Nov 302008
 

La protesta degli studenti di un anno fa...E’ passato un anno dall’occupazione dei Conservatori, con la grande protesta degli studenti contro il mancato riconoscimento dei titoli. E la situazione è, purtroppo, immutata, nonostante le promesse e le dichiarazioni da parte del MIUR!

Si è quindi tenuto, il 26 novembre 2008, un incontro organizzato dall’Unione Artisti UNAMS, che ha rilasciato il seguente comunicato stampa, che pubblichiamo integralmente: “Appello all’Europa degli Artisti di Conservatori e Accademie: In Italia non siamo tutelati”.

L’Onorevole Luciana Sbarbati (Pd) ha dichiarato: “Presenterò un’interpellanza al governo”.

Erano presenti la Stampa Estera, con parlamentari, giornalisti, professori e studenti, per chiedere il riconoscimento a Conservatori di Musica e Accademie di Belle Arti, Danza e Arte Drammatica dello stesso status delle Università, come previsto dalla Costituzione e dalla Legge di Riforma n. 508, approvata nel ’99. La legge, però, non è ancora applicabile perché mancano i regolamenti attuativi.
Infatti, quelli emessi dal Ministero dell’Istruzione sono stati giudicati illegittimi dai Tribunali amministrativi.

“Chiediamo che il Governo ci ascolti, visto che l’arte rappresenta il maggior polo di attrazione del nostro Paese”, ha detto il segretario generale dell’UNAMS Dora Liguori, la quale ha ricordato come gli altri Paesi europei si siano già dotati di una normativa a tutela degli artisti, in linea anche con i principi sanciti nel Trattato di Lisbona, che chiede a ciascun Paese dell’Ue di indicare quali istituti rilascino titoli universitari”.
La prof.ssa Liguori sottolinea che l’Arte è il petrolio italiano e che rinunciare a questa ricchezza significa un vero suicidio che non può essere giustificato da nulla e nessuno.

“Non è più possibile lasciare nell’oscurità il mondo dell’alta formazione e la legge 508”, ha affermato la deputata del Pdl Angela Napoli, mentre dal conduttore e autore radiotelevisivo Michele Mirabella, intervenuto in qualità di presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bari, è giunto un monito al Governo e al Parlamento colpevoli, a suo avviso, “di non fare il loro dovere su un tema su cui non ci dovrebbe essere niente da discutere”. Mirabella ha proseguito affermando di sentirsi umiliato come italiano.

All’incontro organizzato dall’UNAMS ha preso parte anche la senatrice del Partito Democratico Luciana Sbarbati, che nel ’99 fu relatrice alla Camera della Legge di Riforma: “L’unica possibilità che ha il nostro Paese di competere nel mondo è il made in Italy della creatività – ha detto la parlamentare – Ma oggi in Italia scuola, università e alta cultura sono allo sfascio”. Luciana Sbarbati, tuttavia, ha promesso un impegno bipartisan del Parlamento per sbrogliare la matassa attorno alla legge 508 e ha annunciato la presentazione di un’interpellanza urgente al governo per chiedere un question time sul tema dell’arte.

Senatrice Fioroni (Pd) – in merito a quanto detto dall’On. Sbarbati aggiunge di condividere i contenuti e lo spirito di protesta degli artisti dichiarandosi a disposizione per questa battaglia per l’arte.

In collegamento telefonico, è intervenuto anche l’altro relatore, al senato, della Legge 508, il senatore Franco Asciutti: “Garantisco il mio impegno a iniziative sui regolamenti applicativi della riforma entro la prossima primavera”, sono state le sue parole.

Ai lavori, infine, ha partecipato la responsabile del dipartimento cultura di Rifondazione comunista, Maria Lenti, che ha definito “un atto mancato da parte dei governi” il fatto di non aver ancora provveduto a emanare i regolamenti in grado di dare efficacia alla riforma sulle accademie. “Le istituzioni non hanno consapevolezza del valore delle energie delle accademie e dei conservatori. Evidentemente preferiscono l’Italia dei talk show. Anche se Rifondazione non è più in Parlamento – ha affermato Maria Lenti – non rinunceremo alle battaglie come questa in difesa dell’arte”.

Inoltre è intervenuto l’On. Inannaccone per sottolineare la valenza sociale soprattutto nel Meridione che hanno assunto Accademie e Conservatori e l’alto livello raggiunto da queste istituzioni nonostante gli esigui interventi economici.

Sul tema ancora della Riforma è intervenuta la Senatrice Burani che ha fatto appello al Ministro della Cultura On. Bondi affinché tuteli e valorizzi non solo il prodotto artistico finale, ma anche chi ne consente la produzione. In merito alla 508/99 la Sen. Burani sottolinea l’esigenza di intervenire sull’attuale mancante segmenti della secondaria superiore con l’istituzione di licei dell’Arte e della Musica principalmente posizionati presso gli attuali licei artistici e istituti d’arte.

