Feb 102012
 

Il cuore è sempre il cuoreA Vigevano (PV), al Teatro Cagnoni, va in scena, martedì 14 febbraio, alle 21.30, Il cuore è sempre cuore

“Il Cuore è sempre Cuore” è il  secondo appuntamento con la stagione musicale del Teatro Cagnoni, appositamente allestito per la serata di San Valentino.
In scena l’Emoticon Ensemble. Il tema principale (anzi, l’unico tema) sarà chiaramente l’amore. Il concerto sarà suddiviso in nove quadri: Kokoro: l’anima e la poesia, Un viaggio nel tempo e nello spazio, Distanze apparentemente incolmabili, Due racconti paralleli, I grandi libri dell’universo, I fari, Storie, Lo struggimento e Ultimo giro, con intruso.

  • Voci: Agnieska Jurkowska e Michelangelo Nari
  • violino: Alberto Stagnoli
  • chitarra: Daniele Nobili
  • fisarmonica: Antonio Bologna
  • contrabbasso: Elio Rabbachin.

Biglietti: 20 euro per platea e palchi (ridotto a 15) e 9 euro per il loggione

Ed ecco una breve intervista ad Antonio Bologna, ideatore e direttore dello spettacolo:

1. Come possono coesistere epoche musicali differenti in un solo concerto?

Chi si avventura e decide di appassionarsi all’arte con spirito critico e libero si accorge ben presto che, pur nelle differenze dei linguaggi e delle personalità, l’espressione umana è caratterizzata da una grande unità nella tensione lirica e nello slancio di elevazione, indipendentemente dalle epoche. La proposta di questo spettacolo parte proprio da questa tesi di fondo: un convincimento sulla unitarietà del “senso” musicale che oltretutto è il principale tratto identitario di Emoticon Ensemble.

2. Il tema principale sarà l’amore, vista la ricorrenza di San Valentino?

Sì, il tema principale, anzi: l’unico tema. Verranno proposte canzoni d’amore. Amore declinato in molte forme, e che propone in un unico sguardo il destino di sé, delle persone amate e anche di tutto l’universo. In fondo c’è un solo amore, in fondo c’è una sola musica. La cosa sorprendente è che, pur in questa visione unitaria dell’amore, esso viene raffigurato, espresso, cantato in una varietà ampissima di tinte, come la luce bianca si scompone negli infiniti toni dell’iride.

3. Il concerto prevede delle letture? Se si, quali saranno i principali temi trattati?

La protagonista assoluta è la musica, ma verranno dette anche parole non cantate. Esse sono l’accompagnamento ad un percorso attraverso le canzoni e comprenderanno ovviamente anche le traduzioni in italiano dei testi inglesi e tedeschi dei brani che vengono di volta in volta presentati.

4. Perchè, in una serata che offre così tante proposte, la gente dovrebbe scegliere Il Cuore è sempre cuore?

Per lo stesso motivo per cui si sceglie di fermarsi per strada, scendere dall’automobile e contemplare un tramonto. Per lo stesso motivo per cui cerchiamo la vertigine in un buon vino. Oppure per il fatto di cantare mentre si stira o si ramazza il pavimento, o perché teniamo dei fiori in casa, e li innaffiamo. In sostanza, per il desiderio di incontrare e coltivare qualcosa di bello e struggente, un gesto che è una libera scelta d’amore, prima di tutto verso se stessi.Continua a leggere…

Gen 042012
 

E’ bello prendere, come buon auspicio, l’ottimo Concerto di Capodanno alla Fenice di Venezia, trasmesso in Eurovisione dalla RAI.

E’ bello credere che, proprio come una Fenice, il glorioso teatro veneziano – letteralmente risorto dalle fiamme – e la musica e le arti italiane potranno risorgere dal deserto culturale e politico che le sta cancellando.

Valga da insegnamento la sublime direzione del giovane Diego Matheuz, figlio di quel Venezuela che, con la musica classica, ha investito sul futuro dei bambini, che a distanza di anni riescono ad arrivare lontano, affrancati dalla miseria socio culturale alla quale sarebbero stati condannati.

