Ago 222008
 

Quando si ha voglia di ritirarsi in un mondo perfetto, quello della musica “superiore” è l’unico possibile. Ecco, oggi avevo proprio bisogno di questo… e ho scelto un video che mi ha immediatamente trasportato in un’altra dimensione. Dove si può dimenticare ogni problema, e volare alto: lo condivido con voi.

Tre cose sublimi in un colpo solo: un valzer di Schubert, nella trascrizione di Liszt (Soirées de Vienne, Valse-Caprice No. 6), eseguito da Horowitz a Vienna (e dove, se no?) nel 1997, un paio d’anni prima che si spegnessero le luci della sua vita.

Le “Soirées de Vienne” sono una collezione di nove “waltz-caprices” trascritte da Liszt su temi di Schubert tra il 1852 e il 1953, tranne le cadenze nel n. 8 e 9, aggiunte nel 1883. Un piccolo capolavoro, una appassionata dichiarazione d’amore a Schubert, cui Liszt dedicò molte trascrizioni.

Ne condivido l’ascolto con voi. Finché c’è musica così, vuol dire che l’umanità ha una speranza…

E grazie al benefattore che ha messo questo video su YouTube… Godetevi questo momento sublime. Quel certo tocco di Horowitz… ah, ma sarà proprio vero che i tre geni che ci stanno regalando questa meraviglia sono proprio morti? Li sentiamo qui, accanto a noi, ci parlano con tanta efficacia e immediatezza… miracoli della musica.

Quasi dimenticavo: dentro a questo video troverete i link ad altri spettacolari video YouTube… vi raccomando quello di Glenn Gould che suona una propria trascrizione de “La Valse” di Ravel… da infarto…

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Mar 252008
 

Vladimir HorowitzA proposito di tecnica pianistica, vi propongo un video di Vladimir Horowitz, che a 75 anni, nel 1978, si esibisce in concerto alla Casa Bianca. Meraviglioso e stupefacente tutto quanto: le “Variazioni sulla Carmen di Bizet”, di sua composizione, restano uno dei monumenti della tecnica pianistica, oltre che un momento di bellissima musica.

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Guardando questo video non ho potuto fare a meno di pensare a Liszt, che, indubbiamente, dai resoconti dei suoi contemporanei, doveva suonare in modo molto simile. Ammirate tutto, suono, velocità, musicalità, timbro, polifonia, virtuosismo, fantasia, capacità di emozionare e fare spettacolo…
E suonare così a 75 anni… un bello stimolo per ogni giovane pianista! Guardate il suo bel sorriso da ragazzo un po’ discolo, durante l’ovazione finale. La sua forza vitale sia di stimolo per tutti!
Ma, mi raccomando, non fate come il giovane Wertheimer, (protagonista del romanzo “Il soccombente” di Thomas Bernhard), che, proprio ad un seminario tenuto da Horowitz, rinuncia a suonare dopo avere ascoltato … Glenn Gould nelle Variazioni Goldberg.

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!