Lug 092008
 

Cari amici, ormai – le lo annuncio con vero piacere – sono ospite fissa di Radio Classica, sempre per la trasmissione in diretta “Ultimo grido”. Oggi pomeriggio è andata in onda un’altra bella puntata, di cui vi propongo qui quindi il podcast integrale. Anche stavolta abbiamo parlato di un argomento che ci vede pionieri e leaders nel mercato italiano: la musica digitale. La qualità, naturalmente,  è quella di podcast, ossia un MP3 a 64 Kb, compresso per esigenze radiofoniche. Per apprezzare la raffinata qualità originale, potete trovare queste ed altre tracce sul nostro catalogo on line.

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La coda lunga su InternetCon Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione,  abbiamo parlato del fenomeno della cosiddetta “coda lunga”, che favorisce la diffusione di brani poco conosciuti, quindi di nicchia, sul grande mercato della rete.

Per aiutarvi a capire meglio il discorso teorico fatto in trasmissione, ecco qui accanto un’immagine del grafico della coda lunga.

Oggi abbiamo trasmesso grande musica: a cominciare dallo splendido Bach della pianista Maria Perrotta, squisita interprete che ha vinto molti premi internazionali, tra cui, in particolare, l’assai prestigioso e ambito “J.S.Bach” di Saarbrucken (Germania),  e che ha inciso questo ed altri brani per il nostro catalogo on line.

Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti brani (e qui sotto troverete, segueLa pianista Maria Perrottando i link, le tracce originali a catalogo, con tutta la documentazione musicale che forniamo sempre su ogni nostra traccia):

Maria Perrotta, pianista:

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Lug 042008
 

IMPSPCari amici, oggi vi do una bella notizia e vi segnalo un sito davvero utile. Si tratta di una biblioteca di spartiti musicali di pubblico dominio, che trovate al link http://imslp.org/wiki/Pagina_principale.  E’ l’International Music Score Library Project (IMSLP), che sta creando una biblioteca virtuale di tutti gli spartiti musicali di pubblico dominio, con l’obiettivo di dare accesso gratuito a spartiti e testi di musica. Il sito dichiara di ospitare, in questo momento, ben 10.217 opere e 17.285 spartiti.

Il sito, che aveva chiuso i battenti per la minaccia di una causa internazionale sul copyright, ha appena ripreso le pubblicazioni.

L’art de toucher le clavecin, di François CouperinIl progetto contiene anche una bella sezione dedicata ai libri (purtroppo nessuno in italiano…), dove è possibile trovare alcune chicche, quali “L’art de toucher le clavecin” di François Couperin, addirittura in copia anastatica dell’edizione originale del 1716!

Da notare l’imponente sezione dedicata a Johann Sebastian Bach, grazie alla pubblicazione di moltissime opere bachiane edite dalla Bach-Gesellschaft Ausgabe (1851-1899), l’edizione delle opere complete di Bach, apparsa fino, appunto, al 1899, e quindi di pubblico dominio.

Poiché questo sito, i cui server risiedono in Canada, dichiara di seguire le leggi per il diritto d’autore vigenti in quel paese, potete trovare anche dei brani che nel nostro paese sono ancora coperti da diritto d’autore. Date un’occhiata a questa pagina: http://imslp.org/wiki/Public_domain per capire meglio il problema della diversità delle leggi sul diritto d’autore nei diversi paesi. Sarà interessante notare come in Canadà il diritto di un autore sulle sue opere scada 50 anni dopo la sua morte (e non 70, come avviene in Italia, in Europa, e diversi altri paesi); la legislazione negli Stati Uniti è ancora diversa: il copyright si applica per 95 anni a partire dalla data della prima pubblicazione dell’opera (quindi, in questo momento, dal 1923), indipendentemente dalla data di morte dell’autore.

Capirete che i problemi sui copyright delle opere sono ben complessi, vista la legislazione differente. E infatti questo sito ha avuto i suoi bravi problemi, è sparito dal web per un bel po’, e ora è riapparso, ma con il problema che alcune opere, pur a catalogo, non sono ancora disponibili, in quanto il riconoscimento dello status di opera di pubblico dominio è ancora in corso.

Indubbiamente Internet sta rimescolando le carte della legislazione internazionale, visto che consente a chiunque di attraversare tutte le frontiere con un click… siamo agli albori di una grande rivoluzione nella cultura, davvero…

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Giu 162008
 

Il Cd di Stefano LigorattiGentili amici, ecco ora il podcast della trasmissione andata in onda su Radio Classica Lunedì 16 giugno, alle ore 16, condotta da Luca Ciammarughi, con ospite… la sottoscritta.

