Set 222008
 

Il violinista Domenico NordioRiporto qui integralmente un bell’intervento del famoso violinista italiano Domenico Nordio, che, oltre a fare il concertista di successo, tiene anche un bel blog…

E’ importante questo punto di vista di un musicista, è importante per non perdere le prospettive di quanto sta accadendo in Italia. Perché, ci dice Nordio, “MI DEVO VERGOGNARE SE A ME DI ALITALIA NON INTERESSA UN FICO SECCO”?

Perché, in effetti, la vita dei musicisti, che non hanno ALCUNA GARANZIA DI LAVORO E DI GUADAGNO, interessa forse a qualcuno?

di domenico (20/09/2008 – 08:24)

Spiegatemi un attimo ‘ché non ho capito.

Dunque.

In questi giorni tutti sembrano preoccupati delle sorti di Alitalia, tutti sembrano preoccupati dei lavoratori Alitalia che rischiano la disoccupazione e tutti sembrano preoccupati del danno di immagine se l’Alitalia fallisse: mi chiedo se mi devo vergognare se invece a me di quello che sta succedendo in Alitalia non interessa un fico secco.

Non so bene perché la nostra beneamata “compagnia di bandiera” sia arrivata al punto disastroso in cui è, ma alcune cosette le conosciamo tutti e non è che siano cosette di cui la beneamata “compagnia di bandiera” e chi ci lavora dentro debbano andare fieri. Aldilà dei disastri manageriali (che purtroppo sono comuni a molti altri Enti), è vero o no che le retribuzioni dei lavoratori in Alitalia sono molto più alte della media, non solo dei lavoratori dipendenti in Italia, ma anche dei colleghi di pari grado delle altre compagnie aeree? E’ vero o no che in Alitalia ci sono sigle sindacali che ricevono finanziamenti senza avere alcuna rappresentatività? E’ vero o no che i tutti i piloti Alitalia -tutti- hanno una marea di ore lautamente retribuite durante le quali non fanno un tubo perché sono in permesso sindacale? E’ vero o no che se viene assunto un pilota in Alitalia, foss’anche il più grande pilota dell’universo, questi è costretto a fare tutta la gavetta guidando all’inizio solo gli aerei più vecchi e che necessitano di maggiori attenzioni (probabilmente perché lì dentro il “nonnismo” aziendale ha come regola di base il “più sono potente e meno lavoro”)?

Avanti.

E’ vero o no che se un addetto Alitalia venisse licenziato avrebbe diritto all’assegno di disoccupazione di ben sette anni, a fronte di una media di alcuni mesi di un qualsivoglia altro poveraccio? E’ vero o no che poco tempo fa c’è stata la rivolta degli assistenti di volo perché l’azienda aveva deciso, per risparmiare qualche soldo e per ottimizzare le risorse, di ridurre di una sola unità la sovrabbondante dotazione di addetti pro-aereo che è la più alta del mondo?

E ancora.

E’ vero o no che molti degli aerei Alitalia consumano una marea di carburante perché sono troppo vecchi ed è vero o no che nessuno ci ha mai detto che alcuni aerei sono messi così male da non volare neanche più neanche in Africa (vedi gli Md80)? E’ vero o no che l’azienda Alitalia ha deciso di “tagliare” l’aeroporto di Malpensa, privilegiando Fiumicino e disinteressandosi così dell’area del Paese che probabilmente utilizza di più gli aerei perché più è la più produttiva? E infine, trionfo della retorica: è vero o no che le tariffe Alitalia sono talmente care da essere completamente fuori mercato ed è vero o no che sono così care perché devono compensare tutti gli enormi sprechi di danaro che ci sono lì dentro, anche relativi alla gestione delle risorse “umane”?

Spiegatemi un attimo ‘ché non ho capito.

