Set 222011
 

Sta per arrivare “Preludio” il programma Televisivo dedicato alla musica classica. Il nuovo format TV andra’ in onda su Telegenova dal 13 novembre 2011 al 20 maggio 2012, trasmesso in radio anche su Rete Toscana Classica. Qui lo streaming internet

La trasmissione e’ un Talent Show rivolto alla musica classica dedicato agli artisti di Conservatorio e Accademie musicali ma anche a formazioni concertistiche, piccole orchestre e professionisti solisti.

In palio un contratto discografico per la pubblicazione di un album. La giuria del Talent Show sara’ costituita da grandi nomi della musica, direttori d’orchestra, direttori di conservatorio, critici musicali, giornalisti e concertisti di chiara fama.

L’iscrizione al concorso e’ gratuita. Per iscriversi e partecipare al casting televisivo basta compilare il form che si trova sul sito www.preludiotv.it

Insomma, non si scappa. Chiudono i teatri, le sale aperte si svuotano, i musicisti finiscono per strada a suonar sublimi note di violino, e si apre la televisione.

Ma, visti gli autorevoli partners dell’iniziativa, ideata dal Gruppo Maia di Genova, ossia http://www.classicaonline.com, Scuola di Musica Bonamici, Associazione Culturale Elicona, Accademia Musicale Teresiana e Casa Della Musica, e il patrocinio della Provincia di Genova, siamo sicuri  che questa trasmissione, che pur ne evoca il format, sarà ben diversa da quelle alla Maria De Filippi, quelle che somigliano più a uno zoo, quelle che, quando non c’è il talento almeno c’è la voglia di emergere tra una lite e un insulto, tra le mamme di un pubblico pagato per non esser da meno di una curva da stadio, meglio se con l’odio da derby.

Quindi via ragazzi, provateci, tanto l’ansia sarà la stessa di ogni audizione, davanti alle poltrone rosse di una platea occupate da chi deciderà del vostro futuro e della vostra arte, con un pizzico di fascino e di pepe in più, quello di di essere visti in tivù.

Mar 082008
 

Il Maestro Tiziano PoliDelle problematiche squisitamente tecniche legate allo studio del pianoforte si parla abbastanza poco. Anche e persino nei Conservatori, che formano, da generazioni, i pianisti. Ci sono poi aspetti trascurati, come quello della “Meccanica Fisiologica della Tecnica Pianistica”. Sapevate che l’unico corso del genere in Italia è attivato presso il Conservatorio di Novara? Lo tiene il Maestro Tiziano Poli (al quale si deve tra l’altro il non piccolo merito di avere assistito nella preparazione al Diploma di Conservatorio, recentemente conseguito, un allievo settantenne e molto famoso: Fedele Confalonieri (si veda il nostro articolo “Fedele Confalinieri pianista“).

Nel suo sito http://www.tecnicapianistica.com il Maestro Poli illustra i frutti di una lunghissima ed appassionata ricerca che lo ha portato a sistematizzare in modo scientifico i fondamenti della tecnica pianistica. In pratica, si tratta di aver messo la Fisica e l’Anatomia al servizio della Tecnica Pianistica. Un nuovo modo di superare le difficoltà tecniche basato sulla naturale funzionalità della mano, del polso e del braccio. Ritengo si tratti di un metodo utilissimo per gli studenti di pianoforte in generale e soprattutto per i giovani concertisti. Si veda, ad esempio, la sua pagina in cui illustra la tecnica pianistica dei grandi pianisti (Horowitz, per cominciare).
Ho voluto incontrare di persona questo docente, e sono rimasta strabiliata dal suo approccio didattico e anche… dal sentirlo suonare! Ecco un maestro che, ciò che insegna, sa fare… Vi linko qui la sua pagina su YouTube, con alcuni video appena pubblicati, che presentano alcuni celebri studi pianistici di alta difficoltà.
Ma eccone intanto uno qui, tanto per avere un esempio della sua tecnica: ho scelto uno studio di Chopin, il n. 2 dall’ Op. 10:

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Per concludere, leggiamo il commento del pianista Antonio Ballista su questo metodo:

Tutti sanno che la musica è anche un gesto. Che un’esecuzione appropriata di uno strumentista debba procedere da gesti appropriati è anche facilmente comprensibile. Ma le scoperte di Tiziano Poli vanno ben oltre tutto ciò. Egli infatti è anche in grado di analizzare ed indicare il modo in cui Horowitz, Rubinstein, Gieseking, Richter ed altri grandi pianisti ottenevano le loro particolarissime sonorità. Ciò costituisce per tutti coloro che hanno la fortuna di attingere al suo insegnamento un enorme arricchimento delle possibilità timbriche. Grazie a Tiziano Poli ho cambiato molte cose nel mio modo di suonare.” Antonio Ballista

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