Abbiamo parlato di un argomento molto importante: il futuro della musica…. e della musica classica in particolare. Sono partita da un’analisi del mercato discografico italiano, e della grave crisi in cui versa la vendita dei CD, per parlare poi di una cosa che mi sta molto a cuore: i giovani musicisti e le loro reali possibilità di incidere musica.

E’ stato anche presentato, in diretta, il nostro CD “Variazioni… e dintorni”, inciso da Stefano Ligoratti. Si tratta di un Cd che contiene sia pezzi “di nicchia” (addirittura una prima incisione assoluta al pianoforte, per le “Variazioni sulla follia” di Carl Philipp Emanuel Bach), sia pezzi del grandissimo repertorio tradizionale, come la celeberrima “Ciaccona” di Bach-Busoni. E infatti abbiamo parlato proprio della scelta del repertorio che viene oggi presentato nelle nuove incisioni, inciso, oltre che della scelta degli interpreti da parte delle Case discografiche.

Penso ne sia venuta fuori una trasmissione piacevole e stimolante: non perdetevi l’occasione di conoscermi meglio, se volete, ascoltando la mia voce e quello che ho da dire sul futuro della musica… è l’opinione, in diretta, di un modesto operatore culturale che sta dedicando tutta la sua vita all’obiettivo di far vivere la grande musica. Insomma, di cose da dire, per conoscenza diretta, ne ho parecchie. Parliamone: commentate pure qui e discutiamo insieme di questi grandi temi che interessano tanto i giovani musicisti.

Nel podcast potete ascoltare i seguenti brani: dal CD di Stefano Ligoratti “Variazioni… e dintorni”:

  • Carl Philiph Emanuel Bach (1714-1788): 12 Variationen auf die Folie d’Espagne in d” Wq118/9 – H263 (1778) – durata 8:44
  • Bach-Busoni (1685-1750 ~ 1866-1924): “Chaconne” aus der Partita II für Violine BWV 1004 – (1720 ~ 1920) – durata 15:19

e, dal Cd della Casa “Accent” inciso al fortepiano da Linda Nicholson, Il Cd di Linda Nicholson

  • due “Bagatelle” di Ludwig Van Beethoven, tra cui la famosa “Per Elisa”.

La qualità audio, ovviamente, è quella di una trasmissione registrata via web e diffusa in podcast in MP3 a 64 Kb… per chi volesse ascoltare la musica al massimo livello, è ovviamente disponibile il CD sul nostro sito al link:

http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?cPath=47&products_id=152

E’ anche possibile acquistare le singole tracce in formato MP3 a 128 Kb: http://lnx.classicaviva.com/catalog/index.php?cPath=23_31&sort=3a&page=4

Ed ecco il podcast: buon ascolto!

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Mag 022008
 

Questo è un invito! Il Comune di Dorno (in cui risiede ClassicaViva), ha organizzato anche quest’anno la Fiera regionale, per il 3 e 4 maggio.

Nell’ambito della Fiera, organizzata in collaborazione con la provincia di Pavia, La Regione Lombardia e la Pro-Loco di Dorno, ci fa particolarmente piacere segnalare l’evento di chiusura, perché si tratta di un concerto del nostro Direttore Artistico, Stefano Ligoratti. Il concerto è ad ingresso libero, per cui… tutti gli amici di ClassicaViva e gli amanti della grande musica sono i benvenuti!

Per festeggiare questo evento insieme ai nostri amici e lettori del blog vi offriamo qui, in podcast, la registrazione del famosissimo brano finale in programma, che Stefano ha appena finito di registrare nella nostra sala di incisione, la “Toccata e Fuga in re minore BWV 565”, di Bach, nella splendida trascrizione di Ferruccio Busoni: [display_podcast]

Ecco i particolari:

Sala Walter Damiani – Piazzetta Volontari del Sangue (P.zza Bonacossa) – Dorno

Domenica 4 maggio 2008 – ore 20.45

Stefano LigorattiConcerto del pianista Stefano Ligoratti

“Appassionatamente…”

Programma

  • Ludwig Van Beethoven: Sonata in fa min. “Appassionata” op. 57, nei tempi:
    • I. Allegro assai
    • II. Andante con moto
    • III. Allegro ma non troppo
  • Johannes Brahms: Rhapsodie op. 79 n. 2