Il concerto della Fenice è riuscito ad offuscare – per una volta – quello di Vienna. Iniziando con l’Inno di Mameli,  il ventisettenne Diego Matheuz ha diretto l’orchestra e il coro veneziano. L’evento è stato trasmesso in diretta televisiva dalla RAI, a partire dalle 12,20, con un repertorio operistico di Verdi, Bellini, Mascagni, Donizetti, Puccini e Ponchielli, oltre al ”Valzer del commiato” di Nino Rota. Il tenore Walter Fraccaro, applauditismo, ha eseguito l’aria ”E lucean le stelle” di Puccini, così come il soprano australiano Jessica Pratt, con la difficile aria dalla “Sonnambula” e quella dalla “Linda di Chamounix” di Donizetti. Un piacere immenso, poi, è stato ascoltare il valzer di Rota, indimenticabile grazie al film “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, che ha fatto emergere la duttilità del giovane Direttore d’Orchestra venezuelano.

Imperdibile il resto del programma, con l’aria mozartiana ”Madamina, il catalogo è questo” dal “Don Giovanni”, magistralmente eseguita dal grande basso Alex Esposito, e l’esecuzione dei pilastri verdiani ”Va pensiero” e ”Libiam”. Tutto il programma è risultato impostato nella proposta di partiture finalizzate a sottolineare la spensieratezza e alla gaiezza della ricorrenza. Emozionati ed emozionanti, per finire, gli immancabili auguri per il 2012 del Direttore d’orchestra a tutto il mondo.

Unico neo: il taglio del “bis” concesso al pubblico in sala, e negato, senza pietà, dalla ripresa Rai, che doveva programmare la pubblicità prima del Telegiornale. Un vero peccato, che ha fatto arrabbiare molti telespettatori. In ogni caso, grazie, mamma RAI, per avere coprodotto e mandato in onda questo evento: pagherò volentieri il canone, quest’anno, per questo spettacolo. Certo, se ne avessimo di più, di musica così, saremmo ancora più felici. La RAI è stata per decenni il fattore unificante ed edificante della cultura e della lingua italiana: ci piacerebbe molto che potesse tornare a ricoprire il suo vero ruolo. L’augurio è, che, anch’essa, rinasca dalle ceneri, come La Fenice.

Dic 222011
 

PROVA APERTA DIRETTA DA ESA-PEKKA SALONEN A FAVORE DI OBM ONLUS

Domenica 5 febbraio 2012, alle ore 20, l’orchestra suonerà sotto la direzione del Maestro Esa-Pekka Salonen sul palco del Piermarini, a sostegno di OBM Ospedale dei Bambini Milano – Buzzi Onlus.

Con il critico musicale Angelo Foletto, il Maestro Salonen introdurrà la prova guidando il pubblico alla scoperta dei brani in programma: Una notte sul monte Calvo di Musorgskij, il Concerto per violino e orchestra di Salonen, con la partecipazione della violinista Leila Josefowicz, e Le sacre du printemps di Stravinskij.

Oltre a rappresentare un’importante opportunità per assistere a prezzi contenuti e in anteprima alla messa a punto di un grande concerto, le Prove Aperte costituiscono anche una concreta occasione di solidarietà: l’intero ricavato di questa prima serata, infatti, sarà devoluto a favore di OBM Ospedale dei Bambini Milano – Buzzi Onlus per il miglioramento dell’assistenza offerta a bambini, donne e famiglie che si rivolgono all’Ospedale.

La Filarmonica della Scala, in collaborazione con il Main Partner UniCredit e con UniCredit Foundation, rinnova dunque il tradizionale sostegno nei confronti delle associazioni non profit, offrendo la possibilità di organizzare alcune Prove Aperte dei concerti in programma per il 2011/2012, stagione che segna il trentesimo anniversario della Filarmonica della Scala.

Quest’anno l’iniziativa  è rivolta a enti milanesi che si occupano di infanzia, per contribuire ad aiutare bambini in difficoltà e per lanciare un messaggio di sensibilizzazione su questa urgenza sociale. Il calendario delle Prove Aperte prosegue fino a maggio con altri tre appuntamenti in favore di altrettante associazioni: CasAmica onlus (domenica 1 aprile),  Bambinisenzasbarre onlus (sabato 21 aprile), Cooperativa Comin (domenica 6 maggio).

