Mar 222008
 

Radio3 RAIPubblico il secondo podcast del forum di discussione a proposito dell’educazione musicale e della situazione dei Conservatori in Italia, andato in onda il 20 marzo 2008, alle ore 22,15 su Radio 3 RAI.

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In questa seconda parte della trasmissione si è parlato degli scarsi sbocchi professionali per i musicisti, la cui causa è stata ovviamente individuata nella scarsa attenzione che il nostro paese ha in generale nei confronti della musica. Non è quindi colpa del sistema formativo se i musicisti non trovano lavoro, il discorso va allargato a tutto l’atteggiamento verso la musica che c’è da noi.

Ad una precisa domanda su a che punto sia la firma del famoso decreto di equipollenza dei nuovi titoli ai corrispondenti titoli universitari, posta da parte di Antonio Calosci, purtroppo è stata data una risposta incompleta, troncata dall’andamento della discussione (la stessa domanda era stata posta anche da me, che sono stata citata, ma a causa del sovrapporsi dei molti argomenti in ballo purtroppo la domanda non ha ottenuto una risposta precisa). Continua a leggere…

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Feb 122008
 

Danza e musica insieme…Riceviamo da parte da Grazia Grosso, Presidente di ANDDICOR (Associazione Nazionale Docenti Discipline Coreutiche) – e volentieri pubblichiamo – le seguenti richieste, – imprescindibili per gli studenti e diplomati dell’Accademia Nazionale di Danza (di seguito AND) – gli stessi evidenziati e sottoposti al Ministero in occasione dell’incontro AFAM del 20 dicembre 2007.

1. Emanazione del DPCM che dichiari le equipollenze tra i titoli rilasciati dalle istituzioni AFAM e i titoli universitari, in base a quanto previsto dall’art. 2 comma 5 della Legge 508/99.
2. Emanazione decreto ministeriale con definizione degli ordinamenti didattici dei corsi di primo livello dell’Accademia Nazionale di Danza.
3. Istituzione dell’insegnamento coreutico nel primo e nel secondo ciclo di istruzione.
4. Definizione delle classi di concorso afferenti le discipline coreutiche (danza classica, danza contemporanea, propedeutica della danza, danze storiche, ecc.).
5. Definizione della qualifica professionale dei possessori di diplomi accademici di primo e di secondo livello rilasciati dall’Accademia Nazionale di Danza.

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Feb 082008
 

Come avevo già annunciato in un mio precedente post (http://www.classicaviva.com/blog/2008/01/12/nuovo-intervento-di-paolo-gasparin-un-appuntamento-per-tutti-i-consultari/), Conto alla rovescia…ricordo che a Roma è imminente l’Assemblea Nazionale delle Consulte degli Studenti AFAM.

Ricordo anche che avevo segnalato che sarebbe stato bello che non si trattasse di un’assemblea ristretta ai “consultari”, ma auspicavo venisse allargata a tutti gli studenti interessati.

E sentite ora cosa hanno scritto gli studenti del Conservatorio di Napoli:

“….Colgo l’occasione per comunicarvi la risposta di Paolo Gasparin, alla nostra richiesta di poter far partecipare anche qualche studente dei Conservatori, oltre che i rappresentanti delle Consulte, all’Assemblea del 13 e 14 febbraio.
Purtroppo la risposta è stata negativa per motivi di spazio.
A noi non sembra giusto, visto che le Consulte, non si sono occupate mai del problema, fino all’occupazione del Conservatorio di Napoli. Noi da Napoli, andremo lo stesso. se si terrà ancora. …”

Carino, no? In ogni caso credo che sarebbe importante coordinare gli sforzi in vista di questa assemblea, e arrivare a stilare documenti congiunti.

Direi anche che sarebbe fondamentale che dall’assemblea si uscisse cercando di far pressioni per ottenere al più presto possibile la famosa firma di Romano Prodi sul DPCM, indispensabile per l’equipollenza dei Diplomi, per cui tanto si è combattuto in questi mesi:

Segnalo anche, ai pochi che potranno intervenire, i rilievi tecnici molto interessanti e molto preoccupanti del Prof. Calosci dell’UNAMS, in merito alla concreta possibilità che si possa arrivare a questa firma in tempo utile, prima della definitiva impossibilità a procedere di questo Governo. Per favore, chi può faccia qualcosa.

