Ott 302009
 

Alessandro Rossi canta a Milano a “Le scimmie”Un bell’evento a Milano, in pieno week-end di Halloween…

Un artista prodotto da ClassicaViva come poeta, con degli splendidi audiolibri che vi invitiamo ad ascoltare in questo podcast (da una nostra trasmissione a Radio Classica): http://www.classicaviva.com/blog/2008/10/05/podcast-a-radio-classica-con-gli-audiolibri-del-poeta-alessandro-rossi/

Se abitate nella zona di Milano, venite allora a un concerto interessante ed inconsueto domenica 1 novembre 2009. Alle ore 21,30, presso lo storico locale “le Scimmie” (Via Ascanio Sforza, 49), si terrà una bella serata di poesie e canzoni del poeta e cantautore Alessandro Rossi.

Ad applaudire ci  sarò, con piacere, anche io, in quanto suo editore, e sua amica. Alessandro è un artista completo, un poeta che è anche musicista (si accompagna infatti con la chitarra, improvvisando ogni volta nuove armonie),  cantautore, attore.

Quando l’ho ascoltato per la prima volta, in un concerto dal vivo al Mantova Musica festival,   l’ho immediatamente riconosciuto come un grande poeta. Una vera folgorazione, la mia, simile a quella provocata dal primo incontro con Nazim Hikmet, o con Neruda…

La chitarra commenta, sottolinea, fa da moderno tappeto sonoro ai suoi versi: poesie completamente originali, lette o cantate tutte di un fiato, che non è possibile ricondurre ad alcuna “scuola” o corrente. Sembrano scritte direttamente “con il sangue”, in linguaggio però asciutto, essenziale, “senza pelle”, diretto, comunicano emozioni ogni volta diverse, ma sempre, indiscutibilmente, vere, profonde, con una incredibile capacità di scavo nelle profondità dell’animo umano. Poesie che sembrano ballate, moderne ballate di un cantore dal sapore antico, un rinato “troubadour”, un menestrello, erede di quel connubio delicato e fragile tra musica e poesia, che evoca immediatamente Jacques Brel e Fabrizio De André, un poeta che genera bellezza ad ogni verso, con stupefacente naturalezza.

Arrivederci a domenica sera a Milano, dunque!

 

Ago 092008
 

Cari amici, pubblico qui un contributo molto stimolante del Maestro Vincenzo Vinci, del Conservatorio di Ferrara, scritto a commento della Trasmissione di Radio 3, da noi pubblicata in podcast.

Basta con la nostra stramaledetta esterofilia e la nostra solita propensione a deprezzarci!

Il Maestro Vincenzo Ninci, organista“Devo prima di tutto dire che alcuni interventi sono stati molto interessanti e “ben assestati”, lucidi e tali da fotografare perfettamente le nostre condizioni di lavoro. Ma c’è anche tanta confusione, nelle opinioni di molti…

Che dire di colui che si definisce “musicista dilettante e laureando in musicoterapia”…? Quando dice che gli insegnanti lavorano poco, “SOLO due giorni alla settimana”, e che gli insegnanti di pianoforte potrebbero (evidentemente realizzando così un perfetto connubio fra l’ottica dei tagli alla Tremonti e quella dell’aumento di produttività alla Brunetta…) insegnare anche solfeggio, o altre discipline, nei restanti giorni…
Come rapportare questo suo giudizio a quello di chi – giustamente, in linea di principio – afferma che il corpo insegnante dovrebbe essere obbligato a dimostrare una carriera musicale autentica e “militante”?
Come pretendere allora che noi – ed è una richiesta sacrosanta – portiamo ai nostri studenti la nostra esperienza viva di musicisti attivi (non solo “insegnamento”, ma “apprendimento”) se veniamo obbligati a cinque o più giorni di servizio alla settimana? Quando dovremmo studiare? Quando potremmo tenere concerti? Solo nei nostri 32+4 giorni di ferie annuali?
Quindi già questo non funziona: confusione, solo confusione.

E sempre il futuro musicoterapeuta – se non erro – ha detto che se è vero che molti studenti stranieri vengono da noi a perfezionarsi, è vero anche che sono molti di più gli italiani che vanno a studiare all’estero… Ed ha citato il caso dell’organo. Non posso non ribattere, visto che la cosa mi punge sul vivo, quale insegnante di organo ed organista.

Anzitutto, e in generale, non trovo niente di strano nel fatto che gli stranieri vengano qua e che noi andiamo all’estero. Lo scambio di esperienze e di conoscenza porta semplicemente beneficio a tutti. Se gli stranieri vengono qua significa che i nostri insegnamenti sono ritenuti validi ed interessanti, così come lo sono quelli dei maestri presso i quali noi andiamo (o siamo andati) oltralpe. E che male c’è? Che male c’è, se non la solita nostra stramaledetta esterofilia e la nostra solita propensione a deprezzarci…?