Io, povero violinista, se non lavoro non guadagno un soldo, se non lavoro bene non lavoro più, non ho ore retribuite in servizio sindacale, non ho nemmeno un sindacato che possa tutelare i miei “interessi” (ma in questo caso forse è meglio così), non ho le ferie retribuite, pago una valanga di tasse e pago i commercialisti che mi preparano i moduli per gli innumerevoli versamenti allo Stato, pago addirittura i managers che gestiscono la mia attività (non sarò Alitalia, ma anche io nel mio piccolo ho chi si occupa di me e che veste in giacca e cravatta…), non ho uno straccio di indennità di disoccupazione e mi tocca pagarmi la manutenzione ordinaria e straordinaria dei miei strumenti di lavoro senza che ci sia alcun “Aiuto di Stato”.

C’è qualche dubbio che se un giorno io, povero violinista, mi dovessi spaccare una mano né Berlusconi, né Veltroni, né Epifani and “beautiful company” si interesserebbero non dico tanto di aiutarmi economicamente, ma anche solo di manifestarmi una vaga solidarietà? E c’è qualche dubbio che sarei internato di corsa in una casa di igiene mentale se io, povero violinista, mi mettessi a festeggiare in modo plateale il fallimento della trattativa con l’unica Stagione di Concerti pronta a scritturarmi?

Allora help me, please: mi devo davvero vergognare se a me di quello che sta succedendo in Alitalia non interessa un fico secco?

Domenico Nordio

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Ago 082008
 

Pensiamo di fare cosa utile e gradita ai nostri lettori proponendo qui un podcast importante: è quello registrato il 7 agosto, alle 10 del mattino, sulla trasmissione condotta su RADIO 3 da Emanuele Giordana“Radio Tre mondo”.

Vignetta dal Blog Affianchiamo a questo post questa deliziosa vignetta, ripresa dal Blog http://humour-ugb.blogspot.com/2008/08/cambia-musica.htm…

L’argomento della trasmissione RAI erano i Conservatori italiani, e lo spunto sono state le recenti dichiarazioni del 31 luglio 2008 del Ministro Gelmini presso la Commissione Cultura della Camera “Settanta Conservatori sono troppi! Dobbiamo selezionarne solo alcuni, e degli altri, se proprio vorranno, se ne occuperanno gli Enti locali”. Il Ministro ha precisato successivamente di non essere favorevole alla “eliminazione” dei Conservatori, ma di essere piuttosto orientata all””individuazione di due livelli qualitativi”.

Alla trasmissione non è poi intervenuta, come i curatori avrebbero desiderato, il Ministro in persona, ma, in compenso,  si è parlato a lungo e diffusamente dell’argomento “Conservatori”. Sono intervenuti come ospiti Giorgo Spolverini, esperto di Radio 3 e docente di clavicembalo al Conservatorio di Salerno, Paolo Troncon, compositore e Direttore del Conservatorio di Vicenza  e Paola Poggi, responsabile del settore AFAM della CGIL, ma ci sono poi stati anche molti altri interventi esterni. Le problematiche trattate sono state vaste e scottanti, molto documentate e tutte, in ogni caso,  molto interessanti.

L’opinione che è emersa subito con grande evidenza è stata: “Settanta Conservatori ” sono troppo pochi! Sono “solo” settanta ….

Per cui vi invitiamo ad ascoltare attentamente il nostro podcast (che riporta tutti gli interventi sui Conservatori, tagliando via tutte le altre parti che sono andate in onda e non riguardavano direttamente questo argomento), e a intervenire numerosi con domande e proposte: ospiteremo qui tutti, come, per forza di cose, non è stato possibile fare durante la trasmissione dal vivo.

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Lug 162008
 

Il CD di Giuseppe DevastatoCari amici, ecco un altro podcast per le ormai tradizionali trasmissioni in diretta di “Ultimo grido” su Radio Classica.

Oggi pomeriggio è andata in onda un’altra bella puntata, di cui vi propongo qui il podcast integrale. Stavolta, con Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione, abbiamo parlato di molte cose interessanti: cosa sono i blog, i podcast, i vcast… E, a proposito di come sono fatti i blog, e il nostro in particolare, ho ripreso l’ultimo argomento qui trattato: la storia di Puccini e del di lui figlio segreto, a cura del regista Paolo Benvenuti.

