Giu 202011
 

Titolo suggestivo per la nuova stagione 2011/2012 dell’Orchestra Filarmonica di Torino presentata nei giorni scorsi: “Dieci brividi per le orecchie“. Saranno nove i concerti in abbonamento con in più  il Concerto di Capodanno diretto da Silvia Massarelli.

Sul podio di volta in volta si esibiranno Filippo Maria Bressan, Sergio Lamberto (primo violino dell’Oft), Philipp von Steinaecker, Ralf Gothoni, Christian Benda; tra gli ospiti Edoardo Zosi, Ula Uljona Zebriunaite, Martina Filjak, Floraleda Sacchi, Simonide Braconi, Andrea Rebaudengo, Anna Kravtchenko, Andrea Oliva, David Kadouch.

Il direttore artistico Nicola Campogrande ha introdotto anche un concerto pensando alle nuove tecnologie: “iPod Experience”. Sarà quindi possibile ascoltare brani brevi o singoli movimenti di sinfonie «proprio come se fosse una personalissima playlist, potrebbe diventare una nuova modalità di ascoltare musica».

Giu 012011
 

Dopo un’interruzione durata due anni, a causa della crisi settoriale che ha colpito molte delle orchestre italiana, riprenderà la sua attività l’ORL-Orchestra di Roma e del Lazio con cinquanta concerti a Roma e nelle provincie laziali. Il concerto d’inaugurazione della stagione avrà luogo domenica 5 giugno al Parco della Musica, e quello conclusivo si svolgerà il 23 dicembre al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti.

I concerti prevedono nove programmi, ognuno replicato più volte in regione, per raggiungere località normalmente escluse dai circuiti concertistici. L’ORL inaugurerà il festival “I concerti nel parco“, di Villa Doria-Pamphili e parteciperà con due concerti al Festival Pontino e si esibirà anche con concerti per le scuole.

Partecipano, tra gli altri, alla stagione i direttori Giampaolo Bisanti Stefan Anton Reck, il sassofonista Federico Mondelci, il violinista Marco Fiorini, il chitarrista Emanuele Segre.

Da sempre, prerogativa dell’ORL è quella di promuovere i giovani musicisti, individuati tra i vincitori dei grandi concorsi internazionali, per questo tra i protagonisti di questa stagione si trovano numerosi talenti emergenti, la direttrice Keiko Mitsuhashi,come il direttore Ayyub Guliyev, il violinista Edoardo Zosi, il violoncellista Nicolas Altstaedt.

Nel programma gli autori classici si alternano ad autori moderni e contemporanei. Da segnalare il concerto di Beethoven diretto da Giampaolo Bisanti (a Roma il 18 giugno), le musiche da film di Ennio Morricone e Nicola Piovani nel concerto di Federico Mondelci  (a Roma il 13 novembre), Il canto di Atropo di Silvia Colasanti in prima esecuzione a Roma (26 novembre), il Concerto per arpa di Nino Rota eseguito da Luisa Prandina (a Roma l’11 dicembre).

Mag 102011
 

Concerto del Liceo Musicale di Milano per il suo quarantennaleUn interessante e simpatico evento per tutti gli appassionati della grande musica, che ne hanno a cuore il futuro. E’ un bel concerto gratuito per festeggiare uno dei Licei musicali italiani più antichi e prestigiosi, nel quale si sono formati molti musicisti importanti e affermati.

Partecipare  è un modo per testimoniare l’affetto e il sostegno  che tutti gli amanti della grande musica dedicano alle nostre istituzioni statali che si occupano, tra mille difficoltà e gli scogli di una riforma ancora in corso di attuazione, della formazione musicale nel nostro paese.

Il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, in occasione del “Quaran-Trentennale” della Fondazione del proprio Liceo Musicale, ha organizzato un concerto celebrativo. Il Presidente del Conservatorio, Arnoldo Mosca Mondadori, e il Direttore, M° Sonia Bo, invitano dunque tutti i cittadini

il 12 Maggio 2011

al Concerto dedicato al Quaran -Trentennale
del Liceo Musicale
del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano
ore 21.00 – (Sala Verdi)

Concerto eseguito da solisti e ensemble di attuali studenti del Liceo Musicale “Giuseppe Verdi”

Presenzieranno e si esibiranno ex-studenti del Liceo che hanno raggiunto fama nazionale e internazionale

tra questi, ci fa particolarmente piacere citare la presenza del nostro Direttore artistico, M. Stefano Ligoratti, che si esibirà in duo con il violinista Edoardo Zosi

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

Il concerto sarà preceduto, da un incontro – conferenza stampa , secondo il seguente Programma:
18.30 – 20.00 (foyer sala Verdi) – Incontro con le Istituzioni ed i Giornalisti sul tema
“Le antiche radici nuove del Liceo Musicale
del Conservatorio Giuseppe Verdi”

20.00 – 20.45
Rinfresco

Feb 042011
 

Nell’ambito della Stagione Concertistica 2010/2011 alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano, organizzata dalla Società dei concertisi terrà Mercoledì 9 febbraio 2011 – ore 21 il 7° Concerto – Serie Smeraldo della
ARTHUR RUBINSTEIN PHILHARMONIC ORCHESTRA, Direttore  DANIEL RAISKIN Violinista  EDOARDO ZOSI.