Nel caso dell’organo (visto che è stato citato, non posso esimermi dal puntualizzare!) c’è un fattore ancora diverso, e fondamentale, evidentemente non considerato dal nostro futuro musicoterapeuta.
Scusatemi se divento “tecnico”… Parlare di “organo” non ha senso: è  solo un nome generico. Si chiamano così tantissimi strumenti completamente diversi fra di loro, per stile, sonorità, dimensioni, repertorio, e spesso anche misure fisiche di tastiere e pedaliera. Il primo vero insegnante di qualsiasi organista è… lo strumento! Se si vuole veramente comprendere Bach, non si può prescindere dalla visita e dallo studio dei suoi strumenti, sui suoi strumenti, che si trovano in Germania, per esempio. Altrettanto si può dire per la musica francese fra ottocento e novecento, impossibile da capire a fondo su strumenti italiani: occorre andare in Francia. E così via… Analogamente dovrà  fare chi volesse studiare Frescobaldi: deve venire a studiare in Italia.
Per questo motivo, forse ancor più che per tutti gli altri strumentisti, la formazione di un organista non può prescindere dallo studio all’estero, non foss’altro che per la conoscenza degli strumenti originali, sotto la guida di chi li conosce bene.
Anche riguardo a questo, quindi, tanta confusione.

Per finire, ho avuto un sussulto nel sentire il collega che definisce la categoria “non all’altezza” di traghettare i conservatori dal vecchio al nuovo sistema. A prescindere dal fatto che esprimere un simile giudizio per tutta la categoria è semplicemente offensivo, e che – se proprio vuole – può parlare solo per se stesso, tale affermazione è talmente ridicola da smontarsi da sola.
Una semplice riflessione: cosa facevamo noi fino a prima della legge 508? Insegnavamo una disciplina musicale “al più alto livello possibile nel nostro paese” e conferivamo “il titolo di studio più alto possibile”.
Per questo siamo stati reclutati, e per questo siamo stati valutati attraverso concorsi per titoli e/o per esami. Cosa risaputa ed assodata, per cui non mi dilungo oltre.
Una volta che la legge 508 traghetta i conservatori verso il rilascio di lauree di I e II livello (ovvero i titoli di studio piu’ alti possibili a tutt’oggi), perché  mai noi dovremmo automaticamente diventare inadeguati a fare… ciò che facevamo fino ad ieri??? Forse perché ci dobbiamo mettere in discussione rivedendo programmi e facendo evolvere il nostro lavoro verso un qualcosa di piu’ attuale? Ma ben venga! Quindi se eravamo idonei ieri, lo siamo anche oggi, così come i professori universitari, che hanno traghettato la “vecchia” laurea verso la nuova con la struttura del “3+2”, senza mai sognarsi di mettere se stessi in discussione in quanto a competenze e requisiti per attuare questo cambiamento.

E quindi ecco la mia provocazione: se qualche collega si sente inadeguato, o non se la sente di lavorare col nuovo impegno che ci è richiesto, piuttosto che spargere fango su tutti gli altri (il sospetto che ciò venga fatto per sentirsi meno “soli” è forte, d’altra parte si sa che “mal comune, mezzo gaudio”…), abbia un guizzo di coerenza e si licenzi. Cambi mestiere, che sarà tanto di guadagnato per tutti: per se stesso, per i colleghi, per chi troverà un posto di lavoro in più, e per i potenziali allievi.”

Vincenzo Ninci
Docente Conservatorio di Ferrara

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Ago 012008
 

Cari amici, è agosto… e in agosto si preparano sempre tutte le novità che poi ci ritroviamo a settembre. Le novità che bollono in pentola per il mondo degli studi in generale, e degli studi musicali in particolare, sono davvero molte. Dobbiamo parlarne e conoscere le cose e non restare passivamente alla finestra…

Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Maria Stella GelminiAllora, per prima cosa, cliccare qui per ascoltare in streaming audio in podcast la trasmissione radio RAI (Radio anch’io) con la lunga intervista al Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini, andata in onda il 24 luglio 2008.

Vi troverete importanti novità, soprattutto in merito alle SISSIn pratica il ministro Gelmini e il Governo intendono realizzare una riforma del reclutamento degli insegnanti, che prevede l’eliminazione delle SSIS. In particolare, ascoltate intorno al minuto 10 e dal minuto 20 in poi.