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Abbiamo poi presentato lo splendido CD di Giuseppe Devastato, raffinato pianista napoletano, intitolato “L’art du chant appliqué au piano”. Ecco il link al nostro catalogo: http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?cPath=47&products_id=199

Il programma presentato in questo disco è frutto della tradizione musicale della Scuola Pianistica di Vincenzo Vitale, il quale ereditò e sviluppò ciò che il musicista Sigismund Thalberg asserì nell’800: “L’arte di cantar bene, disse una celebre donna, è la stessa a qualunque istrumento si applichi. Di fatto non si debbon fare né concessioni né sacrifici al meccanismo particolare de’ diversi strumenti; è proprio dell’interprete il piegare tal meccanismo alle esigenze dell’arte. Siccome il piano-forte non può, razionalmente parlando, riprodurre la bell’arte del canto in quello che essa offre di più perfetto, cioè non ha la facoltà di prolungare i suoni, cosi fa d’uopo colla destrezza e coll’arte distruggere questa imperfezione, ottenendo di produrre non solo l’illusione dei suoni sostenuti e prolungati ma anche quella dei suoni rinforzati. Il sentimento ci rende ingegnosi, ed il bisogno di esprimere ciò che proviamo sa creare dei mezzi che sfuggono al meccanico.” Il metodo prese il nome “L’Art du chant appliqué au piano” e questo disco è la testimonianza continuativa di tali principi, fondati su una scuola pianistica ancora oggi presente, e della quale Giuseppe Devastato è uno degli ultimi esponenti.

Anche oggi abbiamo quindi trasmesso grande musica: la Melodia dall’Orfeo di C. W Von Gluck, trascritta da Sgambati, l'”Arabesque” di Robert Schumann, e i celebri “KinderZenen”, sempre di Robert Schumann.

Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti brani (e qui sotto troverete i link delle tracce originali a catalogo, con tutta la documentazione musicale che forniamo sempre su ogni nostra traccia): la qualità, come di consueto,  è quella di un podcast, ossia un MP3 a 64 Kb, compresso per esigenze radiofoniche. Per apprezzare la raffinata qualità originale, potete trovare queste ed altre tracce sul nostro catalogo on line:

Giuseppe Devastato, pianista:

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Mag 252008
 

Euterpe, la musa della musicaVi proponiamo un’originale “INTERVISTA ALLA MUSICA”, appena realizzata dalla nostra nuova collaboratrice Serena Gobbo, cui diamo il benvenuto nel nostro blog.

