Nov 042014
 

Concerto di NataleConcerto di Natale - Opera San Francesco - MilanoAnche quest’anno la fondazione OSF promuove l’ormai tradizionale “Concerto di Natale” per i poveri Onlus a favore dei bisognosi che si terrà

mercoledì 10 dicembre alle ore 20,30 al teatro Dal Verme.

Fondata dai Frati Cappuccini di viale Piave a Milano, la OSF non si impgna soltanto a soddisfare i bisogni priari e reali di persone in grave difficoltà, ma offre loro anche ascolto e protezione. La serata ci aiuta dunque a ricordare chi, dal 1959 è a fianco di poveri ed emarginati per garantire loro non solo un piatto caldo e un cambio d’abiti, ma anche per promuovere la dignità dell’uomo attraverso l’impegno e la solidarie; il concerto è un’occasione per tutti di aiutare per aiutareoperasanfrancesco

I protagonisti della serata saranno l’Orchestra del teatro Carlo Felice di Genova, diretta dal Maestro Alvise Casellati e al pianoforte Andrea Bacchetti, soprano Francesca Paola Geretto. Il concerto è inserito all’interno della stagione 2014/2015  “Serate Musicali” e prevede l’esecuzione di alcuni tra i brani più belli e apprezzati dal pubblico. Si tratta di un viaggio nell’Europa dei grandi compositori a cavallo tra 700 e 800 che spazierà tra Italia, Vienna e Praga sulle note di Rossini, Mozart e Dvořák.

Intervenite numerosi!

PROGRAMMA:

G. ROSSINI               
Barbiere di Siviglia – Ouverture
Barbiere di Siviglia – Cavatina di Rosina “Una voce poco fa”

W. A. MOZART         
Nozze di Figaro – Ouverture
Aria “ch’io mi scordi di te” K 505 in mi bemolle per soprano, pianoforte e orchestra

A. DVORAK               
Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo”

Biglietti da 11 a 60 euroesclusa prevendita

Per informazioni e prenotazioni:

Aragorn 02 465 467 467, da lunedì a venerdì – ore 10/13 e 14/17 biglietteria@aragorn.it

altre prevendite: www.ticketone.it; www.vivaticket.it

www.aragorn.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb 202012
 

Il “Concorso Paganini” del 2012 si farà nel 2013. Diverse le scuole di pensiero sulle motivazioni della sospensione del prestigioso premio, che da molti anni incorona i migliori violinisti del mondo.

Da un lato si dice che annullare questa edizione sia un’occasione per ripensare lo stesso evento, arricchendolo di nuove iniziative paganiniane, fino a pensare anche ad un Centro Studi che valorizzi la figura del violinista genovese, per farla diventare una risorsa e un patrimonio cittadino, così come è stato in altre città grazie ai loro illustri nati. Dall’altro pare che la sospensione sia dovuta alla cronica carenza di fondi che colpisce l’arte – e la vita – in maniera ormai indiscriminata. E proprio da questa seconda spiegazione nasce la polemica, dato che, a quanto pare, l’unica spesa stanziata che sarà erogata nonostante la sospensione è l’ingaggio del maestro Allevi, pianista e compositore dai folti riccioli, che dovrà fornire una propria nuova composizione, appunto, in stile paganiniano, che farà parte dei pezzi d’obbligo per le selezioni della prima prova del prestigioso concorso, se e quando si terrà.

È triste dover segnalare ogni giorno la chiusura di un teatro, la cessazione di un evento al quale eravamo abituati, la scomparsa di un concorso o di un festival che servirebbero almeno a ricordare che in passato, quando il talento era talento, e la maestria un valore aggiunto, anche noi in Italia eravamo capaci di vivere di arte e di musica.

Ci è rimasto Sanremo, l’unico Festival che non piange per la miseria, l’unico Festival della musica italiana. L’unico Festival che fa rumore.

Apr 052011
 

I Pagliacci al Teatro Carlo Felice di GenovaInizia oggi, martedì 5 aprile, la breve stagione primaverile del Teatro Carlo Felice di Genova, con i “Pagliacci” di Leoncavallo e con la regia di Franco Zeffirelli.

Trovate qui la scheda completa dell’evento a cura del Teatro, con tutti i particolari e i nomi degli interpreti.

E’ un segnale importante, che segnala l’intenzione  di guardare avanti e superare le difficoltà, comune a tutti gli enti lirici.

Ma purtroppo questa non è solo la notizia di un paio di date in cartellone, sulla quale citare autori, interpreti e protagonisti, ma una nota che dice l’impegno nello strenue tentativo di non soccombere, e della sfiducia che aleggia intorno alle promesse del governo, nonostante il reintegro dei FUS, che proprio oggi, dopo la firma del primo aprile del Presidente della Repubblica, verranno ancora discussi nelle apposite commissioni del senato.