Intervallo

  • Frédérick Chopin:
    • Studio Op. 10 n. 1
    • Studio Op. 25 n. 11
    • Notturno in mi minore, Op. 72 n. 1
    • Notturno in do# min. op. postuma
    • Polacca in la magg. n. 1 op. 40
    • Polacca in la bem. Magg. Op. 53
  • Bach-Busoni: Toccata e Fuga in re min. BWV 565
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Mar 212008
 

ramo fioritoStamattina sono stata svegliata dal messaggino di un caro amico, che diceva “Auguri! Che la tua vita fiorisca come la primavera…” Estendo l’augurio a voi tutti… con gli anni ho imparato ad apprezzare sempre di più le piccole cose belle che la vita ci offre, e un albero che fiorisce è una tra queste.

Ma il 21 marzo è un’altra data molto cara ai musicisti: è il compleanno di Johann Sebastian Bach! Auguri anche a Bach, dunque, ed eterna riconoscenza da parte del genere umano per tutta la bellezza che ci ha donato e che continua ad emozionarci nei secoli. Per celebrarlo, vi offro un podcast che amo molto: si tratta della registrazione live di un concerto organistico svoltosi a Pordenone il 17/12/2004, nella Chiesa del Seminario Diocesano, per la settimana organistica organizzata dal Comune di Pordenone in collaborazione con il Conservatorio “G. Verdi di Milano”. E’ la meravigliosa Fantasia et Fuga g-moll BWV 542, nell’esecuzione del nostro Direttore artistico Stefano Ligoratti, allora diciottenne. Buon ascolto… non commento l’esecuzione, vi lascio il piacere della scoperta.

Stefano Ligoratti per J. S. BachStefano ha talmente amato questo brano da averlo trascritto (e spesso diretto) per ensemble e poi per clavicembalo e orchestra d’archi (trovate la partitura nel nostro catalogo a questo link http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?products_id=223, dove potete anche leggere una bella biografia di Bach).

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Mar 132008
 

Segnaliamo un concerto davvero imperdibile: il clavicembalista Ruggero Laganà suona a Milano,
sabato 15 MARZO 2008, ORE 17 – SALA VIII DELLA PINACOTECA DI BRERA

per la rassegna Primavera 2008 • BreraMusica • 4 concerti alla Pinacoteca di Brera, organizzati dalla Società del Quartetto di Milano
Ingresso alla Pinacoteca e al concerto: € 5
I primi 20 Soci che acquisteranno il biglietto (da prenotare presso la segreteria della Società), avranno diritto a un posto riservato nelle prime file.
Visite guidate a Capolavori scelti della Pinacoteca di Brera, ore 15.30 (prenotazione obbligatoria, max. 25 persone, tel. 02 72263.204).
Ecco il raffinato programma, centrato sul tema “Follia di Spagna”

Ruggero Laganà in concertoAnonimo spagnolo (fine ‘500) – Folias
G. Frescobaldi – Partite sopra Folia
G. Frescobaldi – Cento Partite sopra Passacagli
B. Storace – Follia
B. Storace – Ciaccona
A. Scarlatti – Toccata in re di ottava stesa
A. Scarlatti – Variazioni sulla Follia
C.P.E. Bach – Sonata VI in sol maggiore Wotq 55
C.P.E. Bach – 12 Variazioni sulla Follia d’Espagne
D. Scarlatti – Sonata in fa minore K 239
D. Scarlatti
– Sonata in re minore K 141
D. Scarlatti – Sonata in re maggiore K 45
In passato abbiamo già avuto modo di recensire sulla nostra rivista on-line il Maestro Laganà (i suoi 2 CD sulla “Follia”, e uno dei suoi recital), e linkiamo quindi qui i nostri articoli per approfondimento: si tratta infatti, a nostro parere, di un musicista dallo strepitoso talento. Ascoltarlo è un’esperienza assolutamente stupefacente. Lo consigliamo caldamente a chi finora non avesse ancora avuto modo di assistere ad uno dei suoi recital.
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Gen 232008
 

E’ ora di ristorare lo spirito, smarrito da tante questioni burocratiche, con un po’ di grande musica. Ho trovato per voi su Youtube, link: http://www.youtube.com/watch?v=BRhiphWE8fw, (grazie all’autore, benemerito quanto misterioso!), questo rarissimo video di Arturo Benedetti Michelangeli che suona dal vivo la Toccata e Fuga in re minore di J. S. Bach, trascritta da Ferruccio Busoni, a Roma, in un concerto alla Basilica di Massenzio. Godiamoci un momento di pura bellezza…