Biglietti: da 5 a 35 euro (esclusi i diritti di prevendita)

Dic 142011
 

Il IX Festival Pianistico di Carrara - 2011Nell’ambito del IX Festival Pianistico della città di Carrara, a conclusione della rassegna, il 17 dicembre 2011, nel Duomo di Carrara, si terrà il Concerto di Natale, con un bellissimo programma, tutto beethoveniano (tra l’altro, il 17 dicembre si festeggia il compleanno di Beethoven!):

Carrara, Duomo
17 dicembre 2011, ore 21
Concerto di Natale

Ludwig van Beethoven
(1770-1827)

  •  Concerto n. 3 in do minore op. 37 per pianoforte e orchestra
  • Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21

Orchestra del Trasimeno
Direttore
Maciej Zoltowski

Pianoforte
Stefano Ligoratti


ingresso libero

Al IX Festival pianistico di Carrara non è mancato il coraggio di sfidare le difficoltà: sette concerti, i cui ben tre con orchestre, sono un atto di fiducia nell’arte e nella cultura, in tempi ad esse non propizi.

Aprendo e chiudendo sotto la protezione di Mozart e Beethoven, è stata racchiusa in un quadro di classicità una programmazione  molto varia, che ricorda i centenari di Liszt e Mahler, ma anche di Rota e Menotti, senza trascurare una affascinante tappa nel mondo della musica ebraica di stile popolare.
Solisti e direttori sono in gran parte artisti di vasta esperienza, da Roberto Trainini a Enzo Audino, da Olga Romanko al quartetto Klezmer, formato da formidabili strumentisti del Maggio musicale fiorentino. Ma è importante notare una presenza di protagonisti più giovani e tuttavia validissimi, come il siciliano Trio Eukelios e il pianista lombardo Stefano Ligoratti.
Il pianista Stefano Ligoratti

Grazie al suo enorme talento naturale, ai suoi studi rigorosi e completi (oltre che in Pianoforte, è anche Diplomato in Organo, Clavicembalo, Direzione d’Orchestra e Composizione), e alla sua vasta esperienza di concertista, il giovane Ligoratti è oggi uno dei migliori, più profondi e raffinati interpreti beethoveniani: sicuramente chi interverrà al concerto, grazie anche all’ingresso gratuito, vivrà un’esperienza emozionante.

Nov 252011
 

Il XXI Concorso di esecuzione musicale della società Umanitaria di MilanoSi stanno svolgendo oggi, presso la Società Umanitaria di Milano, le finali del XXI Concorso di Esecuzione musicale, per la seconda volta a livello europeo. Il concorso, riservato a studenti regolarmente iscritti ai corsi di studio per l’Anno Accademico 2010/2011,  prevede l’attribuzione di tre borse di studio, del valore di € 5.000,00 ciascuna, ad allievi degli Istituti di Alta Formazione Musicale di Italia, Austria, Belgio, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Spagna, Svezia e Ungheria.

I finalisti sono tre francesi, due lettoni, un polacco, un’italiana, un’inglese, un duo rumeno, un lituano. Tra questi musicisti la giuria, presieduta da Enzo Restagno, dovrà scegliere i tre migliori, cui assegnare le borse di studio previste dal Concorso. I tre vincitori si esibiranno, domani, 26 novembre 2011, in un concerto che si terrà nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, alle ore 21.00, in collaborazione con la Società dei Concerti. L’entrata è libera, ma è necessario prenotare.

Nel 2009 (il bando è biennale) furono due musicisti francesi e uno lettone ad aggiudicarsi le tre borse di studio. Si trattava di Richards Plesanovs, 21 anni, pianista, di Remy Delangle, 25 anni, clarinetto, e Lucile Boulanger, 23 anni, viola da gamba.

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Il concorso 2011 ha già avuto un vincitore: la solidarietà dei milanesi che hanno ospitato queste promesse della musica classica.  Le famiglie del capoluogo lombardo hanno fatto a garaper accogliere gratuitamente nelle loro case i giovani musicisti, aderendo all’invito di “Intercultura”, un’organizzazione educativa di volontariato internazionale che promuove scambi scolastici. Intercultura ogni anno coinvolge 13.000 giovani, famiglie e scuole di oltre 60 Paesi del mondo.

Il Concorso internazionale della Società Umanitaria ha un grande futuro. Nel 2013 si pensa di estenderlo ai Conservatori di tutti i Paesi della UE in un progetto che dovrebbe raggiungere la sua massima espressione con l’Expo del 2015. La gara musicale europea organizzata della Società Umanitaria rappresenta l’evoluzione dei Concorsi indetti dall’Umanitaria negli anni passati tra i Conservatori italiani. Il Concerto dei Vincitori del 26 novembre entra a far parte della Stagione dei Concerti della Società Umanitaria, che quest’anno è giunta alla 27esima edizione.