Come sei nata?
Qualcuno mi ha creata, come è successo a voi uomini, ma quando mi creò io ancora non esistevo, la mia coscienza nacque una frazione di secondo dopo essere stata creata, così non posso sapere chi mi ha messo al mondo.
Che cosa ti piace fare?
Mi piace occhieggiare tra le corde di un violino, saltare sulla pelle di un tamburo e attorcigliarmi su me stessa come uno straccio bagnato per poi stendermi al sole, ad asciugare.
Di cosa ti nutri?
Di gioia, di dolore, di morte, di sorpresa, ma anche di luce, di buio, di schiaffi e di carezze. Posso vivere dei colori di un paesaggio, ma anche del buio di una cantina. Sono ghiotta anche di uomini: li mangio dall’interno.
Chi sono i tuoi nemici?
Solo chi mi confonde col rumore riesce a farmi piangere, ma le mie sono lacrime che non bagnano e non luccicano, cadono senza far alcun rumore. Non ho nemici. Un nemico è chi ti colpisce consapevole di farlo, chi vorrebbe vedere il tuo sangue, chi vorrebbe farti soffrire: ma chi può voler uccidere la musica per il solo piacere di uccidere? Io ho solo amici da ringraziare: l’aria, il silenzio, il tempo, la scrittura, la vita.
Perché vuoi ringraziare l’aria?
Perché senza di lei io non potrei esistere, come un pesce non potrebbe vivere senz’acqua. Lei si lascia attraversare da me come un’onda sul mare. Mi sorregge senza chiedermi nulla in cambio. A volte sembra scoppiare a causa mia, e invece sta solo ridendo.
Perché vuoi ringraziare il silenzio?
Perché io vivo nelle sue assenze e lui nelle mie. Mi lanciano in esso, e ci contendiamo la scena come due primi attori, lui col suo cipiglio muto, io con la mia voce indomita. Nessuno dei due vince sull’altro, solo chi ci ascolta riceve il premio.
Perché vuoi ringraziare il tempo?
Perché è lui che mi guida nel silenzio attraverso l’aria come un vecchio saggio farebbe col suo discepolo. È lui che mi dona il ritmo senza il quale sarei un rumore caduco, un episodio senza valore, e mi confonderei nello squallore delle città. Mi rallenta quando corro troppo e mi accompagna con la mano quando sono stanca.
Perché vuoi ringraziare la scrittura?
Perché i rumori non si lasciano imbrigliare nella pagina, ma io ci riesco, e una volta scritta viaggio nel tempo, attraverso nuovi silenzi e sull’aria di epoche lontane. A volte viaggio anche solo nelle menti di chi sa leggermi, arrivando agli orecchi dopo essere passata per gli occhi. È un breve tragitto, ma, come la vita delle farfalle, è carico di visioni.
Perché vuoi ringraziare la vita?
Perché io e lei siamo fatte della stessa sostanza: la vibrazione che rimane una volta che si è guardato nelle particelle infinitesimali della materia, quelle in cui nessun microscopio o formula matematica può arrivare, là ci sono io. Tutto è musica. Tutto è vita.
Che cosa chiedi?
Di essere ascoltata.

Serena Gobbo

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Mag 152008
 

Cover del Libro di Pietro DanesiniVi segnaliamo con piacere ed orgoglio un prodotto abbastanza insolito, che abbiamo appena pubblicato sul nostro catalogo: si tratta infatti di un saggio, nato come tesi di laurea, ma che ha tutte le caratteristiche di un vero, documentato e aggiornatissimo libro. Il testo si intitola: “Il blog nell’era del WEB 2.0 – Caso aziendale ClassicaViva”.

L’ha scritto Pietro Danesini, per la sua Laurea di secondo livello presso l’Università degli Studi di Pavia, Interfacoltà di Ingegneria e Economia, Corso di Laurea specialistica in Management e Tecnologie dell’E-Business. (Link al sito della Facoltà: http://www.unipv.it/e-business/)

La tesi presenta come “Case History di successo” proprio il caso aziendale della nostra azienda “ClassicaViva”… Pietro ci ha contattato dopo aver seguito un nostro workshop aziendale a Milano, organizzato con l’associazione di categoria Assintel, dal titolo “Web Marketing con il WEB 2.0”, link http://www.newps.org/eventoassintel.htm.


Link all’articolo in vendita sul nostro catalogo: http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?products_id=274

L’autore (link alla sua pagina nel nostro sito) ha approfondito con noi gli aspetti che intendeva trattare nella suaPietro Danesini tesi, e ha scritto un lavoro che abbiamo ritenuto davvero notevole e degno di pubblicazione, un vero e proprio saggio, molto utile per chi volesse capire meglio le dinamiche e le future possibili evoluzioni del mercato del WEB 2.0 e le enormi potenzialità dei blog aziendali. (Tanto ci è piaciuto questo saggio, che abbiamo invitato Pietro ad effettuare uno stage aziendale con noi: e oggi, infatti, lavora nel nostro staff, occupandosi, ovviamente… del nostro Web Marketing!)