Prof. Antonio Calosci @ 12:39 am:
….
Lei si augura che in questi DUE MESI possano rimediare ai ritardo avuti fino ad oggi.
Le voglio dire che la sua è una speranza che non può realizzarsi per motivi TECNICI.
Per emanare il DPCM sono necessari:
a) coordinamento tra tre Ministri (Università, Funzione pubblica e Persidente del Consiglio);
b) acquisire il parere OBBLIGATORIO del CNAM;
c) acquisire il parere OBBLIGATORIO delle competenti Commissioni Cultura di Camera e Senato;
d) acquisire il parere OBBLIGATORIO del Consiglio di Stato.
E questo prenderebbe di per sé mesi!!!
In questo momento il CNAM sta studiando un ASSURDO schema di decreto presentato dal Ministro Mussi relativo ai requisiti di qualificazione delle sedi e dei docenti.
Tra le chicche in esso contenute ne cito una sola:
Vogliono concedere a Istituzioni private (e non sto parlando degli Istituti Pareggiati) la possibilità di rilasciare titoli come i Conservatori!!!
Se pensa che la legge di riforma si rivolge esclusivamente alle Istituzioni Statale e agli Istituti Pareggiati…. e non cita MAI istituti PRIVATI!!!
Proprio un bell’andazzo!!!
Cordiali saluti “

Buon lavoro a tutti, (non è proprio il momento di smobilitare…) e scrivete!

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Feb 062008
 

S. Sebastiano - di Antonello da MessinaCari amici,

facciamo il punto della situazione. Allora, il governo è caduto, le Camere sono state sciolte, siamo già in piena campagna elettorale, in Campania sono assediati dai rifiuti, le borse stanno crollando (ieri sono stati bruciati, ossia persi, MILIARDI di Euro), il mercato è fermo, negli Stati Uniti c’è ufficialmente forte recessione, l’Euro perde terreno sul dollaro (va beh, forse questo aiuterà le nostre esportazioni, ma insomma…) , ci sono uragani dappertutto, gente che muore, il clima è impazzito, il pianeta è molto malato….

E noi ci occupiamo delle circolari ministeriali, bisogna pur fare anche questo. E’ giusto, la vita continua. Però, per piacere, non perdiamo il senso della misura, grazie. E cerchiamo di non perdere d’occhio il quadro generale della situazione: in questo momento in particolare sarebbe un errore gravissimo.

Dunque, avrete forse notato due commenti al mio post di ieri che riprendeva una notizia fornita da Nando Dalla Chiesa. Altri commenti ne ho trovati in giro sui forum…

L’immagine qui accanto è una metafora di quello che secondo me sta accadendo. Dagli, dagli a Dalla Chiesa. Certo, l’autorevole Prof. Calosci è ineccepibile nel suo commento, e capisco sia risentito per il termine “avvocaticchi” usato in passato da Dalla Chiesa (giuro che non avevo capito si riferisse all’UNAMS, ma, visto che lo dice il Prof. Calosci, ci credo). Ma…

Da bravi, cominciamo con il leggere il testo integrale della famosa circolare. Ecco il link diretto al sito del Ministero: http://www.innovazione.gov.it/dipartimento/docs_html/Nota_Circolare_AFAM_31.01.08.htm

Continua a leggere…

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Feb 052008
 

La vignetta originale dal post nel sito di Dalla ChiesaAncora buone notizie, e ancora da quel galantuomo di Nando Dalla Chiesa, che, con tutte le rogne e i dispiaceri della caduta del governo, ha trovato il tempo di continuare ad occuparsi della spinosa questione dei famosi decreti di equipollenza. Un primo pezzo del puzzle è andato al suo posto. Ci manca un altro pezzo ancora, purtroppo, la firma di Prodi sul famoso decreto, ma insomma, un bel passo avanti è stato fatto. E menomale. Vediamo come:

Riporto qui, copiando in diretta dal suo blog, la notizia come lui l’ha data, (e anche la sua vignetta – carina, no?) ma vi invito anche a leggervi il suo lungo ed esauriente post originale a questo link: http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php?option=content&task=view&id=785

“Prima notizia. Finalmente c’è la circolare. Sì, quella che certifica che i diplomi di accademie e conservatori e di tutta l’Alta formazione artistica e musicale sono equivalenti (così vi si dice) a quelli universitari ai fini dei pubblici concorsi. L’ha emanata il Ministero della Funzione pubblica indirizzandola a tutte le branche della pubblica amministrazione, compresa quella locale, nonché alle Camere di Commercio. Titolo esplicito: “Validità dei diplomi accademici rilasciati dalle Istituzioni di alta formazione artistica e musicale ai fini dell’accesso ai pubblici concorsi”.

Il post di Dalla Chiesa merita davvero una lettura attenta ed integrale, infatti, per come racconta tutta la storia: suscita amarezza nel constatare come tutto sia maledettamente complicato, nella nostra mostruosa macchina burocratica, ma anche ammirazione per la tenacia di qualcuno che non vuol mancare alla parola data, ASCOLTA QUELLO CHE GLI DICONO, e cerca di aggiustare il tiro, se si accorge che qualcosa non funziona, senza mollare, mai. Scusate la mia apparente partigianeria, ma un altro GRAZIE glielo dobbiamo. Di cuore.