Ma ecco l’elenco dei finalisti, tra i quali verranno scelti i tre vincitori che si esibiranno domani sera:

  • ADRIEN LA MARCA, viola
  • ALICE BACCALINI, pianoforte (l’unica concorrente italiana in finale)
  • ATYOPSIS DUO, duo sassofono e pianoforte
  • IOANA GLORIA PECINGINǍ – MǍDǍLINA-CLAUDIA DǍNILǍ, duo violino e pianoforte
  • KRYSZTOF TOKARSKI, pianoforte
  • MADARA PĒTERSONE, violino
  • RIKA MASATO, violino
  • SALIJUS LAIMONAS, fisarmonica
  • SNIEDZE PRAULIŅA, flauto
  • SYLVANA LABEYRIE, arpa

Ott 242011
 
Bach+Beatles al Cagnoni di VigevanoAllo storico, splendido Teatro settecentesco “Cagnoni” di Vigevano va in scena l’affascinante ed imprevedibile progetto Bach+Beatles: The Peter Breiner Project.
TEATRO CIVICO CAGNONI, VIGEVANO (PV)
Corso Vittorio Emanuele II, 43
Domenica 30 ottobre 2011, ore 21
BACH+BEATLES: The Peter Breiner Project
Orchestra ClassicaViva
Direttore: Stefano Ligoratti

Gianni Biocotino (Flauto) – Jamiang Santi (Violino) – Antonio Bologna (Clavicembalo)

Dalla straordinaria inventiva di Peter Breiner (Humenné, 1957), compositore slovacco naturalizzato americano, celebre per aver tradotto, in questo concerto di musica barocca, le pagine orchestrali più celebri di Bach e i più grandi fame dei Beatles, nasce BACH + BEATLES. Un momento di sperimentazione moderna dal gusto raffinatamente classico.  Come saranno interpretate le voci dei quattro talenti di Liverpool? Si immagini un’orchestra perfettamente barocca, con tanto di concertino, armonizzare storici pezzi come Yellow Submarine, Here Comes the Sun, Hey Jude, Michelle… e molto altro. Si tratta di una composizione presentata per la prima volta in Italia, con le note di McCartney, Lennon, Harrison e Starr, interpretate secondo l’estro di Johann Sebastian Bach, che rivela tutta la sua modernità.
Sotto la direzione del Stefano Ligoratti (classe 1986), l’orchestra d’archi ClassicaViva  trasporterà il pubblico in una dimensione musicale davvero originale, coi tratti geniali delle armonie barocche uniti alle moderne: due mondi che non solo si confronteranno, ma si fonderanno.

PROGRAMMA:
  • J. S. Bach – Concerto per violino, archi e b.c. in la min BWV 1041
  • J. S. Bach – Suite n.2 in si min BWV 1067
  • P. Breiner -Beatles Concerto Grosso n. 3
  • J. S. Bach – Concerto Brandeburghese n.5 in re magg BWV 1050
  • P. Breiner – Beatles Concerto Grosso n. 4

Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro: (dal martedì al sabato – dalle ore 10.30 alle ore 13.30 e dalle ore 16.30 alle ore 20.00) – Posto unico intero € 20.00 – Posto unico ridotto € 15.00 Loggione € 9.00

Il concerto sarà preceduto dalla maratona popolare
Bach+Beatles, che si protrarrà
da giovedì 27 a domenica 30 ottobre 2011

SPONSORED BY: Ente Nazionale Germanico per il Turismo; EnigmaLab – grafica e stampa; AWS – Corriere Espresso; La Peña – Ristorante; Chocoteca – Cioccolateria e caffetteria

Organizzazione: NTCultura, in collaborazione con MULTIPATH

Ott 192011
 

Festival Recco in musicaDal Gruppo Promozione Musicale “Golfo Paradiso” riceviamo e volentieri pubblichiamo

Riparte, domenica 23 ottobre 2011, alle ore 17, il Festival Recco in Musica, che da anni, in autunno, il Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso organizza con il contributo del Comune di Recco. Quest’anno il Festival si svolgerà nella bella Sala dei Cavalieri, sopra il ristorante Ö Vittorio, gentilmente messa a disposizione dai Gianni e Vittorio Bisso. In questa elegante e accogliente location si svolgeranno i quattro concerti in cartellone, che avranno come denominatore comune il pianoforte nel suo ruolo di strumento “da camera”: verrà proposto impegnato con il violino, con il clarinetto, con il violoncello e in duo pianistico; una varietà di proposte e di programmi che avranno modo di stimolare e soddisfare l’interesse di un vasto pubblico.

