Feb 112011
 

Parere favore dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali del Senato all’emendamento che destina 15 milioni in più al Fus (Fondo unico per lo spettacolo), a fronte dei 150 richiesti.

Per finanziare la copertura fiscale degli sgravi per le produzioni cinematografiche, il governo ha proposto inoltre di reintrodurre la tassa di un euro per i biglietti del cinema, denominata in maniera più cortese ed elegante «contributo speciale a carico dello spettatore»,  escludendo dal provvedimento tutte le comunità ecclesiali e religiose.

Nel decreto mille proroghe, ormai noto come “assalto alla diligenza”, pare ormai certo che soltanto due teatri italiani riceveranno un contributi ciascuno di 3 milioni di euro: L’Arena di Verona e la Scala di Milano.

Secondo quanto denunciato dal deputato PD Giovanni Legnini, il relatore del decreto Lucio Malan ha presentato un emendamento, che crea uno scudo di irresponsabilità contabile per gli amministratori della Rai.

“E’ un atto gravissimo – spiega Legnini – perché si vuole così eliminare la possibilità di controllo della Corte dei Conti sull’operato dei vertici Rai e dei suoi dirigenti. Perché? Chi si vuole coprire? Cosa sta avvenendo o è già successo nell’azienda pubblica per cui è necessario sollevare i responsabili dalla conseguenza delle loro decisioni?”

Siamo sicuri che prima o poi lo scopriremo, quando nuovamente si riaccenderà la protesta del mondo della cultura italiana, che si spera non taccia mai.

Giu 232010
 

Facciamo il punto sul Decreto Legge

Mentre pubblichiamo questo post, è in discussione alla Camera la riforma delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche approvata il 16 giugno in Senato, e che deve concludere il suo iter entro il 29 giugno, a pena di decadenza. La Camera, con 280 no dei deputati di maggioranza e 249 sì dai deputati di opposizione, ha respinto le pregiudiziali di costituzionalità sulla legge. A palazzo Madama il Governo non ebbe necessità di ricorrere al voto di fiducia e ne fece motivo di vanto. Il decreto, però, scade tra una settimana. Alla Camera, pertanto, i tempi sono strettissimi e non ci sarebbe spazio per un ritorno al Senato in caso di approvazione di emendamenti a Montecitorio. Motivi per cui, il Governo potrebbe porre la questione di fiducia sul decreto.

Ricordiamo infatti che si tratta di una riforma presentata come Decreto Legge, ad opera del Ministro della Cultura, Sandro Bondi, con la quale il governo intende riformare il sistema degli attuali 14 enti lirici, con il significativo sottotitolo di “disposizioni urgenti”. Fin dall’inizio il Decreto ha incontrato una furibonda opposizione da parte dei sindacati e dei Sovrintendenti degli Enti Lirici; il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, prima di apporre la propria firma, ha effettuato diversi rilievi, ma alla fine ha firmato, e il Decreto è entrato in vigore subito dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (il 30 aprile 2010) e dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni, pena decadenza (ossia, per l’appunto, entro il 29 giugno).

Trovate qui il Decreto integrale, in formato PDFContinua a leggere…

Dic 222008
 

Ecco un video, direttamente dal sito del Governo, con la conferenza stampa del Ministro Maria Stella Gelmini, tenuta il 18 dicembre 2008, contenente le ultlime novità in merito alla Riforma della Scuola (e quindi anche all’istituzione dei Licei musicali). Come è noto e come abbiamo già annunciato in un post precedente, la Riforma partirà dal 2009 per le classi prime elementari, mentre l’avvio della riforma della Scuola superiore è stato rimandato al 2010. Quindi sarà solo a partire da quella data che verranno attivati i tanto attesi Licei musicali e coreutici.