BRhiphWE8fw

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Nov 182007
 

vEc4YWICeXk&feature=relatedQuesto video, invece, l’ho trovato io. Ancora Bach (Prelude from Suite for Solo Cello No. 1 in G Major, BWV 1007 performed by Yo-Yo Ma), e decine di meravigliose bellezze cinematografiche nel raffinato – ça va sans dire – bianco e nero che rende magico il tutto. Magie del morphing… cosa non ci può dare l’informatica, nelle mani giuste? Grazie all’autore di questa vera opera d’arte, ecco il suo profilo http://it.youtube.com/user/eggman913

Nov 182007
 

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Riprendo un post interessantissimo dal blog di Mauro Graziani, http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/770

Si tratta di un video, realizzato con la tecnica del morphing, che mostra, sulle note della sarabanda dalla Suite no. 1 per violoncello solo di J. S. Bach, decine e decine di ritratti di donna, su un periodo storico di almeno 500 anni di arte.

Per ristorarci un poco dalle fatiche quotidiane con la bellezza… Auguro a tutti coloro che sono soli di trovare presto una compagna bella come uno dei quadri che ci vengono mostrati.

Mar 272007
 

Un articolo molto interessante del nostro nuovo collaboratore Davide Rabacchin, che vuol essere anche lo stimolo ad un dibattito che vorremmo qui iniziare: scrivete a rivista@classicaviva.com

Postdam 1747. E’ una tiepida serata di primavera.bachgrande Bach è giunto in città per trovare Carl Philipp Emanuel, suo figlio e direttore del coro alla corte di Federico il Grande.

Il re, amante della musica e lui stesso solista di concerti per flauto, aspettava da tempo questa visita. Sovente aveva sollecitato Carl accennando, in modo discreto, al fatto che una visita del vecchio Bach gli avrebbe fatto molto piacere.

Una volta saputo del suo arrivo, Federico rinuncia seduta stante alla sua esibizione. Lascia al vecchio Bach la libertà di improvvisare, suggerendogli di volta in volta i temi da sviluppare.

Ritornato a Lipsia, Bach compose il tema ricevuto dal re, a tre e a sei voci, e lo fece stampare con il nome di Musikalisches Opfer, ovvero l’Offerta musicale, il punto più alto raggiunto da Bach nella tecnica del contrappunto.

escher

Maurits Cornelis Escher (1898-1972)Escher, autorefenzialità

Uno dei canoni più strani dell’Offerta è il “Canos per tonos” a tre voci, nel quale la voce più alta espone una variazione del “Tema Regio” e le due voci sottostanti sono un’armonizzazione del tema centrale.

La stranezza di questo canone sta nel fatto che quando il tema giunge alla conclusione (o sembra giungerci) non è più in do minore ma in re minore. Ripetendo il processo si arriva alla tonalità di mi, poi alla tonalità di fa e così via. Dopo un certo numero di iterazioni ci si aspetterebbe di trovarsi ad una tonalità più alta. E invece no! Ci si ritrova alla tonalità di partenza; e così all’infinito. Queste modulazioni successive inducono l’orecchio ad aspettarsi una tonalità più alta rispetto a quella di partenza, ma dopo la sesta modulazione ci si ritrova, non senza un forte capogiro, alla tonalità di partenza. Dunque, salendo o scendendo da una scala con organizzazione gerarchica, ci si ritrova al punto di partenza.

Maurits-Cornelis-Escher_002
Il capolavoro di Maurits Cornelis Escher (1898-1972), “Salita e Discesa” (1960), nel quale file di monaci salgono o scendono una scala chiusa in un ciclo infinito, su una costruzione che è impossibile da costruire, ma che è possibile disegnare solo avvalendosi di stranezze della percezione e della prospettiva.

Dato che ogni “copia” del canone conserva l’informazione originaria, cioè il tema originario, è evidente che tale trasformazione – che mantiene l’informazione – è equivalente al termine matematico di isomorfismo. E questo ci porta di tutto punto all’interno di un universo semantico contiguo, l’universo del numero, ovvero la mathesis. Contiguo. Ma avremmo potuto dire speculare visto che le strutture penta-dimensionali della musica hanno un corrispettivo nel linguaggio della matematica.

In particolare, il canone utilizzato nell’Offerta può essere interpretato con il “Teorema dell’incompletezza” di Gödel (questa è la tesi esposta da Hofstadter in Gödel, Escher, Bach: un’eterna ghirlanda brillante).