Poi, se qualcosa ancora non va, va beh, scrivete che ne parliamo. Qualcuno che ascolta, ancora per pochissimo, c’è ancora. Poi, chissà cosa accadrà. Ma questa circolare intanto dovrebbe aver messo al sicuro la spendibilità dei titoli dei Diplomi AFAM nei riguardi della Pubblica Amministrazione. Il che davvero non è poco, rispetto a qualche mese fa.

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Gen 282008
 

collaborazione...Forse avrete notato un commento che ci è pervenuto da parte del Prof. Antonio Calosci, dell’UNAMS: lo riproponiamo in questo post, per dare l’evidenza che merita al suo parere, che è quello di uno dei massimi esperti italiani in quest’ambito, oltre che di un musicista e di un docente AFAM (insegna violino al Conservatorio “Rossini” di Pesaro) . Ringraziamo molto il Prof. Calosci (come pure i docenti del CNAM, che abbiamo pubblicato ieri) per il loro prezioso contributo.

Aggiungiamo che sarebbe importante, in questa fase in cui il Governo è caduto, capire anche che fine farà il Decreto e se qualcuno riuscirà a firmarlo (ci vuole la firma del Presidente del Consiglio perché sia valido, ci hanno segnalato gli studenti di Napoli). In ogni caso, credo sarebbe cosa buona e utile, in questa fase di forzato arresto, approfittare della situazione per coordinare le idee di critica e miglioramento per questo decreto, in modo da stilare un documento ordinato (e possibilmente unitario) che accorpi tutte le migliori proposte, e sottoporlo a chi avrà il potere di occuparsene da ora in poi. Per cui, intervenite numerosi e… chi ha il potere e le capacità di coordinare le forze, per piacere, lo faccia! (Prof. Calosci con l’UNAMS, ad esempio?)

27 Gennaio 2008

Prof. Antonio Calosci @ 9:01 pm:

A rafforzare quanto sostenuto dai due stimati colleghi impegnati presso il CNAM ritengo utile precisare quanto segue.

Gli studenti stanno chiedendo l’applicazione di un articolo di una legge della STATO (L. 508, art. 2, comma 5) la cui mancata applicazione li danneggia e basta.

È ora di finirla con il negare diritti agli artisti!
Un artista (al pari di un qualunque laureato “normale”) anela a svolgere la professione per la quale ha studiato, ma al pari del laureato “normale”, ha il diritto di non morire di fame se la situazione contingente non consente un lavoro sicuro.

Inoltre tra i PUBBLICI CONCORSI ci sono anche i concorsi per diventare DIRIGENTE SCOLASTICO. Non vedo perché (a causa della mancanza delle equipollenze) un laureato dei Conservatori o delle Accademie non debba avere il diritto di accedere anche a questa carriera dirigenziale.

Tra le varie persone illustri che hanno sostenuto questa tesi c’è anche l’On. Nando dalla Chiesa che lo disse attraverso il suo blog.

Complimenti a chi vuole che l’artista resti di serie B rispetto agli altri laureati!

Visto che stiamo principalmente parlando degli ordinamenti didattici e delle relative declaratorie occorre evidenziare che il Ministro togliendo alcune frasi dall’elaborato del CNAM ne ha stravolto completamente il senso e contraddicendo la legge (la L. 508, art. 2 comma 6) della quale questo decreto dovrebbe essere applicazione e non contraddizione.

La presente scrittura sarà certamente oggetto di innumerevoli ricorsi con il risultato di bloccare tutto nuovamente e tutto per seguire gli interessi di chissà quali altre entità e perseguire chissà quale logica punitiva verso il comparto AFAM piuttosto che ascoltare studenti, professori ed esperti presenti nell’UNICO organo consultivo e propositivo (il CNAM) previsto dalla legge.

Lo scempio si perpetua da anni (solo 8) e pensare che il primo CNAM aveva preparato tutti i regolamenti nei primi SEI MESI dal suo insediamento. In pratica a novembre 2001 tutto era pronto! Ma è restato lettera morta.

Ora, l’on. Nando Dalla Chiesa nel comunicare la notizia dell’emanazione di questo decreto usa addirittura toni trionfalistici BEN CONSCIO dei danni che saranno causati sia se resta così sia se verrà bloccato a seguito di ricorsi.

E chi osa far notare cosa non va o è stato fatto male… viene espulso dal poter partecipare….