Il primo appuntamento, domenica 23, alle 17, vede protagonisti due giovani affermati musicisti: la violinista russa Yulia Berinskaya e Stefano Ligoratti al pianoforte.

Yulia Berinskaya, grazie al suo precocissimo talento, ha La violinista Yulia Berinskayafrequentato dai 5 ai 18 anni le più prestigiose scuole dell’ex Unione Sovietica, laureandosi nel 1992 con lode presso il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca; perfezionatasi presso la Hochschule fur Music di Vienna, nel 1993 si è trasferita in Italia vincendo la borsa di studio della Fondazione “Romanini” di Brescia. Il suo nome è presente in diversi cartelloni in tutta Italia, ma anche in Olanda, Svizzera, Germania, Francia, ex Jugoslavia, USA, Russia, Israele. Con un ampio repertorio violinistico si è esibita in qualità di ospite di diverse orchestre, quali l’Orchestra “Amadeus” di Mosca, l’Orchestra Statale di Voroshilovgrad, la Filarmonica di Sverdlosk, l’Accademia Europea di Milano, l’Orchestra Amleto del Monferrato Festival. Ha preso parte a importanti festival internazionali ed è stata Primo violino di Spalla con le orchestre di maggior prestigio: Teatro San Carlo di Napoli, la Fenice di Venezia, J. Haydn di Bolzano, G. Verdi di Milano, in collaborazione con la Scala e Milano Classica; all’estero ha collaborato con l’Orchestra Filarmonica di Lubiana e l’Orchestra del Tiroler Festival di Erl (Austria). Già docente, in collaborazione con P. Vernikov, presso l’Accademia di Alto Perfezionamento Violinistico “S. Cecilia” di Portogruaro, nel 2001 ha fondato la scuola di Alto Perfezionamento di violino presso la Nuova Scuola di Musica di Cantù e nel 2005 ha aperto una Master class in collaborazione con la Scuola di Musica ed Arti Classiche a Mendrisio (Svizzera); dal 2009 è fondatrice e titolare della classe di violino presso la “Milano Music Masterschool”. E’ membro di giuria di Concorsi internazionali di violino quali “Michelangelo Abbado” di Milano e “A. Curci” di Napoli. Ha inciso per le etichette discografiche: Koch Records (Germania), Gramsapis e ArtClassics (Russia), SonArt Studio, Suonare News, ClassicaViva (Italia).

Il pianista Stefano LigorattiStefano Ligoratti, milanese, è veramente un musicista a 360 gradi: è stato uno dei più brillanti allievi del Conservatorio G. Verdi, all’interno del quale ha svolto la sua intera formazione; nonostante l’età (25 anni !) è diplomato a pieni voti in pianoforte (sia nel Triennio che nel Biennio), in Organo, Clavicembalo, Direzione d’orchestra e Composizione; ha vinto diversi premi in Concorsi nazionali e internazionali, tra cui il concorso di Castrocaro per l'”XI Rassegna dei migliori diplomati 2006″ e il prestigioso concorso pianistico europeo “Mario Fiorentini” di La Spezia. Ha affiancato gli studi ad una intensa attività concertistica, esibendosi per importanti enti sia in Italia che all’estero, nelle vesti di solista, camerista (sia come pianista, che come organista e clavicembalista) e Direttore d’Orchestra. Direttore artistico del Network musicale “ClassicaViva“, per la quale incide in esclusiva, si è esibito con grande successo alla guida dell’omonima orchestra, da lui fondata nel 2005, spesso nella duplice veste di pianista solista e Direttore. Con la violinista Yulia Berinskaya ha inciso nel 2010 “Violin in Blue“.

Il programma proposto dai due musicisti è davvero accattivante: la bellissima Sonata in La maggiore di C. Franck, la Suite Populaire Espagnole di M. De Falla, il Clair de lune di C. Debussy (nella trascrizione di G. Dinicu),  la Méditation de Thaïs di Massenet, per chiudere con la Tzigane di M. Ravel: tutti brani di grande intensità, fascino e virtuosismo.