La preoccupazione è infatti quella di non sapere se, alla fine, nonostante i sacrifici dei lavoratori del Teatro genovese, primi in Italia ad aver accettato di lavorare con i contratti di solidarietà, farà seguito l’impegno ministeriale, per dare manforte alla ripresa e alla sopravvivenza dell’Ente Lirico.

I lavoratori del Teatro sono infatti a orario dimezzato:  per mezzo dei contratto cosiddetti “di solidarietà” lavorano meno, guadagnano meno, e il ricavato, cinque milioni di euro in due anni, lo regalano al Carlo Felice, il loro teatro, il teatro dei genovesi, perché non lo si debba chiamare, fra qualche tempo, Carlo Infelice, e piangerne la chiusura.

“Siamo i maggiori sponsor privati del teatro”, mastica amaro Giulio Luzi, delegato sindacale della Cgil del teatro. È vero: grazie all”impegno del Consiglio di Amministrazione del Teatro, guidato dal sindaco Marta Vincenzi e del sovrintendente Giovanni Pacor, sta arrivando anche il sostegno di diversi imprenditori privati, invitati ad aprire i portafogli in nome dell’orgoglio civico. Gli sponsor hanno finora raggranellato un milione e 400 mila euro: “e arriveremo a due, ma valgono doppio, in tempi di crisi”, rivendica il presidente di Confindustria Giovanni Calvini, che guida la colletta.

L’opera in streaming

Anche il quotidiano “La Repubblica” sarà in prima fila all’apertura del sipario. Quando il maestro Fabio Luisi – nei giorni scorsi al Metropolitan di New York con “L’oro del Reno” di Wagner – impugnerà la bacchetta,  sarà infatti possibile seguire in streaming sul sito di repubblica.it l’intera opera. A questo link trovate anche uno spazio speciale a Pagliacci e alle attività del Carlo Felice: perché tutti possano sentirsi all’interno della grande sala e vicini al “loro ” teatro.

Di questo e di altro ancora si occuperà questo pomeriggio la trasmissione odierna “Ultimo Grido“, di Luca Ciammarughi, su  Radio Classica, che andrà in onda alle ore 16.00 e alla quale parteciperà la nostra Ines Angelino, trasmissione che potrete seguire in diretta streaming su http://www.radioclassica.net/radio-classica.asx

Mar 272008
 

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, un articolo del giovane Andrea Barizza, webmaster del nostro sito partner, il blog della Società dei Concerti di La Spezia.

Il Maestro Fabio LuisiIl programma della serata era certo di quelli da teatro pieno, da tutto esaurito, da sold out!
Teatro mezzo vuoto, poco entusiasmo, molta “ineleganza”; sembra quasi normale in questa Italia… ma non dovrebbe esserlo. Sto parlando di Sabato 16 febbraio 2008 e sto parlando di uno dei più bei teatri italiani in una delle più belle città italiane e uno dei più interessanti ed affermati direttori d’orchestra d’Italia e del mondo. Carlo Felice, Genova, M° Fabio Luisi.
Io mi trovavo volutamente nel teatro mezzo pieno e dunque un po’ per voglia e un po’ per convinzione vi racconterò quello che ho sentito.
L’orchestra (del teatro) è sempre stata su livelli piuttosto buoni ed io non la sentivo da una delle ultime recite della Zauberfloete di Mozart nella stagione scorsa; mi attendevo dunque una performance buona sì, ma non molto approfondita. Il M° Luisi, che ha tra le altre cose onorato con il suo insegnamento il Conservatorio della Spezia (in cui studio), era per me una incognita.. ne avevo sentito parlare molto bene, ma mai avevo avuto l’occasione di udirlo in prima persona, di poter assistere ad un suo concerto. Queste le condizioni di partenza.
Inizia il concerto, l’ouverture dall'”Oberon”, un brano meravigliosamente aggraziato, dolce e melodiosamente tormentato… roba da veri musicisti; Il M° Luisi entra subito in modo convincente in sintonia perfetta con l’orchestra, non legge la musica perché dirige a memoria e questo sicuramente è un aiuto forte alla comunicazione e alla Musica. Le frasi si susseguono una dopo l’altra come incasellate perfettamente dentro riquadri giapponesi, precisamente definiti; passano gli incisi, le semifrasi, i respiri, le frasi, e molto molto fraseggio… passa la Musica che fa scordare anche qualche imperfezione tecnica (dell’orchestra) e qualche suono calante che ogni tanto graffia il diafano che Luisi sta piano piano lucidando. Continua a leggere…

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