Il lavoro consiste in 3 capitoli: dapprima un’analisi generale dell’ambiente WEB 2.0, che presenta le caratteristiche della nuova era di Internet. Di seguito, vengono evidenziate le logiche di marketing: come l’azienda debba comunicare in maniera 2.0, e come la tipologia di clientela sia cambiata e sia diventata più attiva ed informata.
La terza parte si concentra infine sull’uso del blog in azienda, delle opportunità che questo può offrire ad un’impresa, presentandolo come un vero e proprio strumento di comunicazione, che agevola collaborazione ed interazione tra impresa ed utenti, evidenziando i possibili vantaggi per entrambi.

Viene quindi approfondito il caso aziendale della nostra “ClassicaViva” e di questo blog, come strumento che ha consentito all’azienda di divulgare il proprio innovativo business. Il nostro blog è per l’autore la dimostrazione di come questo nuovo mezzo di comunicazione possa dare ad imprese di piccole-medie dimensioni, che agiscono in un mercato di nicchia, la possibilità di trovare il proprio spazio sul Web e di concorrere con le grandi aziende, almeno dal punto di vista della visibilità.

Al di là del più che legittimo orgoglio per essere stata oggetto di una tesi di laurea specialistica, la nostra Casa Editrice pubblica questa tesi perché si tratta di un lavoro notevole, ben organizzato e davvero utile per chi volesse approfondire le tematiche del WEB 2.0 e dei blog aziendali.

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Mag 022008
 

Questo è un invito! Il Comune di Dorno (in cui risiede ClassicaViva), ha organizzato anche quest’anno la Fiera regionale, per il 3 e 4 maggio.

Nell’ambito della Fiera, organizzata in collaborazione con la provincia di Pavia, La Regione Lombardia e la Pro-Loco di Dorno, ci fa particolarmente piacere segnalare l’evento di chiusura, perché si tratta di un concerto del nostro Direttore Artistico, Stefano Ligoratti. Il concerto è ad ingresso libero, per cui… tutti gli amici di ClassicaViva e gli amanti della grande musica sono i benvenuti!

Per festeggiare questo evento insieme ai nostri amici e lettori del blog vi offriamo qui, in podcast, la registrazione del famosissimo brano finale in programma, che Stefano ha appena finito di registrare nella nostra sala di incisione, la “Toccata e Fuga in re minore BWV 565”, di Bach, nella splendida trascrizione di Ferruccio Busoni: [display_podcast]

Ecco i particolari:

Sala Walter Damiani – Piazzetta Volontari del Sangue (P.zza Bonacossa) – Dorno

Domenica 4 maggio 2008 – ore 20.45

Stefano LigorattiConcerto del pianista Stefano Ligoratti

“Appassionatamente…”

Programma

  • Ludwig Van Beethoven: Sonata in fa min. “Appassionata” op. 57, nei tempi:
    • I. Allegro assai
    • II. Andante con moto
    • III. Allegro ma non troppo
  • Johannes Brahms: Rhapsodie op. 79 n. 2

Intervallo

  • Frédérick Chopin:
    • Studio Op. 10 n. 1
    • Studio Op. 25 n. 11
    • Notturno in mi minore, Op. 72 n. 1
    • Notturno in do# min. op. postuma
    • Polacca in la magg. n. 1 op. 40
    • Polacca in la bem. Magg. Op. 53
  • Bach-Busoni: Toccata e Fuga in re min. BWV 565
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Apr 062008
 

Malinconia - di Francesco Hayez - Milano, collezione privataPer qualche giorno non ho pubblicato il consueto post quotidiano… Me ne scuso molto con i lettori, che sono ormai moltissimi (a proposito: grazie!). Qualcuno, preoccupato, mi ha anche scritto, chiedendomi notizie… Dunque, l’assenza è stata dovuta essenzialmente al fatto che ho lavorato su molte cose diverse, arrivate tutte insieme sul mio tavolo (e sul mio computer…). Allora, elencando:

