Mag 132011
 

Si guardava con un po’ di scetticismo, fino a ieri, questo spazio Dimensione Musica del Salone Internazionale del libro di Torino. Si diceva della musica che più che incontrarsi, andava a scontrarsi. È bastata però, questa mattina la presenza del Maestro Stefano Ligoratti, per far comprendere anche al più distratto dei passanti, quello forse troppo giovane, o con una maglietta che dichiara il suo amore per la musica che sa di metallo, che la musica classica non è né troppo difficile, né destinata solo a coloro che hanno i capelli bianchi o che non li hanno più.

Quando l’amore e la passione per la propria arte, unita al talento naturale, alimentato e curato dalla dedizione e lo studio del Maestro Ligoratti, hanno incontrato la maestosità del Doppio Borgato,  esposto in uno stand che sembra non poterlo contenere tutto, la musica è stata liberata, ed è stata capace di raggiungere chiunque si trovasse a passare dal Padiglione 1, come se fosse impossibile resistere al suo richiamo. È molto probabile che tanti dei giovani che si son fatti intorno al Maestro non sapessero nemmeno cosa egli stesse suonando, ma guardavano il suo viso sorridente e divertito farsi serio, e con lui sorridevano, e si meravigliavano scrutando i piedi che sembravano un ballo sulla pedaliera. Fuori dai canoni, fuori dal chiuso delle nicchie che spesso rinchiudono la musica classica, si è aggiunta al gioco del divertimento anche la violinista Yulia Berinskaya, che ha utilizzato lo spazio per preparare le sue dita per il concerto seguente, facendo sì che ancora più gente si fermasse ad ascoltare ed applaudire; d’altronde come ha sottolineato Ines Angelino, editore di ClassicaViva, si tratta di una delle più grandi violiniste del mondo, sia per il livello tecnico e virtuosistico, sia per la capacità di comunicare le emozioni col suo archetto.

Liberare la musica ha fatto sì che la sala della presentazione del CD “Violin in Blue”, di Stefano Ligoratti e Yulia Berinskaya si riempisse, anche di coloro che forse non avrebbero mai pensato di poter stare seduti ammaliati dalla musica.

Domani, il maestro Ligoratti sarà nuovamente con noi a Torino, e davvero speriamo che decida di scaldare le sue mani ancora con il Doppio Borgato, speriamo che liberi la sua musica, per deliziare più persone possibili con la sua esecuzione di Beethoven … “Appassionatamente

(Alle ore 12 auditorium DM Padiglione 1 Dimensione Musica)

Lug 202008
 

Guardate subito questo video e sognate con le magiche atmosfere di César Franck… Questo è un famoso pezzo organistico, Prélude, fugue et variations op. 18, eseguito su un pianoforte da Mirko Bruson. Ma si tratta di un pianoforte molto speciale…

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il Doppio pianoforte BorgatoE’ il pianoforte doppio, interamente progettato, brevettato e costruito da un italiano:  Luigi Borgato. Assieme alla moglie,  Paola Bianchi, questo artigiano progetta e costruisce pianoforti gran coda da concerto di concezione innovativa, apprezzati da noti pianisti di fama internazionale. Tutti i pianoforti Borgato vengono costruiti completamente a mano uno per uno, unica realtà di vero artigianato nel suo settore.

Ispiratosi a composizioni scritte per pianoforte con pedaliera dai grandi del passato (tra cui Wolfang A. Mozart, Ludwig Van Beethoven, Robert Schumann, Franz Liszt, Charles Valentin Alkan, Camille Saint-Saëns, Charles Gounod…), Borgato ha progettato, reinventato, brevettato e costruito un nuovo straordinario strumento:  il “DOPPIO BORGATO”, il primo doppio pianoforte gran coda da concerto con pedaliera, presentandolo nel settembre 2000 a Perugia, al “Meeting del pianoforte – 300 anni dalla nascita”, aprendo così una nuova pagina per il mondo musicale, poiché questa sua ultima creazione offre nuove possibilità ad interpreti e compositori.

Il DOPPIO BORGATO L 282 – P 402 è costituito da due pianoforti gran coda da concerto sovrapposti.
Lo strumento sovrastante è un pianoforte gran coda BORGATO modello L 282. Lo strumento sottostante è un pianoforte gran coda BORGATO modello P 402, azionato da una pedaliera di 37 pedali, con estensione di
3 ottave gravi (La 27,5 Hz – La 220 Hz), simile ad una pedaliera d’organo. Un pedale di “risonanza” applicato al pianoforte con pedaliera aziona contemporaneamente le meccaniche degli smorzatori dei due pianoforti.

Le possibilità musicali offerte da questo nuovo e raffinato strumento sono notevolissime, anche se è evidente che per suonarlo è necessario un pianista che sia anche organista, e che quindi abbia sviluppato una piena padronanza della tecnica della tastiera al pedale.

Pe chi volesse saperene di più, ecco il link al sito del Maestro Borgato: http://www.borgato.it, ed ecco anche un video della RAI con una bella intervista:

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