Lug 112011
 

«Quando ho ricevuto la proposta dal Teatro di San Carlo di realizzare questo allestimento, è come se avessi ricevuto un regalo. Pagliacci è un titolo che sento molto vicino alla mia natura e alla mia estrazione artistica. Mi interessa ragionare sulla dimensione del pagliaccio, e perciò nella mise en scène ho voluto che tutti i personaggi fossero dei clown. In più, c’è la presenza centrale degli acrobati, i quali rappresentano doppioni dei protagonisti del dramma. Colombina, ad esempio, ha più ‘ombre’, e quando muore, muoiono dieci figure. Questo, per amplificare le emozioni e la dimensione di ogni singola immagine sul palco. L’opera di Leoncavallo  è storicamente abbinata con Cavalleria Rusticana di Mascagni. Nel nostro caso, non essendoci il secondo titolo, abbiamo dovuto pensare ad un escamotage creativo per dilatare la rappresentazione. Con Maria Bonzanigo abbiamo ritrovato presso la Fondazione Leoncavallo di Brissago alcune registrazioni al pianoforte eseguite dallo stesso compositore. Queste musiche accompagnano un prologo inedito, un gioco di teatro nel teatro, come nello spirito dell’opera, durante il quale un gruppo di acrobati e saltimbanchi prepara un intermezzo che andrà in scena tra il primo e il secondo atto».

Così ha voluto spiegare, il regista Daniele Finzi Pasca la sua esperienza alla direzione de i “Pagliacci” di Leoncavallo, che debutterà con un nuovo allestimento al San Carlo di Napoli, il 17 luglio prossimo. In scena saranno le voci di Kristin Lewis, Carl Tanner, Dario Solari, Francesco Marsiglia, Simone Piazzolla, dirette dal maestro Donato Renzetti.

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