Il calendario del festival proseguirà domenica 6 novembre con Carlo Franceschi, clarinetto, e Federico Rovini, pianoforte, con un programma dedicato a musiche di Gade, Brahms, Rota e Weber; domenica 27 novembre sarà la volta del duo pianistico formato da Giuliano Cucco e Giuliano Bellorini che suoneranno brani di Diabelli e Mozart; l’ultimo appuntamento sarà tenuto da Riccardo Zorzet, violoncello, e Anna Helga Pisapia, pianoforte, con brani di Schumann e Brahms.

Ovviamente la musica è protagonista del festival, ma ne sarà parte integrante anche il momento “dopo concerto”: sarà infatti possibile fermarsi a cena con musicisti ed organizzatori, da Ö Vittorio, a prezzo promozionale, e prolungare a tavola il piacere del pomeriggio musicale, gustando insieme i piatti della cucina di uno dei più antichi e prestigiosi ristoranti liguri.

Ingresso ai concerti: € 8 – Info: 0185 771159 – 0185 770703 – 338 6026821 http://www.gpmusica.info

Ott 172011
 
Festival Liszt Mahler al Conservatorio di MilanoIl 20 ottobre 2011, alle ore 21, nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, si terrà il Concerto inaugurale del Festival Liszt e Mahler: “La musica è fascinazione”, dal titolo “Angeli e Demoni“.

 ingresso gratuito

Ecco il ricco ed affascinante programma:

FRANZ LISZT (1811-1886)
Ballata n. 2 in si minore: Alexandra Ducariu, pianoforte
– Lieder: Monica Lukàcs, soprano
Stefano Ligoratti,
pianoforte

  • Ich liebe dich (su testo di F. Rückert)
  • Du bist wie eine Blume (su testo di H. Heine)
  • Der Fischerknabe (su testo di F. Schiller)
  • Freundvoll und leidvoll (su testo di J. W. Goethe )
  • Oh, quand je dors (su testo di V. Hugo)
  • Es muss ein Wunderbares sein (su testo di O. Redwitz)
  • Im Rhein ,im schöne Strome (su testo di H. Heine)
  • Kling leise mein Lied (du testo di J. Nordmann)
  • Hohe Liebe (su testo di L. Uhland)
  • Bist du! (su testo di F.E. Metschersky)
  • Wie singt die Lerche schön (su testo di H. Von Fallersleben)
  • Loreley (su testo di H. Heine)
  • O lieb (su testo di F. Freiligrath)
 
 Il Soprano Monika Lukacs e il pianista Stefano Ligoratti in concerto con i Lieder di Liszt
– La lugubre gondola: Luca Colardo violoncello – Boris Iliev, pianoforte
– Sonata in si minore: Alfredo Blessano, pianoforte
Ott 112011
 

Locandina del Concerto I Suoni del BoscoIn occasione dell’Anno Internazionale delle Foreste la Regione Lombardia ha organizzato ed offre gratuitamente ai cittadini un bel Concerto di musica classica, che si terrà a Milano il

21 ottobre 2011 – ore 21,30
Palazzo della Regione Lombardia
Piazza Duca d’Aosta, 3 – Milano
Auditorium Gaber

“I suoni del bosco”

Orchestra da camera “Il clavicembalo verde”
Violino solista: Daniela Cammarano 

Direttore: M° Stefano Ligoratti

Direzione artistica e organizzativa: Angelo Mantovani

Programma:

A. Vivaldi: da “Le Quattro Stagioni”, Primavera e Inverno
J. Strauss Jr: Storielle del bosco viennese
G. Holst: St Paul ‘s Suite, Op.29 No. 2

ingresso gratuito

L’Anno Internazionale delle Foreste 2011, proclamato il 20 dicembre 2006 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha il fine di favorire e sostenere la gestione, la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste di tutto il mondo. Il tema di questo anno celebrativo è “Forests for people”, già trattato nel Congresso Forestale Mondiale di Buenos Aires del 2008 e che trova la sua ragione nei recenti documenti della FAO (Stato delle Foreste del mondo, 2009, e Valutazione delle foreste del mondo, 2010) che evidenziano il fondamentale e riconosciuto ruolo delle foreste nelle società del pianeta, nessuna esclusa, ed i benefici ambientali, economici, personali e spirituali offerti dalle foreste.

La Regione Lombardia, con il suo Assessorato Sistemi verdi e Paesaggio, insieme con ERSAF, ha inteso aderire alla proposta dell’ONU e ha promosso un ricco programma di iniziative, a scale diverse, per promuovere una maggiore consapevolezza dei cittadini lombardi riguardo il ruolo delle foreste nella regione.