“Questo però ovviamente riguarda il futuro. Chi è già iscritto non perderà i propri diritti. Gli specializzandi del nono ciclo saranno comunque gli ultimi ad essere inseriti in graduatoria, gli ultimi ad entrare nel mondo della scuola con il vecchio sistema.” Queste sono dichiarazioni del Senatore Fabrizio Di Stefano (Pdl), autore di un Ordine del giorno – accolto dall’esecutivo – con il quale il governo Berlusconi si è impegnato a risolvere un problema che riguarda 11.800 persone in tutta Italia, contenute in un articolo molto interessante e che fa bene luce su questa faccenda così complicata. Per capirci meglio qualcosa, sopratutto se non siete stati direttamente interessati, leggetelo qui.

Ricordiamo, per chi magari non lo sapesse, che le SISS sono le scuole di specializzazione post-laurea per l’insegnamento nella scuola secondaria e durano circa due anni.
Si potevano frequentare presso tutte le Università che avevano attivato l’indirizzo e la classe di proprio interesse. Aggiungiamo che sono, da sempre, molto costose e molto discusse da parte dei futuri docenti. Riguardano, stando ai numeri in circolazione, almeno 20.000 persone.

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Giu 162008
 

Il Cd di Stefano LigorattiGentili amici, ecco ora il podcast della trasmissione andata in onda su Radio Classica Lunedì 16 giugno, alle ore 16, condotta da Luca Ciammarughi, con ospite… la sottoscritta.

Abbiamo parlato di un argomento molto importante: il futuro della musica…. e della musica classica in particolare. Sono partita da un’analisi del mercato discografico italiano, e della grave crisi in cui versa la vendita dei CD, per parlare poi di una cosa che mi sta molto a cuore: i giovani musicisti e le loro reali possibilità di incidere musica.

E’ stato anche presentato, in diretta, il nostro CD “Variazioni… e dintorni”, inciso da Stefano Ligoratti. Si tratta di un Cd che contiene sia pezzi “di nicchia” (addirittura una prima incisione assoluta al pianoforte, per le “Variazioni sulla follia” di Carl Philipp Emanuel Bach), sia pezzi del grandissimo repertorio tradizionale, come la celeberrima “Ciaccona” di Bach-Busoni. E infatti abbiamo parlato proprio della scelta del repertorio che viene oggi presentato nelle nuove incisioni, inciso, oltre che della scelta degli interpreti da parte delle Case discografiche.

Penso ne sia venuta fuori una trasmissione piacevole e stimolante: non perdetevi l’occasione di conoscermi meglio, se volete, ascoltando la mia voce e quello che ho da dire sul futuro della musica… è l’opinione, in diretta, di un modesto operatore culturale che sta dedicando tutta la sua vita all’obiettivo di far vivere la grande musica. Insomma, di cose da dire, per conoscenza diretta, ne ho parecchie. Parliamone: commentate pure qui e discutiamo insieme di questi grandi temi che interessano tanto i giovani musicisti.

Nel podcast potete ascoltare i seguenti brani: dal CD di Stefano Ligoratti “Variazioni… e dintorni”:

  • Carl Philiph Emanuel Bach (1714-1788): 12 Variationen auf die Folie d’Espagne in d” Wq118/9 – H263 (1778) – durata 8:44
  • Bach-Busoni (1685-1750 ~ 1866-1924): “Chaconne” aus der Partita II für Violine BWV 1004 – (1720 ~ 1920) – durata 15:19

e, dal Cd della Casa “Accent” inciso al fortepiano da Linda Nicholson, Il Cd di Linda Nicholson

  • due “Bagatelle” di Ludwig Van Beethoven, tra cui la famosa “Per Elisa”.

La qualità audio, ovviamente, è quella di una trasmissione registrata via web e diffusa in podcast in MP3 a 64 Kb… per chi volesse ascoltare la musica al massimo livello, è ovviamente disponibile il CD sul nostro sito al link:

http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?cPath=47&products_id=152

E’ anche possibile acquistare le singole tracce in formato MP3 a 128 Kb: http://lnx.classicaviva.com/catalog/index.php?cPath=23_31&sort=3a&page=4

Ed ecco il podcast: buon ascolto!

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Mag 262008
 

Il pianista Stefano LigorattiPrima che i dischi 33 giri entrassero in produzione, ogni radio che si rispettasse aveva tra i suoi dipendenti almeno un pianista che suonava in diretta. Ispirandosi al film premio Oscar “The Pianist” di Roman Polanski, Radio Classica ha deciso di restaurare questa tradizione e di ospitare ogni settimana un solista alla tastiera che racconta i segreti e le curiosità delle composizioni più affascinanti della storia della musica.

