classicaviva.net.

Il nostro giovane Direttore artistico, Stefano Ligoratti, è andato al concerto del duo Igudesman & Joo, tenuto a Milano, di cui avevo parlato in un post precedente. Si è molto divertito, e ne ha tratto considerazioni stimolanti e un po’ provocatorie. Che ne pensate? Nell’articolo trovate anche diversi nuovi video del gruppo, andate a vederli!

Per la cronaca, e per chi fosse in zona, domani sera replicano il concerto a Mestre: 14. february 2008, Mestre, Italy – 21:00 Teatro Toniolo – P.ZZA Cesare Battisti 1, Mestre – Tickets: Tel: +39-0424-600458 www.culturaspettacolovenezia.it

Postiamo anche una divertente ed eloquente testimonianza del clima che si respirava a fine concerto, un video girato con il telefonino, secondo le migliori tradizioni care ai giovani… grandi star del pianismo classico che giocano, scherzano e si divertono come quei ragazzi che in definitiva sono… che bello!

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Nov 172007
 

Recensione di un giovane pianista sullo spettacolo di Milano

L’11 febbraio 2007, al Teatro Ciak di Milano, è andato in scena uno spettacolo davvero insolito e sorprendente.

Alla ribalta i Igudesman & Joo, un duo di giovani musicisti, Richard Hyung-Ki Joo, pianista  e Aleksey Igudesman, violinista, che propongono un modo nuovo di far musica, una performance al confine tra il cabaret e il concerto.

Ero andato a sentire il concerto, incuriosito dai video del duo, che spopolano su YouTube (centinaia di migliaia di visualizzazioni!). (Qui sotto, ve ne proponiamo alcuni esempi, il modo migliore per valutare di persona questo fenomeno mediatico).

La prima cosa che ho notato era che in sala non si vedevano, sorprendentemente, teste grigie. Eravamo tutti giovani. Un segno molto positivo. Perché in netto contrasto con quello che purtroppo si vede ai concerti tradizionali, e che fa molto temere per il futuro della musica.

Senza che ci fossimo dati appuntamento, tra il pubblico ci siamo ritrovati in molti giovani pianisti, tra cui spiccavano le migliori giovani leve del pianismo italiano (ad esempio i vincitori del Busoni, Giuseppe Andaloro e Mariangela Vacatello).

Lo spettacolo è lo stesso proposto dai video su YouTube, con varie chicche inedite (un esempio? La Marcia Turca di Mozart: prima di iniziare a suonare il pianista continua a far spostare il violinista. Appena iniziato, lo interrompe, gli fa lezione, suggerisce di suonare in la maggiore, poi con tutti i si naturali trasformati in  si bemolle… da morire dalle risate). Perché a questo spettacolo si ride, e molto. Ma il livello virtuosistico dei due è tale che cattura, avvince, e si gusta anche, e molto, la musica, proposta in modo impeccabile.

Il risultato pratico è quello di avvicinare il giovane pubblico alla grande musica. Alternando gag comiche (improvvisazioni sulle melodie dei cellulari, ad esempio) a  impeccabili citazioni ed esecuzioni (il notturno per la mano sinistra di Scriabin, proposto con la scusa che il pianista avrebbe avuto la mano destra mozzata dal coperchio del pianoforte, chiuso di scatto dal violinista) di famosi brani, questi artisti riescono ad avvicinare i giovani alla musica colta.

Ne svecchiano l’immagine, perché la musica è anche spettacolo, divertimento, ironia. Ma spesso nelle nostre austere sale da concerto, l’atmosfera è troppo “seriosa”… vogliamo dirlo?… vecchia?

Il trionfo tributato dal pubblico è stato del tutto simile a quello riservato alle star della musica leggera. Applausi caldissimi, bis, assedio finale ai due simpaticissimi artisti.

Un merito non da poco, di questi tempi. Mi piacerebbe che tutti i nostri concerti finissero allo stesso modo.

Alla fine, quando li ho incontrati (e festeggiati, insieme alle nostre giovani grandi star nazionali) ho detto loro che secondo me potevano rappresentare la chiave per il futuro, un modo di portare i giovani nelle sale da concerto. Hanno annuito, ma con umiltà.

Non possiamo certo tutti metterci a imitare i loro spettacoli, ma certo il loro modo di proporsi al pubblico fa riflettere. Dobbiamo riuscire ad ogni costo a conquistare il pubblico dei giovani, e a portare la nostra musica in televisione. E in prima serata. Avanti con le idee: ci aspetta una bella sfida.

Stefano Ligoratti

 
 
 
 
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