Ha concluso i lavori il M° Giuliano Silveri.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
Ago 052008
 

Continuiamo con la pubblicazione degli interventi di questi ultimi giorni, riguardo alle dichiarazioni del Ministro Gelmini sull’eccessivo numero dei Conservatori di musica nel nostro paese.

il quadro di Caravaggio simbolo dell'UNAMSRiportiamo quindi qui il comunicato stampa ufficiale apparso sul sito dell’UNAMS (Unione Nazionale Arte Musica Spettacolo), al link http://unams.it/Istituti_alta_cultura/default_i.htm, (a firma della responsabile, Dora Liguori):

Dalla “sinfonia” al “sifone” (in merito alle recenti dichiarazione del Ministro Gelmini)

Comunicato stampa Rif. 050 -01-08-08

“Dopo aver letto le stupefacenti dichiarazioni del Ministro Gelmini che, a proposito dei conservatori di musica, dice che intenderebbe procedere ad una drastica razionalizzazione dei medesimi ossia: salvarne solo alcuni e passare tutti gli altri alle Regioni, forte in me è nato il desiderio di conoscere la “mente” che ha consigliato al Ministro Gelmini simili dichiarazioni poiché neppure se lo giurasse di persona potrei credere che un Ministro, per giunta avvocato, possa in due parole, assommare qualcosa che, oltre ad essere impopolare (e per un politico non è cosa da poco) fosse anche incostituzionale. Infatti, l’ignoto suggeritore palesemente deve ignorare che simile regionalizzazione sarebbe impossibile ai sensi della sempre “benedetta” legge 508, che a sua volta attua l’art.33 della Costituzione. A tale proposito ricordiamo che propedeutiche alla legge furono due pronunce ufficiali: pronuncia della Corte Costituzionale (30.5.91) e del Consiglio di Stato in adunanza generale (25.6.92). Pertanto, a meno che non si voglia cambiare la Costituzione non è possibile procedere a quanto detto dal Ministro.

Premesso questo, sentendo le parole del Ministro, come in un incubo sono tornata al lontano ’78 allorché l’allora senatore Mascagni (Partito Comunista Italiano) propose qualcosa di simile, anche se forse meno grave: la licealizzazione di tutti i Conservatori di musica. In un secondo momento, il senatore, per sedare la violenta reazione dei Conservatori propose di salvarne (non sappiamo con quale criterio) quattro o cinque. E fu proprio in quel periodo che i docenti dei Conservatori italiani, constatata la convergenza dei sindacati confederali su simile progetto, onde contrastarlo, diedero vita al sindacato Unione Artisti UNAMS che, libero da qualsiasi condizionamento politico, portò avanti la sua battaglia salvando i Conservatori e le Accademie dalla secondarizzazione e obbligando il Parlamento a rispettare, finalmente, l’art. 33 della Costituzione.

Ritenevamo che quei brutti tempi fossero tramontati e invece ci risvegliamo con una strana convergenza di intenti che vede destra, sinistra e centro tutti convinti dell’esigenza di… distruggere i Conservatori di musica italiani. Sempre a proposito delle dichiarazioni del Ministro, come diceva la perpetua, finalmente, i conti tornano o meglio torna, alla luce di questi progetti anche la capacità che abbiamo o che alcuni hanno di farsi del male da soli. Infatti anche la proposta delle tre fasce (con la retrocessione degli attuali docenti alla seconda fascia) e l’illuminato proposito di riempire di nuovo di bambini i conservatori di musica altro non sono che portare, su un piatto d’argento, al Ministro, la “testa” di queste Istituzioni. Inoltre se il Ministro ritiene che i Conservatori siano troppi vorremmo rammentarle che, a fronte delle “centomila” facoltà italiane sparse anche nei più remoti paesini, i 50 Conservatori sono davvero … quisquiglie e in ogni caso rappresentano ancora il modello di alta formazione musicale che tutto il mondo ci invidia e per questo sono anche le Istiruzioni di Alta Cultura più frequentate e richiestw dagli studenti di ogni Paese. In Italia, grazie a Dio, ancora si viene non per medicina, lettere o quant’altro ma al 90% per formarsi all'”Arte”.

D. L.

P.S. A proposito di scuole, sono attualmente di competenza regionale quelle che principalmente avviano ai lavori… manuali ed ai mestieri pratici tra i quali anche la redditizia “professione” di idraulico. Visti i nostri stipendi quasi quasi sarebbe da farci un pensierino!”

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!