“Il Pianista” va in onda tutti i martedì alle 19.10 e in replica la domenica alle 16.Tra i suoi ospiti recenti, ci sono stati: Gianluca Cascioli, Mariangela Vacatello, Andrea Bacchetti, Roberto Prosseda e il compositore Giovanni Allevi.

Domani, martedì 27 maggio, alle ore 19.00, la trasmissione, condotta da Luca Ciammarughi, ospiterà Stefano Ligoratti, il nostro Direttore Artistico, che potrete quindi ascoltare in diretta nell’esecuzione della Sonata in fa min. “Appassionata” op. 57, di Ludwig Van Beethoven, nei tempi: I. Allegro assai, II. Andante con moto, III. Allegro ma non troppo. Molto interessante anche l’intervista al nostro giovane pianista, che, da compositore e Direttore d’Orchestra qual è, analizzerà la Sonata beethoveniana, mostrandone anche alcuni aspetti poco noti.

Come di consueto, la trasmissione verrà replicata anche domenica 1 giugno, alle ore 16.

In attesa del programma radiofonico, se volete vedere questo pianista in azione (link alla sua pagina web: http://www.classicaviva.com/stefanoligoratti.htm), ecco un video registrato dal vivo nel dicembre 2007, con la famosa “Ciaccona” di Bach nella trascrizione di Ferruccio Busoni (è il pezzo più scaricato dal nostro player audio, qui nella barra di destra… siamo a più di 100 download al giorno! Pensiamo quindi di farvi cosa gradita proponendovi questo video).

Bach-Busoni, Ciaccona, by Stefano Ligoratti

La musica trasmessa da Radio Classica è tratta da una discoteca ampia, varia e continuamente aggiornata, e le selezioni sono accompagnate da notizie accurate su autori, opere, esecutori. Alcune trasmissioni, poi, ruotano attorno a temi particolari, come le varie epoche della musica, le storie dei grandi direttori, i diversi strumenti; mentre specifiche rubriche annunciano con anticipo gli appuntamenti da non perdere tra concerti e festival. Per le frequenze nelle varie città d’Italia, il palinsesto, e tutte le altre info, visitate il sito: http://www.radioclassica.fm

E’ possibile ascoltare Radio Classica anche da Internet: nella barra a destra di questo post trovate i link diretti per attivare lo streaming audio, e consultare i palinsesti. Date un’occhiata alla programmazione: per gli appassionati è una delle pochissime occasioni di ascoltare bella musica e programmi interessanti (Radio Classica trasmette anche su SKY).

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Feb 292008
 

Annunciamo con piacere ed orgoglio la pubblicazione del primo della nostra collana di audiolibri letterari. Si tratta della celebre novella “Pallino e Mimì”, di Luigi Pirandello. La tenera e triste storia di due cagnolini, una amara parafrasi di molte storie umane…

Trovate tutti i particolari nella scheda sul nostro catalogo on-line, all’indirizzo http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?cPath=54&products_id=246

La novità del nostro audiolibro consiste nel fatto che, alla raffinata e piacevolissima interpretazione dell’attore Paolo Spennato, abbiamo accostato dei commenti musicali tutti originali, appositamente creati per quest’opera, a cura di Stefano Ligoratti, che ha realizzato delle improvvisazioni al pianoforte dopo un accurato studio di ogni novella, inventando per noi una splendida musica descrittiva, composta “ad hoc” per creare l’atmosfera adatta alle varie situazioni narrative: un commento sonoro, completamente originale ed inedito, ideato con la stessa logica utilizzata per il cinema.

Consigliamo l’ascolto dei nostri audiolibri a chiunque voglia approfondire la propria cultura in modo semplice e simpatico, sfruttando magari i tempi morti di un viaggio in automobile: una valida alternativa all’ascolto delle radio… Il file che potrete acquistare e scaricare on-line è un normale file in formato MP3.

Oltre alla consueta anteprima, ecco un video che abbiamo creato per YouTube, che contiene i primi 7 minuti dell’audiolibro, montati su immagini…

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Nov 162007
 

Ciao a tutti,

stasera, inaugurato finalmente questo blog, mi sono messa a navigare in cerca di altri blog che parlino di musica classica, e ne ho trovato uno davvero molto interessante: ve lo segnalo: http://www.maurograziani.org/wordpress/

E il sito di un musicista raffinato e di un grande tecnico informatico: una combinazione esplosiva!

Io non sono una musicista, solo una grandissima appassionata, ma anche io, come Mauro, ho la vita che ha camminato su binari paralleli: l’arte… e l’informatica. Da qui, una grande, istantanea simpatia.

Buona lettura
Ines

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!