Dic 012008
 

Il Chiostro del Conservatorio di MilanoCari amici, come promesso, pubblichiamo qui il video integrale della bella trasmissione di RAI 1 sui Conservatori, intitolata “Dolenti Note”, andata in onda ieri sera alle 23,30.
E’ un bel programma, fatto molto bene, che ha saputo cogliere molti dei problemi dei giovani musicisti e fotografare con buon realismo la loro (triste) realtà. Poiché in buona parte è stato girato a Milano, conosco praticamente tutti i musicisti che sono stati ripresi o intervistati… Ma, al di là del piacere di rivedere tanti amici (moltissimi sono membri della nostra Orchestra sinfonica), che magone, gente mia.

Apriamo allora una buona volta un dibattito su questo argomento. Volete?  La cosa che mi ha intristito di più è sentire tante voci che dicono: per lavorare bisogna andare all’estero. Per non parlare della bella (e brava!) Margarita Egorova, che dalla lontana S. Pietroburgo è venuta a studiare qui… e dice di aver sbagliato paese. E’ per cercare di dare una chance a questi musicisti che è nata ClassicaViva. Ma da soli… non possiamo fare niente! Facciamo squadra. Facciamoci sentire. Non scoraggiamoci. Continuiamo a lottare per far vivere la musica che amiamo e i musicisti.

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Ott 042008
 

Bruno Zanolini, Letizia Moratti e Saverio Borrelli alla conferenza stampa del Conservatorio di Milano 2008 - foto Gianni CongiuLe celebrazioni per il Bicentenario della fondazione del Conservatorio “G. Verdi” di Milano s’inaugurano sabato 11 ottobre 2008 alle ore 21.00 con un concerto dell’Orchestra Filarmonica dell’Istituto, diretta da Daniele Gatti.
L’appuntamento, nello spirito che animerà le celebrazioni  stesse, vede quindi la presenza sul podio di un nome tra i più noti della scena concertistica e lirica internazionale, alla guida di una formazione che riunisce gli allievi del Conservatorio. Lo spirito delle celebrazioni vuole infatti insieme le giovani promesse, i concertisti di domani, con i concertisti di oggi, un tempo allievi dello stesso Conservatorio.
Non è tutto. Le celebrazioni per il Bicentenario vedranno il Conservatorio aprire le porte alla Città (che gli ha dato i natali e in cui e per cui opera da 200 anni) non soltanto in occasione di manifestazioni concertistiche, ma anche in occasioni speciali, diverse, come quella della maratona musicale degli allievi.
Ma, nel corso della conferenza stampa tenuta il 3 ottobre , il Presidente del Conservatorio, Dottor Francesco Borrelli, ha anche levato un vero e proprio grido di dolore sulla situazione del Conservatorio (vedi anche articolo del Corriere della Sera):

“lancio un «appello ai milanesi», per fare fronte ai tagli della Finanziaria che minacciano anche questa istituzione della città”. Borrelli si dice pronto ad «andare con il cappello in mano» in cerca di aiuto. Per superare questo «momento terribile», secondo l’ex magistrato, «l’unica soluzione è un maggiore intervento dei privati. Come potete immaginare, non era il mio mestiere, ma dovremo bussare a molte porte». I tagli che colpiranno il Conservatorio Verdi «si aggirano intorno al 40% – spiega Borrelli , a margine della presentazione del Bicentenario dell’istituto.Ma non sono solo per noi, ma anche per le università e gli enti lirici. Che si deve fare? È un momento terribile per l’economia».

Alle celebrazioni per il bicentenario del Conservatorio è intervenuta anche il Sindaco, Letizia Moratti, che ha dichiarato: «Cerco sempre di vedere gli aspetti positivi della nostra città, pur consapevole che ci sono anche delle criticità. Mi dispiace che troppo spesso si raccontino solo le cose negative. Oggi ad esempio siamo qua per festeggiare il bicentenario di un’istituzione che è un’eccellenza in Italia e nel mondo».

La scuola muoreCi ancoriamo  con fiducia a queste belle parole del Sindaco, e speriamo che la scure dei tagli non si abbatta proprio sui Conservatori italiani, il fiore all’occhiello della musica italiana. Le notizie che ci pervengono da fonti sicure non sono affatto buone: tutti coloro che amano la cultura nel nostro paese devono adoperarsi affinché i tagli non si abbattano sistematicamente sulla scuola, l’Università, la cultura. Senza formazione, non c’è futuro. Il paese muore, la musica muore.

