Apr 012011
 
Concerto Lega italiana sclerosi sistemica

Concerto Lega Italiana Sclerosi sistemica


Si è tenuto ieri a Milano, presso la Sala Puccini, al Conservatorio Verdi di Milano, un bel concerto per la raccolta di fondi a favore della Lega Italiana Sclerosi Sistemica. Grandissimo successo di pubblico e personale degli artisti M° Yevgenya Kimiagar, Soprano e del M° Massimiliano Tarli, Pianoforte, che hanno eseguito musiche di Giacomo Puccini, Claude Debussy, e Manuel De Falla.

Strepitosa la prova del nostro Maestro Stefano Ligoratti, che invece si è dedicato magistralmente a L. V. Beethoven con la Sonata n. 8 op. 13  in do min. “Patetica” e la Sonata n. 23 op. 57 in fa min. “Appassionata”.

Il sito della Lega gli ha reso omaggio pubblicando il video di un suo precedente concerto dedicato sempre a Beethoven, nella stessa sala, con “La tempesta”, che ripresentiamo anche noi qui:

Mar 312011
 

C’è un bell’articolo su Repubblica di oggi, a firma di Giuseppe Videtti che racconta, o fa raccontare a Daniele Rustoni la sua storia.

Un ragazzo, un giovane musicista e direttore d’orchestra che ha lasciato l’Italia, terra nella quale il suo grande talento non avrebbe potuto esplodere, castrato dall’impoverimento culturale che è sotto gli occhi di tutti, ma lontano dal cuore di troppi.

Qui a Londra sono tutti sconcertati per quel che accade alla cultura in Italia. Non siamo più competitivi su nulla. Quando ho avuto l’opportunità di scappare, ho tirato un sospiro di sollievo”.

Potrebbero sembrare parole pesanti, ma rispecchiano esattamente la realtà delle cose, ossia che è difficile continuare a sperare in un futuro migliore, restando inchiodati nel nostro paese, al quale non resta che riporre tutta la propria fiduciosa attesa nel nuovo ministro Galan, e ancora nelle parole, le sue: “prima ancora della riconquista dei soldi avverto la priorità di assicurare una posizione centrale alla cultura rispetto ad un contesto politico e sociale che viene, da troppi anni, considerato detestabile da chi realmente fa cultura, chiede cultura, trasmette cultura oppure frequenta l’emporio delle più avanzate creatività in ogni campo“.

Ma si può avere ancora fiducia, mentre davanti agli occhi passano le immagini di quel che resta della politica italiana?

E noi che ancora siamo qua, obbligati dall’età che limita l’intraprendenza, o dalla coscienza che ci impone di restare e lottare, dobbiamo ancora davvero inculcare ai nostri figli l’idea di sacrificare loro stessi, per un paese che li scaccia con i fatti e li trattiene con le parole?

È strano finire un articolo con una domanda, quasi che non si avesse nulla da dire; ma è onesto farlo, quando, in fondo, la domanda è posta più a noi stessi che agli altri, forse perché abbiamo figli che se ne sono già andati o che se ne vorrebbero andare lontano.

Feb 162008
 

Approfitto della dimensione un po’ privata consentita dal blog per fare degli auguri un po’ particolari: il nostro Direttore Artistico festeggia oggi i suoi meravigliosi 22 anni. Non è un po’ giovane per essere un Direttore Artistico? – direte.

Vero, è giovane, ma ClassicaViva è nata per i giovani, per dar spazio ai giovani, i suoi artisti sono prevalentemente giovani, la sua Orchestra è formata da giovani. I giovani sono il futuro, e sul futuro vogliamo investire. La speranza e la forza dei giovani sono la forza e la speranza dell’arte e della musica. E, si sa, in musica, la precocità artistica è un dato costante.

Facciamo quindi gli auguri a Stefano Ligoratti, un grande talento che ha alle spalle anche molto studio “tosto” (a 21 anni aveva già messo in carniere tre diplomi decennali al “Verdi” di Milano, e per altri tre è in dirittura di arrivo…). Auguri quindi a Stefano, che dedica moltissimo lavoro volontario a ClassicaViva e alla sua sala di incisione, nella sua appassionata e costante ricerca della perfezione artistica in tutti i campi, a Stefano che tratta il lavoro di incisione e di editing con il rigore, l’attenzione e la professionalità tipici di una grande casa discografica, dedicando le notti allo studio di una presa di suono migliore, della microfonatura giusta, attento alla minima sfumatura del suono e dell’intonazione…

Auguri a Stefano, dunque, e un grande grazie per tutto il grande lavoro che fa per ClassicaViva, anche da parte dei suoi amici e della sua Orchestra: per chi non lo conoscesse già, ve lo presentiamo in una sua recente e straordinaria performance: il Concerto di Schumann in cui è stato contemporaneamente solista e Direttore (Cantù, 8 luglio 2007). Speriamo così di farvi anche un gradito omaggio: potete godere qui, nella ripresa dal vivo all’aperto, l’intero concerto di Schumann, la perla dei concerti romantici per pianoforte.