  1. Per prima cosa ho creato l’edizione inglese di questo blog, avendo trovato un favoloso corrispondente da New York (sentirete che voce…). Lancerò il tutto e vi darò i link entro questa settimana…
  2. Poi ho portato in dirittura di arrivo un meraviglioso nuovo CD che vedrà presto la luce con le nostre edizioni. Vi anticipo soltanto che si tratta di una ghiotta novità, anche per i musicologi…
  3. Poi sono andata ad assistere di persona alla presentazione del nuovo polo musicale milanese: ve ne parlerò in un post apposito.
  4. Idem per la conferenza stampa di lancio della stagione in S. Maurizio della Società del quartetto, sarà il prossimo post.
  5. Ho letto e commentato con l’autore una bellissima tesi di laurea che uno studente sta presentando in questi giorni per la sua laurea specialistica, con argomento LA COMUNICAZIONE E IL MARKETING NELL’AMBIENTE WEB 2.0. Case history di successo: “ClassicaViva” – e, in particolare, questo blog! E, naturalmente, la pubblicherò presto per le nostre edizioni!
  6. Ho stipulato un contratto con un bravissimo musicista ventenne, un violoncellista innamorato del suo strumento che sta ultimando gli studi al Conservatorio di Cuneo, che ha trascritto e curato una partitura orchestrale dal manoscritto di un concerto per pianoforte e violoncello dell’800, caduto nell’oblio, e che invece è splendido… Ve ne parlerò presto, è un lavoro di altissima qualità che presto troverete sul nostro catalogo.
    Sapete, nel nostro paese abbiamo davvero moltissimi giovani artisti con una fantastica professionalità, creatività, entusiasmo e voglia di fare. Insomma, questa è una nota bella in questi giorni di tristissima campagna elettorale e di brutte notizie che vengono dai mercati economici, no?Continua a leggere…
Mar 132008
 

Nando Dalla ChiesaCari amici, raccolgo l’invito di Nando Dalla Chiesa, che ha appena pubblicato sul suo blog una intervista esclusiva a se stesso… e vi invito a leggerla. E’ lunga, quasi un pamphlet. E ve la copio qui sotto tale e quale, per non sovraccaricare il suo blog preso d’assalto (http://www.nandodallachiesa.it). Si capiscono tante cose, leggendola, al termine della piccola battaglia condotta, con migliaia di firme, (e anche da questo blog) contro la sua esclusione dalle liste per il nuovo Parlamento.
E’ un bello spaccato di civiltà, impegno, coerenza. Un esempio per i giovani, e per tutti. Dalla Chiesa va ora ad insegnare a Palermo… indovinate perché.
Per riprendere uno dei commenti a questa intervista, essa è “una dichiarazione di amore per tutto ciò che è vita, è memoria, è affetto, è forza, è intelligenza, è generosità…”

Non mi resta che augurare a tutti noi che chi prenderà il suo posto al Ministero, e dovrà riprendere in mano la dolorosa faccenda dei decreti, lo faccia con lo stesso slancio e la stessa volontà. Non voglio fare politica, sia chiaro (non potreste votarlo nemmeno se lo voleste…). Solo proporvi la testimonianza di una persona che ho imparato a stimare in questi mesi, che ci propone uno stile di vita, innanzi tutto. Non è affatto detto che io condivida le sue affermazioni sul PD (non mi pronuncio, in merito). Ma il suo stile di uomo, quello sì, lo condivido. Ma leggiamo, ora:

Esclusiva per i blogghisti. Intervista di me a me medesimo sulla vita e sul Pd

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Scritto da Nando dalla Chiesa
Wednesday 12 March 2008

Ecco finalmente a voi l’intervista che non avreste mai letto da nessuna parte. E non solo per la lunghezza. Nando 1 intervista Nando 2. Lo so, è un po’ samizdat un po’ Marzullo (si faccia una domanda, si dia una risposta…). Ma aiuta a sapere. Aiuta a capire. Un consiglio: meglio se il testo lo stampate, la lettura sarà più comoda. Una richiesta: fatelo girare il più possibile. Per siti, per amici, per compagni d’avventura.