Il governo si è, proprio in questi giorni, battuto strenuamente perché l’Italia avesse ancora una sua compagnia di bandiera. Non osiamo pensare a quanto questo sia costato alle esauste casse dello stato (e quindi a noi contribuenti). Qualcuno parla di un miliardo e mezzo di Euro… ci auguriamo davvero che i miseri 10 milioni di Euro necessari per tutti i Conservatori italiani, come da finanziaria dello scorso anno, non vengano ora a mancare. Non assisteremo impotenti alla distruzione del nostro sistema formativo. 

La cultura e l’arte italiane sono quello che più dà lustro nel mondo, da sempre, al nostro paese. Vogliamo proprio suicidarci?

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Dic 232007
 

Diamo con piacere la parola ad alcuni studenti del “Verdi”, dopo i recenti fatti relativi alla nomina del nuovo Presidente del Conservatorio

Lettera aperta di alcuni studenti ed ex studenti del “Verdi” di Milano: il nostro è un Conservatorio prestigioso e di altissimo livello formativo

conservatoriomilano1Questa è una lettera aperta di alcuni studenti che vogliono dire la loro opinione in merito ai recenti fatti recentemente verificatisi nel Conservatorio di Milano.

Come è noto, il 31 gennaio il Consiglio Accademico ha nominato una terna di candidati per il ruolo di Presidente del nostro Conservatorio, all’interno della quale il Ministero dell’Università e della Ricerca ha appena scelto, dopo alcune polemiche, il nuovo Presidente, nella persona del Dottor Saverio Borrelli. In questa terna, composta da  F.S. Borrelli, Fernanda Giulini e Gerolamo Gavazzi, non figurava il nome del Presidente uscente Francesco Micheli. Che infatti si è dimesso, con una dichiarazione amareggiata. Sono seguite numerose dichiarazioni ed articoli sulla stampa.

Intendiamo per prima cosa dichiarare la nostra stima, il nostro apprezzamento e la nostra riconoscenza al Dottor Francesco Micheli per quanto egli ha fatto in questi anni per il nostro Conservatorio, (e si tratta di molte cose importanti, tra cui, interamente a spese della Fondazione che porta il nome di suo padre Umberto, il rifacimento delle Sale Verdi e Puccini, l’aver reperito una gran quantità di fondi ed avere avviato molte iniziative importantissime per il Conservatorio e per la Città).

Vorremmo anche dare il nostro cordiale benvenuto al nuovo Presidente Francesco Saverio Borrelli, persona di grandi capacità e valore (come ha immediatamente dichiarato lo stesso Dottor Micheli), al quale spetta un compito davvero difficile ed ingrato: gli auguriamo buon lavoro e soprattutto di non doversi mai trovare a lavorare tanto per poi ottenerne alla fine l’ingratitudine da molti purtroppo dimostrata al suo predecessore.

Uno degli ultimi articoli apparsi sulla stampa (Repubblica, 24 febbraio 2007), è una dichiarazione del nostro Direttore, Leonardo Taschera: riteniamo che la sua posizione sia da condividere ed appoggiare fortemente da parte nostra. Il Maestro Taschera lamenta “l’affanno che alcuni docenti e non meglio precisati studenti mostrano nel nascondere gli aspetti positivi della vita del Conservatorio.”

Purtroppo ha assolutamente ragione, in questo momento alcuni insensati hanno approfittato di questo avvicendamento “elettorale” per far uscire all’esterno un’immagine negativa e squilibrata del conservatorio. Ci dispiace soprattutto che sui giornali siano state riportate dichiarazioni di non meglio specificati “studenti” che non hanno ritenuto di dover fornire le proprie generalità nel momento in cui diffamavano l’istituzione nella quale dichiaravano di avere studiato.

Riteniamo quindi di dover far sentire a questo punto anche la nostra voce di studenti che da molti anni studiano tra le storiche mura del “Verdi”, e che vi si sono formati fin da bambini, firmandoci però con nome, cognome e titoli.

Il Conservatorio, lo sappiamo bene tutti, soffre da molto tempo, fin dall’avvento della riforma, di cronica mancanza di fondi e finanziamenti: anche il Dottor Micheli aveva denunciato pubblicamente il fatto che il Comune non sborsasse un solo euro, e che una istituzione tanto prestigiosa venisse letteralmente privata di risorse indispensabili.

Ma non ci sembra assolutamente il caso di parlare di situazione di degrado, mettendo l’accento su aule che addirittura “cadrebbero a pezzi”.