Stefano Ligoratti conducts and plays Schumann piano Concerto I

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Stefano Ligoratti conducts and plays Schumann Concerto II

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Dic 232007
 

Diamo con piacere la parola ad alcuni studenti del “Verdi”, dopo i recenti fatti relativi alla nomina del nuovo Presidente del Conservatorio

Lettera aperta di alcuni studenti ed ex studenti del “Verdi” di Milano: il nostro è un Conservatorio prestigioso e di altissimo livello formativo

conservatoriomilano1Questa è una lettera aperta di alcuni studenti che vogliono dire la loro opinione in merito ai recenti fatti recentemente verificatisi nel Conservatorio di Milano.

Come è noto, il 31 gennaio il Consiglio Accademico ha nominato una terna di candidati per il ruolo di Presidente del nostro Conservatorio, all’interno della quale il Ministero dell’Università e della Ricerca ha appena scelto, dopo alcune polemiche, il nuovo Presidente, nella persona del Dottor Saverio Borrelli. In questa terna, composta da  F.S. Borrelli, Fernanda Giulini e Gerolamo Gavazzi, non figurava il nome del Presidente uscente Francesco Micheli. Che infatti si è dimesso, con una dichiarazione amareggiata. Sono seguite numerose dichiarazioni ed articoli sulla stampa.

Intendiamo per prima cosa dichiarare la nostra stima, il nostro apprezzamento e la nostra riconoscenza al Dottor Francesco Micheli per quanto egli ha fatto in questi anni per il nostro Conservatorio, (e si tratta di molte cose importanti, tra cui, interamente a spese della Fondazione che porta il nome di suo padre Umberto, il rifacimento delle Sale Verdi e Puccini, l’aver reperito una gran quantità di fondi ed avere avviato molte iniziative importantissime per il Conservatorio e per la Città).

Vorremmo anche dare il nostro cordiale benvenuto al nuovo Presidente Francesco Saverio Borrelli, persona di grandi capacità e valore (come ha immediatamente dichiarato lo stesso Dottor Micheli), al quale spetta un compito davvero difficile ed ingrato: gli auguriamo buon lavoro e soprattutto di non doversi mai trovare a lavorare tanto per poi ottenerne alla fine l’ingratitudine da molti purtroppo dimostrata al suo predecessore.

Uno degli ultimi articoli apparsi sulla stampa (Repubblica, 24 febbraio 2007), è una dichiarazione del nostro Direttore, Leonardo Taschera: riteniamo che la sua posizione sia da condividere ed appoggiare fortemente da parte nostra. Il Maestro Taschera lamenta “l’affanno che alcuni docenti e non meglio precisati studenti mostrano nel nascondere gli aspetti positivi della vita del Conservatorio.”

Purtroppo ha assolutamente ragione, in questo momento alcuni insensati hanno approfittato di questo avvicendamento “elettorale” per far uscire all’esterno un’immagine negativa e squilibrata del conservatorio. Ci dispiace soprattutto che sui giornali siano state riportate dichiarazioni di non meglio specificati “studenti” che non hanno ritenuto di dover fornire le proprie generalità nel momento in cui diffamavano l’istituzione nella quale dichiaravano di avere studiato.

Riteniamo quindi di dover far sentire a questo punto anche la nostra voce di studenti che da molti anni studiano tra le storiche mura del “Verdi”, e che vi si sono formati fin da bambini, firmandoci però con nome, cognome e titoli.

Il Conservatorio, lo sappiamo bene tutti, soffre da molto tempo, fin dall’avvento della riforma, di cronica mancanza di fondi e finanziamenti: anche il Dottor Micheli aveva denunciato pubblicamente il fatto che il Comune non sborsasse un solo euro, e che una istituzione tanto prestigiosa venisse letteralmente privata di risorse indispensabili.

Ma non ci sembra assolutamente il caso di parlare di situazione di degrado, mettendo l’accento su aule che addirittura “cadrebbero a pezzi”.