L’iniziativa principale è stata la Mostra fotografica “L’anima della Foresta” in programma dal 13 al 26 giugno in Corso Vittorio Emanuele in Milano, promossa in collaborazione con la rivista Orobie, che ha visto esposti 50 pannelli, con altrettante fotografie in cui i protagonisti erano gli alberi, l’acqua, la flora e la fauna.La Mostra è stata l’occasione per il lancio del concorso fotografico “Click, racconta il bosco intorno a te”, conclusosi il 30 settembre,  che vedrà la premiazione proprio in occasione di questo concerto dedicato alle foreste.

Ott 022011
 

Pubblichiamo un bel reportage (articolo e fotografie) del giovane pianista e musicologo Luca Ciammarughi, cui diamo il benvenuto tra i collaboratori del nostro blog: Musica e Bellezza ad ogni costo – il Festival Enescu di Bucarest.

Ateneul roman - BucarestLa recessione economica internazionale e l’ancor più accentuato stato di crisi in cui versano arte e cultura in un’epoca di tagli sembrano non esistere se si sfoglia il programma del Festival Enescu 2011 (1-25 settembre), appena conclusosi a Bucarest: quasi un miracolo per ricchezza e varietà della programmazione, levatura dei solisti e delle orchestre, capacità di coinvolgere le istituzioni e ogni minima fibra di un tessuto cittadino pieno di un fascino inusuale.

Sono stato a Bucarest per la seconda volta, e a distanza di due anni ho trovato una città trasformata: i cani randagi che sbucavano da ogni angolo della strada sono diminuiti, il dinamismo delle attività si è intensificato, il processo di ripulitura e restauro dei meravigliosi palazzi della vecchia nobiltà riporta lentamente al loro splendore le bellezze architettoniche di una città destinata a diventare uno dei più straordinari musei a cielo aperto d’Europa. Il contrasto fra i colossali edifici lasciati dal regime comunista di Ceausescu (innanzitutto la “Casa del Popolo”, il secondo edificio più grande del mondo dopo il Pentagono) e le architetture art-déco, ancora spesso in stato decadente, crea l’impressione di trovarsi in un luogo bizzarro ma incantato, in cui le epoche storiche sembrano sovrapporsi in uno spiazzante corto circuito temporale.

Casa del popolo - Bucarest

Gli abitanti di Bucarest amano la loro città e si impegnano per valorizzare la civiltà passata e presente, così lontana dai pregiudizi che da noi circolano sulla Romania; lo fanno sempre con classe, senza ostentare i punti di forza, e anzi conservando un certo scetticismo riguardo ai “progressi” a cui li ha condotti l’occidentalizzazione.

Alexandra, giovane e preparatissima musicologa, mi racconta che le iscrizioni all’Università di Musica di Bucarest stanno diminuendo, perché i giovani faticano a trovare lavoro con l’arte dei suoni – come da noi. Claudiu, che lavora nell’alta moda ma conosce e ama la musica classica come la maggior parte dei ragazzi rumeni, accenna con nostalgia all’epoca di Ceausescu, quando “almeno i soldi venivano impiegati per costruire”, mentre oggi tutto è diventato più lento e macchinoso, e il denaro va a finire non si sa dove.

Le ombre non mancano, ma il merito del festival – e in particolare del direttore artistico Ioan Holender – è stato quello di assicurarsi un’ondata di sponsor, che vanno ad aggiungersi al cospicuo sostegno statale. Ma perché, viene da chiedersi, lo stato rumeno, certo meno ricco del nostro, sostiene tanto generosamente un festival di musica classica? La risposta non può essere unica: sicuramente sopravvive la concezione comunista dell’arte come nutrimento (e talvolta consolazione) per il popolo, nonché come simbolo di primato culturale; ma, risalendo più indietro nel tempo, la “Piccola Parigi” – come veniva chiamata all’inizio del ‘900 – ha sempre posto l’arte e la nobiltà interiore del coltivare la bellezza artistica al primo posto. Non dimentichiamo anche il forte impatto che il turismo culturale ha sull’economia del paese, oltre a quel pizzico di rivalsa che i rumeni hanno nei confronti di quegli stranieri che – magari senza la loro preparazione culturale – sono imbevuti di preconcetti nei confronti del “paese di Dracula”. Continua a leggere…

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!