 

 

D. E ora, Sottosegretario?
R. E ora si va a Palermo. Sì, a Palermo. Non mi guardi in quel modo. Se non vogliono che faccia le mie battaglie per la legalità dall’interno del parlamento, le andrò a fare direttamente sul campo più simbolico, almeno per me. Andrò all’università di Palermo. A Milano il mio corso è quello di Sociologia economica. In Sicilia ne farò un punto di riferimento civile e scientifico sui temi dell’economia illegale: pizzo, usura, capitali sporchi, economia di mercato. E anche cultura imprenditoriale per le nuove generazioni: non le voglio più vedere schiave dei concorsi pubblici, in attesa di una supplenza settimanale a scuola. Ci vuole una rivoluzione delle menti. E di tutto il contesto, ovviamente.
Continua a leggere…

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Mar 102008
 

Il grafo del blog di ClassicaVivaLa primavera è nell’aria… e, un po’ in ritardo per l’8 marzo (ma, come si suol dire… meglio tardi che mai…, a proposito, auguri a tutte noi), mi sono imbattuta in un ramo di mimosa… matematico. Non è carino?

E’ la rappresentazione grafica di questo blog, secondo la teoria matematica dei grafi, che ne mostra le connessioni con altri nodi su Internet.

L’informatica può essere anche arte e poesia, oh yeah.

Vi regalo questo fiore simbolico, perché il grafo rappresenta la community di questo blog, siamo noi tutti insieme (grazie di esserci….!) , e la musica, con la matematica, “ci azzecca” parecchio…

Se volete generare il grafo di un qualunque sito a vostra scelta, andate su questo link, http://www.aharef.info/static/htmlgraph/, e potrete farlo in pochi istanti, gratuitamente, secondo lo spirito del WEB 2.0, grazie al geniale autore di una piccola applet java.

Buona giornata a tutti!

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Feb 162008
 

Approfitto della dimensione un po’ privata consentita dal blog per fare degli auguri un po’ particolari: il nostro Direttore Artistico festeggia oggi i suoi meravigliosi 22 anni. Non è un po’ giovane per essere un Direttore Artistico? – direte.

Vero, è giovane, ma ClassicaViva è nata per i giovani, per dar spazio ai giovani, i suoi artisti sono prevalentemente giovani, la sua Orchestra è formata da giovani. I giovani sono il futuro, e sul futuro vogliamo investire. La speranza e la forza dei giovani sono la forza e la speranza dell’arte e della musica. E, si sa, in musica, la precocità artistica è un dato costante.

Facciamo quindi gli auguri a Stefano Ligoratti, un grande talento che ha alle spalle anche molto studio “tosto” (a 21 anni aveva già messo in carniere tre diplomi decennali al “Verdi” di Milano, e per altri tre è in dirittura di arrivo…). Auguri quindi a Stefano, che dedica moltissimo lavoro volontario a ClassicaViva e alla sua sala di incisione, nella sua appassionata e costante ricerca della perfezione artistica in tutti i campi, a Stefano che tratta il lavoro di incisione e di editing con il rigore, l’attenzione e la professionalità tipici di una grande casa discografica, dedicando le notti allo studio di una presa di suono migliore, della microfonatura giusta, attento alla minima sfumatura del suono e dell’intonazione…

Auguri a Stefano, dunque, e un grande grazie per tutto il grande lavoro che fa per ClassicaViva, anche da parte dei suoi amici e della sua Orchestra: per chi non lo conoscesse già, ve lo presentiamo in una sua recente e straordinaria performance: il Concerto di Schumann in cui è stato contemporaneamente solista e Direttore (Cantù, 8 luglio 2007). Speriamo così di farvi anche un gradito omaggio: potete godere qui, nella ripresa dal vivo all’aperto, l’intero concerto di Schumann, la perla dei concerti romantici per pianoforte.

Stefano Ligoratti conducts and plays Schumann piano Concerto I

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Stefano Ligoratti conducts and plays Schumann Concerto II

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Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!