Ascoltate con attenzione il video a partire dal sesto minuto circa. Ecco una trascrizione letterale di parte dell’intervento:

“Per quanto riguarda la scuola secondaria superiore non c’è nessuno stop alla Riforma!” – ha dichiarato il Ministro – ma semplicemente abbiamo avviato questo progetto importante di rivisitazione degli indirizzi scolastici sia per i Licei che per l’istruzione tecnica, e abbiamo deciso di lasciare un anno alle scuole per potersi adeguare a questi nuovi indirizzi. Quindi confermiamo la riforma dei Licei e la riforma dell’istruzione tecnica, ma certo dentro a un quadro che consenta alle scuole di poter conoscere la riforma, di poter attuare gli indirizzi, e anche di farli conoscere alle famiglie, perché la fase delll’orientamento non è meno importante.
E veniamo alle novità. Cosa cambia.
Intanto, per quanto riguarda il sistema dei Licei accanto al Liceo classico, Scientifico, Linguistico, Artistico,  avremo due nuovi licei: il Liceo delle scienze umane, che sostituisce la Scuola Magistrale, e il Liceo musicale o coreutico, perché vogliamo all’interno della scuola valorizzare la grande tradizione musicale del nostro paese, quindi recuperiamo questo nuovo indirizzo che ci consente di completare il corso di studi in questa materia.  Peraltro anche il Liceo linguistico, che oggi esiste solo nella forma di diverse sperimentazioni, verrà messo a regime….”

Tornerò al più presto sull’argomento con un post di commento. Per ora, come tento di fare sempre, vi passo le notizie direttamente dalla fonte. Per ora dico solo che direi che i Licei musicali si faranno davvero. Mi sembra che il Governo abbia preso un impegno ufficiale e non farà marcia indietro. Ho apprezzato la frase “vogliamo all’interno della scuola valorizzare la grande tradizione musicale del nostro paese”. Prendiamola come un bel regalo di Natale alla musica, e speriamo che si vada avanti in questa direzione.

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Ago 012008
 

Restiamo in tema delle novità che sta preparando il Ministro Gelmini  in questo operosissimo mese di agosto, e parliamo di Conservatori.

Su “La Repubblica” on-line del 31 luglio è apparso questo articolo: http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/scuola_e_universita/servizi/gelmini/condotta-conservatori/condotta-conservatori.html.

Nell’ultima parte, viene riportata una dichiarazione che non mancherà di preoccupare studenti e docenti dei Conservatori italiani:  “Settanta Conservatori sono troppi. Dobbiamo selezionarne solo alcuni. Degli altri, se proprio vorranno, se ne occuperanno gli enti locali”, ha annunciato il Ministro Gelmini.

Progetto sui Conservatori della Proposta di Legge Carlucci-BarbareschiQuesto mi sembra sia perfettamente in accordo con quanto delineato nella Legge Quadro per la riforma dello spettacolo dal vivo, a cura degli Onorevoli Gabriella Carlucci e Luca Barbareschi (rileggete il nostro post con tutti i particolari e i documenti originali al link http://www.classicaviva.com/blog/2008/06/19/leggiamo-la-proposta-di-legge-quadro-carluccibarbareschi-sullo-spettacolo-dal-vivo/). Nell’immagine qui sopra, ho estratto la slide di Carlucci che riguarda i Conservatori: si vede bene che va esattamente nella stessa direzione tracciata dal Ministro Gelmini. Con in più, il discorso sul numero chiuso da istituire nei Conservatori.

Vedremo se questo sarà il prossimo passo del Governo. Direi che, vista l’appartenenza all’area governativa, le proposte di Legge Carlucci Barbareschi hanno ottime possibilità di trasformarsi ben presto in effettiva legge.

Resta da capire cosa ne sarà dei Docenti dei Conservatori che verranno “ridotti”, per usare l’eufemismo utilizzato nella proposta di Legge Quadro. E dei loro studenti, naturalmente, a metà del proprio percorso formativo. Per non parlare delle speranze di occupazione futura per i poveri diplomati in musica. Onestamente, il futuro non appare molto promettente per il mondo dei Conservatori. Ne parliamo? Cosa ne pensate? Scriveteci.

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