A parte il fatto che si tratta di un prestigioso (e magnifico) cortile2_conservatorioedificio storico, nel pieno centro di Milano, che ha più di cinquecento anni (e porta benissimo le sue rughe) innanzitutto non è vero che si studi in aule così degradate. Perché non dire anche che tutte le aule sono dotate di pianoforte, di cui moltissimi (e costosissimi) Steinway a coda? Troviamo addirittura miracoloso che in momenti di affanno economico per il nostro paese si sia riusciti a tenere in piedi, a buon livello, una struttura come questa, necessariamente molto costosa.

E poi, un Conservatorio non è fatto solo di aule: ma di docenza, di insegnamento! Vogliamo affermare con forza che in questo Conservatorio abbiamo ricevuto una formazione di ottimo livello, con docenti preparati, attenti e seri. Molti di noi hanno già conseguito più di un Diploma di Triennio, e proseguono gli studi nei Bienni, con curricola di eccellenza anche concertistica.

Se poi ci sono malfunzionamenti e disorganizzazioni, abbastanza inevitabili in una struttura così complessa e con più di 1.500 studenti che frequentano quasi sempre lezioni a livello individuale (caso assolutamente unico nel panorama formativo delle altre istituzioni a livello universitario), va bene, lottiamo per migliorare, siamo tutti d’accordo su questo. Ma ci preme ribadire che riteniamo di studiare in un Conservatorio PRESTIGIOSO E DI ALTISSIMO LIVELLO FORMATIVO. La stessa istruzione, ricevuta privatamente, costerebbe a ciascuno di noi diverse migliaia di euro. E, semplicemente, non sarebbe nemmeno paragonabile, a livello né qualitativo, né quantitativo.

Avere studiato con Maestri come quelli che abbiamo avuto è stato un assoluto privilegio. Non ci sembra necessario citare i nomi: sono troppi! Il Conservatorio è fatto anche di persone con incredibile competenza, di artisti, prima che docenti, che lavorano con serietà e passione. Questa è l’immagine che noi abbiamo del nostro Conservatorio, che vorremmo apparisse anch’essa. Ci piange davvero il cuore per il fatto che una simile istituzione, di fondamentale importanza per la cultura italiana, venga messa in difficoltà per mancanza di fondi.

Siamo però fiduciosi nel vento nuovo che sta soffiando per la musica, a cominciare dalle dichiarazioni del nostro Presidente della Repubblica, e da quanto più volte dichiarato dal Ministro Rutelli: sentiamo che davvero qualcosa si sta muovendo per la grande musica nel nostro paese.

Ci muove il profondo orgoglio di essere italiani, e di avere studiato nelle stesse aule dove si sono formati musicisti come Boito, Catalani, Puccini, Mascagni, Leoncavallo, Berio, Benedetti Michelangeli, Abbado, Muti…, che tutto il mondo ci invidia, tanto per fare alcuni, pochi nomi, ma l’elenco sarebbe davvero lunghissimo.

Noi vogliamo raccogliere la loro eredità, continuare a studiare con serenità e meritarci il privilegio che abbiamo avuto di poter studiare in questo Conservatorio, che, con noi, ha mantenuto tutte le sue promesse. Speriamo che altri giovani si uniscano a noi in questo percorso… e che siano sempre di più.

Ringraziamo per l’attenzione e chiediamo a tutti gli studenti ed ex studenti del Conservatorio di Milano che sappiamo condividono la nostra posizione di sottoscriverla ufficialmente,  inviando una mail all’indirizzo stefano.ligoratti@classicaviva.com, oppure compilando il modulo qui sotto. Questo documento verrà quotidianamente aggiornato con le firme che ci saranno pervenute.

Milano, 4 marzo 2007

Stefano Ligoratti

(Diplomato in Pianoforte e Organo e composizione organistica, studente del Corso superiore di  Composizione, del Corso di Direzione d’orchestra e del Biennio superiore di pianoforte, membro della Consulta degli studenti – Direttore Artistico del network “ClassicaViva”)

Francesca Leonardi

(Diplomata in Pianoforte, studentessa del Biennio superiore di pianoforte)

Margherita Colombo

(Diplomata in Pianoforte, studentessa del Biennio superiore di Pianoforte e dei corsi superiori di Composizione e Direzione d’Orchestra)

Simone Pionieri

(Diplomato in Pianoforte)

Luca Granziera

(Studente di Canto)

SOTTOSCRIVI QUESTA LETTERA APERTA:


Desidero aggiungere la mia firma alla lettera aperta pubblicata sulla Vostra Webzine, che verrà inviata a varie testate giornalistiche come comunicato stampa

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