Il programma del concerto prevede:
M. Musorgskij  Notte sul Monte Calvo (riorch. Rimskij-Korsakov)
P. I. Ciaikovski  Concerto in re magg. op.35 per vl. e orch.
A. Tansman   Quatre Danses Polonaises
I.  Stravinskij  Uccello di Fuoco “1945”

L’Orchestra Filarmonica Arthur Rubinstein nasce da una lunga tradizione, e in particolare dall’Orchestra Sinfonica di Lodz fondata nel 1915. Dopo la Warsaw National Philharmonic è la più antica orchestra polacca. Tra le date più significative nella storia dell’Orchestra vi sono il 4 aprile 1984 e il 4 Dicembre 2004. Nel 1984 l’orchestra viene rinominata Arthur Rubinstein Philharmonic, un omaggio al grande virtuoso e pianista nativo di Lodz, che durante la sua lunga carriera ha tenuto numerosi concerti con questa formazione, in particolare una delle sue ultime apparizioni in pubblico. Nel 2004 inoltre l’orchestra si trasferisce nella nuova sala della Filarmonica, attuale sede progettata dall’architetto Romuald Loegler di Cracovia.
L’orchestra ha al suo attivo numerose incisioni discografiche in particolare sono da segnalare la Sinfonia nr 2 di Karol Swymanowski, la Sinfonia nr 5 di Beethoven, i Carmina Burana di Carl Orff e una selezione delle più belle arie d’opera con il soprano Teresa Wojtaszek-Kubiak.
L’Orchestra Arthur Rubinstein ha suonato in tutto il mondo e ha al suo attivo numerose trasmissioni televisive per la divulgazione della musica. Dalla stagione 2008 /2009 il suo direttore stabile è il Maestro Daniel Raiskin.

Il direttore Daniel Raiskin, nativo di San Pietroburgo, ha studiato viola nella sua città, ad Amsterdam e Friburgo. Ha inoltre studiato direzione d’orchestra con Lev Savich seguendo importanti masterclass con Neeme Järvi, Mariss Jansons, Milan Horvat e Jorma Panula. Dal 2005 è direttore musicale della Staatsorchester Rheinische Philharmonie, ed è considerate uno tra i più versatili direttori della sua generazione. La sua carriera internazionale lo ha portato ad esibirsi in grandi teatri e sale da concerto quali il Musikverein Vienna, la Berlin Philharmonie, il Konzerthaus di Berlino , il Concertgebouw di Amsterdam, la Tonhalle di Zurigo, la Philharmonie di Colonia, la Victoria Hall di Ginevra, la Sala Verdi del Concervatorio Milano, il Mozarteum di Salisburgo così come il Lincoln Center a New York.Sono innumerevoli le orchestre dirette da Daniel Raiskin, che collabora con grandi solisti quali Lang Lang, Natalia Gutman, Mischa Maisky, Midori, Shlomo Mintz, Julian Rachlin, Janine Jansen, Dmitri Sitkovetsky, Benjamin Schmid, Daniel Müller-Schott, Hagai Shaham, Martin Fröst, Steven Osborne, Enrico Pace, Peter Jablonski, Vladimir Mendelssohn, Alexei Lubimov. Grande sostenitore della musica del nostro tempo, Danile Raiskin ha diretto un gran numero di opere contemporanee, in particolare lavori di Alfred Schnittke, Arvo Pärt, Gija Kancheli, Mark A. Turnage, Peteris Vasks, Aluis Sallinen, Anders Hillborg, Wolfgang Rihm, Sofia Gubaidulina, Evgen Stankovich.

EDOARDO ZOSI
Nato a Milano nel 1988, comincia lo studio del violino all’età di tre anni dapprima con il violinista russo Sergej Krilov e presso il Conservatorio Verdi di Milano ove si diploma nel luglio 2005 con il massimo dei voti, lode emenzione speciale. Edoardo ha ricevuto numerosi primi premi e ha vinto il Concorso Internazionale per violino e orchestra Valsesia Musica 2003 dove era il più giovane concorrente. Da allora ha tenuto concerti in quasi tutti i paesi europei e in Asia suonando anche per festival importanti. Di particolare rilievo il debutto  a Berlino con il Concerto di Tchaikowsky nella prestigiosa sala della Philharmonie e il concerto in diretta radiofonica per il Festival di Radio France et Montpellier. E’ regolarmente invitato da importanti Orchestre quali Stuttgarter Philharmoniker, Orchestre National de Montpellier e molte altre. E’ stato scelto dal Cidim per alcuni concerti nell’ambito della rassegna “Nuove carriere” e ha tenuto un recital nel giugno 2007 per il Maggio Musicale a Firenze. Nel giugno 2010 ha suonato al Teatro San Carlo di Napoli il Primo concerto di Paganini op 6 per violino e orchestra. Il canale televisivo SKY Classica gli ha dedicato un documentario della serie “I notevoli” di grande successo.