Potrebbe sembrare assurdo, ma in questa teoria, complessa e inaccessibile a non addetti ai lavori per il grado di tecnicismo e di astrazione di cui si serve, si formalizza un’intuizione, semplice ma robusta, che fece la sua comparsa più di duemila anni fa.

La questione riguarda il famoso paradosso di Epimenide, ai più conosciuto come “paradosso del mentitore”:

…se Epimenide da Creta afferma: tutti i cretesi mentono, allora Epimenide dice il vero o dice il falso?

Non c’è soluzione di senso per questa proposizione visto che in tutti e due i casi abbiamo come unica possibilità una contraddizione. Infatti, se Epimenide dice il vero, allora è ovvio che dice il falso; d’altro canto se dice il falso, và da sé che sta dicendo il vero.

È evidente a questo punto che siamo all’interno di un circolo vizioso, un labirinto logico che non ammette alcuna via d’uscita.

Non abbiamo bisogno di sforzarci molto per trovare altri esempi di questo semplice ragionamento circolare. Il primo ce lo suggerisce Bertrand Russell, uno dei più importanti filosofi della matematica del secolo scorso. L’argomento suona pressappoco così:

…in un villaggio dove tutti gli uomini sono rasati, c’è un solo barbiere il quale rasa tutti gli uomini che non si radono da soli. Orbene: chi rade il barbiere?

Se distinguiamo gli uomini del villaggio in due insiemi, quelli che si radono da soli e quelli che si fanno radere dal barbiere, ricadiamo di nuovo nella “reductio ad absurdum”.

Un ultimo esempio, più subdolo e forse un tantino naif. Leggete la proposizione che segue e stabilite se è vera o è falsa:

 “questa proposizione è falsa”

Non preoccupatevi se comincia a girarvi la testa. È normale. Ci sono voluti decine e decine di secoli per comprendere queste stranezze e per ricondurle a forza in una logica di umana comprensione.

godel

Kurt Gödel

Kurt Gödel dimostrò che, all’interno di un sistema matematico, ad esempio l’aritmetica, è possibile derivare degli enunciati che sono indimostrabili a partire dagli assiomi di base (ovvero le regole grammaticali attraverso le quali è lecito combinare le parole – ovvero le formule –  in modo sensato). Se si definisce una struttura assiomatica come “coerente”, allora l’insieme stesso degli assiomi sarà incompleto, cioè esisterà sempre una domanda che non troverà risposta sulla base di questi.

Detta in altro modo la tesi di Gödel suona grosso modo così: potete sforzarvi finché volete, costruire senza posa le più astratte e perfette strutture matematiche possibili, ma non c’è via di scampo poiché ogni sistema matematico contiene in sé proposizioni irrimediabilmente non decidibili. Questa proprietà viene anche detta ricorsività e su di essa si è sviluppata buona parte della logica-matematica contemporanea.

La matematica nella vita e nella musica

Nonostante le apparenze, la ricorsività non è un preziosismo tecnicistico creato da personaggi strani e un pochettino disturbati, come potrebbero sembrare a prima vista i matematici. Tutt’altro. La possiamo trovare praticamente ovunque in natura: dalle formazioni calcaree alla composizione musicale. E l’Offerta di Bach è lì a dimostrarcelo.

D’altra parte i legami tra la matematica e la musica sono noti da sempre: dalle teorie orfico-pitagoriche degli antichi alle ricerche astronomiche di Keplero.

È chiaro che non possiamo pensare alla musica come ad una produzione cognitiva priva di rilevanza conoscitiva, ma possiede quantomeno un significato che è sovra-determinato rispetto alla comprensione che ne abbiamo a livello percettivo. Forse, aveva ragione Leibniz quando ebbe a dire:

“ascoltare la musica equivale alla nascosta attività aritmetica di un animo che non è consapevole di effettuare un calcolo, ma che ne percepisce il risultato in termini di piacevolezza”

(G.W. Leibniz, Die Philosophischen Schriften, a cura di Gehrard, Lorenz, Leipzig, 1932, pp. 605-606)

Davide Rabacchin

Riferimenti bibliografici

godelescherbachHofstadter D., “Gödel, Escher, Bach: un’eterna ghirlanda brillante” (trad. it. Adelphi, Milano, 2001).

Nagel T., “La prova di Gödel” (trad. it. Boringhieri, Torino, 1961).

Lucas J.R., “Mind, machines and Gödel”, in Philosophy 36, 1961.

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!