Prof. Antonio Calosci
Titolare di Violino Conservatorio Pesaro
Direttivo Nazionale UNAMS
Webmaster sito UNAMS

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Dic 012007
 

Ecco un approfondimento rispetto alla notizia pubblicata poco fa. Purtroppo il problema non è nuovo, ed era già stato sollevato – senza successo – un paio di anni fa.

Non ho nessuna pretesa di dire la parola definitiva su questa faccenda, che è purtroppo complicatissima, assolutamente farraginosa, scritta in burocratichese, e per di più italiana Undecided So solo tentando di fare un poco di chiarezza e documentazione, raccogliendo notizie sparse qua e là (che è quello che dovrebbe fare il buon giornalismo: trovare notizie interessanti, pubblicarle, e dare informazioni precise e documentate).

Prego quindi chiunque abbia notizie più chiare o aggiornate delle mie di intervenire su questo blog, e di aiutare tutti a capirci qualcosa (per i giovani musicisti si tratta di difendere un rilevante investimento di anni di studio ed il proprio futuro!) Yell

Ritengo che tutto sia partito dal decreto ministeriale n.53 del 21 giugno 2007, che si occupa di stabilire chi potrà insegnare nelle Scuole statali. In questo caso si tratta di potersi mettere in graduatoria nelle Scuole Medie per insegnare strumento. E, guarda, guarda, salta fuori che i Diplomati dei Trienni dei Conservatori non avrebbero diritto ad essere ammessi in graduatoria, ecco qui una citazione da questo Decreto:

“Per la classe di concorso di strumento musicale nella scuola media è titolo d’accesso il diploma specifico di Conservatorio rilasciato ai sensi dell’ordinamento previgente alla legge 21dicembre 1999, n.508 o lo specifico diploma di II livello conseguito ai sensi della normativa vigente.

Di fatto, ci risulta che molti Diplomati di Triennio siano stati esclusi dalle graduatorie di accesso all’insegnamento di Strumento Musicale, uno dei pochi sbocchi professionali per i musicisti Diplomati in Conservatorio.  Continua a leggere…

Dic 012007
 

Notizia fresca, e, ahimè, dolorosa per tanti studenti e neodiplomati dei Conservatori.

Gli studenti del Conservatorio di Napoli protestano (ed hanno addirittura occupato il Conservatorio) con queste motivazioni ufficiali: riportiamo integralmente il loro comunicato e attendiamo riscontri e commenti da chiunque voglia intervenire su questo problema spinoso e scottante. A presto con approfondimenti ed aggiornamenti continui da parte nostra.


Dagli studenti del Conservatorio di Napoli in merito alla mancata emanazione del decreto sull’equipollenza dei titoli A ai sensi dell’art. 2, comma 5 della legge 508/99
Data: mercoledì, 28 novembre 2007

COMUNICATO

Agli Organi di Stampa
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro del MUR
Al Ministro per la Funzione Pubblica
Al CNAM
Alla Consulta degli studenti dei Conservatori e delle Accademie
Al Presidente del CNSU
Alle O.O.S.S.
CONSERVATORIO S. P. A MAJELLA NAPOLI
GLI STUDENTI
DEL CONSERVATORIO S.P. A MAJELLA
PROTESTANO

Il governo dimentica gli studenti dell’Alta Formazione Artistica Musicale italiana

In seguito alla legge di riforma L. 508/99, gli studenti conseguono nuovi titoli di studio detti
“di primo e di secondo livello accademico” che non sono validi per l’ammissione ai pubblici concorsi.
Al fine esclusivo dell’ammissione ai pubblici concorsi per l’accesso alle qualifiche funzionali del pubblico impiego per le quali ne è prescritto il possesso, i nuovi titoli di studio avranno validità solo quando sarà applicato l’art. 2 comma 5, della suddetta legge, ai sensi del quale il Presidente del Consiglio dei ministri deve, con Decreto, dichiarare le equipollenze tra i titoli di studio rilasciati ai sensi della L. 508/99 e i titoli di studio universitari.

Gli studenti attendono il Decreto di equipollenza da appena OTTO ANNI!

Le Pubbliche Amministrazioni non riconoscono i titoli accademici di primo e secondo livello come titoli di accesso ai pubblici concorsi.
L’unica equiparazione attuata con il sistema universitario consiste nell’entità delle tasse di iscrizione!… come se i titoli conseguiti avessero lo stesso valore di quelli rilasciati dall’Università.
In più sta per essere avviato il percorso didattico biennale di secondo livello finalizzato alla formazione di docenti nella classe di concorso di educazione musicale e di strumento musicale. Ora se i diplomi di I e II livello non hanno valore che valore possono avere questi corsi abilitanti?

Presidente Prodi, firmi il decreto!

L’ASSEMBLEA DEGLI STUDENTI
28/11/2007

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Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!