In Europa è altamente considerato non soltanto per la tecnica ma anche per la musicalità e l’interpretazione; nonostante la sua giovane età ha, nel suo repertorio, tutti i più importanti concerti con orchestra : da Mozart a Tchaikovski, da Beethoven a Stravinskij, da Barber a Mendelssohn ecc.

Uno dei tanti successi del giovane violinista, in un memorabile concerto in Sala Verdi nel nel 2005,  fu descritto per ClassicaViva da Ines Angelino, con una sua recensione.

Mag 102005
 

Nelle stagioni musicali capita ogni tanto una serata travolgente. ZosiEcco, quella della Società dei Concerti, il 6 maggio in Sala Verdi, è stata proprio una serata speciale.

C’erano tutte le premesse per un evento memorabile: un violinista giovanissimo, un ex bambino prodigio che si presentava alla ribalta con un concerto che, quando venne composto da Ciajkovskij, fu rifiutato dai più importanti violinisti dell’epoca perché considerato troppo difficile, quasi ineseguibile. Edoardo aveva già suonato nella storica sala da bambino, dieci anni fa… ma ora era diverso, debuttava in una delle più importanti stagioni concertistiche italiane, alla pari con grandissimi artisti di calibro internazionale.

Nella sala completamente esaurita c’erano anche i suoi maestri e i compagni di scuola: perché il Verdi è anche il luogo dove Edoardo frequenta il Liceo musicale e l’ultimo anno del corso di violino. Le aspettative erano altissime: un debutto così non capita certo tutti i giorni.

Ed Edoardo non le ha davvero deluse, queste aspettative: fin dalle prime note si è imposto con la grinta e la stupefacente musicalità che lo caratterizzano, con una sicurezza, una professionalità ed una maestria tecnica davvero sbalorditive in un artista così giovane.

Nella sala si è creato subito il clima magico che solo i grandi interpreti sanno instaurare: il pubblico seguiva con il fiato sospeso ogni passaggio, incatenato, come stregato. Ecco, mi è venuto in mente l’aggettivo di “diabolico” per descrivere questo talento. Il giovane Paganini doveva suscitare emozioni esattamente simili. Ho avuto davvero la sensazione di assistere ad un evento specialissimo: la consacrazione in pubblico di un interprete “di quelli di una volta”, capace di scatenare fanatismi e far usare tutti gli aggettivi del repertorio del cronista. Un virtuosismo travolgente, ma sempre attento a non violentare il testo musicale, non fine a se stesso, ma al servizio della partitura, un raffinato fraseggio che creava emozioni sempre diverse ad ogni passaggio, pieno di fantasia e di colori.

“Benvenuto nel club dei grandi!!!” è la frase che avevo sentito rivolgere ad Edoardo da Sergej Krilov, uno dei suoi maestri, in occasione di un altro concerto. Benvenuto davvero, Edoardo: l’Italia aveva bisogno di un artista come te. Siamo tutti molto felici di avere un giovane così, che sta entrando nel gotha dei grandi, e non ci arriva certo per caso. Questo ragazzino biondo (e anche bellissimo in scena, il che non guasta)  è il frutto di una serie di fortunati eventi (la famiglia di musicisti, che ne ha stimolato, riconosciuto ed incoraggiato il talento, facendolo formare dai migliori maestri disponibili), ma anche di tantissima volontà, studio serrato, sacrificio, serietà, rinunce. Lavora sodo, Edoardo: ma si vede e si sente che non gli pesa, perché la musica è la sua vita: e quando suona trasmette una elettrica felicità, e diventa una sola cosa con il suo violino.

Il travolgente successo, davvero una standing ovation, (al punto che il pur educatissimo pubblico ha tentato di applaudire alla fine del primo tempo, contro ogni tradizione, tale era l’entusiasmo, come si fa talvolta all’opera, con i cantanti…) ha fatto registrare anche l’assalto al giovane artista da parte dei suoi giovani compagni di Conservatorio, che lo hanno mezzo soffocato di abbracci senza invidia. Anche questa, una cosa magnifica. Edoardo Zosi da oggi è un esempio per gli altri, una speranza per tutti.

Ines Angelino

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!