A parte il fatto che si tratta di un prestigioso (e magnifico) cortile2_conservatorioedificio storico, nel pieno centro di Milano, che ha più di cinquecento anni (e porta benissimo le sue rughe) innanzitutto non è vero che si studi in aule così degradate. Perché non dire anche che tutte le aule sono dotate di pianoforte, di cui moltissimi (e costosissimi) Steinway a coda? Troviamo addirittura miracoloso che in momenti di affanno economico per il nostro paese si sia riusciti a tenere in piedi, a buon livello, una struttura come questa, necessariamente molto costosa.

E poi, un Conservatorio non è fatto solo di aule: ma di docenza, di insegnamento! Vogliamo affermare con forza che in questo Conservatorio abbiamo ricevuto una formazione di ottimo livello, con docenti preparati, attenti e seri. Molti di noi hanno già conseguito più di un Diploma di Triennio, e proseguono gli studi nei Bienni, con curricola di eccellenza anche concertistica.

Se poi ci sono malfunzionamenti e disorganizzazioni, abbastanza inevitabili in una struttura così complessa e con più di 1.500 studenti che frequentano quasi sempre lezioni a livello individuale (caso assolutamente unico nel panorama formativo delle altre istituzioni a livello universitario), va bene, lottiamo per migliorare, siamo tutti d’accordo su questo. Ma ci preme ribadire che riteniamo di studiare in un Conservatorio PRESTIGIOSO E DI ALTISSIMO LIVELLO FORMATIVO. La stessa istruzione, ricevuta privatamente, costerebbe a ciascuno di noi diverse migliaia di euro. E, semplicemente, non sarebbe nemmeno paragonabile, a livello né qualitativo, né quantitativo.

Avere studiato con Maestri come quelli che abbiamo avuto è stato un assoluto privilegio. Non ci sembra necessario citare i nomi: sono troppi! Il Conservatorio è fatto anche di persone con incredibile competenza, di artisti, prima che docenti, che lavorano con serietà e passione. Questa è l’immagine che noi abbiamo del nostro Conservatorio, che vorremmo apparisse anch’essa. Ci piange davvero il cuore per il fatto che una simile istituzione, di fondamentale importanza per la cultura italiana, venga messa in difficoltà per mancanza di fondi.

Siamo però fiduciosi nel vento nuovo che sta soffiando per la musica, a cominciare dalle dichiarazioni del nostro Presidente della Repubblica, e da quanto più volte dichiarato dal Ministro Rutelli: sentiamo che davvero qualcosa si sta muovendo per la grande musica nel nostro paese.

Ci muove il profondo orgoglio di essere italiani, e di avere studiato nelle stesse aule dove si sono formati musicisti come Boito, Catalani, Puccini, Mascagni, Leoncavallo, Berio, Benedetti Michelangeli, Abbado, Muti…, che tutto il mondo ci invidia, tanto per fare alcuni, pochi nomi, ma l’elenco sarebbe davvero lunghissimo.

Noi vogliamo raccogliere la loro eredità, continuare a studiare con serenità e meritarci il privilegio che abbiamo avuto di poter studiare in questo Conservatorio, che, con noi, ha mantenuto tutte le sue promesse. Speriamo che altri giovani si uniscano a noi in questo percorso… e che siano sempre di più.

Ringraziamo per l’attenzione e chiediamo a tutti gli studenti ed ex studenti del Conservatorio di Milano che sappiamo condividono la nostra posizione di sottoscriverla ufficialmente,  inviando una mail all’indirizzo stefano.ligoratti@classicaviva.com, oppure compilando il modulo qui sotto. Questo documento verrà quotidianamente aggiornato con le firme che ci saranno pervenute.

Milano, 4 marzo 2007

Stefano Ligoratti

(Diplomato in Pianoforte e Organo e composizione organistica, studente del Corso superiore di  Composizione, del Corso di Direzione d’orchestra e del Biennio superiore di pianoforte, membro della Consulta degli studenti – Direttore Artistico del network “ClassicaViva”)

Francesca Leonardi

(Diplomata in Pianoforte, studentessa del Biennio superiore di pianoforte)

Margherita Colombo

(Diplomata in Pianoforte, studentessa del Biennio superiore di Pianoforte e dei corsi superiori di Composizione e Direzione d’Orchestra)

Simone Pionieri

(Diplomato in Pianoforte)

Luca Granziera

(Studente di Canto)

SOTTOSCRIVI QUESTA LETTERA APERTA:


Desidero aggiungere la mia firma alla lettera aperta pubblicata sulla Vostra Webzine, che verrà inviata a varie testate giornalistiche come comunicato stampa

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